Ahahah poco fa stavo rispolverando i Brigantini, c’e’ pure l’entry su wikipedia, e ho trovato questo
Basta con la retorica, lo sanno anche negli USA…
Cheers
-Il Direttore
“The proof is left to the reader”
Ahahah poco fa stavo rispolverando i Brigantini, c’e’ pure l’entry su wikipedia, e ho trovato questo
Basta con la retorica, lo sanno anche negli USA…
Cheers
-Il Direttore
Robecchi sul migliore quotidiano italiano, alla faccia di Beppe Grillo
VOI SIETE QUI
Previsioni per l’anno appena nato
Alessandro Robecchi
Un nuovo anno ci apre le sue braccia. Ma quali polemiche politiche, battaglie civili, crociate etiche ci attendono? Ecco in anteprima assoluta e planetaria quello di cui si discuterà nell’appena nato 2008.
Sicurezza: l’esercito può sparare sui cassonetti di Napoli? Perché sei sacchetti della monnezza sono stati interrogati e malmenati in caserma? Come mai una pattuglia ha manganellato addirittura un pacifico cassonetto della Caritas? Un giorno il supercommissario De Gennaro dovrà renderne conto al paese!
Etica: provarsi la febbre è eugenetica? Ampio dibattito lanciato da il Foglio.
Riforme: la bozza Bianco scappa con un ragioniere di Forza Italia. Delusione nel Partito democratico. Si parla di modello kazako corretto alla francese. Veltroni è più che ottimista.
Economia: Confindustria preoccupata per il calo di produttività dei morti sul lavoro. Le loro famiglie dovrebbero versare un contributo alle aziende.
Vaticano: è una provocazione laicista dire che la terra ruota intorno al sole. Cauto il Pd.
Economia: Le maggiori agenzie di rating internazionali fanno i complimenti all’Italia per il riordino dei conti, ma sollecitano garbatamente le organizzazioni umanitarie a inviare aiuti alimentari alla popolazione civile e piani di assistenza.
Etica: mettersi le supposte è sadomasochismo? Ampio dibattito su il Foglio.
Riforme: trova inaspettati consensi il modello elettorale della provincia del Guaranì, naturalmente corretto alla svedese. Veltroni è più che ottimista.
Economia: Sempre più famiglie italiane non riescono ad arrivare al 27 del mese. Indignazione di Montezemolo: «Non capisco il problema, basta prendere un aereo privato il 26 e si è sicuri di arrivare al 27!».
Tre anni ameni, dove si passa dall’innocenza dell’infanzia (elementari) alla “maturita’” delle superiori. Quando ancora non si pensava alle femmine perche’ si sa che “i ragazzi sviluppano dopo”.
Episodi da ricordare:
-) giocare a battaglia navale mentre la prof spiegava matematica
-) fare qualsiasi tipo di gestaccio alla prof mentre era girata verso la lavagna a scrivere le cose
-) copiare i compiti assegnati il giorno prima durante la ricreazione, grazie alla sottrazione del quaderno dallo studioso di turno
-) attaccare le cartelle per terra o ai banchi col super attack o bostik e vedere l’effetto che fa
-) tipico, prendere le carpette quelle rigide per conservare i fogli da disegno A4, caricarle TIPO BALESTRE con le penne e l’elastico, tendere AL MASSIMO, e lanciarle verso altri compagni; rischio cecita’ permanente ma ce ne fottevamo
-) intervallo, ricreazione: restare in classe, prendere le spugnette e cominciare a lanciarsele come i pazzi, alla fine ci ritrovavamo tutti col giubotto bianco; ovviamente capitava di colpire o essere colpiti nell’occhio e non vedere piu’ un cazzo per alcuni minuti; il gesso e’ ok
-) intervallo, ricreazione, variante 2: agguati nel cortile a colpi di spugnetta piena di gesso per colpire il malcapitato DIRETTAMENTE IN FACCIA
-) un giorno uno caco’ il cazzo al mio compagno di banco, lui prese il suo astuccio e lo fece volare dalla finestra, davanti alla professoressa. Tutta la classe vide volare quest’astuccio perche’ noi eravamo verso il muro e le finestre erano dall’altro lato; eravamo al quarto piano. Poi la prof lo mando’ a prenderlo.
-) “acchiappa acchiappa”: uno scappava e gli altri lo inseguivano in tutti i modi, per prenderlo si ricorreva ad ogni mezzo legale e non legale
-) “paddazza”: il malcapitato veniva gettato a terra e tutta la classe gli si stendeva di sopra fino a non farlo respirare, il peggio arrivava quando il grassone di turno (chi non l’ha avuto nella propria classe?) si gettava anche lui e ROMPEVA LE OSSA di tutti quelli che c’erano sotto, determinando lo scontento generale. Il gioco veniva interrotto quando il tipo sotto cominciava a impanicarsi e dire “non respiro non respiro non respiro”
-) sgambetti ai compagni di classe, il momento migliore per farlo era mentre si scendevano le scale, rischiando cosi’ di determinare lesioni permanenti
-) “ammuttare”: spingersi a vicenda o spingere il malcapitato fino a farlo cadere per terra, la variante preferita era procedere correndo e poi mollando la spallata, invece della semplice spinta con le braccia, in questo modo si rischiava di far finire il malcapitato contro il piu’ vicino muro
-) tirare le palline di carta, ma non quelle piccole, ma quelle dimensioni tipo palla di pallamano, fatte con la gazzetta dello sport
-) giocare, per l’appunto, a pallamano, e tirare la palla violentemente contro il portiere (il panzone di turno, anche qui)
-) giocare in difesa nei tornei contro le altre scuole e fare i peggio falli, scivolate comprese, determinando a fine partita (o anche a partita in corso) risse inenarrabili (si chiama ‘competizione’)
Se all’epoca ci fosse stata la legge contro il bullismo ci avrebbero dato la pena di morte
P.S.: se avete qualche altra cosa che volete ricordare di questo felice periodo scrivetela pure nei commenti, magari anche a me viene in mente qualcos’altro.
Saluti
-Il Direttore
Dublin – 1 year, 9 months e via dicendo
Non vorrei sbagliarmi ma dovrebbe essere la quinta puntata.
Le parole chiave piu’ interessanti con cui siamo stati trovati a gennaio 2008 so far sono
previsioni mercato immobiliare italiano 2008: beh qui si parlava di quello irlandese, ma non sono mica un economista, se usate questo blog quale metro di giudizio per comprare la casa in Italia io non mi assumo nessunissima responsabilita’
vedere la figa: interessante chiave di ricerca, nel caso in cui colei che l’ha digitata e’ una donzella credo basti uno specchio, se si parla di ragazzi onestamente non so se esistano ancora Le Ore, ma Internet e’ pieno di siti che la mostrano in tutte le salse
a dublino siamo stati: sarebbe meglio mettere il verbo prima, quindi ‘siamo stati a dublino’ e’ piu’ corretto, ma si sa che io parlo sempre col verbo alla fine quindi sono l’ultima persona che puo’ dare consigli
anatomia di merda: qui uno studente universitario si sfoga con google, perche’ la materia lo stressa particolarmente, e trova il mio blog. Non so come commentare, sono fiero di questa cosa.
c’e’ qualcuno a carlow: ci sono stato tempo fa e posso confermare che il posto e’ abitato, da esemplari umani di entrambi i sessi
ciociari dublin: i soliti luoghi comuni su chi gestisce fish’n'chips, si dice siano tutti ciociari, sara’ vero?
Si’.
cosa fare con il latte scaduto: buttarlo nel lavandino, direi
dublin quartieri trend: ottima domanda, qui stiamo parlando di chi cerca il trend, la moda, dove va lo stile; cosa c’entra dublino con tutto cio’?
fraccazzo da velletri: famoso personaggio di cui non posso rivelare qui i dettagli
italiani in irlanda per scopare: e’ uno dei bisogni primari, e’ come dire italiani in irlanda per mangiare o per bere. Certo se vanno in Irlanda per quello direi che c’e’ qualche problema, perche’ non l’est europa??
lei leone ascendente gemelli: bel problema, ha anche i capezzoli piccoli? lasciala.
pericoloso leccare figa: si’, e’ pericoloso e rischiate pure l’AIDS; prendete le dovute precauzioni.
piscio dal culo: espressione sentita a roma come sinonimo di “ho la diarrea”
quanto guadagna ingeniere informatico in italia: bella domanda, se non fosse che si scrive INGEGNERE, non vorrei tirare fuori il solito luogo comune sugli ingegneri e la loro conoscenza della lingua italiana.
sono irlandese voglio corrispondere con un italiana e voglio corrispondere con un irlandese: che dire, lasciatemi i vostri contatti e vi faccio corrispondere a vicenda, sto blog e’ meglio del fu alberto castagna.
volo milano cristchurch: si’ atterra in patrick street, e’ un po’ in salita, la vedo dura, ma so che aerlingus ci atterra molto spesso
dublino bionde occhi azzurri: i soliti luoghi comuni!!!! non e’ vero, qui sono tutte more con gli occhi neri, e il sapor mediorientale.
Saluti
-Il Direttore
Dublin -1 year, 9 months and so forth
Great damn coffee, questo sarebbe il solito post di aggiornamento sui fatti irlandesi, senza discernimenti su politica, papato o morale, principalmente si parla cazzi miei.
Ieri compleanno, 30 anni, non il mio ovviamente che’ sono ancora giovane e imberbe; andato a D4 a festeggiare con una cena italiana ovviamente, noi del ghetto ci conosciamo tutti.
Me la sono fatta a piedi da D8 a D4, passando per St Stephen Green, e chi sta a dub e ha una minima conoscenza sa quanta strada ci sia.
Ma dopo i bagordi natalizi ci si e’ messi a dieta, con l’obiettivo di perdere ‘a stone’ (unita’ di misura per il peso umano qui preferita), vedremo se ce la faremo.
Nessun programma particolare per il weekend, viene a trovarmi gizzo da Carlow, che tra poco si vedra’ archiviare il suo blog tra gli ‘storici’, visto che non lo aggiorna piu’.
– (qui segue una pausa) –
a proposito di blog storici, ne ho approfittato per leggere il blog di vincenzo, adesso attanagliato dalla febbre, ma che dovrebbe tornare al piu’ presto. Spero che oltre all’aver smesso di scrivere non abbia smesso di leggermi
Per il resto si procede, sono previsti due nuovi arrivi e un nuovo blog che verra’ aggiunto a fine mese, aggiornato spesso come il mio, stay tuned.
Il cielo a Dublino non e’ coperto, sebbene abbia fatto due giorni di pioggia, ieri e oggi ci si puo’ passeggiare tranquillamente (con le adeguate coperture, ovvio); stanotte neanche vento, quindi niente porta che sbatte, mi sono accasciato nel letto dopo aver bevuto un bel po’ di vino M&S (marks and spencer per vino e dolci e’ ok), preso sonno immediatamente, quindi a quel punto, per quanto mi riguarda, il palazzo avrebbe pure potuto essere abbattuto e non me ne sarei accorto
but I want to stay here
’cause I am waiting for the rain
and I want it to wash away
everything, everything, everything.
Non cito perche’ tanto sapete chi e’ (e perche’ mi scoccio)
Ah, e questo e’ il post del giorno consigliato dal direttore
Saluti
-Il Direttore
Gilioli, che ha anche un bel blog (“Piovono Rane”), ci parla della sua proposta di intervista a Beppe Grillo
da cui:
Sa di non avere argomentazioni razionali forti per difendere le sue affermazioni a tutto tondo, sa che il confronto lo obbligherebbe a qualche sfumatura e sa che probabilmente le sfumature lo annienterebbero, visto che il suo successo è figlio della sua assertività.
Terzo: Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet – e detesta così tanto i giornali – proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere. Perfino Berlusconi – dopo i primi tempi in cui mandava le videocassette registrate ad Arcore – ha imparato a rispondere alle domande dei giornalisti. Grillo no. Grillo si trincera dietro Internet per non ricevere domande, per non confrontarsi. Per esaltare, come direbbe lui, le sue caratteristiche di “monologhista”.
cose che si possono condividere, diciamo
-Il Direttore
Lei e’ la grafica, quella col gusto, quindi ecco la sua scelta

-Il Direttore
(originale qui)
Ne parlammo gia’ in “Nevica”.
Domenica mattina.
Ho passato una notte tormentata da rumori INUMANI provocati dalla coazione del vento con qualsiasi tipo di superficie. Mi alzo con la faccia PALLATA, in tuta da vero knacker, deciso, una volta per tutte a mettere fine alla sofferenza della porta che sbatte. O a me stesso.
Esco di casa e vado nel corridoio del palazzo, BESTEMMIO E RIENTRO, fa un freddo pazzesco nel corridoio e sono costretto a mettermi il giubotto.
Riesco di casa col giubotto e la tuta, deciso nella mia pazzia. Salgo sopra, mi faccio le scale a piedi fino ad arrivare al quinto piano, non sento nessun rumore, credo di impazzire, impazziro’, lo so gia’. Sul terrazzo c’e’ un vento PAZZESCO, credo di volare e arrivare fino al porto, ma il mio peso e la potenza di ISACCO NIUTON, mi tengono attaccato al terreno.
Ad un certo punto lo sento.
TATATATATATATA.
E’ lui il rumore malefico.
TATATATATATA
E’ lei la porta che sbatte.
Mi affaccio dal terrazzo all’ultimo piano per cercare di individuare il punto e l’oggetto, cerco, MI PARE DI CAPIRLO, e’ giu’, vicino ai portoni, perche’ non me ne sono reso conto prima??? E’ giu’, nel cortile, ECCOLA LA SENTO, sbatte contro qualcosa e vibra DENTRO DI ME. Muoio io adesso ma morira’ lei tra poco, il vetro trovera’ pace in mille frammenti.
Mi rifaccio cinque piani di scale correndo come un pazzo perche’ l’ascensore e’ rotto da una settimana e nessuno se l’e’ inculato, scendo giu’, palla di nervi, STRAVINSKY AIUTAMI.
Non la sento.
Mi piazzo in mezzo al cortile interno del palazzo per captare ogni rumore, sono le sette del mattino, la domenica mattina qui sono tutti rincoglioniti dalla sbronza, nessuno notera’ urla e rumori inumani nell’atto di sfondare un vetro.
Continuo a non sentirla.
TATATATATATA
Eccola.
TATATATATA
Guardo, osservo, SCRUTO, SENTO.
La sento, eccola, MA DOVE CAZZO E’??
Il rumore viene dall’alto, proprio dal terrazzo.
MIO DIO COSA STA SUCCEDENDO?
TATATATATA
Si’ viene da lassu’.
Mi rifaccio le scale, morto SUDATO dentro l’impermabile, tremila gradi dentro di me, un grado fuori, salgo sopra, mi ripiazzo nel terrazzo, STAVOLTA NON MI FOTTI.
TATATATATA
Mi affaccio, impazzito. Sento ma non vedo un cazzo.
Sono morto, non posso continuare, ho bisogno di qualcuno che mi aiuti, ho bisogno di parlarne con qualcuno. Ho bisogno di qualcuno che veda questa sofferenza e mi aiuti a distruggere questo vetro. Questa porta che sbatte non puo’ essere dentro di me.
Rientro a casa, ventimila gradi di sbalzo di temperatura, mi tolgo il giubotto + maglione e mi accascio sul divano, ucciso dal sudore. Fuori, il rumore di Dublino:
TATATATATATA
Crepo.
Dublin – 1 year, 9 months and so forth
Proprio oggi e’ tornato, via corriere, un oggetto che avevo mandato a ripare in assistenza. Mandato prima di natale e tornato adesso.
Ho appena scoperto che avrei potuto ripararlo da solo usando il metodo Stravinsky.
Sfortunatamente non lo conoscevo fino ad oggi, da ora in poi non mandero’ piu’ niente in assistenza.
Cheers
-Il Direttore