Cup of tea and fried bread
Dublin – 3 years, 10 months, etc etc
Come sapete da un po’ di tempo prendo lo shuttle per andare a lavoro, informazione utile per le stalker alla lettura, la mattina dopo aver firmato gli autografi (ormai sono famoso qui a dublino grazie a questo blog) mi imbarco in questo pulmino guidato, come vi dicevo prima, da un simpatico signore dublinese di oltre 70 anni che mi racconta tutte le storie che gli sono capitate.
Considerate che ha 70 anni e guida il pulmino da 80, fate voi.
Insomma, oggi mi raccontava di una diciassettenne ubriaca che guidava a Palmerstown e ha tirato giu’ un palo con la macchina, drink-driving; poi ad un certo punto si e’ dilungato in una discussione che ha avuto con un giovane, l’autista del pulmino sosteneva che non si deve drink-driving e l’altro diceva che she was fine, solo un paio di bottiglie; fatto sta che mi ha raccontato tutta la discussione e a un certo punto, dopo l’ennesimo I said bla bla bla he said bla bla bla Isaiddyoumustbejoking etc etc ho perso il filo e ho cominciato a non capire niente. (Chiarimento per i gizzo alla lettura: il tipo stava raccontandomi il colloquio imitando entrambe le parti, se’ stesso e l’altro ragazzo, non ero mica io che discutevo con lui, io ascolto e basta).
Detto cio’, leggevo su irlandando, metterei il link ma sono annoiato, di discussioni riguardo la bevanda piu’ popolare a dublino (in questo momento il vostro blogger alcolista sta tracannando una latta di smiddics (lo so che non si scrive cosi’)), molti dicevano la Guinness che, come sapranno i miei lettori del blog, e’ la birra dei vecchi. Eccetto del signore che guida il pulmino, lui beve solo smiddics, quando non guida.
Insomma, tutti dicevano di questa meravigliosa guinness, com’e’ bello il sapore della guinness a dublino (ok e’ vero e’ diversa), sembra di stare al pub quando la bevi (in effetti se la bevi al pub SEI al pub, non e’ che sembra di stare al pub), com’e’ affascinante, etc etc, tralasciando, spero in buona fede, gli ovvi effetti collaterali della Guinness: peti a tempesta e cagarella.
Point of Ken o Smiddics tutta la vita, tranne quando mi sento in animo irlandese, allora prendo la ghines, point of the black stuff.
Cosa vi volevo dire con cio’? Bohhhh
ah ecco, il signore del pulman, che io adesso potrei chiamare il mio referente nei confronti della vera dublino ma che per amore di brevita’ continuero’ a chiamare “signore del pulman” mi parlava di una vera cena da dio:
1) cup of tea
2) fried bread
3) and a sausage
La terza cosa l’ha aggiunta ridendo, come se fosse qualcosa di eccezionale, e in effetti potrebbe esserlo, ma non avevo mai pensato al fried bread, quasi 4 anni in irlanda e non conoscevo il fried bread… Isaidyoumustbejoking
Lo preparero’ al prossimo irish breakfast, fritto nello schifo che resta nella padella dopo averci fritto, su una base di burro, in sequenza:
1) pudding bianco e nero
2) sausages (le salsiccette piccoline, no carne, solo pork fat)
3) bacon
4) qualcos’altro che adesso non ricordo
fatto cio’ fried bread e via, per accompagnare.
La ricetta del fried bread e’ molto semplice, ci sono due versioni, una dice di imburrare il pane da entrambi i lati e friggerlo, l’altra dice di friggerlo con quello che c’e’ in padella, nel caso di cui sopra noi preferiremo la seconda versione. E’ chiaro che verra’ fuori una cosa untosa che otturera’ le vostre arterie sul momento, ma non preoccupatevi, si vive una volta sola.
Una volta mi capitava piu’ spesso di fare l’irish breakfast, ora invece ho perso l’abitudine, in genere lo facevo quando c’erano varie persone, l’ultimo che feci in casa fu in donegal (FREDDO PAZZESCO, se ci penso ho gia’ le palle (degli occhi) congelate), l’altro, fuori casa, lo feci con una coppia degli amici di mia moglie, venuti a dublino per il concerto degli U2 e che volevano assolutamente fare l’irish breakfast.
Ovviamente io dissi, ve lo preparo io a casa, no, non e’ stato possibile, lo volevano fare fuori, e’ un po’ difficile lately fare un irish breakfast di pomeriggio (breakfast e’ supposto to be di mattina) ma alla fine siamo riusciti a farlo alla brasserie sixtysix (o qualcosa del genere) che, come voi ben sapete, si trova in george st/camdem st (o candem? boh, o condom?). Non era male, ithastobesaid (non dite youmustbejoking, in questo caso non c’entra).
Ah, ho visto Invictus, grande film, vi consiglio di vederlo in lingua originale, se vedete i film doppiati siete proprio dei loooooserrrrr (/me fa il segno della L con pollice e indice e se lo mette in fronte).
vi saluto, av e gud uan.
