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“The proof is left to the reader”

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Daily Archives: January 15, 2008

Previsioni per il 2008

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Robecchi sul migliore quotidiano italiano, alla faccia di Beppe Grillo


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Previsioni per l’anno appena nato
Alessandro Robecchi

Un nuovo anno ci apre le sue braccia. Ma quali polemiche politiche, battaglie civili, crociate etiche ci attendono? Ecco in anteprima assoluta e planetaria quello di cui si discuterà nell’appena nato 2008.
Sicurezza: l’esercito può sparare sui cassonetti di Napoli? Perché sei sacchetti della monnezza sono stati interrogati e malmenati in caserma? Come mai una pattuglia ha manganellato addirittura un pacifico cassonetto della Caritas? Un giorno il supercommissario De Gennaro dovrà renderne conto al paese!
Etica: provarsi la febbre è eugenetica? Ampio dibattito lanciato da il Foglio.
Riforme: la bozza Bianco scappa con un ragioniere di Forza Italia. Delusione nel Partito democratico. Si parla di modello kazako corretto alla francese. Veltroni è più che ottimista.
Economia: Confindustria preoccupata per il calo di produttività dei morti sul lavoro. Le loro famiglie dovrebbero versare un contributo alle aziende.
Vaticano: è una provocazione laicista dire che la terra ruota intorno al sole. Cauto il Pd.
Economia: Le maggiori agenzie di rating internazionali fanno i complimenti all’Italia per il riordino dei conti, ma sollecitano garbatamente le organizzazioni umanitarie a inviare aiuti alimentari alla popolazione civile e piani di assistenza.
Etica: mettersi le supposte è sadomasochismo? Ampio dibattito su il Foglio.
Riforme: trova inaspettati consensi il modello elettorale della provincia del Guaranì, naturalmente corretto alla svedese. Veltroni è più che ottimista.
Economia: Sempre più famiglie italiane non riescono ad arrivare al 27 del mese. Indignazione di Montezemolo: «Non capisco il problema, basta prendere un aereo privato il 26 e si è sicuri di arrivare al 27!».

Filed under italia
Jan 15, 2008

Nostalgia delle medie

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Tre anni ameni, dove si passa dall’innocenza dell’infanzia (elementari) alla “maturita’” delle superiori. Quando ancora non si pensava alle femmine perche’ si sa che “i ragazzi sviluppano dopo”.

Episodi da ricordare:
-) giocare a battaglia navale mentre la prof spiegava matematica
-) fare qualsiasi tipo di gestaccio alla prof mentre era girata verso la lavagna a scrivere le cose
-) copiare i compiti assegnati il giorno prima durante la ricreazione, grazie alla sottrazione del quaderno dallo studioso di turno
-) attaccare le cartelle per terra o ai banchi col super attack o bostik e vedere l’effetto che fa
-) tipico, prendere le carpette quelle rigide per conservare i fogli da disegno A4, caricarle TIPO BALESTRE con le penne e l’elastico, tendere AL MASSIMO, e lanciarle verso altri compagni; rischio cecita’ permanente ma ce ne fottevamo
-) intervallo, ricreazione: restare in classe, prendere le spugnette e cominciare a lanciarsele come i pazzi, alla fine ci ritrovavamo tutti col giubotto bianco; ovviamente capitava di colpire o essere colpiti nell’occhio e non vedere piu’ un cazzo per alcuni minuti; il gesso e’ ok
-) intervallo, ricreazione, variante 2: agguati nel cortile a colpi di spugnetta piena di gesso per colpire il malcapitato DIRETTAMENTE IN FACCIA
-) un giorno uno caco’ il cazzo al mio compagno di banco, lui prese il suo astuccio e lo fece volare dalla finestra, davanti alla professoressa. Tutta la classe vide volare quest’astuccio perche’ noi eravamo verso il muro e le finestre erano dall’altro lato; eravamo al quarto piano. Poi la prof lo mando’ a prenderlo.
-) “acchiappa acchiappa”: uno scappava e gli altri lo inseguivano in tutti i modi, per prenderlo si ricorreva ad ogni mezzo legale e non legale
-) “paddazza”: il malcapitato veniva gettato a terra e tutta la classe gli si stendeva di sopra fino a non farlo respirare, il peggio arrivava quando il grassone di turno (chi non l’ha avuto nella propria classe?) si gettava anche lui e ROMPEVA LE OSSA di tutti quelli che c’erano sotto, determinando lo scontento generale. Il gioco veniva interrotto quando il tipo sotto cominciava a impanicarsi e dire “non respiro non respiro non respiro”
-) sgambetti ai compagni di classe, il momento migliore per farlo era mentre si scendevano le scale, rischiando cosi’ di determinare lesioni permanenti
-) “ammuttare”: spingersi a vicenda o spingere il malcapitato fino a farlo cadere per terra, la variante preferita era procedere correndo e poi mollando la spallata, invece della semplice spinta con le braccia, in questo modo si rischiava di far finire il malcapitato contro il piu’ vicino muro
-) tirare le palline di carta, ma non quelle piccole, ma quelle dimensioni tipo palla di pallamano, fatte con la gazzetta dello sport
-) giocare, per l’appunto, a pallamano, e tirare la palla violentemente contro il portiere (il panzone di turno, anche qui)
-) giocare in difesa nei tornei contro le altre scuole e fare i peggio falli, scivolate comprese, determinando a fine partita (o anche a partita in corso) risse inenarrabili (si chiama ‘competizione’)

Se all’epoca ci fosse stata la legge contro il bullismo ci avrebbero dato la pena di morte

P.S.: se avete qualche altra cosa che volete ricordare di questo felice periodo scrivetela pure nei commenti, magari anche a me viene in mente qualcos’altro.

Saluti
-Il Direttore

Filed under cazzeggio, italia
Jan 15, 2008