Dublin – 1 year e 4 days
Giornata molto bella oggi, da barbecue, anche se non avevamo il barbecue, ma sara’ utile comprarlo, un giorno lo si fara’ (filosofia del ne-parliamo-tra-5-minuti).
Come sapete, anzi non sapete, sto ponderando di fare la tessera annuale al cinema, che costa poco, mi pare sui 17.80 al mese, Lorenzo a suo tempo la fece e pare non fosse una cattiva idea, siccome io ripongo una estrema fiducia in lui mi sa che lo faro’ anche io, il tempo di sbrigare alcune formalita’ burocratiche (filosofia del ne-parliamo-tra-5-minuti again).
Comunque, come da titolo, visto questo 300 al cinema, non mi mettero’ a spolierare, parla della battaglia di 300 spartani contro non so quanti persiani. Tornato a casa mi sono messo a vedere dei dettagli su IMDB, e ho trovato dei link a delle recensioni che lo stroncavano.
Per esempio il Guardian (recensione qui) ne parlava malissimo, parlando di Iran (guarda caso) e cosi’ via, il New York Times (recensione qui) ne parlava ancora peggio, potete leggere da voi, prendendo praticamente per il culo il regista e l’autore, e per finire la BBC qui si focalizzava sugli accenti, sull’essere british e tornava a discutere del fatto che si vedessero gli addominali.
Ho trovato un po’ di recensioni piu’ favorevoli su rollingstone.com qui e San Francisco Chronicle (qui) non ne parlavano malissimo e riflettevano piu’ o meno il mio pensiero.
Allora, vi diro’ brevemente il mio pensiero, premettendo che so la storia delle termopili e cosi’ via, quindi non parlo a vanvera.. il film non e’ un film storico, non va trattato come film storico ne’ pretende di essere un film storico. Ogni appunto e riferimento alla storia non ha senso (anche da parte di chi scrive le recensioni). L’idea e’ quella di trasporre una novella di Miller sullo schermo, la novella e’ liberamente ispirata a quella battaglia ma i rinoceronti, gli elefanti enormi o altre cose del genere sono tipicamente milleriane.. lo stesso vale per gli addominali scolpiti degli spartani e cosi’ via.
Lo sappiamo, o perlomeno spero lo sappia chi scrive le recensioni, che Miller ha un certo tipo di scrittura, per cui io ho trovato adatta, all’interno di questa cornice, la rappresentazione degli spartani iperpalestrati, sostanzialmente il nostro ideale di forma veniva proposto e inserito all’interno di quella cornice. Bella fotografia, bei colori, intenzionalmente sovraesposti o sottoesposti a seconda dei casi. Se dobbiamo trovare delle debolezze forse in alcuni dialoghi e in una delle scene finali simil-gladiatore (quella della moglie nel campo di grano); per il resto io ho visto in molte recensioni una critica al contenuto dei dialoghi basata sul fatto che il recensore non era favorevole a quello che veniva espresso nei dialoghi (ad esempio quando Leonida dice che i greci sono un pugno di froci e poeti (o qualcosa del genere)), cmq, sostanzialmente, non all’interno di una cornice storica, ma all’interno di un discorso novellistico e prettamente fantasioso e’ una cosa che ci sta.
E comunque non si e’mai proposto come film storico.
Vabbe’, voto generale 6.
Per il resto vi saluto
-Il Direttore