Torno a casa, 10 minuti prima oggi perche’ volevo rilassarmi un po’.
Arrivo in cucina, casino come al solito, un po’ l’ho lasciato io, IL TRIPLO lo spagnolo per far da mangiare. E io mi incazzo dentro me stesso!!! (per fortuna quando torna Tiziana ho una scusa per mettere le cose a posto con metodo militare).
Mi avvicino al mio pargolo (il lievito naturale), vedo che sta ancora bene, lo saluto. Mi si avvicina lo spagnolo e mi fa “ciao”, con tono triste, e io gia’ penso, ma vedi che sfiga. Mi fa “l’ho roTo”, e io “che cosa???”
(pausa di riflessione qui, per i lettori)
(inizio secondo tempo)
“che cosa????” e lui mi indica la caffettiera da due, e io nella mia mente “NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO”, pronuncio delle bestemmie SOTTOVOCE, per non farmi intendere. Chi mi conosce sa quanto io sia dipendente dal caffe’ e quanto tenga alla mia ex e tanto amata caffettiera.
FINE
DISTRUTTA
Dice che la ricompra.
PORCO DINCI, MA SE LA RICOMPRI IL SAPORE E’ LA STESSA? DOPO UN ANNO DI CAFFE’????????????? DOVRESTI DARMI TREMILA EURO, e forse riesco a corrompere qualcuno per vendermi la sua.
Signori, sono in stanza, un palla di nervi.
