Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

RSS Feed

Daily Archives: February 16, 2008

I cessi a Dublino

8 Comments

Dublin – 1 year, 10 months e qualcos’altro

Come sapete il principale punto di aggregazione in Irlanda e a Dublino (non che una non contenga l’altra), sono le public houses, o per i profani, pub; o per gli irlandesi, pob.

Un altro punto di incontro sono i cessi all’interno degli stessi pub che possono variare da cessi puliti all’odore di limone a cessi pisciati e fitusi, che neanche il peggiore autogrill sull’Adriatica. Che so, per esempio al barcode, giovane discoteca di Doblin3, popolata da irlandesi appena giunte alla maggiore eta e piu’ o meno vestite, c’era un tipo nei cessi che teneva una pezza e si preoccupava di fare non so cosa, forse asciugare le mani, ora non ricordo, in altri posti di temple bar il sabato sera i cessi erano uno schifo assurdo.

Diceva un tipo che per verificare lo stato di pulizia di una cucina di un ristorante basta andare al cesso e vedere com’e', perche’ il cesso e’ facile da pulire, la cucina no, quindi se il cesso e’ lercio immaginatevi la cucina.

Dicevamo, ci sono vari tipi di cessi, in genere si puo’ scegliere tra il cesso normale, in cui pisciare rigorosamente in piedi e con la porta aperta, e i pisciatoi. I cessi normali a volte sono dotati di lampadina alogena viola o blu che fa diventare la carta igenica fluosforescente (mi pare si scriva cosi’), giusto per distrarre il pisciatore da quello che c’e’ per terra.

Altre volte invece preferisco i tipici pisciatoi che a Dublino sono di vari modelli, tutti popolati da questi cilindretti gialli che servono a non far sentire l’odore del piscio. Esiste la variante normale con pisciatoio singolo che conosciamo anche in italia, chiamamolo a ‘conchiglia’ per intenderci. Nei ristoranti trovate anche la variante per bambini, con miniconchiglia piu’ bassa (per evidenti ragioni).

Ovviamente la conchiglia non scala, specie nei pub iperaffollati, quindi si ricorre al modello ‘mangiatoia’, completamente di metallo, uguale uguale ad una mangiatoia, ovviamente senza separazioni, ci si piscia e basta. Un altro modello simile e’ quello che io chiamo ‘the wall’, muro di ceramica con o senza separazioni, dove si piscia direttamente sul muro e poi il piscio tende a defluire giu’ per incontrare, con suo sommo gaudio, i cilindretti gialli.

Tra scene vissute e scene narrate potrei scrivere pagine e pagine, se solo me le ricordassi; il massimo comune denominatore di tutto cio’ e’ che l’irlandese di fronte al pisciatoio, col pisello in mano, riscopre la sua socialita’ e si mette a discutere con altri uomini nella sua stessa condizione antropologica (cioe’ col pisello in mano). Ricordo una discussione al Nash’s, in 30 secondi gli avevo gia’ detto di dov’ero, che lavoro facevo, com’era qui il tempo (ovvia domanda) e com’era lavorare in Irlanda. Ovvio che dopo il lavaggio delle mani non ci si conoscera’ piu’. Al fitzsimmons tra le altre cose ricordo un’irruzione di donne mentre tutti stavamo pisciando col deodorante e queste ragazze svestite offrivano di spruzzare deodorante proprio dove potete immaginare voi. Come saprete il piscio non si presta ad interruzioni, ammeno di continuare a pisciarsi si pantaloni a scarpe, l’unico capace di girarsi e’ stato un signore irlandese sulla mezza eta’ che ha continuato a pisciare altrove (adesso non ricordo neanche che parole ha detto, stiamo parlando dei miei primi tempi).

Un’altra categoria antropologica sono i timidi, che non pisciano su the wall per paura di farsi guardare il pisello dagli altri (che poi capirai chi te lo deve guardare), ma si limitano a pisciare nei cessi normali tenendo la porta rigorsamente APERTA in sprezzo del pericolo (coglione, chiuditi dentro).

Un altro episodio narratomi da pallotron riguarda the wall con separazioni, pub affollato e the wall pieno, tutti pisciavano in allegria, c’era solo uno spot libero con un’etichetta con scritto “Please don’t use” e varie freccette verso sotto dove stazionava un bel laghetto di piscio. Ovviamente l’irlandese di turno arriva, vede tutto occupato e si mette a pisciare li’, non notando l’etichetta; ad un certo punto la legge, si riprende dalle pinte bevute e dice “fooock”, si rende conto che sta pisciandosi sulle scarpe praticamente, visto che quello che riempiva il laghetto schizzava fuori. Ovviamente era tutto pieno e il piscio non si puo’ interrompere, quindi e’ andata cosi’.

Altri episodi ne avrei, ma non me li ricordo, e a volte ero anche troppo ubriaco per ricordarmeli.

Stavo per dimenticare che la dotazione di ogni cesso che si rispetti ha due distributori, uno di mentine (che capirai, con una guinness hai gia’ l’alito come se avessi mangiato una risma di topi morti) e l’altro di preservativi. Ovviamente non preservativi conosciuti e testati, ma quelli pu’ scarsi (vi siete mai chiesti come mai hanno tanti figli? ecco). E ultimamente ha fatto la sua comparsa anche il mitico vibro-tron, to enhance the pleasure tra uomo e donna.

Che roba signori, altro che gli anonimi cessi italiani.

Saluti
-Il Direttore

Filed under Irlanda
Feb 16, 2008