Dublin – 7 months e passa
Qui si va avanti, oggi, 31 ottobre, gli irlandesi festeggiano Halloween, non vi fidate di chi vi dice che lo festeggia il giorno prima =) Pare che il passatempo di coloro che mi ospitano (leggesi il popolo irlandese in generale) sia quello di sparare fuochi d’artificio. E li sparano come se fosse capodanno in Italia. Non con la stessa veemenza ovviamente. Nel prato vicino casa mia c’era un falo’, tutti tranquilli comunque.
Stasera ne ho anche approfittato per vedere l’Inter con Vincenzo al Fraser (o Frazer?), abbiamo vinto, e cio’ e’ bene.
Vi faro’ partecipi, perche’ siete miei affezionati lettori, di una riflessione che ho maturato durante questo weekend lungo. Pensavo al fatto che sono qui da sette mesi, cazzo sette mesi sono sette mesi, le crisi si hanno al settimo anno, ma non al settimo mese. Beh comunque non e’ stata propriamente una ‘crisi’ ma un rimuginare (si puo’ dire?) riguardo il mio futuro. Ho finalmente maturato l’idea che sto in Irlanda per una scelta principalmente lavorativa, e usando questo termine comprendo sia il mero lato economico, che l’esperienza, l’inglese, etc. Gli entusiasmi iniziali sono finalmente passati e cio’ non e’ male perche’ si cominciano a guardare le cose in maniera realistica e si comincia ad essere concreti.
Sostanzialmente per arrivare in Irlanda, o credo da qualsiasi altra parte, bisogna saper rischiare, saper anche sognare (si’ usiamo sti termini strausati da tutti), per starci bisogna essere concreti e sapere che cosa ci si va a fare, cosa si ama, cosa non piace, etc. E vorrei dire che non comprendo in queste mie dichiariazioni tutti coloro che vengono qui per uno-due-tre mesi per ‘imparare’ l’inglese.
Non bisogna neanche dire, spero, che resta il fatto che ogni esperienza e’ singola e sappiate che nel caso in cui decidiate di venire qui molto sara’ influenzato dalle vostre ‘aspettative’. Mi spiego, ho conosciuto gente che e’ venuto qui gia’ scazzata (tempo/cibo/etc etc), e alcuni che sono venuti su ultraentusiasti (non sono piu’ italiano, sti italiani del cazzo, mi sento irlandese, frequento con gli ilrandesi, mi scopo irlandesi/e etc (in varie gradazioni =)). Io diciamo che sono venuto tendente all’entusiasta.
Lo sono ancora, ci pensavo ieri.
Adesso rispondiamo alla posta dei lettori:
Luana mi chiede posti per passare le serate e posti da visitare. Direi che a Dublino va visto Temple Bar, giusto per sapere di cosa si tratta, poi si puo’ amarlo, odiarlo o restarne insensibili (il terzo caso e’ il mio), va visto sia di giorno che di sera. Locali, se vuoi sentire della musica irlandese vai al Celt in talbot street, altrimenti ogni tanto all’Upstairs Bar in fleet street la improvvisano (specie nei fine settimana). Mi hanno parlato bene anche del Palace, che sta al piano di sotto, ma non ci sono mai stato. Cambiando zona: ci stanno dei posti carini in Dub4 (ollivander help me), o anche verso George Street tipo il Flannery’s e un altro posto che sta li’ vicino e di cui ora non mi viene il nome, ma suonano musica dal vivo (mi pare ci sia una H nel nome, e non e’ l’Hogan). Comunque pur sempre musica commerciale. Locali rock/wave etc etc onestamente non ne conosco ma credo che i miei lettori ti possano aiutare piu’ di me.
Posti suggestivi, boh dipende dalla tua idea di suggestione, il Liffey la sera e’ illuminato bene pero’ se non si ha la macchina credo sia difficile andare in posti suggestivi, poi Dublino nel fine settimana e’ un po’ divertificio quindi non e’ che troverai molto. Robe da visitare invece ci sono, ma le trovi in tutte le guide, io prediligo Merrion Square, Phoenix Park, la fabbrica della Guinness, del Jameson, il Museo (sta vicino a phoenix park) e altre cose che ora non mi vengono in mente. Se vuoi vedere qualcosa di davvero suggestivo a dub vai a Howth (ci arrivi con la DART in 20 minuti), e ti fai un giro del promontorio.
Anche Bray non e’ male, ma la Dub per non turisti, devo dire, non e’ affatto cattiva.
Se poi vuoi trasferirti, dubbi sul lavoro etc etc o consulti i forum o ci prendiamo una pinta e ne parliamo (non bevo da un casino tra l’altro).
Scusate la lunghezza ma spero di avervi interessato
oggi era piu’ ‘pregno’ di contenuto.
Saluti e buon lavoro (per chi mi legge dal lavoro)
Antonio
sigla perfavore
