Dublin – 9 months e 29 gg
Salve,
direi che tra ieri e oggi stiamo collezionando una serie di figure di merda internazionali, ad iniziare da Gilardino che gioca al calcio (cliccare sul link prego), gli investigatori stanno ancora indagando:

Nel frattempo in Italia D’Alema ieri dichiara che se non c’e’ la maggioranza in politica estera si va a casa, oggi fa la relazione e non c’e’ la maggioranza, e a parte lo spettacolo penoso del “silenzio, state zitti”, fatto in Senato, che neanche alle elementari, si aggiungono queste foto della contenuta esultanza del popolo forzaitaliota:
Evito di commentare le facce perche’ gia’ da sole vi fanno capire con chi abbiamo a che fare.
Ovviamente vedo che i miei cari lettori stanno aspettando la mia analisi politica, ancor piu’ della puntata di stasera di porta a porta con bruno vespa, e io ve la daro’ qui a seguire:
innanzitutto: il governo ultimamente si e’ esibito in una serie di figure di merda dietro l’altra, preannunciando una guerra nucleare per la manifestazione di Vicenza, dove invece non e’ successo niente, come io avevo gia’ scritto, dicendo che senza maggioranza sulla politica estera si andava a casa, e tante altre cose su cui non sto a sottilizzare.
Il Governo Prodi ha creduto che la maggioranza potesse reggere con dei numeri risicati al Senato, cosa che in realta’ poteva ben succedere, se solo si avesse una linea comune in politica estera. Il nostro ministro degli Esteri, a dirlo, si e’ rivelato un fallimento. Cercando di barcamenarsi tra sponda atlantica e sinistra massimalista, un giorno parlava al telefono con Condy, come la chiamava lui, l’altro andava a braccetto con Nasrallah dichiarando che l’Italia e’ amica dei paesi arabi. Ha cercato di portare avanti una linea di politica estera, con autorevolezza come direbbe Paolo Mieli, visto che e’ un ministro autorevole, come direbbe ancora Paolo Mieli. D’Alema ha guidato un governo, e ora ha fatto l’esperienza del ministero degli Esteri, entrambe cose ad oggi si sono rivelate fallimentari, inutile negarlo.
Possiamo dare la colpa agli eventi, alla situazione internazionale, alla maggioranza spaccata, all’economia, ma questo non mi interessa, io analizzo il risultato: l’impegno di D’Alema agli esteri e’ stato fallimentare. Onestamente avrei preferito un ministro atlantista o totalmente schierato dall’altro lato, ma perlomeno schierato. Invece D’Alema ci ha rotto i coglioni col politichese (che’ Berlusconi lo si puo’ insultare per tante cose, ma non per questa storia), ha cercato di barcamenarsi, di trovare una linea comune, di ricucire, di fare la voce grossa (come ha fatto ieri) ma non ci e’ riuscito, per cui e’ giusto che vada a casa.
Secondo me sarebbe anche corretto che il governo vada a casa e consegni l’Italia alla destra. Chi ha votato contro quella risoluzione, alla luce di quello che aveva detto D’Alema, si deve prendere le responsabilita’ di fronte al paese.
Ma lo sappiamo tutti come vanno le cose in Italia, dove i candidati dei due schieramenti hanno 70 anni a testa, quindi sostanzialmente D’Alema si dimettera’ e i senatori resteranno alle loro sedie.
Cosa sarebbe giusto adesso? Sarebbe giusto certamente andare ad elezioni, ma cambiando la legge elettorale, perche’ cosi’ ci ritroviamo il parlamento pieno di Carfagne qualsiasi, ristabilendo uninominale e preferenze. Ma come al solito, nei governi di sinistra, fu col conflitto di interessi allora, fu con la legge elettorale adesso, le cose importanti non si fanno. Quindi andare alle elezioni adesso, con questa legge elettorale sarebbe un suicidio, vorrebbe dire ridare il paese a Berlusconi, ripartire con l’Iraq etc etc.
Che in fondo e’ quello che i supporter di sinistra, che invocavano la caduta del governo Prodi, vogliono.
Opinione finale del direttore: il governo se ne vada a casa, sorbiamoci qualche altro anno di berlusconi, affossiamo l’Italia, perche’ gli Italiani, che hanno dato cosi’ tanti voti a berlusconi vogliono questo, e la sinistra, che ha costruito una coalizione ridicola, indirettamente vuole questo.
Ovviamente niente andra’ per il bene del paese, ma e’ giusto che la sinistra impari, perche’ 20 anni di fascismo non sono serviti, e’ giusto che la smettano di parlare di questa stronzata del partito democratico e si ricostruiscano, nel frattempo silvio pensera’ a distruggere.
E per cortesia, cari amici di sinistra, cercate un leader che abbia meno di 50 anni (Cameron, il candidato conservatore nel regno unito, che pare avviato verso la vittoria, ne ha 39).
I miei saluti
-Il Direttore
PS: viva la carfagna, ma la corvaglia e’ meglio
PSS: Ah, secondo me si va ad elezioni in primavera.
