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July 31st, 2008
Facciamo questa recensione altrimenti poi mi dite che non posto mai etc etc
Premessa:
Da un po’ di tempo avevo intenzione di andare in un ristorante “serio” a Dublino, come mio riferimento, anche perche’ mi pare quello piu’ affidabile per un posto piccolo come dub, avevo la guida Michelin e gli “stellati” che ci sono nei dintorni son sei, e ve li elenco per vostra comodita’: Mint (a Ranelagh), Bon Appetit (Malahide), Thornton’s, Patrick Guilbaud, Chapter One, Ecrivan. Dovrei averli citati tutti. Mint e Bon Appetit sono entrati in guida nel 2008, con disappunto del nostro. Tra parentesi Guilbaud ha due stelle e Thornton’s ne aveva due fino al 2001.
Passiamo alle cose serie: visto che la spesa non era banale ho cercato di ragionare riguardo il posto in cui andare e alla fine ho scelto Thornton’s per vari motivi che non vi sto a spiegare, anche perche’ dovrei ricordarmeli prima; Kevin Thornton, per chi non lo sapesse, e’ irlandese e da molto tempo aveva un ristorante a Dub (zona Portobello), poi si e’ spostato al Fitzwilliam’s, l’albergo di fronte la fermata della Luas a St Stephen’s e ultimamente ha anche rinnovato il ristorante, ad oggi la sala puo’ ospitare fino a 60 persone.
La prenotazione e’ andata bene, ho scelto mercoledi’ perche’ non c’e’ casino e si poteva mangiare in tranquillita’, visto che una persona, in teoria, va in questi posti per l’”esperienza culinaria”, o whatever. Non so quanto tempo prima si debba prenotare per i weekend, io per il mercoledi’ ho prenotato un giorno prima e nella sala erano occupati tre tavoli da due e uno da cinque.
Arrivati al Fitzwilliam’s, c’e’ un’entrata separata per Thornton’s e si sale al terzo piano, noi abbiamo fatto le scale perche’ siamo atletici, siamo stati fatti accomodare, ci e’ stato chiesto se volevamo passare al bar per un aperitivo, che sta sempre sullo stesso piano ma dal lato interno, o straight to the table; considerando che stavamo entrambi morendo di fame (siamo abituati a mangiare alle sette ed erano gia’ le otto), siamo andati straight to the table, abbiamo cominciato con dello champagne (niente prosecco, cosi’ Barbara e’ contenta), e ci sono stati portati i menu’.
Menu’: si puo’ andare alla carta (il sito non riporta il prezzo della carta ma se non sbaglio erano starters/main course/dolci a 35/45/25) o attingere dal menu degustazione che ha una opzione a 5 portate (95 eu), 8 portate (125 eu), 14 portate (185 eu), e mi pare si possano scegliere le portate. Altrimenti c’e’ l’opzione 8 Course Surprise Menu, 125 eu, che dipende dallo Chef e se non sbaglio ci sono anche pietanze che non stanno ne’ nella carta ne’ nel menu degustazione. Insomma, siamo andati per quest’ultimo, l’unica restrizione e’ che tutto il table deve prendere lo stesso menu. Per il vino niente di particolare, non siamo esperti quindi siamo andati al bicchiere e non chiedetemi i vini perche’ non me li ricordo (tranne qualcuno), la sommelier ha deciso per noi.
Partiamo: all’inizio un turbot fillet con champagne foam e caviale, piatto favoloso, il sapore del rombo con lo champagne ci stava benissimo, sono rimasto in estasi per qualche minuto pensando al sapore del pesce che era finito subito! Poi siamo passati al secondo appetizer che consisteva in un piatto con un assaggio di sea trout, uno di insalata, un uovo di quaglia fritto e delle uova di salmone (dentro l’uovo di quaglia c’era qualcosa che non ricordo) accompagnato da una crema di asparagi; io ho cominciato dalla trota e subito dopo aver assaggiato ho alzato gli occhi per chiedere alla mia commensale (di cui non faccio il nome per questioni di privacy) se le era piaciuta la trota, e ho trovato il piatto vuoto, visto che gia’ aveva spazzolato tutto! Anyway, tutto buonissimo, la trota e l’insalata favolose, il fritto non e’ la mia cup of tea e le uova di salmone buone as usual (le servono anche da yamamori).
Dopo tutto cio’ arriva un piatto famoso di Thornton con bacon e cabbage (riadattamento di questo(?)), una crema di piselli congelata che si associava benissimo col caldo del bacon, e una salsa di shallots ad accompagnare, anche qui, niente da dire sul piatto, spettacolare, anche qui un equilibrio di sapori unico, sono rimasto di nuovo scioccato; altro piatto: foie gras servito con truffle in vari modi, il foie gras era racchiuso in scaglie di tartufo e poi ad accompagnare, nello stesso piatto, c’era una composizione con del tartufo fritto e altre versioni di tartufo (non ricordo), buonissimo, il tutto accompagnato da una warm brioche!
Dopo e’ arrivato tutto l’ambaradan per servirci il ricci, un riccio di mare a testa con una salsina all’interno, il contenitore dei ricci e’ stato raffreddato all’esterno con dell’azoto liquido (se non sbaglio) e poi c’era una tutta una spiegazione su alghe e vapore acqueo che vi risparmio; il riccio era buono ma a me i ricci non sono mai piaciuti quindi diciamo che non sono impazzito per questo piatto.
Subito dopo sorbetto al limone, con del liquore di cui non ricordo il nome, il sorbetto era buono, il limone favoloso ma mi e’ sembrato un po’ congelato all’interno, forse l’unica cosa che non mi ha soddisfatto pienamente.
Dopo tutto cio’ siamo andati con un altro main course, del guinea fowl con cabbage, carote e qualcos’altro che non ricordo, davvero buonissimo! Poi ci e’ stato servito un piatto con del cashel blue cheese, grapes, delle fettine di mela sottilissime e un’altro formaggio che non ricordo esattamente quale fosse, buono sul serio, ci fosse stato un “carrello dei formaggi” sarebbe stato ancora meglio ma forse non c’e’ tutta questa richiesta di formaggio, boh! Comunque in effetti il sapore del cashel era forte, a me quel tipo di formaggi piacciono, magari a chi non piacciono non piace il piatto, boh
Per essere completi ci e’ stato chiesto prima di iniziare se c’era qualcosa che mangiavamo, se il foie gras per noi era eticamente corretto, allergie e cose varie, ovviamente se noi, se non ci fossero questi costumi civili, mangeremmo pure carne umana (attenzione e’ ironico, non sono serio!!)
Andiamo avanti, il dolce e’ stato qualcosa di spettacolare, ma forse io ho un debole per i dolci, ci e’ stato servito un marshmallow, che non era niente di eccezionale, ma accanto c’erano, attenzione, un gelato al latte e una tortina di cioccolato che una volta spezzata era calda dentro, ed e’ venuta fuori una crema di cioccolato buonissima!!! Ad accompagnare tutto cio’ un bicchierino di succo di mele preparato sul momento.
A chiudere abbiamo preso due single espresso (fatti bene, non c’e’ che dire) e ed e’ arrivata anche della piccola pasticceria buonissima, ma a quel punto stavamo gia’ scoppiando e non abbiamo potuto degustare appieno; for the records i vini sono costati intorno ai 56 eu al persona, caffe’ + piccola pasticceria 7 eu a persona, e l’acqua e’ stata l’unica cosa che mi ha scandalizzato del conto quindi non citero’ il prezzo, comunque un totale di 385 eu per due, tutti meritativ visto che la cena e’ stata favolosa!!
L’unico contro era lo staff che forse era un po’ troppo teso e non all’altezza del posto, alcuni si’ e altri no, ma niente di particolarmente grave da pregiudicare me che ero concentrato sul cibo
Spero di essere stato abbastanza completo
(foto presa da flickr da un tipo che ha cenato da thornton’s due anni fa)

UPDATE: aggiungiamo una nota di colore
July 22nd, 2008
Da xkcd

Attendo ancora la ricetta del bacon dai bloggers
July 21st, 2008
Come vedete, uno e’ scostante a fare i post e poi si riduce a cercare un attimo libero per farli in notturna, inventarsi titoli inutili e senza senso (vedi sopra), e cercare di fare riassunti. Ok facciamo dei riassunti.
Molto del Sabato e’ stato speso
ok
cerchiamo di parlare in italiano correggiuto
Ho passato la maggior parte del sabato facendo una mattinata di spesa per prepararmi ai due eventi principali del fine settimana, il pranzo di sabato e il pranzo della domenica Innanzitutto sono andato alla pescheria qui in zona a prendere un po’ di scampi e delle scallops (tra l’altro e tra parentesi, ho mangiato buoni scallops da Salamanca l’altro giorno con Valentina, Elena, pallotron et al.), il resto dei frutti di mare li avevo congelati, tutto cio’ per fare un risotto ai frutti di mare la domenica, venuto davvero bene; tra parentesi, per vostra informazione, io uso tutta materia autoctona e il riso che ho usato so far e’ l’arborio tesco, che e’ pur sempre product of italy. Passando da Fallon’s and Byrne, che non ha a few michelin stars, come direbbe Tiziana (si’ ho la guida nella vetrinetta), ho preso una confezione di riso scotti Carnaroli e un’altra confezione di Carnaroli di una marca locale mantovana (dovrei andare in cucina per citarvela ma mi scoccio), giusto per fare un confronto. Just for the records, ho notato che da F&B ci sono degli ottimi funghi, ah e’ il pane e’ overpriced. Il ristorante upstairs e’ comunque da provare, ha una o due forchette nella guida rossa di cui sopra. Non che la forchetta indichi la qualita’ del cibo, ma comunque…
Procediamo, sono passato dal market di temple bar dove effettivamente c’era qualcosa di interessante, ho preso un formaggio pepato di mucca e delle olive, sia nere che verdi, entrambe davvero buone, al prossimo giro provo le piccanti, poi c’era anche un po’ di roba organic, che ho prontamente scartato, e della carne che ho adocchiato e che forse prendero’ al prossimo giro, sono ancora alla ricerca di un buon lamb (del resto con tutte queste pecore ne avranno qualcuno, no?). Fatto questo ci siamo poi recati da tkmax a comprare un pentolino serio e una padellina, entrambi in teflon, e anche il coso di legno per fare il pesto (si’ lo so che si chiama mortaio, ho fatto il classico, mica lo scientifico), tant’e’ che domani, visto che non lavoro, provvedero’ a spennare la piantina che tengo gelosamente nel balcone e sopravvive ottimamente al freddo irish.
Il sabato ho riciclato le olive con un ottimo sugo del tesco (barattolo verde 400gr costo 67 cents, quando sono arrivato in Irl costava 53, ma tant’e') e un po’ di carotina e cipolla ad addolcire, il tutto abbinato con delle meravigliose (ok si’ lo so le ho fatte io) tagliatelle stese a mano che avevo nel freezer. A chiudere il capitolo culinario ho una ricetta per fare uno stock (che mi sono sempre chiesto se c’entri qualcosa con stockings) o fondo di cucina, o brodo per i piu’ volgavi di voi, ancora devo usarla ma penso che approfittero’ della giornata free di domani per farlo (vedete come passare il tempo?)
Passiamo alle faccende non culinarie, evitero’ di parlare di calcio perche’ per il momento ci sono solo illazioni di calcio mercato, ma quel megalomane di Mourihno non sembra male, vedremo col tempo…
Giulio, Tremonti, mi ha telefonato ieri, ha detto che ha letto il mio ultimo post di economia e mi ha chiesto qualche consiglio per tirare avanti la baracca in Italia, gli ho detto: Giulio, il prezzo del petrolio e’ cosi’ alto per colpa della speculazione, i dipendenti statali non fanno un cazzo (a cominciare dai parlamentari) e bisogna cercare di intervenire in qualche modo. Lui mi parlava di cose strane, non faceva altro che ripetere ‘cvisi del ventinove’ e ‘bvetton vuds’ ma non capivo cosa volesse dire, mi ero ripromesso di chiederlo a Lorenzo online ma poi mi e’ caduto di mente. Tra l’altro avevo promesso a Tremonti che gli avrei mandato una mail consigliandogli cosa fare ma m’e’ caduto di mente anche questo, mi dispiace per gli italiani.
Poi mi ha telefonato Mara Carfagna, ok questa non posso riportarla senno’ mi chiudono il sito come quello che mi passo’ Gizzo (la privata repubblica o whatever), niente, insomma, mi ha raccontato delle cose, le avevo ripromesso di mandarle una mail con dei consigli riguardo la carriera, roba cosi’ eccellente che avrebbe pure potuto farla diventare presidente del consiglio (nel momento in cui il nano salira’ al Quirinale), anche qui, mi e’ caduto di mente quindi mi dispiace ma vi dovrete tenere Fini o chi per lui.
Tra l’altro avrei voluto approfondire la trattazione di cucina sopra ma non trovo mai tempo. Torniamo a noi, camminando per strada oggi, si’ c’era il sole e abbiamo deciso di fare le passeggiate dei nonni, ho notato che hanno appeso i manifesti, sempre con lo stesso carattere dicendo a Sarkozy “No means no” (insomma le solite cose del trattato di Lisbona), detta il poche parole, per voi che non lo sapete, il marito della Bruni, che mi pare abbia qualche ruolo nel governo francese (la Bruni, non lui), ha detto che l’Irlanda deve rivotare il trattato di Lisbona, siccome loro hanno detto No la prima volta lui pensa che la seconda volta sara’ diverso, a quel punto la tentazione e’ stata troppo forte, l’ho chiamato al cell e mi ha detto che praticamente c’e’ stato un blogger famoso della blogsfera che ha fatto un post spiegando perche’ gli irlandesi hanno votato no e magari a questo giro, avendo letto questo post, avrebbero votato si’; gli ho detto che come motivazine mi sembrava un po’ stupida, poi mi ha passato Carla e ci siamo scambiati i saluti, ah, tra parentesi ha detto che ’saluta con affetto’ tutti i lettori del blog.
Tra parentesi Carla Bruni assomiglia a una mia compagna delle medie che si chiamava Veronica, chissa’ che fine ha fatto.
Adesso passiamo alle cose serie, sfido i blogger irlandesi a cucinare qualcosa che contenga il bacon (quello gia’ affettato che si usa per l’irish breakfast), e pubblicare ricetta + esecuzione nel blog, vediamo quanti ce la faranno..
Saluti
Il Direttore
July 16th, 2008
Per tutti gli aspiranti (come Mara Carfagna) economisti, oggi eurostat pubblica i dati parziali sull’inflazione in Europa, PDF QUI
Riassunto delle puntate precedenti:
2004
Inflazione nell’euro area: 2.1%
Irlanda: 2.3%
Italia: 2.3%
Spagna: 3.0%
UK: 2.1%
2005
Euro Area: 2.2%
Irlanda: 2.2%
Italia: 1.9%
Spagna: 3.4%
UK: 2.1%
2006
Euro Area: 2.2%
Irlanda: 2.7%
Italia: 1.9%
Spagna: 3.6%
UK: 2.3%
2007
Euro Area: 2.3%
Irlanda: 2.9%
Italia: 2.0%
Spagna: 2.8%
UK: 2.3%
E i dati parziali per quest’anno sono:
2008
Euro Area: 4.0%
Irlanda: 3.9%
Italia: 4.0%
Spagna: 5.1%
UK: 3.8%
Al mio paese se dei numeri sono piu’ o meno simili e stanno nello stesso range si dice che sono in linea, quindi l’inflazione irlandese e’ in linea con la media europea. Certo aspiranti economisti ci diranno che qui sta per crollare tutto aiuto scappiamo scappiamo scappiamo blah blah blah
Cheers
Direttore
July 15th, 2008
16/03/2006
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Ciao Mara!
come ti dicevo finalmente sono riuscita a coronare il mio sogno! sono arrivata nella magica Irlanda, ti scrivo da un internet point, sono arrivata in famiglia da qualche giorno ma non posso usare il loro pc per connettermi ad internet, fare la ragazza au-pair per iniziare non e’ una cattiva idea, pensa che i ragazzini sono delle pesti, sono 4, due piu’ grandi che vanno gia’ alle superiori e due bambini, lui e’ avvocato e la casa e’ davvero enorme, la mia stanza non e’ male. Sto cercando di ambientarmi, sai ho fatto il linguistico ma l’accento qui e’ un diverso, proprio irlandese!
Adesso devo scappare, ti aggiornero’ presto
Ciao,
Chiara
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20/05/2006
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Mara,
dalla mia ultima mail sono passati due mesi, ho gia’ detto alla famiglia che andro’ via prima dell’estate, ho intenzione di trovarmi un casual job, possibilmente in un pub, e conoscere davvero com’e’ la vita qui. Fare la ragazza au-pair e’ simpatico ma dopo un po’ ti stufi, hai bisogno di non avere orari per uscire e cosi’ via, non ci crederai ma adesso so anche cucinare qualche piatto irlandese, patate, maionese e altra roba, quando verrai qui parleremo, possibilmente di fronte a una pinta di Smitwick’s.
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02/07/2006
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Ciao Mara,
qui a Dublino sembra di stare a Roma, ci sono italiani ovunque che festeggiano, sono proprio degli incivili, sono stata in un pub con un paio di amici irlandesi e loro non capivano questi insulti che gli italiani rivolgevano alla TV, adesso mi spiego perche’ ho lasciato l’Italia. Guarda al di la’ dei mondiali questi sono ovunque, vengono qui, non sanno una parola d’inglese e trovano lavoro in uno dei call centre italiani che stanno qui, e’ davvero uno schifo. Pensa che io ho conosciuto un ragazzo italiano al corso d’inglese, simpatico sul serio, si chiama Francesco, ma gli ho detto che dobbiamo parlare inglese tra di noi altrimenti non impareremo mai.
Ti aggiorno presto, un bacio
Chiara
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10/10/2006
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Mara! Grandi novita’!
Ho trovato lavoro in un pub irlandese, non quelle schifezze per turisti che ci sono a temple bar, che a dire il vero non frequento mai, ma un posto a Dublino 6 dove davvero sono tutti irlandesi, pensa che lavoro li’ da un mese e gia’ mi conoscono e mi chiamano per nome! Poi come ti avevo detto su Skype sono andata a vivere con un francese, uno spagnolo e una italiana, lei si chiama Federica e tra di noi parliamo inglese, non sono mica venuta in Irlanda per parlare italiano. Ultima novita’: sto con un ragazzo irlandese!! Si chiama Sean ed e’ davvero carino, devo presentartelo prima o poi, teniamoci aggiornate
Bacioni!
Chiara
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30/12/2006
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Ciao Mara,
sto cominciando ad abituarmi al tempo irlandese, come ti dicevo ho deciso di restare qui a Natale perche’ i voli costavano troppo e al pub non potevo prendere le ferie. Sean mi ha invitato a conoscere i suoi, sono davvero carini, ho gia’ cenato un paio di volte a casa sua. Mi ha anche fatto vedere i posti della vera Irlanda, mi ha portato al Brazen Head, al Johnny Fox e in altri pub davvero tipici, siamo anche andati a Cork e mi ha mostrato altre cose anche li’, sono davvero felice!
Baci
Chiara
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10/02/2007
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Ciao Mara,
ormai io e Sean conviviamo, stiamo con un’altra coppia a Greystones, un posto un po’ fuori dalla Dublino turistica, ma con la DART e’ davvero ben collegato, l’altra coppia sono due francesi, un po’ rompicoglioni ma mi ci sto abituando, con Sean va davvero tutto bene
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02/07/2007
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Mara,
questa devo proprio raccontartela, ho portato Sean a Prato a conoscere i miei! Pensa, all’inizio c’e’ stato qualche problema linguistico ma io facevo da interprete, a dire il vero a mio padre non e’ stato simpaticissimo ma mia madre dice che e’ un ragazzo dolcissimo, gli ho detto anche che conviviamo e non hanno fatto nessun problema. Adesso vado, mi faccio un giro in centro e mi godo questi giorni di sole che ultimamente in Irlanda se ne vedono pochi
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15/10/2007
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Mara, sono davvero stufa!!
Non si vede un giorno di sole, piove sempre, non ne posso piu’ di questo tempo. Ho detto a Sean che dobbiamo trasferirci e abbiamo deciso di comune accordo di licenziarci e andare a cercare lavoro in Italia, so che la situazione non e’ ottima ma sono sicura che ce la possiamo fare. Io non ne posso piu’ di questo tempo, ho bisogno di sole e ho bisogno di stare in Italia, Sean ha detto che mi seguira’ ovunque vada, ti chiamo quando sono vicino Prato e magari andiamo a prenderci l’aperitivo!
Bacioni
Chiara
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20/12/2007
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Ciao Mara,
sono a Prato, si avvicina il Natale e tutti i preparativi, per il momento io e Sean viviamo qui a casa dai miei ma stiamo cercando entrambi un lavoro, lui non riesce a trovarlo perche’ tutti richiedono l’italiano e lui non lo parla, io ho dato i CV in tutti i posti qui ma nessuno sembra interessato, forse ho trovato un lavoretto in un ristorante, e’ un amico di papa’ e potrebbe darmi 500 euro, sai non si rifiuta niente!!
Un po’ depressa.
Chiara
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2/2/2008
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Mara,
ci sara’ pure il sole e il mare ma non ne posso piu’, mi sono licenziata, voleva che facessi degli straordinari e non voleva pagarmi, Sean ancora non ha trovato lavoro, arrotondava con qualche lezione d’inglese ma nessuno in Italia sembra interessato. Gli avevo detto di provare con l’insegnamento ma ci vuole la SISSIS e poi gli hanno anche fatto storie per il leaving cert, al ministero gli hanno detto che per convalidarlo passano almeno sei mesi, quindi nel frattempo e’ come se non avesse un titolo, assurdo, adesso mi ricordo perche’ ho lasciato questo paese. Onestamente penso che potremmo tornare a Dublino prima dell’estate, non posso continuare a gravare sui miei.
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2/7/2008
From: fatina85@kataweb.it
To: mara.brambilla@hotmail.it
Ciao Mara,
sono a Dublino, ebbene si’ siamo tornati, Sean ha parlato con suo l’ex manager e l’hanno riassunto dove lavorava prima, io sono ancora in cerca, mi hanno chiamato da un paio di call centre ma ho rifiutato. Ovviamente conviviamo, stavolta abbiamo preso una casa tutta per noi, adesso mi sento piu’ tranquilla, a dire il vero ancora attendo la tua visita 
Bacioni,
Chiara
July 11th, 2008
Oggi la Banca Mondiale ha pubblicato il rapporto “Governance Matters” per il 2008, sostanzialmente si prendono 212 paesi e la loro governance pubblica viene classificata secondo sei dimensioni, l’anno analizzato e’ ovviamente il 2008, le dimensioni sono “Voice and Accountability” (se i responsabili dei partiti in Italia, specie quelli di sinistra, fossero accountable per i loro fallimenti sarebbeor gia’ in pensione da un pezzo), Political Stability, Government Effectiveness, Regulatory quality, Rule of Law e Control of Corruption.
Innanzitutto sono andato a vedere l’irlanda, nella sezione All Indicators for One Country, e ho lasciato gli anni di comparazione di default (1998, 2003 e 2007), potete farlo anche voi se volete. Sostanzialmente le percentuali sono tra il 90% e il 100%, e c’e’ un miglioramento rispetto gli anni precedenti per tutti gli indicatori tranne quello della Political Stability, che e’ “peggiorata” scendendo nella scala tra il 75% e il 90% (ad occhio e’ vicina piu’ al top che al bottom).
Poi sono andato nella sezione One Indicator for Selected Countries, per confrontare le performance della governance pubblica irlandese con quella degli altri paesi europei. Potete anche farlo da voi, come Region ho messo OECD, che a quanto mi pare di capire sono i paesi industrializzati, e ho confrontato tra i seguenti paesi: (France, Germany, Italy, Ireland, UK), che poi sono i primi paesi che mi sono venuti in mente, vediamo..
(Sfortunatamente non posso darvi i link diretti, cmq fate da voi)
Voice and Accountability: measures the extent to which countrys citizens are able to participate in selecting their government, as well as freedom of expression, freedom of association, and a free media
l’Irlanda si piazza al primo posto (95.2%) seguita a pochisimo dalla Germania (94.7%), un po’ piu’ indietro UK (93.8%) e poi piu’ staccata la Francia (91.3%) e l’Italia e’ all’86.5%
Political Stability: measures the perceptions of the likelihood that the government will be destabilized or overthrown by unconstitutional or violent means, including domestic violence and terrorism
Irlanda Prima (89.4%), segue la Germania (81.3%), poi staccati UK (66.3%), Francia (64.9%) e Italia (61.5%)
Government Effectiveness: measures the quality of public services, the quality of the civil service and the degree of its independence from political pressures, the quality of policy formulation and implementation, and the credibility of the government’s commitment to such policies
in questo caso il primo e’ il Regno Unito (93.8%), segue la Germania (92.4%) e l’Irlanda (91.9%), staccata la francia (88.6%) e l’effectiveness del governo italiano e’ ovviamente ridicola (65.4%)
Regulatory Quality: Quality measures the ability of the government to formulate and implement sound policies and regulations that permit and promote private sector development
Troviamo prima l’UK col 98.1%, poi l’Irlanda con 97.6%, subito dopo la Germania 92.7%, segue la francia con 85.9% e l’Italia con 74.3%
Rule of Law: measures the extent to which agents have confidence in and abide by the rules of society, in particular the quality of contract enforcement, the police, and the courts, as well as the likelihood of crime and violence
Prima la civile Germania col 94.3%, poi l’Irlanda 93.8%, segue il regno unito 92.9%, la Francia con 89.5% e l’Italia con 61.4%
Control of Corruption: measures the extent to which public power is exercised for private gain, including petty and grand forms of corruption, as well as “capture” of the state by elites and private interests.
Prima UK, 93.7%, poi la Germania 93.2%, segue l’Irlanda 92.8%, poi la Francia 89.4%, e ultima ovviamente l’Italia 71%.
Ok, ho riportato questi numeri, potete andare a verificarveli da soli, se selezionate paesi come Svizzera o Austria trovate performance ancora migliori, io ho selezionato questi perche’ erano i primi che mi venivano in mente. Come al solito, sono numeri e sono basati su statistiche, la metodologia e’ riportata nelle FAQ del sito della banca mondiale, le raggiungete a quel link, se avete qualche osservazione sulla metodologia fategliela presente, se invece cambiando gli Stati siete riusciti a raggiungere qualche calcolo piu’ interessante fatemi sapere pure nei commenti
(la recensione del Winding Stair la faro’ quanto prima)
Cheers
Antonio
July 10th, 2008
Ma adesso che abbiamo chiamato pompinara una ministra, e frocio il papa, il tutto con tanti vaffanculo di contorno, almeno la smetteranno di chiamarci radical chic?
(Leonardo)
Forse saremo uno Stato laico il giorno in cui la seconda carica del medesimo Stato, in aula, eviterà di chiamare il Papa “Santo Padre” - visto che per moltissimi cittadini non è né santo né padre - e lo chiamerà semplicemente il Papa o, meglio ancora, il “Papa dei cattolici romani”, come abitualmente si fa all’estero.
(Gilioli - Piovono Rane)
July 5th, 2008
Dublin, 2 years etc etc
Allora, ad essere sincero avevo preparato un post e l’avevo anche salvato da qualche parte, ma siccome ho tempo, per i motivi che spieghero’ a breve, lo riscrivo da zero.
Riassunto delle puntate precedenti: sono stato a Seattle in quel posto, wasabi bistro, pare che ci sia il miglior sushi di seattle, o almeno cosi’ dicevano le google review, santo internet. Il sushi in effetti era buono, facevano vari tipi di roll con piu’ varieta’ di yamamori (sara’ che a dub abbiamo solo quello) e tante altre cose. Il cameriere era praticamente un militare, passava ogni due-tre per chiedere se era tutto a posto e io gli dicevo “ok” e lui “YES SIR”, a voce alta. E faceva cosi’ con tutti i clienti, “SIR vuole qualcosa da bere?”, “mah, acqua”, “SIR YES SIR” (traduco per i non anglofoni e perche’ lo ricordo meglio in italiano). Comunque era simpatico, gli lasciavo sempre una lauta mancia visti i tassi di conversione favorevoli tra euro e dollaro.
Lasciata la camera d’albergo la mattina avevo il volo alle 10 di sera a Seattle, arrivato a londra alle 4 di pome l’aerlingus delle sette di pomeriggio per dub era in ritardo ed e’ partito alle otto, sono arrivato a casa distrutto e mi sono coricato. I giorni successivi jet-lag a manetta, aiutato anche dal mio solito e spropositato consumo di caffeina, questo e’ anche il motivo per cui sono sveglio adesso.
Ho fatto una lista dei ristoranti da visitare a Dublino, visto che ormai quelli standard li ho girati, vi rendero’ il favore con delle recensioni, cosi’ potrete portare gli amici a mangiare nei posti seri.
Se comincio a parlare di cibo non finisco piu’ quindi non lo faro’. Diciamo solamente che le piu’ gorsse inculate quando si parla di ristoranti le ho prese da italiani che dicono “oh ci ho mangiato io li’, il cibo e’ davvero buono, vai vai”, invece in genere in questi posti la specialita’ della casa pare essere il conto e basta; dici ma ognuno giudica in base a quello che mangia a casa propria, vabbe’.
Talking of which, sono tornato da Seattle imbarcando due pericolosissimi bamboo mat, quelli per fare i sushi roll, e come avrete potuto immaginare gia’ ho fatto il mio primo esperimento, niente di che, devo ancora trovare una buona cottura del riso e un metodo per raffreddarlo. Probabilmente domani faro’ il secondo esperimento invitando anche altra gente, devo liberarmi della seaweed perche’ ho scoperto che una volta aperto il pacco tende a impuzzare la casa, incurante del fatto che ho tentato di sigillarla con la carta stagnola. Inoltre sotto casa ho un negozio che vende pesce che e’ buonissimo, quindi posso fare sushi senza paura di morire. A parte che si puo’ anche fare con roba cotta, nel caso in cui voi siate estremisti.
Cmq io ho sempre ammirato l’uso del crudo in cucina, a dire il vero il pesce in se’, crudo, non e’ che abbia un sapore deciso, anzi, se escludiamo gamberi, granchi e roba varia, gli altri sono piu’ o meno simili, forse solo lo sgombro si sente di piu’; parlando della carne, invece, lode ai toscani che fanno tagliata e fiorentina. L’altro giorno leggevo le recensioni su menupages (per i motivi di cui sopra), e c’era uno che si lamentava del fatto che in un posto aveva chiesto una steak ben cotta e il cuoco si era rifiutato di farla perche’ si rovinava il sapore della carne. Ha fatto bene aggiungerei io.
A chiudere, oggi passeggiavo per Grafton Street diretto verso una delle peggiori esperienze di dinner mai avute a Dublino, non vi diro’ dove per non rovinarvi la sorpresa nel caso in cui decidiate di andarci.
Chiaro, siete sempre liberi di indovinare.
Cheers
Antonio
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