Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

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Monthly Archives: September 2006

La migliore birra a Dublino

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Dublin – 10 days to 6 months

Si prosegue. Settembre e’ in genere un bel mese in Irlanda, ieri ho deciso di andare a giocare a biliardo e ha fatto un temporale MAI VISTO. Ho dovuto anche cambiare giacca perche’ usare quella estiva era come coprirsi con la carta, dopo 2 minuti ero totalmente bagnato.

Giacca invernale, biliardo e cena dal kebabbaro. Il coglione del gruppo (io) ha sbagliato il PIN tre volte e si e’ autobloccato il bancomat perche’ non e’ stato capace di ricordarsi che in Irlanda il PIN ha 4 cifre, e non 5. E ha reiterato lo sbaglio tre volte!

Vabbe’, stamattina sono andato a farmi sbloccare la carta e sono arrivato in ufficio alle 10:30 (vedere il post sugli orari UMANI delle banche in Irlanda).

Torniamo a noi, esiste un ristorante italiano famoso che si trova a Temple Bar, che tra l’altro fa anche una pizza buona (credo sia una delle migliori pizze a dublino assieme a Sand Bar a Clontarf, Steps of Rome a Dub 2, e pochi altri che ora non ricordo). Non che io mangi la pizza, dato che in sei mesi l’ho mangiata una volta, ma ogni tanto dovra’ capitare.

Non e’ questo il punto.

Durante la mia gita a Dublino a ottobre 2005 avevo notato per strada un cartone di Birra Messina, vicino Parliament Street, e mi ero meravigliato… cliccate QUI per vedere la foto. Se siete interessati a tutto il set della gita cliccate QUI (avevo ancora i capelli lunghi =) ).

Ieri ho scopeto, grazie a Lorenzo, che a Ciao Bella Roma servono la Birra Messina, quindi se a Dublino, patria della birra, servono la Birra Messina al ristorante italiano, ne deduco che e’ apprezzata dai dublinesi, e quindi, continuando e forzando il sillogismo ne deduco che la Birra Messina e’ la migliore birra italiana nel mondo.

INCREDIBILE!!

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Sep 12, 2006

Senza Parole

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Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore.

Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato, in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero, o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là. Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purché si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos’altro che porti poi la nostra impronta.

La differenza tra l’uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere, sta nel tocco, diceva. Quello che sega il fieno poteva anche non esserci stato, sul quel prato; ma il vero giardiniere vi resterà per tutta una vita

Da ‘Fahrenheit 451′ di Ray Bradbury





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Sep 8, 2006

Mercoledi’? Siamo sicuri?

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Assurdo.

Stamattina e’ partita Sara, l’italiana che ho ospitato per una settimana, aveva l’aereo alle sei quindi ha deciso di svegliarsi alle tre del mattino e prendere il taxi alle quattro. Io sono ancora sconvolto dalla sveglia mattutina, sebbene non l’abbia fatto malvolentieri, e adesso vado avanti a caffe’.

Ma il discorso non e’ questo, nonostante volessi informarvi di quest’evento.
Il problema e’ che mi sono alzato pensando che fosse giovedi’ invece e’ solo mercoledi’, mercoledi’ sei settembre. Il programma della serata prevede una cena con la mia cugina internescional (quella del blog linkato) e la ragazza che mi ha commentato qualche post sotto.

Oggi il tempo a Dublino e’ quello che e’, magari sarebbe piu’ utile mettere un’applicazione che segnali lo stato metereologico della capitale piu’ piovosa d’Europa. Ci pensero’.

Presto, per quanto sia valida il termine ‘presto’ quando e’ messo in calce dal sottoscritto, pubblichero’ delle foto, sia della gita a Bruxelles, sia di altre cose qui a dub, adesso sono un po’ sconvolto.

Oggi nessun update da segnalare, eccetto il fatto che, approssimandosi settembre, arrivera’ una nuova ondata di italiani.

Alla prossima
Antonio

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Sep 6, 2006

Ciao Giacinto

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Capitano i post che non vorresti mai fare.
Non che serva a qualcosa, non che possa alleviare il dolore di qualcuno.
Giusto per ricordarlo anch’io.

Oggi si e’ spento Giacinto Facchetti, a soli 64 anni, presidente dell’Inter.
94 partite in nazionale, 70 da capitano. Il brindellone, come lo chiamava Moggi in una conversazione con Cannavaro, era un capitano di quelli veri, a differenza dei pupi di pezza che abbiamo adesso.

Uno dei pochi signori rimasti nel mondo del calcio, corretto fino all’ultimo.
Come al solito la morte colpisce tutti, anche i signori.

Ciao Giacinto, con te se ne va un pezzo di storia

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Sep 4, 2006

Fine settimana

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Dublin – 5 months and qualcosa

Aggiorniamoci: oggi e’ lunedi’, ho anche saltato la colazione e mi sono presentato in ufficio a digiuno. Per fortuna nel mio amato breakfast corner erano presenti delle tortine che mi hanno evitato di collassare durante la mattinata.

Venerdi’ sera siamo stati a un leaving party di un italiano (che dopo il party ha deciso di non andare via per motivi trascendentali); a dublino (ma anche altrove) il party e’ una buona occasione per bere a basso prezzo e non farsi prendere a fucilate dall’equazione una pinta = quasi_cinque_euro. Fatto sta che i sobri erano ben pochi, io non ricordo neanche lontanamente il numero di lattine che ho bevuto (una lattina = 500ml). A parte questo l’atmosfera era bella, a differenza di altri party passati, la casa grande e la gente simpatica. Ho avvicinato un’irlandese che “sembrava” 21enne per POI scoprire che era 35enne. Dopo quaranta di discussione (non ricordo neanche cosa le ho detto ne’ come sono riuscito ad articolare frasi in inglese, ammesso che l’abbia fatto) lei e’ scomparsa. Io ovviamente me ne sono andato con i nervi. Salvo poi scoprire il giorno dopo che lei e la sua amica facevano commenti su tutte le ragazze del party e hanno avvicinato una mia amica e le parlavano tenendole la mano. Tirate voi le conclusioni. (Che nervi).

Sabato: mi alzo all’una con una nausea ASSURDA, e con i nervi, provo a mangiare un riso e uno yogurt ma la nausea continua, mi appoggio sul letto verso le quattro per cercare di dormire, dopo 10 minuti mi alzo in preda alla nausea. Mi metto nel giardino, come un vecchio, per mezz’ora seduto per terra cercando di riprendermi ma non ce la faccio. Mi stendo nel divano (intorno alle sette del pomeriggio) e cado in un sonno profondo. Per fortuna mi sono ripreso per l’uscita del sabato sera, l’unica cosa piu’ alcolica che ho bevuto e’ stata l’acqua fresca (che nausea).

Domenica: smaltiti parzialmente i nervi dovuti all’irlandese si esce nel pomeriggio ma la sera si sta a casa, per una cena vagamente italiana. La Susi (come la chiamano) mi fa scoprire un meraviglioso garlic butter che provoca dipendenza. Provo per la prima volta pure la Feta (formaggio greco).

Basta cosi’, ho dato troppo. Nel mio famosissimo blogroll si aggiungono due blog:

*) RDFM : il blog di Claudio, un ragazzo greco che ha lavorato con me durante la mia permanenza romana per oltre un anno. Adesso ha lasciato anche lui (ci sarebbe da riflettere sul fatto che la maggior parte di quelli che conoscevo hanno lasciato, gli altri continuano a fare l’elemosina al capo (spero che mi leggano)).

*) La mia vita da sys-admin: blog di pallotron, attivo e orgoglioso membro del Freaknet da molti anni (come me :P ), che ci racconta la sua vita da informatico nella citta’ alle falde dell’Etna. Per i pochi bestia che se lo domandano sto parlando di Catania.

Spero di aver fatto cosa gradita, scusate la prolissita’ ma era dovuta.

Cheers

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Sep 4, 2006