Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

Cup of tea and fried bread

Dublin – 3 years, 10 months, etc etc

Come sapete da un po’ di tempo prendo lo shuttle per andare a lavoro, informazione utile per le stalker alla lettura, la mattina dopo aver firmato gli autografi (ormai sono famoso qui a dublino grazie a questo blog) mi imbarco in questo pulmino guidato, come vi dicevo prima, da un simpatico signore dublinese di oltre 70 anni che mi racconta tutte le storie che gli sono capitate.

Considerate che ha 70 anni e guida il pulmino da 80, fate voi.

Insomma, oggi mi raccontava di una diciassettenne ubriaca che guidava a Palmerstown e ha tirato giu’ un palo con la macchina, drink-driving; poi ad un certo punto si e’ dilungato in una discussione che ha avuto con un giovane, l’autista del pulmino sosteneva che non si deve drink-driving e l’altro diceva che she was fine, solo un paio di bottiglie; fatto sta che mi ha raccontato tutta la discussione e a un certo punto, dopo l’ennesimo I said bla bla bla he said bla bla bla Isaiddyoumustbejoking etc etc ho perso il filo e ho cominciato a non capire niente. (Chiarimento per i gizzo alla lettura: il tipo stava raccontandomi il colloquio imitando entrambe le parti, se’ stesso e l’altro ragazzo, non ero mica io che discutevo con lui, io ascolto e basta).

Detto cio’, leggevo su irlandando, metterei il link ma sono annoiato, di discussioni riguardo la bevanda piu’ popolare a dublino (in questo momento il vostro blogger alcolista sta tracannando una latta di smiddics (lo so che non si scrive cosi’)), molti dicevano la Guinness che, come sapranno i miei lettori del blog, e’ la birra dei vecchi. Eccetto del signore che guida il pulmino, lui beve solo smiddics, quando non guida.

Insomma, tutti dicevano di questa meravigliosa guinness, com’e’ bello il sapore della guinness a dublino (ok e’ vero e’ diversa), sembra di stare al pub quando la bevi (in effetti se la bevi al pub SEI al pub, non e’ che sembra di stare al pub), com’e’ affascinante, etc etc, tralasciando, spero in buona fede, gli ovvi effetti collaterali della Guinness: peti a tempesta e cagarella.

Point of Ken o Smiddics tutta la vita, tranne quando mi sento in animo irlandese, allora prendo la ghines, point of the black stuff.

Cosa vi volevo dire con cio’? Bohhhh
ah ecco, il signore del pulman, che io adesso potrei chiamare il mio referente nei confronti della vera dublino ma che per amore di brevita’ continuero’ a chiamare “signore del pulman” mi parlava di una vera cena da dio:
1) cup of tea
2) fried bread
3) and a sausage

La terza cosa l’ha aggiunta ridendo, come se fosse qualcosa di eccezionale, e in effetti potrebbe esserlo, ma non avevo mai pensato al fried bread, quasi 4 anni in irlanda e non conoscevo il fried bread… Isaidyoumustbejoking

Lo preparero’ al prossimo irish breakfast, fritto nello schifo che resta nella padella dopo averci fritto, su una base di burro, in sequenza:
1) pudding bianco e nero
2) sausages (le salsiccette piccoline, no carne, solo pork fat)
3) bacon
4) qualcos’altro che adesso non ricordo

fatto cio’ fried bread e via, per accompagnare.

La ricetta del fried bread e’ molto semplice, ci sono due versioni, una dice di imburrare il pane da entrambi i lati e friggerlo, l’altra dice di friggerlo con quello che c’e’ in padella, nel caso di cui sopra noi preferiremo la seconda versione. E’ chiaro che verra’ fuori una cosa untosa che otturera’ le vostre arterie sul momento, ma non preoccupatevi, si vive una volta sola.

Una volta mi capitava piu’ spesso di fare l’irish breakfast, ora invece ho perso l’abitudine, in genere lo facevo quando c’erano varie persone, l’ultimo che feci in casa fu in donegal (FREDDO PAZZESCO, se ci penso ho gia’ le palle (degli occhi) congelate), l’altro, fuori casa, lo feci con una coppia degli amici di mia moglie, venuti a dublino per il concerto degli U2 e che volevano assolutamente fare l’irish breakfast.

Ovviamente io dissi, ve lo preparo io a casa, no, non e’ stato possibile, lo volevano fare fuori, e’ un po’ difficile lately fare un irish breakfast di pomeriggio (breakfast e’ supposto to be di mattina) ma alla fine siamo riusciti a farlo alla brasserie sixtysix (o qualcosa del genere) che, come voi ben sapete, si trova in george st/camdem st (o candem? boh, o condom?). Non era male, ithastobesaid (non dite youmustbejoking, in questo caso non c’entra).

Ah, ho visto Invictus, grande film, vi consiglio di vederlo in lingua originale, se vedete i film doppiati siete proprio dei loooooserrrrr (/me fa il segno della L con pollice e indice e se lo mette in fronte).

vi saluto, av e gud uan.

8 February 2010 at 22:08 - Comments
antonio
ora che e' cambiato il layout di facebook sono pure out of date, come hanno visto che avevo il blog ...
8 February 10 at 22:38
Antonio, continua a farti questi breakfast che ti viene un attacco alle coronarie a 40 anni... torna alla pasta fatta ...
9 February 10 at 00:03

Senza titolo

Dublin – 3 years, 10 months, etc etc

Stamani avevo pensato a un titolo ma poi l’ho dimenticato, quindi decidero’ il titolo alla fine del post.

Innanzitutto voglio ringraziare i miei 4 lettori per essere sempre presenti, non mi hanno eliminato dai loro bookmark o feed, nonostante dei periodi di silenzio, che credo siano normali. Mi sono commosso.

A parte questo che dirvi, e’ gia’ febbraio, come dicevo stamattina al tipo del minibus che mi porta a lavoro, non so neanche se sia calvo o meno visto che e’ semplicemente un signore anziano che porta sempre la coppola e conosce dublino a menadito, del resto dopo 70 e passa anni di bus vorrei vedere, altro che gps. Purtroppo non riesco a capire tutto quello che dice, parla in un accento di non so dove ma ogni volta devo sforzarmi, se la giornata inizia bene mi sintonizzo e capisco le sue storie, oggi raccontava di quando ha portato la gente a girare un film a Dublino; insomma cose da ridere. Per il momento si occupa di portare la gente al bingo (da ballyfermont a pearse st) e poi riportarla indietro.

A Dublino c’era un limite in centro di 30km/h, adesso e’ stato esteso a qualche strada in piu’ (inutile che vi dico quali, andate a vederlo sull’irish times, tanto la maggior parte dei miei lettori non guidano in centro) e il giorno dopo che e’ stato esteso, cioe’ questo lunedi’, c’erano appostati dei pulmini bianchi sulle quays, della garda (sebbene non si capisse), che scattavano fotografie a ripetizione; e non penso che stessero realizzando un servizio fotografico…

A quanto pare, a quanto dice il city council, c’e’ una statistica di non so quale istituto inglese che usando dati di un periodo di 20 anni circa (so che apprezzate la precisione e l’attenzione ai dettagli di questo blog) ha mostrato che se un pedone viene tamponato da una macchina il cui limite e’ 50km/h, allora al 50% muore, se invece il limite e’ 30km/h pare che ci siano il 5% di possibilita’ di morte. Chiaramente sto parlando di limite massimo di velocita’ nel centro urbano in cui sono state fatte queste statistiche, mica di velocita’ al momento dell’impatto…

Altra curiosita’, questa non annunciata sui giornali: tramite delle ricerche mie personali ho scoperto che i biglietti della DART sono fatti di titano, lunedi’ tornavo da non so dove (attenzione ai dettagli, come sopra…) e dopo aver inserito il mio biglietto per uscire mi accingevo a raccogliere tutti i biglietti che avevo in tasca e con un gesto da *vero uomo* a strapparli tutti insieme per buttarli nella spazzatura a connolly station; dopo un paio di tentativi mi sono accordo che non si strappavano, erano 3 insieme.

Ho pensato che 3 biglietti fossero troppo, magari ero stanco, quindi ho deciso di strapparli a uno a uno ma la mia virilita’ mi ha impedito di farcela, anche con uno sto biglietto non si decideva a strapparsi; ho provato sia in orizzontale, che in verticale che in diagonale, non esisteva un senso per disintegrarlo. Ci credo che poi vogliono costruire l’inceneritore vicino Ringsend, non riuscirebbero a smaltire questi rifiuti speciali altrimenti.

Ho ricevuto vari commenti, stranamente tutti negativi, per il look di questo blog, vi avverto anticipatamente che chiunque volesse consigliarmi un template e’ il benvenuto, sappiate che io non capisco una sega di html e css, mica sono pallotron, quindi lo prendo paro paro e lo installo, se mi piace bene, altrimenti mi tengo questo.

Viva Lucy Pinder.

Ciao,
Antonio.

P.S.: Alla fine non ho avuto tempo per pensare al titolo, devo andare a vedermi Invictus, ciao.

2 February 2010 at 22:35 - Comments
Ahaha in effetti..
5 February 10 at 23:46
Ciao, ai tuoi tre lettori fissi se n'e' aggiunto un altro, d'altra parte non c'e' tre senza quattro. Ho iniziato ...
6 February 10 at 02:48

Thursdays are the new Fridays

Dublin, 3 anni, 10 mesi etc

Oggi e’ venerdi’, e anche se dicono che Thursdays are the new Fridays io non ci credo assolutamente; anzi secondo me giovedi’ e’ un giorno scomodissimo, specie per uscire, perche’ il giorno dopo si lavora; capisco che il venerdi’ si lavora a regime ridotto ma bisogna pur sempre presentarsi in ufficio, possibilmente non in hangover.

Invece col discorso che sono i new Fridays finisce, o finiva, quando ero inesperto, che si andava al pub, si beveva come delle spugne (o delle signe, a seconda se vi piaccia il regno animale o vegetale) e il giorno dopo arrivavo in ufficio come uno zombie direttamente dal video di M. Jackson, Thriller, per chi lo conosce (per esempio io non l’avevo mai visto finche’ non ha deciso di morire, sono giovane eh).

Nel frattempo sto facendo l’upgrade della mia distribuzione Linux sul portatile, cosa che ultimamente faccio ogni due settimane per tenermi a passo coi tempi; ormai sono sempre piu’ convinto che Linux sia molto meglio di quel cesso di windows e di quel travaso di macosx (che e’ stata la mia prima scelta solo per un paio di anni, prima che diventasse una schifezza).

Ma lasciando stare i discorsi informatici, parliamo dell’Irlanda: anzi nel mio caso di Dublino, mi rendo conto che da vecchio quale sono dovrei muovermi un po’ di piu’ e voglio segnalarvi che irish rail offre dei biglietti scontati a dieci euro (one way) magari e’ un modo utile per vedere qualcosa, l’inconvieniente del treno e’ che anche se arrivo a sligo a quel punto sono bloccato e non posso muovermi; la cosa che dovrei fare, e che non faccio da secoli, sarebbe noleggiare una macchina e girare un po’, visto che sono anche patentato, ci sono dei posti nella mia lista ma vi faro’ sapere quando avro’ fatto.

Non so se questa mia rinnovata voglia di scrittura soddisfa i miei tre lettori abituali, non ho ricevuto abbastanza feedback da giudicare, e visto che non ho ne’ feedback ne’ insulti continuero’ cosi’ finche’ ce ne sara’ voglia

***

Guardando i blogroll degli altri mi tengo aggiornato sugli altri blog irlandesi, come vedete sono un ragazzo poco tecnologico, faccio il parassita delle cose altrui (dice, “installati un feedreader”, risposta: “non cio’ voglia” (lo so che si scrive “ho”)).

Insomma, Lyndon, bel blog, ha fatto un post sui “ritoranti”, tema abbastanza interessante, i tipi che ritornano in Italia in attesa di quale sogno bla bla bla, insomma, non voglio denigrare il blog di Lyndon, che e’ anche una brava persona e scrive bene ma dopo il fascino dei primi post ultimamente mi pare di aver inquadrato di chi stiamo parlando cioe’ degli sfigati che vivono in Irlanda, che ci si ostina a chiamare “sindromati” riconoscendogli una dignita’ letteraria.

Insomma, leggendo questo post quando andavo a capo sapevo gia’ cosa ci sarebbe stato scritto nella riga dopo, il che e’ un vero peccato perche’ Lyndon scrive bene, secondo me, e lo dico simpaticamente eh, mi piace tanto il suo blog, ecco secondo me dovrebbe smetterla di frequentare gli italiani a cui ho fatto i complimenti nel capoverso precedente e parlarci della sua esperienza in Irlanda; perche’ sprecare tanta prosa (e intelligenza) con loro?

Mi si potrebbe obiettare che io ho un blog penoso, ma lo so, lo ammetto, scrivo di getto e finisco per parlare delle stesse stronzate, o di nulla, a secodna dei casi; pero’, insomma, cercavo di dare qualche consiglio, non prendetevela con me.

Saluti
Antonio

30 January 2010 at 01:04 - Comments
si va bene..sono d'accordo.. Ma niente figa?
1 February 10 at 11:21
Stefano
Caro Direttore dopo mesi di astinenza dovuta a dimenticanza eccomi di nuovo assiduo lettore... Oddio non e' che poi mi ...
1 February 10 at 21:42

Degrado e ricerca lavoro nel 2006

Dublin – 3 years, 10 months, etc etc

Salve a tutti,
come avrete potuto notare il mio blog sta degradando di male in peggio, sebbene ultimamente stia mantenendo fede al mio impegno, scrivere di piu’, il design fa semplicemente cagare, e sapete che io sono uno attento al design (cit. Baiocchi).

Inavvertitamente cancellai il tema del caffe’, che in fondo era carino, e la mia designer di fiducia si e’ rifiutata di farmi ulteriori temi (dice che non ha tempo); visto che, il tema precedente, abbastanza anonimo, faceva schifo, ho pensato che e’ giusto che lo schifo sia completo, mia cugina direbbe che sono postmoderno, sebbene io non sappia neanche cosa voglia dire.

Allora ho messo il tema di facebook, che rappresenta il peggio di internet, nel mio avatar ci ho messo una donna nuda (una mia ex, tale Lucy Pinder) e una foto di una pinta al posto del logo, che simboleggia l’alcolismo. Spero che adesso questo blog vi faccia abbastanza schifo.

In compenso la mia policy sui google ads non cambia, non li mettero’ MAI, neanche s dovessero minacciarmi con una pistola (oddio, se mi minacciassero ci penserei), sono delle cose orrende che, tra parentesi, non fanno guadagnare niente. E poi, insomma, i soldi non contano, basta avere il proprio stipendio, la salute e la felicita’ (hai detto poco).

Ah, l’immagine della birra l’ho rubata da Gizzo, su flickr c’era scritto “all rights reserved” ma io non so l’inglese quindi penso voglia dire che si puo’ utilizzare dove si vuole; lui il suo blog non lo aggiorna piu’ quindi mi sento piu’ che legittimato a rubargli le foto.

***

La filosofia e’ una costante di questo blog, che dirvi, del disgelo ne ho gia’ parlato nel post precedente, fuori fa ancora un po’ di freddino (-1 al momento) ma a casa si sta bene, basta mettersi berretto e sciarpa e si e’ pronti per andare ovunque, non tira neanche vento (stranamente).

Dopo mesi di luas ho scoperto che esiste uno shuttle bus che mi porta a lavoro e ho quindi deciso di utilizzarlo, finche’ non lo toglieranno (finora lo uso solo io e pochi altri) e ho fatto conoscenza con l’autista del bus. Il tipo parla un inglese di cui non capisco quasi niente ma negli scampoli di comprensione sono riuscito a farmi dire tutti i pub buoni della zona in cui vivo (lui mi ha detto di dov’e’ ma non ho capito/non ricordo) quindi devo assolutamente prestare visita in tutti questi posti.

Vicino casa mia c’e’ un pub che e’ molto irlandese ma e’ abbastanza malfamato, sotto c’e’ la dark room e ogni tanto si devastano e arrivano i garda a bloccare tutto, ma questa credo che sia un’eccezione, in genere tutti i pub (fuori da Temple Barf) sono tranquilli; mi ricordo una volta che entrammo vicino st stephen green (affluence) e c’era un piccolo pub, forse lo raccontai anche, come entarmmo tutti ci guardarono storto, erano tutti del luogo e avevamo finalmente trovato un pub originale irish a dublino (esistono cmq, basta farsi dei giri, tipo tutti i local delle varie communities), prendemmo una guinness quindi (nei local e’ OK, a temple barf fa cagare, sa di acqua piscio e merda) e ci sedemmo fuori, perche’ volevamo stare da soli.

Vi direi anche il nome, se lo ricordassi (in realta’ voglio tenere il segreto per me MUAHAHAHAHAHA (risata malefica)).

***
The worst is over, come disse il Tremonti di qui (per fortuna hanno poco in comune), qualcuno in piu’ nei pub si vede ma ancora c’e’ la sensazione, in giro, che ci stia per crollare il mondo adosso, forse the worst is over li’ dove stanno loro, vicino merrion square (i posti li conosco bene perche’ quando ci tolsero l’acqua volevo andare a buttargli una molotov), e se non ricordate male Merrion Square e’ anche il posto dove andai 4 gg dopo essere arrivato a Dublino, in questa meravigliosa agenzia di recruitment chiamata CPL (credo acronomi per Coglioni Pezzidimerda e Ladri).

Insomma, era il 2006, pieno boom, tutti cercavano gente da assumere, mi sedetti e parlai con una tipa grassottella, irlandese direi, non faro’ nomi ma si chiamava Simone (ed era donna, come puoi chiamarti simone ed essere donna? boh), venni ricevuto in una stanza completamente spoglia (la stanza, mica lei, lei era vestita per fortuna) mi parlo’ delle tremila posizioni che aveva e mi propose di andare a smontare dischi per l’azienda per cui lavoro adesso, visto che tiravano su un nuovo datacentre, poi se ne ando’ via e venne un suo collega che mi parlo’ di questo meraviglioso posto di supporto HP non ricordo dove. Ovviamente io gli dissi che ero pronto per entrambe le cose, tutto ok, etc etc e lui mi disse che mi mandava le spec per email

Fatto sta che io tornai a casa, contento, da disoccupato, di aver trovato qualcosa ma non mi fecero sapere niente ne’ quella puttana ne’ il suo amico coglione, ovviamente la mail era vuota; per fortuna il giorno dopo feci un colloquio con un’altra azienda e mi presero per sei mesi; finito questo contract feci OTTO colloqui per l’azienda in cui all’epoca mi voleva mandare Simone, per un ruolo ben migliore che smontare dischi e alla fine mi presero, il capo di Simone (altra donna, Melanie questa volta, nome femminile) era contenta, del resto non so quanti soldi incassarono grazie a me.

Si sa che la vendetta si gusta fredda o qualcosa del genere, quindi sappiano che mi ricordero’ di loro, al momento giusto.

Per il momento finiamo qui, vi ho raccontato la solita storiella del nonno ma piu’ di questo non so fare.

Cia’
Antonio

23 January 2010 at 12:33 - Comments
Angelo
No AdSense? Webmaster fai da te? Ahi ahi ahi ahi! ;o)
24 January 10 at 17:54
inquietante il look alla facebook. Certo è che pure all'estero i recruiter non scherzano, e noi che ci lamentiamo dell'italia ...
27 January 10 at 23:12

Disgelo

Dublin, 3 anni, 9 mesi, etc etc

Rieccoci qui, nel post scorso vi raccontavo quanto era bella la neve, che era bello giocare con le palle di neve, com’era tutto molto bello, fatto sta che il giorno dopo il post si sono ghiacciate le tubature del comune e siamo rimasti senza acqua.

Tutto cio’ e’ continuato per quattro giorni.

Ovviamente questi stronzi del dublin city council non ci hanno detto niente, non ci davano nessuna timeline, non sapevano neanche loro quando avrebbero potuto rimetterci l’acqua (tutto il palazzo era senza) e nonostante il giorno dopo non fosse piu’ niente gelato, i tubi si erano spaccati (credo) e quindi siamo rimasti tre giorni senza acqua.

Al quarto giorno resuscito’ e adesso abbiamo acqua per ben due giorni di seguito, organizzazione da terzo mondo devo dire, non vi sintetizzo le varie bestemmie, insulti, etc etc perche’ voglio essere positivo; se non avessi avuto acqua per altri giorni (cosa che ancora sta capitando in alcune zone di dublino) avrei preparato delle molotov da tirare al comune, che bastardi.

Detto cio’, torniamo a noi, la prima settimana lavorativa dopo le ferie e’ stata abbastanza interessante, a parte il gelo, che adesso non c’e’ piu’, ho ripreso a fare la solita vita, spesa, passeggiate, ieri un party da un’amica di barbara, etc etc.

Non so se vi ho detto, forse si’, ma ho il kindle (il lettore di e-book di amazon) e ho anche la subscription dell’irish times, cio’ vuol dire che ogni mattina mi arriva il giornale, questo da circa un mese. Leggendo un quotidiano si ha una visione piu’ completa di quello che succede, anche perche’ ci sono piu’ o meno tutte le notizie importanti e si puo’ seguire quasi in tempo reale tutto cio’ che sta succedendo.

So benissimo che molti articoli sono pubblicati su internet ma leggere su un monitor LCD e’ stancante e, inoltre, non riesco a concentrarmi davanti al computer, non rijuscirei mai a leggere 20 articoli di seguito, visto che la gente mi scrive su msn, devo farmi i cazzi degli altri su facebook, e cose simili, quindi ogni volta perdo il filo del discorso; insomma, morale della storia, se volete conoscere di piu’ quello che sta succedendo, invece di basarvi sul tg della giornata (se lo vedete) o su un articolo sensazionalistico sul giornale che gli altri lasciano nella luas (metro mi pare si chiami, io leggevo sempre quello che trovvo per terra o in giro), allora comprate un quotidiano ogni giorno (appunto) o fatevi kindle + irish times (o qualsiasi altro lettore che vi offra una subscription a un quotidiano irlandese). Forse hanno anche gli abbonamenti pdf/elettronici, se riuscite a concentrarvi davanti al computer.

detto questo, finisco qui perche’ ora ho da fare, riprendero’ la discussione in qualche altro post

cia’

17 January 2010 at 00:00 - Comments
il sistema tubature/acquedotti di dublino e' antiquato e non pronto per queste gelate. Inoltre si perde oltre il 40% dell'acqua per ...
17 January 10 at 11:00
Grazia
Ciao Antonio.. aggiungo che un altro modo per essere aggiornati sulle notizie locali (e non solo) e' ascoltare la mattina ...
18 January 10 at 12:21

Neveeee || Keep in touch

Dublin – 3 years, 9 months, etc

Premetto subito che questo post parlera’ di varie cose, alcune che mi sono venute in mente in precedenza, altre di stasera, fresche fresche, cerchero’ di dividere il post adeguatamente. I miei 3 lettori assidui si meraviglieranno della mia ripresa nella scrittura di questo blog con una discreta frequenza, preciso subito che non so se sia un reflusso delle vacanze (che finiranno ufficialmente lunedi’) o una new year resolution inconscia.

***

Com’era quel joke su Irlanda e Islanda? Mi sa che non si sono sbagliati di molto (a parte le temperature), oggi grande nevicata a Dublino e soprattutto grande errore da parte di coloro che non sono usciti il sabato sera. Devo dire che la neve segue lo stesso andamento delle pioggie: nevica piano cinque minuti, poi stop, poi tempesta di neve per dieci minuti, poi cielo pulito, etc etc. In ogni caso stamani i marciapiedi erano tutti ghiacciati e tornando a casa sono finito col culo a terra, oggi pomeriggio invece ha nevicato e la sera si poteva uscire senza problemi, grazie anche all’ausilio delle nuove scarpe da trekking regalatemi da Barbara.

Siamo stati all’O'Neill e abbiamo preso il combo platter (buono), e il turkey and ham che invece consiglio (da accompagnare con la gravy), appena usciti ha cominciato a nevicare e abbiamo cominciato la battaglia a palle di neve con persone totalmente sconosciute. Come immaginerete la mia mira era quella che era, visto che vengo da un posto dove non ho mai visto la neve.

Giusto per precisarla stamattina era la prima volta nella mia vita che vedevo la neve nella citta’ in cui vivo (gli scorsi anni quando nevicava non c’era mai :( ), quindi il mio atteggiamento bambinesco ha preso il sopravvento: la sorpresa nel vedere qualcosa mai visto prima, la voglia di prendere le palle di neve e tirarle a tutti, etc etc.

Devo anche dire che non faceva tanto freddo.

Insomma, dopo esserci massacrati a palle di neve a temple bar ci siamo recati al Dakota che, come tutti i pub stasera, giorno da tempesta di neve, era vuoto. In genere, nonostante la recessione, al Dakota c’e’ sempre una discreta folla. Abbiamo ripiegato verso il Foggy Dew dove ho avuto modo di rivedere dopo SECOLI Gabro che saluto anche qui: Juve merda.

Vorrei includervi delle foto ma sono troppo pigro per farlo, “Dublin snow 2010″ su google vi dara’ tutto quello di cui avete bisogno.

***

Questo post si sarebbe dovuto chiamare keep in touch ma e’ stato scavalcato dalla novita’ del giorno; il senso di quello che avrei voluto scrivere e’ il risultato di alcune uscite fatte quando sono stato giu’ in vacanza, con gente che non vedevo da qualche mese e altre persone che non vedevo da qualche anno.

Nella nostra vita ci capita di incontrare varie persone, dentro o fuori dalle mura scolastiche, familiari e cosi’ via, a volte si ha la sensazione di avere molti amici e quel profilattico relazionale chiamato Facebook asseconda la voglia sia di mostrarsi che di mostrare le proprie sconfinate amicizie, anche nel caso in cui si tratti di persone non piu’ viste dopo le scuole elementari (o “primarie”, come si chiamano ora).

Non e’ male recuperare i vecchi amici ma nel mio caso si ha la sensazione di qualcosa di incompiuto, se rientro in contatto con qualcuno/a con cui ho avuto un rapporto di amicizia in passato mi aspetto che quel rapporto riprenda, anche se in maniera meno tiepida, invece sembra che tutti, nel mio caso, non hanno voglia di riprendere nessun rapporto, ormai si sono fatti altri amicizie e quelli che prima erano amici sono diventate conoscenze.

Questa che avete appena letto e’ una vecchia riflessione che ho avuto modo di scrivere soltanto adesso, quello che ho fatto in Sicilia, invece, e’ andato nell’altro senso: rivedere delle persone cui cui bene o male ci sono stati dei legami forti in passato e che non sentivo da tempo: alcuni si sono comportati come detto sopra, con altri invece ho rivalutato il valore della vera amicizia che invece che essere trascurata e lasciata morire (o dimenticare) va coltivata se non ogni giorno almeno ogni settimana.

Come immaginerete la maggior parte di coloro che conoscevo a Messina sono ormai emigranti, Roma, Milano o anche all’estero, chi piu’ ne ha piu’ ne metta, in fondo per trovare il lavoro si fa cosi’, ed uno degli errori piu’ grossi che puo’ fare chi emigra e’ decidere di staccarsi dalle vecchie amicizie; questo in genere lo si fa per due motivi: o perche’ ci si autoghettizza (consapevolmente o inconsapevolmente) o perche’ si vogliono fare delle amicizie piu’ “consone” al nuovo stato sociale (lo so che e’ stupido ma alcuni ragionano veramente cosi’).

In entrambi i casi si decide di isolare se’ stessi dalla vecchia ‘comitiva’ di amici (o anche da ‘alcuni’), e questo e’ uno degli errori piu’ gravi che si puo’ commettere perche’ gli amici storici, in fondo, sono i veri amici e, subito dopo la famiglia piu’ stretta (cioe’: fratelli, sorelle, e eventuali e selezionati cugini/e) ci sono loro.

Sembra una cosa stupida, un ragionamento abbastanza banale ma e’ facile cadere in questo tranello e io stesso ho tralasciato volontariamente alcune relazioni, fondamentalmente perche’ non avevo tempo/voglia ma, vedendo che adesso lo fanno gli altri mi rendo conto a che tipo di risultati puo’ portare

***

New year resolution: l’anno scorso mentre ero nel letto VESTITO nel freddo PAZZESCO del Donegal mi ero ripromesso di partecipare attivamente a qualche grosso progetto opensource, e ci sono riuscito, e di lavorare per trasferirmi in un paese col sole, proposito forse dettato dal clima del Donegal (alla fine non nevico’) ma che alla fine non e’ stato perseguito.

Per quest’anno sto gia’ lavorando a qualcosa di importante che dovrebbe portarmi a una ‘closure’ (vedere post precedente) con alcune cose del passato recente, purtroppo non posso rivelare di cosa si tratti, dovrete aspettare Dicembre 2010 (se Dio vorra’, come si dice da me).

Cirs
Antonio

10 January 2010 at 01:08 - Comments
bel post. Gli amici 'storici' sono una risorsa preziosissima: io ho ancora contatti con 3 in particolare, e con altri ...
10 January 10 at 18:56
Krazy
Un amico 'storico' è quello che puoi chiamare dopo due anni in cui non vi siete sentiti, perchè devi discutere ...
12 January 10 at 19:42

Nuovo anno

Solito post di inizio anno, mi pare sia una consuetidine per il blog anche se non perdero’ tempo andando indietro negli archivi per verificare.

Cosa dire, per la prima volta nella mia storia lavorativa ho fatto delle vacanze in sicilia sia per natale che per capodanno, evento epocale che abbiamo festeggiato adeguatamente… con un paio di giorni a letto con raffreddore e febbre.

Salutiamo i ‘noughties’ (quanti altri blog irlandiani hanno usato sto termine? ditemelo), la decade dal 2000 al 2009, e diamo il benvenuto a non si sa cosa, alcuni dicono i ‘teenies’, altri dicono i ‘twenty-teenies’, altri i ‘tenties’, etc.

Segnalo che il mio autoregalo di natale di quest’anno e’ stato il Kindle che ho subito equipaggiato con una subscription all’irish times per leggermi il giornale e letto la mattina ed essere aggiornato sulla situazione irlandese, e con un paio di libri che ho finito subito. Il dizionario inline e la mia passione per la lettura (quando ho voglia) sono stati un’ottima combinazione. Finora, in queste vacanze natalizie iniziate il 18 dicembre, ho letto quattro libri, in realta’ tre e qualcosa visto che il primo l’avevo gia’ iniziato prima.

Uno dei libri che mi sento di consigliare, e che potete comprare in paperback se non avete il kindle e’ The Bankers: How the Banks Bought Ireland to Its Knees che racconta piu’ o meno la crisi bancaria irlandese (che e’ stata anche parte della crisi economica), i legami che c’erano tra banchieri e politica, le molte negligenze del regulator e della banca centrale irlandese e del name, l’autore e’ Shane Ross, un membro independent del Seanad.

Non sono bravo nelle review quindi non ne faro’, vi consiglio solo di leggerlo, nel kindle mi pare sia sui 13 dollari, ma non ci metterei la mano sul fuoco.

A parte questo ultimamente mi sto rilassando molto, tornero’ a lavoro la settimana prossima con nuove energie e sto ancora lavorando sui propositi per il nuovo anno, in genere li avevo pronti prima che l’anno iniziasse ma adesso, in perfetta tradizione italo irlandese, li sto preparando in corso d’opera, provvedero’ ad annotarli da qualche parte visto che dopo qualche settimana li dimentico e a fine anno, quando rivedo i propositi dell’anno prima, non riesco piu’ a ricordarli o trovarli.

Per il resto tutto ok, purtroppo non ho molte novita’, la vita irlandese non riserva molte novita’ ultimamente, non so se sia giusto o meno apportarne alcune, vedremo col nuovo anno. Magari va tutto bene cosi’.

4 January 2010 at 22:53 - Comments
però ... 13 dollari non sono proprio 'pochi' ! certo, meno del cartaceo, ma fa lo stesso effetto leggere un ...
6 January 10 at 01:24
antonio
si' secondo me fa lo stesso effetto di leggere un libro, anche meglio visto che c'e' il dizionario inline :D
7 January 10 at 13:58

Closure

Salve a tutti,
il titolo non vuol dire che chiudo il blog, giusto per rassicurarvi.

Non posto da un bel pezzo soprattutto per questioni lavorative, quest’ultimo quarto di anno e’ molto importante per l’azienda per cui lavoro (non scrivo “mia azienda” perche’ se fosse mia di sicuro sarei in qualche isola caraibica, non qui a scrivere un post), quindi il mio tempo si e’ ridotto al lumicino.

Aggiungiamoci anche il fatto che gli argomenti su cui scrivere scarseggiano e, incolpevolmente, l’upgrade del blog mi ha messo i commenti in moderazione di default; di conseguenza ne approfitto per scusarmi coi lettori se i loro commenti sono stati moderati con MESI di ritardo.

Closure e’ un termine che significa tante cose, fondamentalmente ‘chiusura’ ma non faro’ il copia/incolla della definizione visto che alle superiori mi dicevano che non si comincia mai un tema con la definizione del dizionario (sebbene molti lo facciano); quando succede un evento che cambia la vita (la morte di una persona cara, lasciarsi con la propria ragazza dopo anni, etc), non e’ facile superare lo shock che ne consegue; ad un certo punto, pero’, la persona ha bisogno di chiudere col passato e smettere di soffrirci, ad esempio ci sono quelli che quando si lasciano con una ex storica si recano, dopo mesi, nel posto in cui si sono incontrati la prima volta, giusto per chiudere psicologicamente con qualcosa che non esiste piu’ fisicamente (la propria ex) ma e’ ancora li’ psicologicamente.

La closure che cerco da un bel po’, come potrete ben immaginare, e’ quella col mio paese di origine, credo che molti, sebbene stiano in irlanda da tanto tempo, non riescano a farcela, anche se a parole siamo tutti international, e allora vai con l’attacco agli italiani all’estero e alla vecchia patria (l’Italia). Ammetto che io sono uno dei primi che l’ha fatto e in alcuni casi lo continua a fare.

All’inizio lo facevo piu’ spesso, poi, man mano a mano che si comincia ad avere la propria vita e si smette di comprare costantemente “prima” e “dopo”, le reazioni a certe discussioni politiche o sociali, sono piu’ tranquille, come quelle di qualcuno che parla di qualcosa ma in fondo non gliene frega niente.

Ammetto che quando si parla di Italia e Italiani mi trovo ad essere meno impulsivo rispetto ai mesi passati sebbene sono pienamente cosciente di non aver ottenuto nessuna closure, e mi risulta difficile anche pensare di riuscire ad ottenerla a breve, in fondo ancora leggo alcuni giornali italiani, guardo alcuni programmi politici italiani, etc.

Magari lo mettero’ tra i propositi per il nuovo anno.

Perche’ dovrei cercare di chiudere col passato direte voi, la risposta non ve la so dare ma sento l’esigenza di guardare avanti piuttosto che guardare indietro, sebbene ancora mi ritrovi in Italia una o due volte l’anno, quest’ultimo viaggio mi ha fatto vedere le cose in maniera diversa, non piu’ il paese dove tutto funziona male e ci si incazza ogni due per tre (l’avevo detto che sono impulsivo, ve’?) ma come un posto disorganizzato, pieno di maleducati ma che non merita nessuna ira; in fondo anche se andate a nairobi o in bangladesh (senza nulla togliere a chi ci vive) trovate dei posti che non sono esattamente il massimo per viverci; ecco credo che l’Italia stia pian piano degradandosi e coloro che ci vivono non se ne accorgono.

Un po’ come quando ci si vede ogni sei mesi/un anno, a volte ti trovano piu’ magro, a volte piu’ grosso, o piu’ anziano (nel mio caso, i trenta sono vicini), cose di cui tu, che ti guardi ogni giorno davanti allo specchio, non ti eri mai reso conto; in fondo vedere una cosa ogni giorno (o vivere in un posto ogni giorno) rende difficile cogliere qualsiasi cambiamento.

Per il resto il natale si avvicina, si dice che siamo tutti piu’ buoni ma in realta’ cambia poco, colgo l’occasione per farvi gli auguri di buon natale e buon anno visto che credo non ci risentiremo prima delle feste.

Cirs meit

21 December 2009 at 16:33 - Comments
buon Natale (un po' in ritardo) e buon anno ! Andrea
26 December 09 at 12:05
anonimo
pensavamo che chiudevi e ci siamo precipitate al post. comunque cousin.. io stavo provando a fare lo stesso con la ...
28 December 09 at 00:14

francia = platini = juventus = ladri

.

18 November 2009 at 23:20 - Comments
ve la prendete con la gente sbagliata! l'equazione dovrebbe essere: calcio => conservatorismo => corruzione => malignita' => violenza => furberie ...
19 November 09 at 12:02
io non tifo juve (anzi, non seguo il calcio), però mi sembra che la Juve di Platini fosse un po' ...
21 November 09 at 12:54

Riemergo

Dublin, 3 years, 7 months, etc

Stavolta cerco di fare la persona seria, ho decine e decine di post in draft, non ho mai trovato il tempo di finirli o di rivederli prima di pubblicarli quindi ho deciso di dare un taglio netto e scriverne uno nuovo; del resto non saprei come rivedere post vecchi di un mese che ormai, nel caso peggiore, non mi rappresentano piu’ o di cui ormai, nel caso migliore, non mi ricordo neanche l’argomento.

Non scrivo da tempo, ultimamente ho passato il tempo a raccogliere idee e pensieri e tirare un po’ le somme, poi mi sono detto che a forza di tirare somme non avrei lasciato niente di scritto da rileggere tra qualche anno e non mi sarei neanche ricordato cosa pensavo in quel famoso momento in cui tiravo somme.

In poche parole volevo scrivere qualcosa in questo particolare momento storico (bum) e, soprattutto, mettere per iscritto dei pensieri prima che, come al solito, li dimentichi per sempre.

Cominciamo: come sapete, dato che sono nato in Italia, mi capita, tra le altre cose, di frequentare italiani, scrivere su forum italiani e leggere blog italiani, uno degli ultimi argomenti che vanno abbastanza di moda sono i sindromati, un termine venuto fuori da questo famoso post di lyndon e poi sviluppato in varie declinazioni sullo stesso blog da cui cito il post e su cavesi.

I miei quattro affezionati lettori sapranno che anche io mi sono scagliato spesso contro gli italiani, sia quelli in IRL che in ITA, pero’ lasciatemi precisare che negli ultimi mesi ho scoperto che esistono degli italiani ‘normali’, gente che non frequenta SOLO (o specialmente) italiani, che ha una vita qua, alcuni italiani (e italiane) che stanno con ragazzi e ragazze irlandesi, anche gente della mia eta’ che ha gia’ famiglia. Ecco, alcune volte con questa gente mi e’ capitato il discorso sugli italiani che si lamentano e la loro espressione e’ stata abbastanza stupita, e’ come se vivessero in un altro mondo, o forse sono i ’sindromati’ (e anche coloro che li criticano) che vivono in un altro mondo.

Nel loro caso gli italiani che conoscevano, ‘normali’ come loro vivevano qui per scelta, non perche’ costretti dal denaro, dal partner, o in attesa di chissa’ qualche exit strategy, gente che se si fosse trovata male qui se ne sarebbe andata anche altrove.

Ora, non voglio azzardare teorie, ma questa gente non ha mai letto blog di italiani su internet, forse su internet ci stanno solo gli sfigati (me compreso) a cui piace discutere del nulla e lamentarsi dell’irlanda (caso 1) o lamentarsi di quelli che si lamentano dell’irlanda (caso 2)? Non voglio arrivare al caso 3, lamentarsi di quelli che si lamentano di quelli che si lamentano dell’Irlanda, spero che riusciate a capirmi senza che aumentare i livelli di ricorsione.

Quello che voglio dire, e lo faccio senza polemica, non me ne vogliate, e’ che esiste un altro mondo la’ fuori che onestamente non conosciamo, nel caso di chi si lamenta dell’irlanda e’ quello degli irlandesi e dell’irlanda, con cui i contatti sono veramente pochi, nel caso 2 invece si tratta del contatto con italiani che vivono qui tranquillamente e se sentissero uno lamentarsi lo compatirebbero ma se ne fotterebbero, in fondo lo sfigato e’ lui, perche’ preoccuparsi.

Ecco, questa cosa mi ha stupito e volevo condividerla con voi, un po’ ha sfatato il mio pregiudizio nei confronti degli italiani in Irlanda, basta cercare quelli che non frequentano solo italiani per non sentire le solite discussioni del menga.

Oh, prima che mi aggrediate, io non ho niente contro chi si lamenta in maniera sensata, anzi (e altri) spesso lo facciamo, io ce l’avevo solo con chi passa la vita a lamentarsi.

Volevo dire solo questo, se mi viene in mente qualcos’altro faro’ un altro post.

Comments?

Ciao,
Antonio

26 October 2009 at 16:46 - Comments
Grazia
Ciao Direttore!!! Io mi sono sforzata a seguirti.. ma ti ho perso a meta' discorso.. quindi dobbiamo incontrarci presto cosi' mi ...
28 October 09 at 23:38
in effetti, siamo così presi dal web (blog et simila) che a volte ci fa strano scovare qualcuno che non ...
1 November 09 at 23:15