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“The proof is left to the reader”

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Daily Archives: March 22, 2007

Un anno in Irlanda

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Dublin – 1 anno

Che dire, aspettavo questo post =)

E’ passato un anno sin da quando sono arrivato a dublino, in questo momento, esattamente un anno fa, mi trovavo a dublino 3, casa di celtic halls, a fare conoscenza con il francese, che aveva preparato una lasagna orrenda, con la tedesca, che alla fine sara’ l’ultima ad andarsene, e con la francese, quella che si imbottiva di sonniferi e poi veniva a delirare.

Che dire, in genere si tirano i bilanci, anche se il mio periodo preferito per tirare bilanci e’ capodanno, e il compleanno e’ appena passato.. che dire..

Direi tante cose, se dovessi tirare un bilancio, cosa che implicitamente sto facendo, direi che questo e’ stato un periodo estremamente positivo per me, la scelta di trasferirsi non poteva essere piu’ giusta; questa terra e questa citta’ sono posti che mi stanno dando tante soddisfazioni e cosi’ via.

In fondo non ero partito per scrivere un post cosi’ profondo, ma uno dei miei soliti post di carattere cazzeggiante, informativo, di servizio, calcio e figa, a seconad del mio umore del momento… poi ho realizzato che dopo un anno una riga bisognava tirarla.

Avevo detto a suo tempo, il 22 marzo del 2006, che mi sarei definito turista finche’ non sarebbe passato un anno, e mi sono sempre trattenuto, fino a ieri, dal rispondere ‘un anno’ alla domanda ‘da quanto tempo stai in Irlanda?’

Invece, in sostanza, adesso posso dirlo.

Come lo festeggio? Niente di particolare, a dire il vero non ho organizzato neanche i festeggiamenti per via del mio solito problema: la pigrizia :-) Magari ci si va a prendere una birra domani, vedremo.

Non voglio sintetizzarlo cosi’, come un post di bilanci, in fondo sono anche un po’ commosso, di essere arrivato fino a questo punto (e non sto parlando di tempo cronologico), di essere contento, di essere felice del mio lavoro, della vita che faccio, degli amici che ho e di tante altre cose.

Ma sia chiaro che potrei attirarmi critiche, perche’ c’e’ anche chi parla male dell’Irlanda, chi e’ rimasto deluso, e quant’altro. Alla fine ci si puo’ discutere ma qualsiasi posto viene vissuto in maniera personale, sulla base delle proprie esperienze (meno), aspettative (molto di piu’), sulla base del proprio carattere, della gente che si incontra e anche di quella dose di inspiegabile culo che non fa mai male.

Questo blog e’ una sintesi di questo anno, ultimamente l’ho curato poco, si’ dovrei curarlo meglio, lo so che c’e’ una lista di lettori aficionados che mi segue (vedete come parlo bene inglese?) quindi li saluto tutti, se qualcuno che non si e’ mai rivelato finora volesse salutarmi nei commenti di questo post, oserei dire, “storico”, e’ il benvenuto.

Adesso vi lascio, vi lascio con una descrizione, e’ quello che scrissi i primi due giorni in Irlanda, scritto sul mio pc esattamente un anno fa e mai pubblicato. Eccolo a voi!

(molte cose sono out-to-date, e’ un po’ scritto a modo suo, e’ un modo di scrittura e di sentire che sento vecchio, quindi prendetelo come tale =))


Day 0
Parto da FCO con un airbus 320; spero di trovare da abituarmi al suono
dublinese.
Mi ritrovo con una INTERA classe di napoletani che non fa altro che fare
casino e accanto due signori di Cassino, uno dei quali ormai vive in
Irlanda da tempo e parla l’inglese meglio della regina (di Cassino).

Prendo un taxi per recarmi nel posto in cui mi assegneranno la casa.
La tassista blatera qualcosa riguardo il Papa con accento dublinese
e la mia risposta e’ OVVIAMENTE “yeah”.

Riesco quindi ad arrivare a casa a Dublin 3 e da li’ parte
l’esplorazione del quartiere. Vado fuori con la giacca a vento, entro
subito in un negozio che assomiglia ad un autogrill ™ e compro un
libro con le mappe di dublino; fatto cio’ comincio a girare e segnare i
posti vitali.

Al ritorno dalle mie esplorazioni faccio conoscenza dei miei
coinquilini: un ragazzo francese, che sara’ anche mio compagno di
stanza, e due ragazze, una tedesca e un’altra francese. Il francese e’
qui da un po’ e sta cercando lavoro in un call-centre per perferzionare
il suo inglese, la tedesca fa un internship e la francese ha gia’ un
lavoro non-so-dove.
Comunque i tipi sono simpatici, scambiamo quattro chiacchere e il
francese mi offre la lasagna da lui cucinata.
La notte vado a recuperare il mio coinquilino italiano che s’e’ fatto
lasciare dal tassista in mezzo all’oceano, traggo quindi la legge numero
(1)

(1) I tassisti di Dublino NON conoscono le strade nella maniera piu’
assoluta, per potersi muovere e’ necessario indicare loro il pub piu’
vicino o qualche punto di riferimento, altrimenti siete FOTTUTI.

Mi fornisco di giacca a vento, guardo la mappa e vado a recuperare il
coinquilino, ottimo.

Day 1
La mattina ci si alza presto con l’obiettivo di fare delle cose tra cui
(1) comprare una SIM irlandese
(2) fare la richiesta per l’irish number

Andiamo a piedi da Dublin 3 a Dublin 9 passando per Clontarf, Marino,
Fairview e giungendo finalmente a Drumcondra tramite la Richmond Road.
Li’ paghiamo l’affitto e ci dirigiamo in centro, e da li’ torniamo a
Dublin 3. UN SUICIDIO per i piedi, ma ce l’abbiamo fatta.

saluti irlandesi
(quello che poi sarebbe diventato) -Il Direttore

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Mar 22, 2007