Salve a tutti,
apriamo la giornata con questo link che ci dice che se tutti votassero gli stessi partiti che hanno votato nel 2006 il PDL otterrebbe si’ la maggioranza alla Camera, per via del premio di maggioranza nazionale, ma al Senato sarebbe molto in difficolta’, il documento dice persino che non sarebbe in grado di ottenere la maggioranza (che e’ anche quello che ho profilato su IM tempo fa).
Mettiamo bene in chiaro che questo non vuol dire che il PD vincera’ le elezioni e potra’ governare, visto che senza il 10% della sinistra unita non si va da nessuna parte (lo ripeto per l’ennesima volta, l’elettorato non si costruisce in un mese e mezzo di campagna elettorale ma ci vogliono anni di lavoro sul territorio), pero’ questo potrebbe consentire a berlusca di non avere la maggioranza al Senato e quindi non poter governare.
Le regioni chiave sarebbero Liguria, Marche, Abruzzi, Calabria e Sardegna, questo il parere che mi sembra importante, sempre dal blog che ho linkato:
Credo che rispetto ai calcoli anteriori l’unica speranza di miglioramento per il Partito Democratico sia evitare la sconfitta in Liguria e Sardegna (la Campania è chiaramente persa, e la recente vicende della spazzatura non ha certo aumentato il consenso verso il PD). Questo ridurrebbe ancora di più i seggi del PdL ma non cambierebbe sostanzialmente la faccenda, visto che il PD non ha nessuna speranza di raggiungere la maggioranza al Senato. Esiste invece la possibilità che il centrodestra faccia meglio e conquisti la maggioranza. Oltre a conquistare Liguria e Sardegna potrebbe anche prendersi Abruzzi e Calabria. In tal caso in queste due regioni prenderebbe 10 seggi anziché 5, portando il totale dei propri seggi a 159. Questo è esattamente il margine che aveva Prodi, e abbiamo visto che non è un bel vivere. Un po’ più difficile ma non impossibile, appare la conquista delle Marche. Qui la differenza è di 3,29% e un ribaltone può accadere; in tal caso il PdL aggiungerebbe 3 seggi, andando a 162. Questo inizia ad essere un margine confortevole, almeno se i senatori a vita non fanno opposizione militante. Ma si noti che se perde una sola di queste regioni (Liguria, Sardegna, Abruzzi, Calabria e Marche) il centrodestra sarà abbastanza nei guai. E cambiamenti di seggi nelle altre regioni appaiono molto improbabili, anche se il centrodestra imbarca Mastella e Storace.
Ho ipotizzato inoltre che l’Udeur corra da sola. Se va con l’UDC potrebbe rosicchiare al PdL uno o due seggi nelle regioni in cui il centrosinistra prende il premio di maggioranza, ma è più probabile che l’effetto sia nullo. Se invece Mastella si allea con il PDL potrebbe risultare determinante per la Calabria (ma non per la Campania, che va a Berlusconi di sicuro).
Un corollario che voglio aggiungere a questa riflessione e’ che i sondaggisti qui in redazione (del resto se i sondaggisti di rep.it sono affidabili e lasciano titolare al giornale sempre “stiamo recuperando stiamo recuperando”, perche’ non dovrebberlo essere i miei?) e’ che An fusa nel popolo della liberta’ potrebbe provocare alcuni mal di pancia a elettori del senato, che non potrebbero riconoscersi in quel partito, dando quindi i voti alla destra di storace che comunque non supererebbe l’otto per cento di sbarramento.
A questo punto si profilerebbero due scenari: 1) alleanza post elettorale con Casini (anche se adesso sputa fuoco e fiamme su Silvio) e governo 2) alleanza post elettorale col PD per fare una riforma della legge elettorale e poi andare al voto.
Io non credo che il voto subito, anche solo con lo scioglimento di una sola camera, sia fattibile per ovvi motivi quindi magari si andra’ a un governo di grande coalizione, chi lo sa. La buona cosa e’ che le soglie di sbarramento al senato bloccheranno l’entrata di partiti non coalizzati, e quindi di partiti con uno-due seggi che potrebbero andare da un lato o dall’altro.
Per evitare la risalita di Silvio, come avevo previsto su IM paradossalmente e’ importante andare a votare in quelle regioni a rischio e dare il proprio voto al PD o all’UDC o comunque a partiti non coalizzati che possano superare la soglia di sbarramento al Senato e quindi sottrarre seggi al PDL, oppure, con complesse alchimie, fare in modo che il PDL superi il 55% e non ottenga quindi il premio di maggioranza al senato in quella regione.
E’ molto complesso, dei punti sono semplici comunque: (1) se siete residenti in una regione come Sicilia o Lombardia non e’ che il vostro voto conti tanto (2) se avete meno di 25 anni e non votate quindi per il Senato, li’ c’e’ il premio di maggioranza a base nazionale quindi potete stare pure a casa
(cosa comunque da non fare per tutti quei pipponi sul diritto di voto conquistato con tanta fatica etc etc etc).
Come al solito, aspettiamo marzo con la scheda elettorale pronta per fare delle previsioni piu’ serie, tuttavia il link datovi all’inizio di questo post mi pare molto importante; io credo che comunque ci saranno degli spostamenti di voti in una percentuale che varia tra il 2% e il 3% e non penso che gli indecisi saranno in grado di determinare minimamente il risultato di queste elezioni (non citatemi la discesa in campo di Silvio nel ’94 perche’ quella e’ un’altra storia)
I commenti sono sempre ben accetti
Saluti
-Il Direttore
