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Daily Archives: September 18, 2006

The last week (a lavoro) e tasse irlandesi

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Dublin – 4 days to 6 months

Tra 4 giorni posso festeggiare i miei sei mesi in Irlanda.

Oggi comincio la mia ultima settimana qui, prima di passare all’altro lavoro; dovro’ preparare una mail strappalacrime da mandare ai colleghi per ringraziarli di tutto, ci pensero’…

Nel frattempooo, il fine settimana passa, venerdi’ sera casalingo trascorso a vedere il Padrino a casa di una ‘conoscente’ (gran film, anche se lungo non stanca mai), sabato party, niente di particolare causa mezza-depressione dovuta al pareggio dell’Inter, e domenica cena a casa mia.

Nel frattempo devo sbrigare delle noiosissime pratiche burocratiche (si’ io e la burocrazia non abbiamo niente a che fare) e sto diventando sempre piu’ intollerante. Quando l’ho detto a una mia amica lei mi ha risposto ‘diventando?’

Nel frattempo, grazie a giobbe, ho avuto modo di chiarire la faccenda delle tasse irlandesi. Qual e’ il punto? Se lavoro in Irlanda devo pagare le mie tasse al governo irlandese? allo stato italiano? ad entrambi? Cosa devo dichiarare nel modello Unico? (essendo cittadino italiano).

(attenzione: la versione seguente e’ una mia interpretazione, trovate la versione dei fatti corretta a questo link:
http://www.wikirlanda.org/index.php/Pagare_le_tasse)

La questione e’ questa, spero di non sbagliarmi, esistono degli Stati con cui l’Italia ha degli accordi contro la doppia imposizione, altri Stati con cui non li ha etc; sostanzialmente se lavorate in uno Stato che ha questi accordi (per esempio l’Irlanda) e siete residenti in questo Stato per piu’ di 183 giorni allora le tasse vanno pagate SOLO al governo irlandese, non c’e’ bisogno di dichiarare la somma percepita sul modello Unico.

Se lavorate per meno di 183 giorni, o lavorate in uno Stato con cui l’Italia non ha stipulato accordi contro la doppia imposizione o di uno Stato con cui gli accordi prevedono che la somma sia tassata in Italia, allora dovete dichiarare la somma nel modello Unico, comprese le tasse versate; il gentilissimo erario italiano vi applichera’ l’aliquota italiana sull’importo guadagnato e, sottraendo le tasse gia’ pagate a quell’altro Stato, ci saranno, probabilmente, delle altre tasse da pagare al governo italiano (considerando le tasse italiane difficilmente si e’ a credito).

L’iscrizione all’AIRE, invece, non e’ vincolante, anche se viene consigliato di effettuarla se si intende permanere oltre i 90 gg in uno Stato estero, l’unica utilita’ consiste nel rinnovo del passaporto tramite l’ambasciata.

Questo e’ quanto. Spero di essere stato utile. Avevo scritto troppe stronzate nell’inizio del posto e ritenevo giusto completarlo con qualcosa di informativo, magari interessante per chi vuole venire qui a lavorare.

Best Regards

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Sep 18, 2006