Dublin, 2 years etc etc
Allora, ad essere sincero avevo preparato un post e l’avevo anche salvato da qualche parte, ma siccome ho tempo, per i motivi che spieghero’ a breve, lo riscrivo da zero.
Riassunto delle puntate precedenti: sono stato a Seattle in quel posto, wasabi bistro, pare che ci sia il miglior sushi di seattle, o almeno cosi’ dicevano le google review, santo internet. Il sushi in effetti era buono, facevano vari tipi di roll con piu’ varieta’ di yamamori (sara’ che a dub abbiamo solo quello) e tante altre cose. Il cameriere era praticamente un militare, passava ogni due-tre per chiedere se era tutto a posto e io gli dicevo “ok” e lui “YES SIR”, a voce alta. E faceva cosi’ con tutti i clienti, “SIR vuole qualcosa da bere?”, “mah, acqua”, “SIR YES SIR” (traduco per i non anglofoni e perche’ lo ricordo meglio in italiano). Comunque era simpatico, gli lasciavo sempre una lauta mancia visti i tassi di conversione favorevoli tra euro e dollaro.
Lasciata la camera d’albergo la mattina avevo il volo alle 10 di sera a Seattle, arrivato a londra alle 4 di pome l’aerlingus delle sette di pomeriggio per dub era in ritardo ed e’ partito alle otto, sono arrivato a casa distrutto e mi sono coricato. I giorni successivi jet-lag a manetta, aiutato anche dal mio solito e spropositato consumo di caffeina, questo e’ anche il motivo per cui sono sveglio adesso.
Ho fatto una lista dei ristoranti da visitare a Dublino, visto che ormai quelli standard li ho girati, vi rendero’ il favore con delle recensioni, cosi’ potrete portare gli amici a mangiare nei posti seri.
Se comincio a parlare di cibo non finisco piu’ quindi non lo faro’. Diciamo solamente che le piu’ gorsse inculate quando si parla di ristoranti le ho prese da italiani che dicono “oh ci ho mangiato io li’, il cibo e’ davvero buono, vai vai”, invece in genere in questi posti la specialita’ della casa pare essere il conto e basta; dici ma ognuno giudica in base a quello che mangia a casa propria, vabbe’.
Talking of which, sono tornato da Seattle imbarcando due pericolosissimi bamboo mat, quelli per fare i sushi roll, e come avrete potuto immaginare gia’ ho fatto il mio primo esperimento, niente di che, devo ancora trovare una buona cottura del riso e un metodo per raffreddarlo. Probabilmente domani faro’ il secondo esperimento invitando anche altra gente, devo liberarmi della seaweed perche’ ho scoperto che una volta aperto il pacco tende a impuzzare la casa, incurante del fatto che ho tentato di sigillarla con la carta stagnola. Inoltre sotto casa ho un negozio che vende pesce che e’ buonissimo, quindi posso fare sushi senza paura di morire. A parte che si puo’ anche fare con roba cotta, nel caso in cui voi siate estremisti.
Cmq io ho sempre ammirato l’uso del crudo in cucina, a dire il vero il pesce in se’, crudo, non e’ che abbia un sapore deciso, anzi, se escludiamo gamberi, granchi e roba varia, gli altri sono piu’ o meno simili, forse solo lo sgombro si sente di piu’; parlando della carne, invece, lode ai toscani che fanno tagliata e fiorentina. L’altro giorno leggevo le recensioni su menupages (per i motivi di cui sopra), e c’era uno che si lamentava del fatto che in un posto aveva chiesto una steak ben cotta e il cuoco si era rifiutato di farla perche’ si rovinava il sapore della carne. Ha fatto bene aggiungerei io.
A chiudere, oggi passeggiavo per Grafton Street diretto verso una delle peggiori esperienze di dinner mai avute a Dublino, non vi diro’ dove per non rovinarvi la sorpresa nel caso in cui decidiate di andarci.
Chiaro, siete sempre liberi di indovinare.
Cheers
Antonio
