rulururu

post Poi dici il giornalismo italiano (2)

December 30th, 2007

Filed under: italia — antonio @ 11:02 pm

Dublin - 1 year and 9 months

Ed e’ di nuovo il tempo degli scoop del direttore. Gia’ a suo tempo scrissi della bufala del corriere, che tradusse pepperoni con peperoni, facendo credere ai lettori che milioni di vegetali erano contaminati da un batterio che attacca le feci animali, cliccate sul link per ulteriori informazioni.

Stavolta il corriere pubblica qui uno scoop: l’olanda sta pensando di finanziare un’isola a forma di tulipano per aumentare gli spazi abitativi, sostanzialmente si tratterebbe di cementificare un pezzo di mare e costruire questa fantomatica isola con nuovi palazzi, zoo e quant’altro. Il Corriere della Sera (di nuovo, non stiamo parlando del gazzettino di messina), scrive:


AMSTERDAM - Dopo le isole a forma di palma di Dubai e quelle a forma di onda dell’Oman, presto a cambiare la geografia europea potrebbe arrivare un tulipano: un’immensa isola artificiale a forma di fiore, costruita lungo le coste che affacciano sul mare del nord, con il duplice scopo di proteggere l’Olanda dalle inondazioni sempre più probabili a causa del riscaldamento globale e di fornire nuovi spazi abitativi per quello che il cristianodemocratico Joop Atsma definisce «un Paese dove le persone vivono ormai una sull’altra».

e ancora


CANNABIS INVECE DEL TULIPANO - Di fronte alla proposta di un organo governativo di realizzare un’isola artificiale lunga 50 chilometri e a forma di tulipano, l’opinione pubblica si è spaccata a metà, tra i sostenitori del progetto e chi afferma i pericoli per un ecosistema già fragile. Senza contare chi, scherzosamente, ha affermato che se l’isola si deve proprio fare, allora la forma della foglia di cannabis sarebbe più rappresentativa.

e piu’ giu’ parla di un eventuale problema di inondazioni.

Quantomeno ci si aspetta da Marco Consoli, redattore dell’articolo nonche’ giornalista di uno dei piu’ grandi giornali italiani, la capacita’ di informarsi e verificare le fonti, ma questo sistematicamente non avviene. Un anno e mezzo fa qui a Dublino ci fu una cosa simile, una bufala secondo la quale c’era una societa’ che aveva intenzione di costruire un’isola a forma di trifoglio (shamrock) appena fuori dublino, vedetevi un po’ il video:

In tre anni sarebbe stato tutto pronto, gia’ guardando il video si capisce che non puo’ essere una cosa tanto seria, e infatti come potete anche notare da questo threads su boards.ie si trattava semplicemente di una operazione di viral marketing, fatta da funda.ie, tant’e’ che noterete l’ad di questa agenzia proprio alla fine del sito, e guardacaso, caro Marco Consoli, esiste pure una funda.nl, e indovina che tipo di isola voglio creare appena fuori l’Olanda? Esatto, un tulipano!

Si sa che gli ordini professionali, specie l’ordine dei giornalisti, sia santificato Ciccio Abbruzzo suo presidente, garantiscono la qualita’ del lavoro. Senza di loro non avremmo giornalisti di qualita’.

I miei saluti alla redazione del Corriere.
-Il Direttore

post Il Direttore risponde (4)

December 28th, 2007

Filed under: direttorerisponde — antonio @ 8:02 pm

Dublin -1 year and 9 months

Dopo gli ultimi post chilometrici mi dedico alla rubrica da cui il titolo, per chi non mi segue assiduamente: rispondo ai lettori che giungono qui cercando particolari parole su google, vediamo cosa c’e’ ultimamente.

foto della manadou nuda: stiamo parlando del nostro scoop in diretta mondiale? Eccole qui. Ovviamente faresti meglio a dedicarti ad altro, tipo le foto di qualche post fa che sono nettamente migliori

lavorare nei party del seso: a parte che si scrive SESSO, per lavorare nei posti dove fanno le orge dei rivolgerti ai club croccanti della tua citta’, ma io mi chiedo, che lavoro potrai fare? tieni la cinepresa? raccogli i preservativi?

vederla scopare con un altro: beh qui piu’ che internet ti serve l’altro, ammenocche’ tua moglie non sia talmente ‘famosa’ da apparire nei siti d’amore.

non mi rompere i coglioni: scusami.

No comunque sei stato tu a venire nel mio sito, mica io

cazzo che scopa: come dire, modi utili di usare le cose

dove dormire a dublino a poco prezzo con sacco a pelo: nella boardwalk sul liffey direi

esistono i leprechaun?: dopo qualche bottiglia di vino sudafricano cominci a vederli

film porno gratis donne vecchie e ultrasettantenni: e secondo te queste vanno avanti con la pensione? vorrai pagarlo o no sto film?

ho capezzoli piccoli: e’ un problema serio.

latte scaduto vomito: o diarrea, fai tu.

leccare la fica per ore intere: direi che come minimo ti serve una bottiglietta d’acqua

non stare a rompere i coglioni: scusami di nuovo, ma non e’ colpa mia, adesso li rompi tu i coglioni pero’

tette in avanposto: e culi in retroguardia, presto presto correre correre!!! go go go!!

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Cheers
-Il Direttore

post Italians, Severgnini e altra roba

December 27th, 2007

Filed under: Irlanda — antonio @ 1:15 pm

Dublin - 1 anno e nove mesi

Sara’ la seconda volta che scrivo a Severgnini e non mi pubblica, non ho certo la fortuna di Lorenzo io; Severgnini, o chi per lui, nella sua rubrica Italians del corriere pubblica questa lettera di una certa Ilaria Belotti, che spiega agli italiani “Quindici cose della verde Irlanda che pochi conoscono”, da cui il titolo della lettera, la copia originale la trovate qui, io la riporto per spirito di sacrificio nei vostri confronti:


Quindici cose della verde Irlanda che pochi conoscono: 1)”I am roasting”: in Irlanda si lamentano sempre per il caldo ma mai per il freddo. Di solito quando si superano i 20 gradi… 2)”chest infection”: in Irlanda non si misurano mai la febbre ma convinvono con le bronchiti. D’altronde, col rischio che c’è di botte di caldo improvvise, stanno belli leggeri tutto l’anno. 3) “tissue”: in Irlanda raramente si usano i fazzoletti per soffiarsi il naso… Che tirare su ogni 3 secondi rinsaldi l’orgoglio nazionale? 4)”ecciu’”: in Irlanda ci si prodiga in “sorry” quando si starnutisce. Che poi basterebbe mettersi la mano davanti e usare un fazzoletto che le scuse te le puoi anche risparmiare! 5) “no window”: gli appartamenti irlandesi non hanno mai il bagno con la finestra. Che sia giudicato pericoloso averne? 6) “no plug”: i bagni irlandesi non hanno mai una spina per il phon. Va bene, questo è pericoloso! Proprio nessun fastidio però asciugarsi i capelli in camera o in salotto, senza specchio? 7) “hot-cold water”: i lavandini irlandesi, oltre a essere minuscoli, non hanno i miscelatori dell’acqua. Nascondono un pericolo che noi non vediamo? Una tecnica che noi non capiamo? Mah… 8) “white kitchen”: le cucine degli appartamenti sono sempre le stesse, bianche e di legno. Chissa’ che l’arrivo dell’Ikea non porti un po’ di aria nuova… 9) “fireplace”: quello finto, ovviamente, del resto e’ cosi’ romantico… e molto inglese! Non importa che meta’ di una parete se la porti via un oggetto inutile! 10) “detached house”: camera piu’ o camera meno, ma tutte casette esattamente uguali. Laurea breve in architettura? Si impara bene (e magari anche così così) a fare tutti lo stesso progetto? 11) “dirty windows”: ma chi ha detto che le finestre si devono lavare? O si aprono verso l’esterno o non si aprono del tutto. Lasciale sporche allora! E se vuoi guardare fuori…esci! 12) “few drinks”: se non si beve almeno 1 pinta/bottiglia ogni mezz’ora, stai a casa e muori di noia! 13) “hangover”: se ti ricordi come sei tornato casa la sera prima, se non hai mal di testa, se non hai vomitato, che sei uscito a fare? 14) “vegetables & chips”: le verdure croccanti sotto i denti sono più ricche di vitamine, attenzione a non cuocerle troppo. E se hai ancora fame, ordina patatine fritte! Ottimo rimedio anche contro l’hangover! 15) “it could be worst” potrebbe andare peggio. Ubriacati e buon divertimento!

Titolo e conclusione gia’ fanno capire il tono della lettera, sollecitato da manaland a rispondere ho scritto a Severgnini qualche giorno fa e lui non mi ha cacato di striscio quindi approfitto del blog per dire le mie due parole; in se’ ci sarebbe poco da dire, riflettevo stamattina mentre stavo facendomi il caffe’ a casa, che su alcuni forum/blog sta venendo fuori una stirpe di connazionali che detiene il sapere sull’Irlanda e spiega a chi ci sta e chi non ci sta come stanno le cose. Sarebbe perlomeno comprensibile da chi sta qui da un pezzo, ma farmi spiegare l’Irlanda da uno che sta a Milano o da chi e’ venuto qui tre o sei mesi per imparare la lingua mentre viveva in famiglia non e’ che mi suoni benissimo, anyway..

Quello che voglio dire in sintesi e’ che nei vari forum sull’irlanda, specie quei due che ho citato, sebbene ultimamente frequenti piu’ irlandando di AI, si dicono tante cose e ci sono coloro che vivono a Dublino, Cork o Galway che portano la loro testimonianza, non so chi ha mai parlato di verde Irlanda o di posti dove si trovano i folletti, casomai quello avviene in altre sottosezioni dei forum, quando gli italiani che stanno in Italia parlano tra di loro di Irlanda, ma nel momento in cui si va all’atto pratico, onestamente, non si puo’ rimproverare a chi posta di non dipendere la realta’ cosi’ com’e’ veramente; certo poi sopra la realta’ ci possono essere dei pareri soggettivi, che pero’ non devono prescindere mai dal dato oggettivo.

Dublino e’ sporca, esempio, grazie dell’informazione, lo sapevo. Ci sono alcuni quartieri di Dublino puliti, altri pulitissimi, altri fogne a cielo aperto, ma non perche’ non ci sia chi li pulisce, attenzione, come magari puo’ avvenire in Italia, ma perche’ gli abitanti dei quartieri sporcano di piu’ degli altri, e qua ci sarebbe un discorso da far partire sulle differenze tra Dub nord e sud, e non parlo di D8, e vi assicuro che certi quartieri in cui sono stato sono pulitissimi. D1 e’ sporca, specie il venerdi’ e il sabato notte, pero’ la mattina dopo viene di nuovo tirata a lustro, e cosi’ via. Distruzione e ricostruzione. Per dire, anche in Italia e in tanti altri paesi esistono quartieri disagiati, il problema di Dublino e’ che questi posti stanno in centro o molto vicino al centro. Anyway.

Questa e’ la mia opinione sulla sporcizia dublinese, e se qualcuno ne parla nei forum non mi pare che io dica il contrario, e’ vero, comunque, che a Dublino c’e’ piu’ verde che in altre citta’ italiane, per dire. Ma, carissimi, mettiamocelo in testa, io non ho mai parlato di Dublino in generale come citta’ dei sogni, o posto incantevole per vivere, io ho semplicemente detto che e’ un posto che puo’ piacere e non piacere e a me al momento piace, per questo non ci posso fare niente. Certo il fatto che abbia trovato un certo lavoro, un riconoscimento anche economico per quello che so fare, il fatto che abbia la possibilita’ di costruirmi un futuro e di lavorare in un ambiente meritocratico influenzano di molto il mio giudizio.

Ma torniamo in-topic, la tipa parla di queste 15 cose che molti non conoscono, per fortuna, cara Ilaria, che ci sei tu a rivelarcele.
(1) I’m roasting, in irlanda si lamentano sempre per il caldo ma mai per il freddo, trattasi di lamentazione italiana sul clima… dico io, e’ vero che uno degli argomenti di discussione preferito qui e’ il clima, ma questa differenza caldo-freddo non l’ho notata, poi se vogliamo parlare di freddo credo che faccia meno freddo di posti come Milano o altre citta’ europee continentali
(2) chest infection, in irlanda non si misurano mai la febbre ma convivono con le bronchiti. Che dire, io il termometro l’ho trovato facilmente in farmacia, molto piu’ facilmente del sale grosso, il che puo’ significare che e’ una cosa famosa e usata, o semplicemente che viene usata come soprammobile, in tutto questo tempo che sono stato in Irlanda onestamente ho avuto piu’ colleghi col ‘cold’ o ’sore throat’ piuttosto che co sta mitica ‘chest infection’, forse noi informatici abbiamo anticorpi migliori, sara’ per l’antivirus.
(3) tissue, in irlanda raramente usano i fazzoletti per soffiarsi il naso. Altra stronzata, onestamente, i miei colleghi li usano, e poi al supermercato ci sono in abbondanza e non costano mica tanto (vedere capitolo: domanda e offerta e variazione del prezzo), forse li usano per pulirsi il culo? Poi tirando su’ mica se ne va via il muco, prima o poi dovrai soffiarlo, hai mai provato a tirare su per dieci minuti di seguito quando hai il raffreddore? Prova, e poi mi fai vedere lo stato della tua maglietta
(4) starnutiscono senza mettersi la mano davanti o il fazzoletto. Allora, io il fazzoletto non me lo sono messo davanti manco in italia, perche’ capirai, se ti viene lo starnuto mica ti puoi mettere a cercare un fazzoletto come un pazzo, semplicemente mi metto la mano davanti. Di fronte a me nessuno ha mai starnutito, poi se i colleghi starnutiscono senza mettersi la mano davanti, sporcando cosi’ il loro desk, saranno pure cazzi loro
(5) “no window”, gli appartamenti irlandesi non hanno mai il bagno con finestra. Io sto in un appartamento e ho il bagno con finestra, dove stavo prima, altro appartamento, e’ vero non c’era, e di solito non c’e’ finestra nei bagni ensuite (che tra l’altro e’ difficile ricavarla), la forma abitativa preferita in Irlanda, prima che i costruttori cominciassero a versare colate di cemento, e’ la casetta, che sia semi-d, detached o terraced, e tutte queste hanno la finestra del bagno che sporge sul giardino. Chiederei alla cara Ilaria quante case ha visitato prima di pronunciarsi.
(6) “no plug”: i bagni irlandesi non hanno mai una spina per il phon. Va bene, questo è pericoloso! Proprio nessun fastidio però asciugarsi i capelli in camera o in salotto, senza specchio? Per legge, che in effetti non ha tanto senso visto che poi le docce elettriche sono permesse, non si puo’ avere la spina per il phon, io comunque da uomo mi asciugo i capelli senza specchio, capisco che per una donna puo’ essere difficile ma ci si adatta, che dire e’ fastidioso lo so, impianti elettrici e idraulici fanno veramente cagare in Irlanda comunque.
(7) hot-cold water, solita lamentazione del lavandino piccolo e del doppio rubinetto, io ho il miscelatore, cercatevi una casa decente per dio!!!! Comunque, conosco molti italiani che si lamentano di questa coas e ogni volta si bruciano le mani o se le fanno congelare come i deficienti, avete mai provato a riempire il lavandino? =)
(8) “white kitchen”, cucine tutte uguali, capirai, a me interessa in fornello e un ripiano dove tagliare la roba, un buon frigo + congelatore e un forno sono anche ok, anche la lavastoviglie non fa male, che dire tutte queste cose ce le ho, poi dello stile della cucina, white, yellow o red non mi interessa, questa lamentazione traspare il fatto che in italia conta piu’ l’immagine che la sostanza, grande differenza rispetto ai paesi anglosassoni cara. Comunque mi chiedo, nel caso in cui tu sappia cucinare, se hai qualche problema a farlo nella cucina bianca, attacchi di epilessia dovuti al colore?
(9) fireplace, quello finto ovviamente. Cazzate, i fireplace nelle case sono tutti veri, fatti un giro per dublino e guardati le canne fumarie, ovviamente gli appartamenti non hanno fireplace. Esistono case dov’e’ c’e’ il fireplace finto ma sono la minoranza, e poi dai, non occupa cosi’ tanto, poi di sicuro tu non hai mai cucinato nel camino vero come si faceva una volta, dato che lo consideri ingombrante. Avere il camino acceso invece del riscaldamento e una stanza calda e una tazza di te e parlare di stronzate con amici e’ una cosa che in italia non ho mai fatto, e me piace.
(10) “detached house”, camera piu’ o camera meno casette tutte uguali, e la cara ilaria parla pure della laurea breve in architettura, ti diro’ cara, io preferisco il modello abitativo della detached house, piuttosto che scannarmi col condominio in Italia, e poi se ti fai un giro in molte citta’ italiane, ci sono colate di cemento immense, non e’ l’idea di detached house che e’ male, ma la qualita’ della costruzione, e quello dipende da una cultura differente rispetto alla nostra. In Italia la casa e’ sacra, la prima cosa che si fa e’ comprare casa (anche qui stiamo andando verso il secondo trend), poi ovviamente, come diceva Gizzo, ogni cinque anni ripiastrelliamo il bagno o rimbianchiamo una stanza, o aggiungiamo qualcos’altro, c’e’ proprio una cultura della casa che qui non c’e', qui ci si va per dormire e per mangiare e basta, e specie in Irlanda, e’ costruita coi materiali piu’ cheap possibili
(11) “dirty windows”, le finestre sono sporche, e lavatele, a casa mia sono pulite!!! ma con chi cazzo stai???
(12) “few drinks”: se non si beve almeno 1 pinta/bottiglia ogni mezz’ora, stai a casa e muori di noia! Ti rispondo: esistono anche altre cose da fare rispetto allo stare a casa e morire di noia, io non bevo da un sacco e di sicuro di noia non sono morto, dico io, arrivate in irlanda, vi fate le seghe il sabato sera, non trovate amici, non sapete cosa fare, ok, avete impattato male, io con i miei amici non vado ad ubriacarmi al pub, si’ esistono persone che non vanno ad ubriacarsi al pub, nonostante quello che pensate =) Poi a few drinks ogni tanto non fanno mai male
(13) “hangover”, c’e’ bisogno di vomitare per concretizzare l’uscita, secondo la nostra amica. Io ho parlato con alcuni e non mi pare sia cosi’, poi magari sono io che ho una visione distorta
(14) qui si parla di cucina, lei mangia verdure poco cotte, spero sia ironica visto che in Irlanda le cose vengono cucinate finche’ perdono sapore, l’uso spoporzionato delle chips lo posso confermare pero’ :D
(15) “it could be worst”, ubriacati e passa tutto… cara Ilaria, sei stata secoli in Irlanda o magari ancora ci stai, sei venuta a spiegarci le cose che non sappiamo dell’Irlanda, quanto fanno schifo gli irlandesi e neanche ti sei sforzata di imparare l’inglese? si dice “it could be worse”, dalla fine si capisce il calibro della lettera.

E ovviamente Severgnini la pubblica, salvo poi rispondere a tutte le critiche che vengono fatte all’Italia dal NYT, Herald Tribune e quant’altro.
Ma ormai si sa che tipo di giornale e’ diventato il Corriere.

Come premio per essere arrivati fino in fondo vi do il link al blog di ilaria, scovato dalla redazione, cliccate qui (per dire si chiama Always Urbi, in latino la urbs e’ della terza, e fa urbs, urbis, non si sa cosa c’entra il dativo che la signorina Ilaria piazza nel titolo del suo blog ma tant’e').

La foto che segue e’ tratta dal blog della cara Ilaria.
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Saluti
-Il Direttore

post Buon Nasale

December 24th, 2007

Filed under: cazzeggio, figa — antonio @ 6:39 pm

Allora, ho ricevuto delle lettere in redazione e pare che la convolutezza del mio ultimo post non sia piaciuta ai molti che leggono questo blog in cerca di qualcos’altro, quindi tornero’ a parlare potabile.

A Dublino fa freddo, certo l’altra sera sono uscito e ce n’erano -2, sembrava di stare in frigo, adesso invece ci si mantiene sui sei gradi che comunque per me e’ sempre freddo. Qui in redazione c’e’ molta calma visto che molti di coloro che mi suggeriscono e scrivono i post che io alla fine firmo e pubblico, sono andati in ferie; il grosso del pranzo di natale, e parlo di varia pasta all’uovo, sta nel freezer e attende di essere cucinato domani. Una cosa interessante e’ la gente che ti comincia a fare gli auguri dal 20, cinque giorni prima, di buon natale nel caso in cui non ci si senta prima, io invece evito di fare gli auguri, provvedero’ il giorno stesso del compleanno di gesu’, o quello che tradizionalmente viene definito tale, dato che nei vangeli non ce n’e’ menzione.

Vi lascio con una carrellata di foto rubate dall’ultimo numero di un giornale pubblicato in UK, i lettori piu’ attenti riconosceranno sicuramente la fonte.
Ah, tra parentesi, domani non usciamo, quindi inutile che reloadate la pagina in cerca di post

Foto a seguire: compilation di natale selezionata dal direttore

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Saluti natalizi
-Il Direttore

post Dublino natalizia

December 23rd, 2007

Filed under: Irlanda, cucina — antonio @ 1:40 pm

Dublin - 1 year and 9 months

Avevo intenzione di intitolare il post “Natale a Dublino”, poi ho pensato che poteva suonare come un film dei Vanzina e far pensare ai lettori, di conseguenza, che questo e’ un blog pecoreccio. In realta’ il titolo piu’ corretto sarebbe “Irlanda natalizia”, ma non stiamo a sottilizzare.

In Irlanda il Natale e’ la festa piu’ sentita, direttamente seguita da Pasqua, il motivo e’ molto semplice, la Chiesa cattolica ha invaso questa nazione e addirittura gli irlandesi sono piu’ cattolici degli italiani, il che spiega, per diretta conseguenza, certi eccessi che si vedono il venerdi’ e sabato sera in giro, specie da parte del sesso femminile che il cattolicesimo non ha mai trattato, diciamo, con i guanti in quanto a repressione delle pulsioni.

Anyways, non dilunghiamoci.

Come sapete voi italiani l’otto dicembre si comincia con le decorazioni, e’ una cosa che avveniva anche da noi tempo fa, una tradizione, per intenderci. Anche questa dell’immacolata e’ una data che gli irlandesi conoscono, sebbene non la festeggino, ma nella cultura popolare (o nei residui della) e’ quella la data in cui si cominciano le decorazioni. La Celtic Tiger e quant’altro, ma soprattutto il consumismo dilagante degli anni duemila, ha portato a dimenticare volontariamente questa tradizione e cominciare ad addobbare le strade gia’ da meta’ novembre, per creare il clima natalizio e stimolare cosi’ lo shopping. No, non voglio fare l’estremista comunista, o anticapitalista che dir si voglia, ma chi sta a Dublino si rende conto che e’ cosi. E credo non sia difficile neanche fare paragoni con altre citta’ italiane visto che la situazione e’ piu’ o meno simile.

In realta’, se dobbiamo dirla tutta, credo che il Natale sia molto piu’ sentito che in Irlanda, non voglio pero’ elevarmi ad un analisi sociologica della societa’ irlandese. No bus services il natale, tutti a casa per il pranzo, infatti per le strade non si vede nessuno in giro, non perche’ Dub e’ fatta di stranieri o emigrati (che comunque sono una grossa fetta) ma perche’ semplicemente sono tutti a casa per il mitico pranzo di natale (un po’ quello che da noi e’ il cenone di capodanno).

Il rispetto, o perlomeno il ricordo, delle tradizioni sarebbe una cosa su cui questo blog si vorrebbe dilungare.. come vi avevo fatto intuire la globalizzazione, o comunque l’uniformarsi tra le varie citta’, sta contribuendo a fare sparire le tradizioni, ed e’ anche un po’ per questo che io cerco di preservare quel poco che mi ricordo, oppure, come nel caso della pasta all’uovo, di assimilare e ripetere; la gioventu’ attuale, se vogliamo lanciarci in uno strale da anziani rincoglioniti, non ragiona piu’ in questa maniera (ma era quello che i nostri bisnonni dicevano ai nostri nonni del resto), e sebbene il non irrigidirsi su tradizioni e l’uniformarsi a un modello comune renda l’integrazione molto piu’ semplice di tempo fa, dove invece bisognava adattarsi e bon, e’ anche vero che i tratti culturali del posto da cui si viene, che ognuno dovrebbe portare con se’, sono ben pochi. E questo e’ un male.

Torniamo sempre al discorso della cucina ma io ho sempre visto il cucinare come una ripetizione di tradizioni, e un eventuale miglioramento. Ci sarebbe tanto da scriverne e penso che se ne sia gia’ scritto piu’ di quanto io possa immaginare, quindi mi fermo qui. Se vorrete integrare con commenti mi farete felici. Ovviamente il topic e’ “le tradizioni popolari”, non “la cucina” :D

Commenti calcistici: l’inter pesca il Liverpool in champions, vabbe’, mi dispiace per la citta’ dei Beatles. Tra poco si gioca il derby.

Nota a margine: ho appena scoperto che quel panzone di Ferrara, che fino all’altro giorno stava in una vasca da bagno in compagnia di Previti, Dell’Utri e la Santanche’, ha iniziato uno sciopero della fame fino a Natale per propagandare la sua idea di “moratoria contro l’aborto”, qualche tempo fa invece lui e Mughini dibattevano sul ruolo del sessantotto nella rivoluzione sessuale, se ci sia o meno stata; i preti dibattono ogni giorni di aborto e famiglia. Sono solo io che penso che forse c’e’ qualcuno che parla di cose di cui non ha esperienza?

Saluti sconsolati
-Il Direttore

post Bianco natal

December 21st, 2007

Filed under: italia — antonio @ 1:34 am

Dublin - 1 year e diciamo 9 mesi

Ufficialmente mancherebbero due giorni ma noi arrotondiamo.
Il natale dublinese e’ tutto fuorche’ bianco. Il freddo continua torrido (credo che l’aggettivo non ci stia, ma va bene lo stesso), fortunatamente non piove, e in effetti mi rendo conto che e’ tutto dicembre che non scende una goccia d’acqua, o perlomeno, cito a memoria.

Notizie del giorno, niente di che actually, oggi e’ stato pubblicato un rapporto sull’economia irlandese che dice varie cose ma che non ve lo sintetizzo, ho gia’ fatto un lavoro mastodontico col budget quindi non sterssatemi.
La notizia del giorno italiana, invece, e’ maggiormente ilare e prende spunto da questa registrazione, una telefonata tra Sacca’, direttore di qualcosa in Rai, e il mitico Silvio. Ora, ci sono anche i testi in giro per cui se siete a lavoro ve li potete leggere per capire come si esprimono i suddetti. E’ carino, pero’, immaginare qualche altro scenario di intercettazione e vedere come potrebbe risultaer

(Primo dialogo)
Berlusconi chiama Bossi

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“Pronto Umberto, sono Silvio”

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“Ciao Silvio, come va?”

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“Si sopravvive… senti Umberto ti avevo chiamato perche’ ho parlato del Barbarossa con Sacca’”

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“Ah bene, insomma Silvio, lo mandiamo in onda o no??? Legnano, i comuni milanesi e tutta quella roba li’, a noi padani piace”

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“Umberto, ti assicuro che e’ tutto a posto, va in onda, ho parlato personalmente con Sacca’… senti una roba, a voi andrebbe di confluire nel partito della liberta’? E’ un idea in cui volevo coinvolgere tutti i miei alleati, che ne pensi? verresti?”

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“…”

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“Umberto ci sei? non ti sento.. deve essere caduta la linea”

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“Signorina mi richiama l’Umberto?”

Secondo dialogo
Veltroni chiama Berlusconi

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“Presidente ho Veltroni in linea, attenda che glielo passo”

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“Che palle, me lo passi ma gli dica che vado di fretta”

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“Dottor Bettini, sfortunatamente il presidente ha solo 5 minuti”

(nota del direttore: per chi non lo sapesse Goffredo Bettini, qui sotto, e’ uno dei fedelissimi di Veltroni)
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“Va bene lo stesso, Walter c’e’ il Cavaliere in linea, te lo passo”

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“Ciao Silvio, sono Walter, come va?”

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“Ciao Walter, va splendidamente, scusa per la fretta ma ho una riunione con quegli stronzi di AN, stavolta li sistemo io”

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“No figurati Silvio, faccio in fretta, anzi scusami per averti disturbato; senti io sto ricevendo pressioni sia da rifondazione che dai centristi, minacciano di far cadere il governo e andare al referendum se noi procediamo a discutere da soli di legge elettorale”

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“Guarda Walter non me ne parlare, stavo giusto leggendo l’Unita’ per farmi quattro risate; ho anch’io le mie grane, non preoccuparti, tra Casini che vuole andare da solo e Fini che mette incinta le ex di Gaucci non so dove andare”

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“Silvio cosi’ non possiamo andare avanti, davvero non si puo’ neanche discutere. A questo punto andiamo al referendum, voglio vedere cosa protesteranno poi”

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“Silvio, scusami se mi dilungo, ma lo vedi anche da te: abbiamo fatto il decreto sicurezza contro i rumeni, era di destra, dava fiducia ai cittadini, Rifondazione cosa fa? mi inserisce la norma antiomofobia e la Binetti non me lo vota. Voglio dire, Silvio, ti rendi conto? Omofobia, come se mai noi avessimo ammesso l’esistenza di coppie omosessuali! Non ci siamo mai azzardati, voglio dire, neanche i Cus Silvio, neanche quelli, e la Binetti non me l’ha votato; mi sento solo, non so, ma credi che D’Alema farebbe meglio al psoto mio?”

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“Walter, lascia stare Massimo, noi, io e tu, dobbiamo lavorare per il paese, per il bene del paese, perche’ noi rappresentiamo la maggioranza. Se vuoi chiamo il Cardinal Bertone e riportiamo la Binetti sulla retta via”

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“Silvio grazie, mi conforti, so che potevo contare su di te. Guarda noi dobbiamo ottenere l’appoggio della Chiesa ed e’ fatto; gli operai non ci sono mai serviti, figurati se ci servono adesso, voglio dire, adesso votano tutti per te, Bertinotti non ha neanche una base elettorale, dopo mesi di governo Prodi non e’ riuscito neanche a fare abolire la legge trenta, e’ politicamente fuori dai giochi Silvio. Io e tu dobbiamo allearci per il bene del paese e fare le riforme che servono.

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“Walter, dobbiamo farlo! Il paese e’ con noi!”

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“Grazie per il tuo tempo Silvio, senza di te l’Italia non avrebbe speranze, ciao, ciao”

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“Lo faccio per la liberta’ Walter, devo andare adesso, ciao”

(Terzo Dialogo)
Galliani chiama Berlusconi

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“Presidente, i suoi campioni del mondo hanno perso 1-2 in casa col Catania”

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“Cazzo”

Saluti
-Il Direttore

post Scene da northsoid

December 19th, 2007

Filed under: Irlanda — antonio @ 2:01 pm

Dublin - 1 year, 8 months e una ventina di giorni

Scene da northside che avvengono nel southside, sarebbe il titolo completo.
Passeggiavo per Thomas Street, che e’ D8, per intenderci dove c’e’ la fabbrica della Guinness, potrebbe definirsi una zona degradata di Dublino, se solo volessimo farle un complimento.
Fatto sta che mentre attraverso un incrocio mi giro e alla mia sinistra vedo due bambini knacker, ovviamente uno aveva il cappuccio alzato e cosi’ via, ma stiamo parlando di ragazzini, credo sui 12-13 anni.
Uno di questi si gira verso il mio lato e esclama “ohhhh” o qualcosa del genere, come per chiamare un suo amico che era alla mia sinistra.

Immaginate la scena, io mi giro improvvisamente a sinistra per capire chi era quest’amico e mi trovo un tipo con la tuta bianca a strisce orizzontali verdi che sorrideva e aveva un cavallo!!! un cavallo!!!

Siamo proprio a Dublino.

(la foto seguente e’ stata scattata e pubblicata da un tipo su flickr, il luogo e’ quello che qualcuno ha definito la zona “posh” di Dublino)

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Saluti
-Il Direttore

post Il blog che informa

December 18th, 2007

Filed under: figa — antonio @ 5:47 pm

Nel caso vi fosse sfuggito le foto della Manadou nuda, la nuotatrice francese che stava col nuotatore italiano (la storia qui), non sono solo quelle messe da repubblica.it
e cliccate sul secondo link per maggior informazioni, ovviamente il clic e’ una vostra implicita dichiarazione del compimento della maggiore eta’.

Cheers
-Il Direttore

post La ballerina

December 18th, 2007

Filed under: cazzeggio — antonio @ 11:50 am

Sta cosa e’ venuta fuori in altri blog tempo fa ma non avevo mai fatto caso alla gif, siccome e’ fica la posto

Vedete girare la ballerina in senso orario o antiorario?

ballerina.gif

Se la vostra risposta è : IN SENSO ORARIO

In voi prevale la parte destra del cervello, la parte dedicata alla logica, all’attenzione per i dettagli, al linguaggio, alla scienze che si basano su studi empiri, pratici, di comprensione, conoscenza e apprendimento. La stessa che si occupa di preparare strategie, la parte più pratica di voi.

Se la vostra risposta è : IN SENSO ANTIORARIO

In voi prevale l’emisfero sinistro, la parte che generalmente svolge le funzionalità che si avvicinano di più al vostro essere impulsivi, la percezione delle sensazioni, alla visione di insieme, all’immaginazione.
Quella che gestisce la vostra percezione dello spazio, le vostre fantasie, l’impeto e il prendersi dei rischi. Se vi concentrare è possibile vedere la ballerina muoversi nel senso che vogliamo.

post La situazione non migliora

December 18th, 2007

Filed under: Irlanda, cazzeggio — antonio @ 10:02 am

Dublin - 1 year, 8 months e na ventina di giorni

Non ricordo se ho gia’ fatto un post con questo titolo, in caso affermativo me ne scuso, saro’ particolarmente attento, tuttavia, nel non replicare il contenuto.

Qui in redazione abbiamo ricevuto alcuni fax da parte di persone che chiedevano informazioni sulla situazione dublinese, dato che ultimamente il blog pare scarseggiarne; in aggiunta stanno cominciando ad arrivare dei pacchi regalo da parte dei miei fan che qui ringrazio.

A Dublino e’ cominciato da un mesetto il vero freddo, o perlomeno, cio’ che io definisco con questi termini. Capisco che, come direbbe Grazia non fa freddo quanto a Milano, ma io sono abituato a ben altri climi. Si e’ alzato un vento gelido davvero fastidioso; come avevo appreso dai blog che leggevo a suo tempo quando stavo in Italia questa e’ la caratteristica di Dublino ma, anche qui come sopra, questo non ne attenua gli effetti su di me. Esistono vari livelli di freddo, da quando ci si copre col giubotto, a quando e’ necessaria la sciarpa… poi puoi sempre mettere i guanti, ma se devi comprirti le labbra con la vaselina per non fartele spaccare allora c’e’ freddo!!!

Ammetto la mia ignoranza, non ho mai saputo distinguere il freddo secco dal freddo umido, quindi chiedo aiuto ai lettori del blog, perfavore non ditemi che il freddo umido ’si sente nelle ossa’ o qualcosa del genere perche’ io sono, come direbbero tante, un insensibile; vorrei qualche indizio piu’ concreto del tipo: se il freddo e’ umido i gabbiani volano con un’ala sola, cosi’ io guardo i gabbiani e mi rendo conto.

Fervono i preparativi natalizi, soprattutto per il pranzo di natale che deve essere un’esperienza indimenticabile, specie per noi che, fedeli alla linea, restiamo a Dublino. La pasta all’uovo ha dato i suoi frutti a Carlow (durante il viaggio di ritorno sul pullman c’era un tipo che sbraitava contro la fidanzata al telefono perche’ doveva comprargli una bottiglia di whisky e l’off-licence sarebbe chiuso di li’ a poco), i tortellini, la domenica seguente da Elena, hanno dato i suoi frutti, e soprattutto le mani stanno cominciando ad abituarsi a stendere chili di sfoglia, quindi ormai posso definirmi master.

Nella foto: nel Nord non si patisce il freddo, loro ci sono abituati
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Saluti
-Il Direttore

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