Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

Thornton’s

Facciamo questa recensione altrimenti poi mi dite che non posto mai etc etc

Premessa:
Da un po’ di tempo avevo intenzione di andare in un ristorante “serio” a Dublino, come mio riferimento, anche perche’ mi pare quello piu’ affidabile per un posto piccolo come dub, avevo la guida Michelin e gli “stellati” che ci sono nei dintorni son sei, e ve li elenco per vostra comodita’: Mint (a Ranelagh), Bon Appetit (Malahide), Thornton’s, Patrick Guilbaud, Chapter One, Ecrivan. Dovrei averli citati tutti. Mint e Bon Appetit sono entrati in guida nel 2008, con disappunto del nostro. Tra parentesi Guilbaud ha due stelle e Thornton’s ne aveva due fino al 2001.

Passiamo alle cose serie: visto che la spesa non era banale ho cercato di ragionare riguardo il posto in cui andare e alla fine ho scelto Thornton’s per vari motivi che non vi sto a spiegare, anche perche’ dovrei ricordarmeli prima; Kevin Thornton, per chi non lo sapesse, e’ irlandese e da molto tempo aveva un ristorante a Dub (zona Portobello), poi si e’ spostato al Fitzwilliam’s, l’albergo di fronte la fermata della Luas a St Stephen’s e ultimamente ha anche rinnovato il ristorante, ad oggi la sala puo’ ospitare fino a 60 persone.

La prenotazione e’ andata bene, ho scelto mercoledi’ perche’ non c’e’ casino e si poteva mangiare in tranquillita’, visto che una persona, in teoria, va in questi posti per l’”esperienza culinaria”, o whatever. Non so quanto tempo prima si debba prenotare per i weekend, io per il mercoledi’ ho prenotato un giorno prima e nella sala erano occupati tre tavoli da due e uno da cinque.

Arrivati al Fitzwilliam’s, c’e’ un’entrata separata per Thornton’s e si sale al terzo piano, noi abbiamo fatto le scale perche’ siamo atletici, siamo stati fatti accomodare, ci e’ stato chiesto se volevamo passare al bar per un aperitivo, che sta sempre sullo stesso piano ma dal lato interno, o straight to the table; considerando che stavamo entrambi morendo di fame (siamo abituati a mangiare alle sette ed erano gia’ le otto), siamo andati straight to the table, abbiamo cominciato con dello champagne (niente prosecco, cosi’ Barbara e’ contenta), e ci sono stati portati i menu’.

Menu’: si puo’ andare alla carta (il sito non riporta il prezzo della carta ma se non sbaglio erano starters/main course/dolci a 35/45/25) o attingere dal menu degustazione che ha una opzione a 5 portate (95 eu), 8 portate (125 eu), 14 portate (185 eu), e mi pare si possano scegliere le portate. Altrimenti c’e’ l’opzione 8 Course Surprise Menu, 125 eu, che dipende dallo Chef e se non sbaglio ci sono anche pietanze che non stanno ne’ nella carta ne’ nel menu degustazione. Insomma, siamo andati per quest’ultimo, l’unica restrizione e’ che tutto il table deve prendere lo stesso menu. Per il vino niente di particolare, non siamo esperti quindi siamo andati al bicchiere e non chiedetemi i vini perche’ non me li ricordo (tranne qualcuno), la sommelier ha deciso per noi.

Partiamo: all’inizio un turbot fillet con champagne foam e caviale, piatto favoloso, il sapore del rombo con lo champagne ci stava benissimo, sono rimasto in estasi per qualche minuto pensando al sapore del pesce che era finito subito! Poi siamo passati al secondo appetizer che consisteva in un piatto con un assaggio di sea trout, uno di insalata, un uovo di quaglia fritto e delle uova di salmone (dentro l’uovo di quaglia c’era qualcosa che non ricordo) accompagnato da una crema di asparagi; io ho cominciato dalla trota e subito dopo aver assaggiato ho alzato gli occhi per chiedere alla mia commensale (di cui non faccio il nome per questioni di privacy) se le era piaciuta la trota, e ho trovato il piatto vuoto, visto che gia’ aveva spazzolato tutto! Anyway, tutto buonissimo, la trota e l’insalata favolose, il fritto non e’ la mia cup of tea e le uova di salmone buone as usual (le servono anche da yamamori).

Dopo tutto cio’ arriva un piatto famoso di Thornton con bacon e cabbage (riadattamento di questo(?)), una crema di piselli congelata che si associava benissimo col caldo del bacon, e una salsa di shallots ad accompagnare, anche qui, niente da dire sul piatto, spettacolare, anche qui un equilibrio di sapori unico, sono rimasto di nuovo scioccato; altro piatto: foie gras servito con truffle in vari modi, il foie gras era racchiuso in scaglie di tartufo e poi ad accompagnare, nello stesso piatto, c’era una composizione con del tartufo fritto e altre versioni di tartufo (non ricordo), buonissimo, il tutto accompagnato da una warm brioche!

Dopo e’ arrivato tutto l’ambaradan per servirci il ricci, un riccio di mare a testa con una salsina all’interno, il contenitore dei ricci e’ stato raffreddato all’esterno con dell’azoto liquido (se non sbaglio) e poi c’era una tutta una spiegazione su alghe e vapore acqueo che vi risparmio; il riccio era buono ma a me i ricci non sono mai piaciuti quindi diciamo che non sono impazzito per questo piatto.

Subito dopo sorbetto al limone, con del liquore di cui non ricordo il nome, il sorbetto era buono, il limone favoloso ma mi e’ sembrato un po’ congelato all’interno, forse l’unica cosa che non mi ha soddisfatto pienamente.

Dopo tutto cio’ siamo andati con un altro main course, del guinea fowl con cabbage, carote e qualcos’altro che non ricordo, davvero buonissimo! Poi ci e’ stato servito un piatto con del cashel blue cheese, grapes, delle fettine di mela sottilissime e un’altro formaggio che non ricordo esattamente quale fosse, buono sul serio, ci fosse stato un “carrello dei formaggi” sarebbe stato ancora meglio ma forse non c’e’ tutta questa richiesta di formaggio, boh! Comunque in effetti il sapore del cashel era forte, a me quel tipo di formaggi piacciono, magari a chi non piacciono non piace il piatto, boh
Per essere completi ci e’ stato chiesto prima di iniziare se c’era qualcosa che mangiavamo, se il foie gras per noi era eticamente corretto, allergie e cose varie, ovviamente se noi, se non ci fossero questi costumi civili, mangeremmo pure carne umana (attenzione e’ ironico, non sono serio!!)

Andiamo avanti, il dolce e’ stato qualcosa di spettacolare, ma forse io ho un debole per i dolci, ci e’ stato servito un marshmallow, che non era niente di eccezionale, ma accanto c’erano, attenzione, un gelato al latte e una tortina di cioccolato che una volta spezzata era calda dentro, ed e’ venuta fuori una crema di cioccolato buonissima!!! Ad accompagnare tutto cio’ un bicchierino di succo di mele preparato sul momento.

A chiudere abbiamo preso due single espresso (fatti bene, non c’e’ che dire) e ed e’ arrivata anche della piccola pasticceria buonissima, ma a quel punto stavamo gia’ scoppiando e non abbiamo potuto degustare appieno; for the records i vini sono costati intorno ai 56 eu al persona, caffe’ + piccola pasticceria 7 eu a persona, e l’acqua e’ stata l’unica cosa che mi ha scandalizzato del conto quindi non citero’ il prezzo, comunque un totale di 385 eu per due, tutti meritativ visto che la cena e’ stata favolosa!!

L’unico contro era lo staff che forse era un po’ troppo teso e non all’altezza del posto, alcuni si’ e altri no, ma niente di particolarmente grave da pregiudicare me che ero concentrato sul cibo :D

Spero di essere stato abbastanza completo

(foto presa da flickr da un tipo che ha cenato da thornton’s due anni fa)

UPDATE: aggiungiamo una nota di colore

Categories: Uncategorized
gabro
dentro l uovo di quaglia ci sarà stato un quaglino?
31 July 08 at 09:51
Ciao Antonio.
Su cavesiaDublin stiamo raccogliendo adesioni per una pinta tra bloggers.

Salutoni
1 August 08 at 11:25
mpare devo provare qualche ristorante dei tuoi. Seconda recensione che leggo ed è tutto troppo perfetto.
Secondo me sei solo un buddace che non sa che spakkio mangia! :p
1 August 08 at 11:46
arrivau il signor gamberorosso
prima vacci e poi mi fai sapere
1 August 08 at 11:53
asbesto
… ma parli solo di mangiare?

:D
1 August 08 at 15:20
Sono passato da Patrick Guilbaud perchè accompagnavo una amica modella per dei photoshots nel giardino, non posso commentare sul cibo, ma il maitre d’ è un cazzone presuntuoso :D
1 August 08 at 21:08
OnEmAnArMy
auu!! ma triccenduuottandacingu ieru su setticienducinguanda mahaliri..
ma tu i soddi i cachi ?
2 August 08 at 15:31
 
[...] e’ stato gia’ parlato qui quindi non mi dilunghero’ molto, aggiungo soltanto che la seconda portata me la sono divorata [...]