Dublin, 2 years etc
Allora, due anni sono passati quindi possiamo scrivere semplicemente 2 years senza dilungarci sui mesi; come due anni fa le elezioni sono state piu’ o meno il punto di svolta e hanno segnato la decisione che molto difficilmente tornero’ in Italia, ammeno di sconvolgimenti tellurici che coinvolgano buona parte della popolazione.
Detto cio’, la primavera a Dublino si fa aspettare e nonostante quello che avevo scritto alcuni post fa sul fatto che Dublino si sta cominciando a riscaldare, sembra che le mie previsioni si siano rivelate sbagliate… strano.
Parliamo di cibarie, ultimamente ho rivalutato l’Aya come giapponese pur mantenendo yamamori come primo della lista; certo non e’ un ristorante tradizionale, e’ un posto dove c’e’ una cosa scorrevole che passa attraverso tutti i tavoli con dei piattini, quindi chi vuole qualcosa la prende da sta specie di tapirulant (scusate i termini ma la mattina presto non e’ il momento ideale per postare), e poi si paga in base ai piattini che ci sono sul tavolo, ogni piatto ha un colore differente.
Detto cio’ non e’ male in termini di gusto di quello che si passa, l’unico male e’ andarci quando c’e’ la Last Call, cosa che ho fatto inconsapevolmente una domenica sera; praticamente la last call consiste nel fatto che gira tutto quello che e’ rimasto dalla mattinata (anzi dal weekend a dire il vero, sapete come funziona nei ristoranti), e tutti i piatti costano lo stesso, dove normalmente i prezzi cambiano a secnda del colore. Ora non voglio fare il razzista nei confronti dei miei connazionali, anche se considerando tutta la gente berlusconiana che c’e’ in Italia dovrei pensare di prendere la cittadinanza irlandese, ma quando sono andato io la domenica sera, non sapendo che esisteva questa cosa del last call, ho trovato il posto pieno di italiani che per risparmiare si fiondavano li’.
Quello che succedeva era che in questi tavoli dove si parlava italiano c’era la persona piu’ intrepida che si fiondava a raccogliere tutti i piattini sporgendosi anche dall’altro lato della cintura e sottraendoli, quindi, ai tavoli che l’avrebbero dovuti ricevere prima, in genere questa persona era cosi’ operosa che mentre sottraeva roba masticava allo stesso tempo, e il suo leggero sovrappeso non faceva altro che accentuare l’orrore di questa visione. Detto cio’, niente di male in tutto questo se non fosse che il tavolo a cui prendeva i piattini molte volte era il mio quindi penso che subito dopo il ristorante si sia fatta perlomeno 5 giorni di diarrea continua.
Ovvio che la tattica migliore in questi casi e’ prendersi subito tutti i piattini e lasciarseli nel tavolo per finirli con calma, invece di farlo pian piano, quando gia’ stanno per finire e i barbari sono all’opera. Ma non e’ questo il punto. Voglio dire esistono poche cose belle nella vita, non mi dilungo sulle altre ma in generale una delle migliori e piu’ piacevoli e’ il cibarsi, paragonabile solo all’atto sessuale, quindi non capisco come ci si possa godere il momento se nel frattempo si stanno facendo altre cose, tipo cercare di fottere il prossimo e stare in piedi masticando.
Finisco qui il racconto, senza continuare ad elencare le altre cose che mi danno fastidio, a parte un’altra cosa che odio in maniera assoluta che e’ la musica mentre si mangia, che impedisce ogni forma di discussione e distrae l’attenzione da quello che in quel momento e’ la cosa migliore, cioe’ il cibo.
Detto cio’, finisco di fare il lamentoso e il criticone e vado a farlo in un posto che e’ stato creato per questo
Saluti per ora
Antonio
