Dublin – 1 anno e nove mesi
Sara’ la seconda volta che scrivo a Severgnini e non mi pubblica, non ho certo la fortuna di Lorenzo io; Severgnini, o chi per lui, nella sua rubrica Italians del corriere pubblica questa lettera di una certa Ilaria Belotti, che spiega agli italiani “Quindici cose della verde Irlanda che pochi conoscono”, da cui il titolo della lettera, la copia originale la trovate qui, io la riporto per spirito di sacrificio nei vostri confronti:
Quindici cose della verde Irlanda che pochi conoscono: 1)”I am roasting”: in Irlanda si lamentano sempre per il caldo ma mai per il freddo. Di solito quando si superano i 20 gradi… 2)”chest infection”: in Irlanda non si misurano mai la febbre ma convinvono con le bronchiti. D’altronde, col rischio che c’è di botte di caldo improvvise, stanno belli leggeri tutto l’anno. 3) “tissue”: in Irlanda raramente si usano i fazzoletti per soffiarsi il naso… Che tirare su ogni 3 secondi rinsaldi l’orgoglio nazionale? 4)”ecciu’”: in Irlanda ci si prodiga in “sorry” quando si starnutisce. Che poi basterebbe mettersi la mano davanti e usare un fazzoletto che le scuse te le puoi anche risparmiare! 5) “no window”: gli appartamenti irlandesi non hanno mai il bagno con la finestra. Che sia giudicato pericoloso averne? 6) “no plug”: i bagni irlandesi non hanno mai una spina per il phon. Va bene, questo è pericoloso! Proprio nessun fastidio però asciugarsi i capelli in camera o in salotto, senza specchio? 7) “hot-cold water”: i lavandini irlandesi, oltre a essere minuscoli, non hanno i miscelatori dell’acqua. Nascondono un pericolo che noi non vediamo? Una tecnica che noi non capiamo? Mah…
“white kitchen”: le cucine degli appartamenti sono sempre le stesse, bianche e di legno. Chissa’ che l’arrivo dell’Ikea non porti un po’ di aria nuova… 9) “fireplace”: quello finto, ovviamente, del resto e’ cosi’ romantico… e molto inglese! Non importa che meta’ di una parete se la porti via un oggetto inutile! 10) “detached house”: camera piu’ o camera meno, ma tutte casette esattamente uguali. Laurea breve in architettura? Si impara bene (e magari anche così così) a fare tutti lo stesso progetto? 11) “dirty windows”: ma chi ha detto che le finestre si devono lavare? O si aprono verso l’esterno o non si aprono del tutto. Lasciale sporche allora! E se vuoi guardare fuori…esci! 12) “few drinks”: se non si beve almeno 1 pinta/bottiglia ogni mezz’ora, stai a casa e muori di noia! 13) “hangover”: se ti ricordi come sei tornato casa la sera prima, se non hai mal di testa, se non hai vomitato, che sei uscito a fare? 14) “vegetables & chips”: le verdure croccanti sotto i denti sono più ricche di vitamine, attenzione a non cuocerle troppo. E se hai ancora fame, ordina patatine fritte! Ottimo rimedio anche contro l’hangover! 15) “it could be worst” potrebbe andare peggio. Ubriacati e buon divertimento!
Titolo e conclusione gia’ fanno capire il tono della lettera, sollecitato da manaland a rispondere ho scritto a Severgnini qualche giorno fa e lui non mi ha cacato di striscio quindi approfitto del blog per dire le mie due parole; in se’ ci sarebbe poco da dire, riflettevo stamattina mentre stavo facendomi il caffe’ a casa, che su alcuni forum/blog sta venendo fuori una stirpe di connazionali che detiene il sapere sull’Irlanda e spiega a chi ci sta e chi non ci sta come stanno le cose. Sarebbe perlomeno comprensibile da chi sta qui da un pezzo, ma farmi spiegare l’Irlanda da uno che sta a Milano o da chi e’ venuto qui tre o sei mesi per imparare la lingua mentre viveva in famiglia non e’ che mi suoni benissimo, anyway..
Quello che voglio dire in sintesi e’ che nei vari forum sull’irlanda, specie quei due che ho citato, sebbene ultimamente frequenti piu’ irlandando di AI, si dicono tante cose e ci sono coloro che vivono a Dublino, Cork o Galway che portano la loro testimonianza, non so chi ha mai parlato di verde Irlanda o di posti dove si trovano i folletti, casomai quello avviene in altre sottosezioni dei forum, quando gli italiani che stanno in Italia parlano tra di loro di Irlanda, ma nel momento in cui si va all’atto pratico, onestamente, non si puo’ rimproverare a chi posta di non dipendere la realta’ cosi’ com’e’ veramente; certo poi sopra la realta’ ci possono essere dei pareri soggettivi, che pero’ non devono prescindere mai dal dato oggettivo.
Dublino e’ sporca, esempio, grazie dell’informazione, lo sapevo. Ci sono alcuni quartieri di Dublino puliti, altri pulitissimi, altri fogne a cielo aperto, ma non perche’ non ci sia chi li pulisce, attenzione, come magari puo’ avvenire in Italia, ma perche’ gli abitanti dei quartieri sporcano di piu’ degli altri, e qua ci sarebbe un discorso da far partire sulle differenze tra Dub nord e sud, e non parlo di D8, e vi assicuro che certi quartieri in cui sono stato sono pulitissimi. D1 e’ sporca, specie il venerdi’ e il sabato notte, pero’ la mattina dopo viene di nuovo tirata a lustro, e cosi’ via. Distruzione e ricostruzione. Per dire, anche in Italia e in tanti altri paesi esistono quartieri disagiati, il problema di Dublino e’ che questi posti stanno in centro o molto vicino al centro. Anyway.
Questa e’ la mia opinione sulla sporcizia dublinese, e se qualcuno ne parla nei forum non mi pare che io dica il contrario, e’ vero, comunque, che a Dublino c’e’ piu’ verde che in altre citta’ italiane, per dire. Ma, carissimi, mettiamocelo in testa, io non ho mai parlato di Dublino in generale come citta’ dei sogni, o posto incantevole per vivere, io ho semplicemente detto che e’ un posto che puo’ piacere e non piacere e a me al momento piace, per questo non ci posso fare niente. Certo il fatto che abbia trovato un certo lavoro, un riconoscimento anche economico per quello che so fare, il fatto che abbia la possibilita’ di costruirmi un futuro e di lavorare in un ambiente meritocratico influenzano di molto il mio giudizio.
Ma torniamo in-topic, la tipa parla di queste 15 cose che molti non conoscono, per fortuna, cara Ilaria, che ci sei tu a rivelarcele.
(1) I’m roasting, in irlanda si lamentano sempre per il caldo ma mai per il freddo, trattasi di lamentazione italiana sul clima… dico io, e’ vero che uno degli argomenti di discussione preferito qui e’ il clima, ma questa differenza caldo-freddo non l’ho notata, poi se vogliamo parlare di freddo credo che faccia meno freddo di posti come Milano o altre citta’ europee continentali
(2) chest infection, in irlanda non si misurano mai la febbre ma convivono con le bronchiti. Che dire, io il termometro l’ho trovato facilmente in farmacia, molto piu’ facilmente del sale grosso, il che puo’ significare che e’ una cosa famosa e usata, o semplicemente che viene usata come soprammobile, in tutto questo tempo che sono stato in Irlanda onestamente ho avuto piu’ colleghi col ‘cold’ o ‘sore throat’ piuttosto che co sta mitica ‘chest infection’, forse noi informatici abbiamo anticorpi migliori, sara’ per l’antivirus.
(3) tissue, in irlanda raramente usano i fazzoletti per soffiarsi il naso. Altra stronzata, onestamente, i miei colleghi li usano, e poi al supermercato ci sono in abbondanza e non costano mica tanto (vedere capitolo: domanda e offerta e variazione del prezzo), forse li usano per pulirsi il culo? Poi tirando su’ mica se ne va via il muco, prima o poi dovrai soffiarlo, hai mai provato a tirare su per dieci minuti di seguito quando hai il raffreddore? Prova, e poi mi fai vedere lo stato della tua maglietta
(4) starnutiscono senza mettersi la mano davanti o il fazzoletto. Allora, io il fazzoletto non me lo sono messo davanti manco in italia, perche’ capirai, se ti viene lo starnuto mica ti puoi mettere a cercare un fazzoletto come un pazzo, semplicemente mi metto la mano davanti. Di fronte a me nessuno ha mai starnutito, poi se i colleghi starnutiscono senza mettersi la mano davanti, sporcando cosi’ il loro desk, saranno pure cazzi loro
(5) “no window”, gli appartamenti irlandesi non hanno mai il bagno con finestra. Io sto in un appartamento e ho il bagno con finestra, dove stavo prima, altro appartamento, e’ vero non c’era, e di solito non c’e’ finestra nei bagni ensuite (che tra l’altro e’ difficile ricavarla), la forma abitativa preferita in Irlanda, prima che i costruttori cominciassero a versare colate di cemento, e’ la casetta, che sia semi-d, detached o terraced, e tutte queste hanno la finestra del bagno che sporge sul giardino. Chiederei alla cara Ilaria quante case ha visitato prima di pronunciarsi.
(6) “no plug”: i bagni irlandesi non hanno mai una spina per il phon. Va bene, questo è pericoloso! Proprio nessun fastidio però asciugarsi i capelli in camera o in salotto, senza specchio? Per legge, che in effetti non ha tanto senso visto che poi le docce elettriche sono permesse, non si puo’ avere la spina per il phon, io comunque da uomo mi asciugo i capelli senza specchio, capisco che per una donna puo’ essere difficile ma ci si adatta, che dire e’ fastidioso lo so, impianti elettrici e idraulici fanno veramente cagare in Irlanda comunque.
(7) hot-cold water, solita lamentazione del lavandino piccolo e del doppio rubinetto, io ho il miscelatore, cercatevi una casa decente per dio!!!! Comunque, conosco molti italiani che si lamentano di questa coas e ogni volta si bruciano le mani o se le fanno congelare come i deficienti, avete mai provato a riempire il lavandino? =)
(8) “white kitchen”, cucine tutte uguali, capirai, a me interessa in fornello e un ripiano dove tagliare la roba, un buon frigo + congelatore e un forno sono anche ok, anche la lavastoviglie non fa male, che dire tutte queste cose ce le ho, poi dello stile della cucina, white, yellow o red non mi interessa, questa lamentazione traspare il fatto che in italia conta piu’ l’immagine che la sostanza, grande differenza rispetto ai paesi anglosassoni cara. Comunque mi chiedo, nel caso in cui tu sappia cucinare, se hai qualche problema a farlo nella cucina bianca, attacchi di epilessia dovuti al colore?
(9) fireplace, quello finto ovviamente. Cazzate, i fireplace nelle case sono tutti veri, fatti un giro per dublino e guardati le canne fumarie, ovviamente gli appartamenti non hanno fireplace. Esistono case dov’e’ c’e’ il fireplace finto ma sono la minoranza, e poi dai, non occupa cosi’ tanto, poi di sicuro tu non hai mai cucinato nel camino vero come si faceva una volta, dato che lo consideri ingombrante. Avere il camino acceso invece del riscaldamento e una stanza calda e una tazza di te e parlare di stronzate con amici e’ una cosa che in italia non ho mai fatto, e me piace.
(10) “detached house”, camera piu’ o camera meno casette tutte uguali, e la cara ilaria parla pure della laurea breve in architettura, ti diro’ cara, io preferisco il modello abitativo della detached house, piuttosto che scannarmi col condominio in Italia, e poi se ti fai un giro in molte citta’ italiane, ci sono colate di cemento immense, non e’ l’idea di detached house che e’ male, ma la qualita’ della costruzione, e quello dipende da una cultura differente rispetto alla nostra. In Italia la casa e’ sacra, la prima cosa che si fa e’ comprare casa (anche qui stiamo andando verso il secondo trend), poi ovviamente, come diceva Gizzo, ogni cinque anni ripiastrelliamo il bagno o rimbianchiamo una stanza, o aggiungiamo qualcos’altro, c’e’ proprio una cultura della casa che qui non c’e', qui ci si va per dormire e per mangiare e basta, e specie in Irlanda, e’ costruita coi materiali piu’ cheap possibili
(11) “dirty windows”, le finestre sono sporche, e lavatele, a casa mia sono pulite!!! ma con chi cazzo stai???
(12) “few drinks”: se non si beve almeno 1 pinta/bottiglia ogni mezz’ora, stai a casa e muori di noia! Ti rispondo: esistono anche altre cose da fare rispetto allo stare a casa e morire di noia, io non bevo da un sacco e di sicuro di noia non sono morto, dico io, arrivate in irlanda, vi fate le seghe il sabato sera, non trovate amici, non sapete cosa fare, ok, avete impattato male, io con i miei amici non vado ad ubriacarmi al pub, si’ esistono persone che non vanno ad ubriacarsi al pub, nonostante quello che pensate =) Poi a few drinks ogni tanto non fanno mai male
(13) “hangover”, c’e’ bisogno di vomitare per concretizzare l’uscita, secondo la nostra amica. Io ho parlato con alcuni e non mi pare sia cosi’, poi magari sono io che ho una visione distorta
(14) qui si parla di cucina, lei mangia verdure poco cotte, spero sia ironica visto che in Irlanda le cose vengono cucinate finche’ perdono sapore, l’uso spoporzionato delle chips lo posso confermare pero’ 
(15) “it could be worst”, ubriacati e passa tutto… cara Ilaria, sei stata secoli in Irlanda o magari ancora ci stai, sei venuta a spiegarci le cose che non sappiamo dell’Irlanda, quanto fanno schifo gli irlandesi e neanche ti sei sforzata di imparare l’inglese? si dice “it could be worse”, dalla fine si capisce il calibro della lettera.
E ovviamente Severgnini la pubblica, salvo poi rispondere a tutte le critiche che vengono fatte all’Italia dal NYT, Herald Tribune e quant’altro.
Ma ormai si sa che tipo di giornale e’ diventato il Corriere.
Come premio per essere arrivati fino in fondo vi do il link al blog di ilaria, scovato dalla redazione, cliccate qui (per dire si chiama Always Urbi, in latino la urbs e’ della terza, e fa urbs, urbis, non si sa cosa c’entra il dativo che la signorina Ilaria piazza nel titolo del suo blog ma tant’e').
La foto che segue e’ tratta dal blog della cara Ilaria.

Saluti
-Il Direttore