Allons enfants de la patrie
May 28th, 2006
Intro dedicata al nuovo francese ospite di Celtic Halls:
Toto’: “chiu’ scuru i menzanotti un po’ fairi (…)”
(Iachino esce dal bagno petando e ridendo)
Iachino: “minchia sempre cu mia ce l’aviti cunnuti chi non siti autru”
Toto’: “ma si si na cosa inutili… ‘o travagghiu ci spari, da matina a sira pensi sempri i fimmini… e trovatinni una e ti levi ammenzu i cugghiuna”
Iachino: “non ci rinesci buttana da bedda matri… minchia, pari chi scompareru tutti … io’ staiu niscennu foddi senza potere spuari”
tratto da: Lo zio di Brooklyn, 1995, regia di Cipri’ e Maresco
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traduzione per i non terroni, come richiestami dall’emiliano godog:
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Torniamo a noi…
finalmente siamo tornati cinque nella casa di celtic halls, giusto tre giorni prima della mia dipartita definitiva.
Il ragazzo slovacco di cui vi ho abbondantemente parlato non fa altro che giocare alla XBOX, quindi e’ come se non ci fosse, non foss’altro che occupa un posto sul divano e la televisione SEMPRE.
E’ giunto ieri un nuovo francese; il ragazzo ha 20 anni ed e’ venuto qui due mesi per imparare l’inglese.
Potrei discutere su quanta di quella gente viene qui con la scusa di “imparare l’inglese” trattenendosi durante i mesi estivi; poi a settembre si rendono conto che al massimo sanno dire good morning.
Torniamo a noi…
Il ragazzo francese ventenne e’ venuto qui in macchina da Parigi, inutile dire che la macchina sportiva e’ del Papi; inoltre il francese credo sappia in tutto cinque parole di inglese ed e’ incapace ad esprimersi, l’unica sua volonta’ e’ andare “a la discoteque” (se la grafia e’ sbagliata ME NE FOTTO); le altre comunicazioni passano per l’italiana che parla francese e mi fa la traduzione in italiano di quello che dice.
Dato che lui parla solamente francese, io parlo solamente italiano e lo mando a cagare nei peggiori modi in italiano, e lui non capisce niente.
Ma perche’ lo mandi a cagare?
Il ragazzo francese non e’ NEANCHE arrivato e si e’ messo a parlare di politica dicendo che gli studenti che hanno protestato in francia sono manipolati dai sindacati che a loro volta sono manipolati dal partito comunista; lui invece e’ a favore di Sarkozy, lo ritiene un grande politico e in futuro prevede per lui la presidenza della repubblica.
Ha inoltre dichiarato che e’ venuto in Irlanda per scopare, perche’ le ragazze francesi sono “difficili”.
E, cosa non da poco, ha una faccia di minchia.
Oggi stava per indottrinare l’italiana sul termine “mafia”, dicendo che i siciliani l’hanno inventato nell’epoca di Napoleone e il significato e’ “morte alla Francia”, dice che gliel’ha detto il suo professore di “geopolitique”.
Per fortuna questa cosa e’ arrivata alle mie orecchie e ho potuto dirgli che
1) mafia e’ un termine arabo, e significa “protezione”
2) se la mafia fosse stata contro la Francia a quest’ora li avrebbe sterminati tutti da tempo
3) la mafia non esiste
Vieni in Irlanda, devi parlare inglese??? hai capito?? Qui non si parla francese.
Rimpiango Nicolas, il francese che e’ andato via, lui si che era una persona seria.
Per fortuna tra due giorni me ne vado, spero di non fare il mafioso nell’accezione francese, altrimenti lo picchio nel sonno.
Baciamo le mani
(nel prossimo post le foto della gita di oggi)



