Dublin -1 year, 10 months e un giorno
Scusate per la poca fantasia dei titolo ma proprio oggi non me ne viene.
Dopo aver mangiato un sostanzioso panino cheddar e bacon, e poi mi dite che non faccio abbastanza l’irlandese, mi preparo ad andare a lavoro. Non smettero’ mai di dire che gli ingredenti medi irlandesi sono assolutamente migliori degli ingredienti medi italiani che si trovano nei supermercati, peccato che questa nazione sta precipitando nel turbine del junk food dei mcdonald’s e compagnia bella, dovuto piu’ che altro ad un eccesso di soldi. Se avessi un caseificio farei formaggi assurdi con questo latte, ma comunque. Questa e’ un’altra storia, e sorprattutto un altro mestiere.
Avevo in mente di scrivere questo post da prima ma poi Mastella ha ben pensato di far cadere il governo senza neanche avvisarmi e chiedermi se avevo qualche post in mente, quindi ho dovuto dare la precedenza alle previsioni. Clemente, capisco che ti intercettano al cell ma almeno una mail potevi mandarmela. Comunque.
Dice Prodi che ha provato a rintracciarlo per due giorni e non l’ha trovato, vorrei ben vedere Romano, tu lo chiami col numero privato, quello non ti risponde, pensa che magari qualcuno vuole la raccomandazione.
Problema sicurezza a Dublino; questa questione e’ molto sentita, sia dai dublinesi che dagli italiani (non ho contatti con altre popolazioni), ma solo alcune specie di italiani, quelli che se gli dici che vivi a Mountjoy Square credono che ogni giorno rischi la vita. A parte che il monte della gioia (o la collina della gioia per i piu’ erotomani di voi) non e’ Ballymun, va anche detto che tutti quelli che stanno li’ sono stranieri quindi figurati se si mettono a delinquere. Comunque chi parla a sproposito non sa come funzionano le aree delinquenziali e dovrebbe, ugualmente, informarsi sul fatto che molto spesso queste sono piu’ “sicure” delle aree normali, il problema e’ che molte volte la legge fa eccezione.
Comunque, non era la percezione della sicurezza il discorso.
Quello che voglio dire, ditemelo se sbaglio, e’ che il problema della sicurezza a Dublino e’ affrontato in maniera sbagliata. I Garda si preoccupano di reprimere i singoli comportamenti ma ovviamente se la societa’, in certe parti della citta’, e’ fatta in una certa maniera, ci vorrebbe un garda per abitante per far funzionare questo metodo. Il problema knackers o roba del genere e’ principalmente una questione di devianza e emarginazione sociale. In qualche altro post gia’ scrissi che a Dublino la differenza tra ricchi e poveri e’ una delle piu’ grandi tra i paesi del mondo sviluppato (scusate ma non ho sottomano la fonte) e tutto cio’ si vede nella presenza di aree degradate. Ovviamente la smania costruttiva non ha scuproli riguardo questi problemi e si sono cominciati a costrurie palazzi e “rinnovare” zone quando attorno, in alcuni casi, c’era la poverta’. Le case quindi vengono vendute e affittate a prezzi esorbitanti e si separa il dentro col fuori tramite un bel po’ di filo spinato nei muri e gli allarmi nelle case. E il filo spinato rappresenta, idealmente, anche la separazione tra una parte della societa’, che guadagna e molto spesso e’ perbenista, e un’altra pate povera che vive con i sussidi statali e arrotonda lavorando in nero. Diciamo che una parola per esprimere meglio la divisione e’ ‘emarginazione’.
La societa’ dublinese e’ multiculturale ma sfortunatamente e’ frammentata, tornate al mio post sull’integrazione per capire meglio quello che dico, si privilegiano comportamenti esclusivi piu’ che inclusivi, anche all’interno della stessa popolazione dublinese/irlandese. Una testimonianza banale potrebbe essere quella di citare la separazione tra nord e sud, gia’ esistente molto tempo prima della tigre celtica.
Quello che manca secondo me sono i centri di aggregazione, quindi il singolo e’ lasciato a se’ stesso (o al suo minigruppo di amici) e assume comportamenti devianti, anche in risposta all’emerginazione che dall’altro lato viene portata avanti. Esisteva, stranamente, un centro sociale (seomra spraoi) ma i gardai hanno provveduto a chiuderlo quanto prima, non sia mai ci fosse un centro di aggregazione in mary street. Esistono in Italia le parrocchie, che nei quartieri degradati di molte citta’ del sud raccolgono i giovani dalla strada, non tutti certo, ma pur sempre una parte. Ok qui possiamo avere idee differenti su religione e chiesa, io sono il primo che e’ contro, pero’ queste cose non vanno negate. E non va negato anche quando si andava all’oratorio a giocare a calcio e poi ti davano il panino col prosciutto all’uscita della messa, che avveniva subito dopo la partita. Poi quando ho avuto 15 anni hanno smesso coi panini per problemi di moneta e sono passati ai ghiaccioli al limone, ca custavunu meno, e cosi’ via fino a smettere del tutto.
Ok, non lasciamoci trascinare dai ricordi, il problema principale secondo me e’ questo, l’aggregazione a dublino e’ essenzialmente delegata alle public houses ma il prezzo dei drink attuale non permette a certi strati della popolazione di accederci quindi si preferisce off-licence e via tutti a bere a casa, poi si esce e si caca il cazzo, si tirano le uova e cosi’ via.
Ma non voglio generalizzare, non sono tutti cosi’. Io non credo che gli irlandesi siano tutti cosi’, altrimenti da dove viene lo stereotipo dell’irlandese gentile e cordiale? Stereotipo che fuori Dublino gia’ si comincia a mettere in pratica? Io credo che molti problemi di devianza siano dovuti alla conformazione di una societa’ e al suo sviluppo, la crescita inesorabile dei prezzi delle case, la crescita immediata degli stipendi per certe fasce di popolazione e cosi’ via ha come side-effect questo. Ma non e’ una critica cieca al capitalismo e cosi’ via, lo Stato avrebbe potuto fare di piu’ (ovvio, lo Stato puo’ sempre fare di piu’), ma credo che al momento non abbiano in mano la vera soluzione che non passi dalla repressione e dagli articoli sui giornali riguardo la cocaina, quando l’alcool invece fa molto piu’ male. Per bilanciare il governo irlandese pompa soldi (del resto i soldi non mancano) nel welfare, paga sussidi di disoccupazione da 800 eu netti al mese e da aiuti per i figli (dal terzo in su si prende pure di piu’). Ovvio che a Dublino con queste cifre e’ difficile sopravvivere, ma esistono sempre i loan shark e le credit union. E allora diciamolo, abolire gli aiuti del welfare no, aumentarli per garantire una vita migliore no, il problema e’ guidare (o “governare”) la societa’ verso altre direzioni, dove i comportamenti devianti vengono percepiti come cose da non fare (e di per se’ inutili, perche’ in fondo sono inutili), e non come coes giuste da un lato e atti da knacker dall’altro.
Spero di essere stato chiaro.
A chiusura aggiungo nel blogroll il blog di gensuke che ha una visione completamente diversa dalla mia su molte cose dell’Irlanda, ma mi pare giusto che chi viene qui per cercare fonti e opinioni abbia una panoramica completa, poi la testa di ognuno deve essere capace di decidere e discriminare. Dublino non e’ una citta’ per tutti, come del resto tutte le altre citta’ del mondo. Prima di trasferirvi pensate alle vostre esigenze, magari fatevi un viaggio di un mese se siete studenti, e cercate di capire se queste esigenze verrebbero soddisfatte da questa citta’. Ho smesso da tempo di cercare di convincere le persone del fatto che Dub sia una citta’ perfetta. Sebbene a me piaccia tantissimo.
Saluti
-Il Direttore
