Salve gentile pubblico, rieccoci col nostro post settimanale che segue la situazione italiana e pronostica risultati di voto, vediamo un po’ com’e’ la situazione adesso.
Al di la’ delle previsioni vi segnalo che ho gia’ parlato delle candidature del PD al link che segue.
Questa settimana sono venute fuori le candidature del Pd (vedi sopra), stasera il Pdl dovrebbe chiudere le sue, An dice di aver gia’ chiuso, mancano Forza Italia e il resto dei partiti. La sinistra arcobaleno ha ancora grossi problemi, visto il ridimensionamento dei seggi dovuto alla mancanza del premio di maggioranza al Senato e all’alta soglia di sbarramento alla Camera, comunque tutti i massimi dirigenti dei vari partiti dovrebbero essere paracudatati in circoscrizioni sicure. La rosa bianca rientrera’ dentro l’Udc, perlomeno al Senato per ovvi motivi (sbarramento per coalizione al 20%), la Destra corre da sola, come ben sapete, Ferrara si presenta solo alla Camera.
ieri parlavo con i sondaggisti qui in redazione per tastare il polso della situazione; durante la settimana Veltroni ha parlato prima di sette e poi di quattro punti di distacco, il Pdl continua a parlare dei suoi dieci punti coi sondaggi di Crespi e altri sondaggisti parlano di otto. A me comunque la polemica pare abbastanza inutile, e’ ovvio che il Pdl vincera’ alla camera, va capito piuttosto che tipo di maggioranza avra’ al Senato, di conseguenza vanno capiti i sondaggi su base regionale. Nel contempo il Pd sta facendo un lavoro su alcune regioni sicure Pdl per cercare di strappare uno o due seggi al senato (esempio: Piemonte coi radicali), sia tramite il discorso dell’aumento voti, sia tramite il discorso del premio di maggioranza regionale al 55%, di cui ho parlato nella terza parte delle previsioni elettorali (cercare su google “previsioni elettorali parte 3″).
Ora, che i voti non si materializzino dal nulla e’ ovvio, si parla tanto di questo 26% di indecisi, ma in realta’ i miei dati dicono che si aggira sul 2%, percentuale che non e’ decisiva.
Va capito l’impatto del Pd su quelle quattro regioni decisive di cui vi parlavo (Liguria, Marche, Abbruzzi, Sardegna); i sondaggisti mi dicono che la Sinistra-Arcobaleno registrera’ una flessione di voti, dovuta principalmente all’astensionismo, nella “base” c’e’ delusione per il fatto che durante i due anni di governo poco “di sinistra” e’ stato fatto, questi voti potrebbero migrare in parte minore sulle due formazioni di Sinistra Critica e sul Partito dei Lavoratori, in maniera comunque minore.
Al di la’ dei Emilia Romagna e Toscana, dove il premio di maggioranza al senato e’ sicuro, credo che l’Arcobaleno avra’ sconquassi in varie regioni. Una percentuale dell’1-2% potrebbe migrare al Pd, al di la’ di questo credo che molti a sinistra preferiscano l’astensione o l’annullare la scheda.
Il PD finora ha ben articolato la campagna elettorale e sta puntando a collocarsi al centro per rosicchiare voti a Berlusconi, lo staff e’ valido e credo che ci saranno buoni risultati, che comunque non saranno molto differenti da quelli che conosciamo, per il solito fatto che l’italia e’ divisa in 50/50; l’Udc ha perso il sostegno della chiesa e si avvia al tracollo, molti dei suoi dirigenti sono passati col Pdl, Mastella non si ricandida.
Prevediamo qui in redazione un buon risultato de la Destra (buono rispetto alle aspettative), che dovrebbe arginare lo sfondamento di Berlusconi prendendo voti dalla base di alleanza nazionale, anche grazie a una buona compertura mediatica; l’Italia dei Valori dovrebbe prendere i voti dell’”antipolitica” secondo i progetti di Veltroni, e probabilmente avra’ un buon risultato, sta gia’ facendo campagna elettorale da se’.
Veltroni allo stesso tempo sta cercando di far partire la campagna elettorale laica del Pd in modo da intercettare degli altri voti. Calearo, Colanninno e compagnia cantante dovrebbero garantirgli dei voti al Nord, sul segno del “nuovo” che tanto ha funzionato nel ’94; di conseguenza si prevede una buona performance di Veltroni al Nord, dove il PDL e’ forte e sono maggiormente recettivi ai cambiamenti, al centro e al sud conteranno molto coloro che saranno in grado di pilotare determinati voti, un fallimento della campagna elettorale di Berlusconi potrebbe spingere segmenti dell’elettorato a scegliere la via del non voto (io credo che il risultato del Nord sara’ inaspettato, non sconvolgimenti ovviamente, chiaro che vincera’ li’ il PDL, ma in percentuali diverse da quelle previste).
Proprio per questo sara’ importante seguire il risultato di affluenza, che sara’ sicuramente diverso dalle scorse nazionali dove Berlusconi mobilito’ molte persone, e potrebbe essere decisivo per queste politica in alcune regioni; il PD e’ in caduta libera in Campania ma non so se quei voti finiranno alla CDL, credo che col discorso degli sbarramenti potremmo vedere qualche seggio riposizionato verso il PD, quindi il risultato potrebbe essere inalterato (o quasi). L’astensionismo, quindi, potrebbe essere la chiave delle prossime elezioni, gia’ il 13 aprile seguiremo i risultati di affluenza, che ci daranno una buona chiave di lettura, piu’ bassa e’ l’affluenza maggiore sara’ il risultato del PD e di alcune formazioni che hanno una base radicata nel territorio.
Vedremo
Saluti
-Il Direttore