Dopo l’editoriale riguardo la base di Vicenza, in cui spiegava che non andava fatta perche’ lui ha una casa la’ vicino e si deprezzerebbe, e non aveva problemi a dire/scrivere che era un fatto personale, prima che un fatto politico (certo, scrivere un editoriale su Rep per questa cosa..), oggi scrive su Sarcozzi, titolando “L’irresistibile ascesa di Berluskozy” e regalandoci passaggi memorabili paragonando Sarcozzi a Berlusca, criticando il fatto che vada su una barca di non so quale finanziere, e chiudendo con:
“E se gli elettori di sinistra (peccato non poterli apostrofare anche lui, come Silvio, comunisti…) si scandalizzano, quelli che hanno votato per lui (la maggioranza larga) lo guarderanno con indulgenza, ammirazione e un po’ di invidia”
A volte e’ anche giusto citare Sarcozzi, non che io sia un suo ammiratore, pero’ Ilvo Diamanti mi sembra proprio far parte di una certa sinistra:
“Questa sinistra che pretende di difendere i servizi pubblici ma che non sale mai su un mezzo pubblico, questa sinistra che ama talmente la scuola pubblica ma che non vi manda mai i suoi figli, questa sinistra che adora la banlieue ma che si guarda bene dall’andarci a vivere, questa sinistra che firma delle petizioni quando si espelle chi ha occupato abusivamente una casa ma che non vorrebbe mai queste persone a casa propria…”
(e poi ci si chiede perche’ questa “maggioranza larga” vota Sarcozzi)
e per la gioia di mia cugina ho fatto la solita cosa da villa Dante
