Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

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Daily Archives: February 19, 2008

Variegato

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Dublin, 1 year, 10 months and so on

Avversari si’, ma non nemici, supposizioni diverse si’, ma non avversari, variegate ma non diverse; componendo i contrasti.

Domenica a Howth, come la blogsfera del ghetto vi ha gia’ abbondamentemente informato. Il giudizio culinario dice che siamo andati all’Oar House (www.oarhouse.ie), io ho preso Seafood chowder (zuppa di pesce), smokies (una teglia con merluzzo affumicato + cheddar, pomodoro e altra roba), grilled sardines e come main course a whole seabass trout (qui su wikipedia) alla griglia. Giudizio rapido dice che la zuppa era acquosa e non mi e’ piaciuta particolarmente perche’ sentivo chili di tonno e spezie varie piuttosto che il pesce… mi sa che sono io, sto meditando di non prendere piu’ seafood chowder, cmq la migliore so far e’ stata presa a malahide ma non rciordo il nome, smokies salatissimo e quindi da bocciare (il merluzzo era affumicato, il formaggio di suo e’ salato, non c’era bisogno di salare ulteriormente!), grilled sardines ok perche’ erano fresche, le anchioves (anciova) degli altri commensali erano very ok, il pesce molto buono, cottura perfetta e azzarderei a dire che era fresco. Abbiamo preso pure un vino ma io non ne capisco una sega quindi non mi esprimo, per me poteva essere anche super senza piombo, non l’avrei distinta. Cmq giudizio tutto sommato buono, darei un sette al posto in se’, non fosse altro che il pesce in se’ costava sulla ventina ma alla fine della fiera abbiamo pagato 40 eu.

A zigo zago ci sta un mago con la faccia blu, ecco io questo mago lo vorrei alleato

I miei esperimenti culinari personali continuano col pan brioche con la macchina del pane, ancora non ho avuto risultati soddisfacenti, poi pare che saro’ in quel di Galway questo weekend e altre cose

Oriella Dorella, Daniela Goggi, sono uomini importanti per il nostro paese

Le giornate lavorative proseguono come al solito, niente di nuovo da annunciare pubblicamente, Dublino ultimamente pare essere molto piu’ calda di zone del sud italia, non fosse che di notte ha ricominciato a fare freddo, non fosse per le patches of fog direi che si sta bene. E’ tanto che non piove o tira vento (or inclusivo ovviamente). Diciamo che non si sta male. I siculi emigrati (pallotron e Vincio) si sono sistemati quindi direi che non ci sono problemi di sorta.

Questo paese si puo’ cambiare, questa volta possiamo veramente riuscire a governare questo paese [buuu di fondo]. Sto scherzando sto scherzando

Facciamo una riflessione a lungo raggio, che non c’entra niente con quanto detto finora, ne’ con pallotron che e’ qui ne’ con quello che si dice nei blog; e’ una cosa che m’e’ venuta in mente adesso e la scrivo (mettiamo le mani avanti prima che qualcuno si offenda). Come sapete, vuoi per formazione vuoi per idee personali, non amo particolarmente il lavoro, ho la mia opinione, mi piace quello che faccio, lo faccio per vivere ma il sistema in se’ non mi soddisfa particolarmente; cio’ non vuol dire che in ufficio non mi impegno quando c’e’ da impegnarsi, ne’ che sono poco propositivo, del resto chi ha lavorato con me lo sa.

Ma non volevo parlare di me qui, voglio dire, a me viene da sorridere (non da ridere perche’ sarebbe troppo) quando la gente parla del proprio lavoro come se fosse il punto finale della propria realizzazione individuale, o come se fosse la cosa piu’ bella che gli e’ capitata nella vita, oppure vantandosi di ruoli da project manager o team leader o qualcos’altro similare… con tutti i “team leader” che ho sentito mi chiedo sul serio se esiste qualche italiano che fa il lavoro sporco o e’ un semplice team member, boh forse c’e’ una convenzione europea che lo vieta. Non parliamo poi del proprio stipendio, un’altra cosa che mi fa riflettere sulla condizione umana dell’interlocutore di turno e’ quando senza nessun tipo di richiesta si comincia a parlare di soldi a lavoro (e come ben capite non sono di certo io che inizio la discussione), l’italiano, piu’ in Italia che in Irlanda, esagera sempre il proprio stipendio, aumentandolo di un tot come se prendere una cifra minore fosse motivo di vergogna, calandosi nella mentalita’ che se hai meno
soldi devi essere inevitabilmente una cattiva persona no? Una mentalita’ che non so come definirla, capitalista.

L’albero che vedete nel nostro simbolo non ha piu’ la falce e il martello, ha un buco. Dentro quel buco vive pero’ un personaggio che per noi e’ molto importante: Lillo il Castoro

Per il bene di alcuni rapporti di amicizia e per piu’ generico, cerchiobottista e democristiano “quieto vivere” evitero’ di continuare questa riflessione perche’ potrei mettermi a parlare di una cosa che si chiama “incoerenza” ma potrei finire in un terreno minato, quindi mi fermo qui.
Per oggi abbiamo dato, aperto ai commenti come al solito.

Lillo vive nella foresta, e’ amico di tutti. E’ amico di Franco il criceto, e’ amico di Enrica la gazza, che gli ruba sempre la merenda. Ma Lillo abbozza per che’ Lillo e’ buono, perche’ Lillo e’ il simbolo di un’Italia che vuole crescere nella liberta’ e nella democrazia

Chi indovina le citazioni ricevera’ in regalo una lezione gratis all’italian school of cooking.

Saluti
-Il Direttore

Nella foto: papa’ castoro, non ho trovato lillo su google images :(

papacastoronelprato.jpg

Filed under cucina, Irlanda
Feb 19, 2008