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Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano

19 Comments
Posted by antonio on August 6, 2008 at 8:34 am

incontrano Licia per casoooooo, poi Mirko finita la pioggia s’incontra e si scontra con Licia e cosiiiii’

Allora, veniamo a noi
Finalmente, a capo di mattina, ho trovato un attimo di tempo per aggiornare questo blog, visto che tanti blog ormai si sono dati a storici perche’ hanno perso la vena creativa e hanno smesso di aggiornare, tanti altri sono invece col secchiello, le pinne, fucile ed occhiali, a godersi le meritate vacanze, l’unico baluardo dell’irlandianita’ pare restare questo spazio autonomo.

Racconto di ieri: come sapete, e se non lo sapete e’ bene che lo sappiate, cari miei, vivo a 10 minuti a piedi da lavoro. Ieri pioveva, cosa abbastanza normale per l’agosto irlandese, anzi l’altro giorno con Angelo riflettevamo che piove di piu’ in Agosto che in inverno, abbiamo redatto un mini report per mandarlo a met.ie, speriamo che ce lo accettino.

Anyways, sto vicino l’ufficio, pioveva, esco e becco pioggia. Come sapete, lo scrissi anche altrove, le possibilita’ di beccare pioggia andando a lavoro a piedi/bicicletta in tutto l’anno sono il 3%, ecco ieri faceva parte di quel 3%. Mi venturo uscendo con la giacca leggera, faccio due passi e capisco che NON CI SARA’ SALVEZZA. Continuo a camminare e mi inzuppo tutto, mi pare di stare a Galway due anni fa, maledico tutto quello che si puo’ maledire demolendo le gia’ solide certezze della cattolica Irlanda, finiti i santi passo ai beati e a tutti coloro che hanno un processo di canonizzazione in corso, ma continua a piovere e niente sembra fermare la situazione.

Arrivo a lavoro coi jeans bagnati, i capelli bagnati, la FACCIA BAGNATA, i miei colleghi mi guardano sconvolti, manco fossi stato in Vietnam, eh vedi la comodita’ di vivere vicino al lavoro? Ah dimenticavo, le scarpe bagnate, comprese le calze, che sono la cosa piu’ odiosa. Per fortuna il mio ingegno italico, unito ai miei due anni e mezzo in Irlanda, coniugato alla mia ormai certa perdita dell’eventuale purgatorio dopo la morte, mi suggeriscono che e’ ora di prendere dei provvedimenti.

Azioni irrevocabili, niente mi fara’ cambiare idea.

Mi reco nella nostra mini libreria dove sono accatastati numeri di Linux journal che nessuno legge, e essendo noi i systems engineer credo che siano rivolti a noi, scavo questo archivio e trovo un numero del meno tecnologico “Totally Dublin”, lo prendo, lo apro, strappo PAGINE A CASO ed esco dall’ufficio per recarmi nei bagni che si trovano nell’atrio principale, li’ dentro mi imbottisco di giornali per fare asciugare i jeans, le scarpe e compagnia bella, sono uscito che sembravo robocop.

Azioni prese dopo il post-mortem:
1) abbonarsi a totally dublin (tanto e’ gratuito), e conservare le ultime due copie sotto il desktop
2) portarsi un phon a lavoro per asciugarsi in queste situazioni di emergenza, saranno pure il 3% ma quando capitano rischio che il mio processo di beatificazione sia compromesso
3) uscire con la giacca pesante se piove ad agosto, perche’ tanto piovera’ tanto
4) considerare l’uso dell’ombrello comprato a Parigi che giace nel salone da secoli e che potrebbe pure essere usabile visto che d’estate non fa vento
5) trovare una destinazione adeguata per i Linux Journal

Detto questo, cambiamo argomento.
In Sicilia durante questo periodo e co sto caldo si fronteggia l’emergenza zanzara tigre, non si puo’ dormire perche’ le zanzare ti aggrediscono, a Dublino con tutto sto caldo si fronteggia l’emergenza invasione-italiani, ovunque vai senti parlare italiano, tutti i gruppi di ragazzi che si trovano per strada nel centro di Dub sono italiani, e poi dicono che in Italia c’e’ la crisi…

Dovrei emendare l’elenco di azioni precedenti con 6:
6) trovare un modo per fronteggiare l’emergenza italiani

Non so se le copie di Linux Journal possano aiutarmi in questo arduo compito.

Comunque, basta, per il resto non ho nient’altro da dire, il blog come al solito non fa post politici perche’ da subito dopo le elezioni ha deciso di abbandonare la politica italiana, per quanto riguarda la irlandese qui non succede mai niente di eccitante, tipo che so, un Di Pietro che impazzisce, o Berlusconi che racconta barzellette noiosissime. Comunque non pensiate che mi occupi di queste cose, anzi ultimamente su youtube mi sto sparando tutti i video di quel genio di Heston Blumenthal.

Cheers
Direttore

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19 Comments

  • On August 6, 2008 at 9:10 am pallotron said

    anche io ieri mi sono inzuppato. ed avevo l’ombrello. l’ombrello NON SERVE. perche’ piove orizzontale (obliquo) e ho notato che quando piove tira sempre il vedo east-west. guarda caso la direzione che uso per andare in ufficio. e io ci sto 25 minuti. non 10! :D

    stamattina pensavo fosse la stessa storia ma e’ andata meglio. ma camminando per strada ho avuto la illuminazione vedendo un indigeno locale vestito con pantaloni sintetici impermeabili e giacca con cappuccio impermeabile, no ombrello. e’ la svolta. lo devo comprare anche io. piu’ tattico di cosi’ non si puo’.

  • On August 6, 2008 at 10:03 am pallotron said

    tra () vedendo come piove fuori ora, direi che per oggi ci siamo risparmiati l’assapanamento. :D
    vediamo alle 17.30 come finisce.

  • On August 6, 2008 at 2:04 pm bacco1977 said

    Idem con Patate.
    Son arrivato in ufficio inzuppato, e me la sono presa con i comunisti (Angelo in primis).

    Dopodiche’ ho visto il mio collega turco che aveva l’ombrello, mentre io no, ed ho imprecato contro l’invasione silenziosa dei musulmani che , oltre al lavoro, ci rubano pure gli ombrelli.

    @Pallotron
    fanno ridere pero’ quando si tolgono ste tute da spiderman in autobus. Comunque io l’ho gia comprato!!!!!!!

  • On August 6, 2008 at 2:26 pm barbylucedistelle said

    certo, come se i turchi dovevano venire in irlanda per rubare proprio quell’ombrello che volevi comprare tu…

  • On August 6, 2008 at 2:32 pm pallotron said

    ma non lo capite che e’ un giullare? lo fa apposta! :D

  • On August 6, 2008 at 2:53 pm bacco1977 said

    cara barby, c’e’ un vecchio film di toto’ mi pare, in cui dice:”Ma che hai mangiato stamattina, pane e limone?”

  • On August 6, 2008 at 5:50 pm primuletta said

    mah…io stamani per arrivare a lavoro mi sono inzuppatissimissima,dai pantaloni in giù…dovrò comprarmi i pantaloni anti-pioggia ke usano i motociclisti…

  • On August 6, 2008 at 8:14 pm t'aLon said

    io sabato ero a malahide, c’era un sole da paura, ho fatto il bagno e avevo caldo. Mi sono asciugata al sole, rivestita e ha preso a piovere.
    Pioveva così tanto che a casa ho potuto strizzare i jeans (dopo 30 minuti di cammino) e la borsa ha dovuto asciugare due giorni…
    BAXXX

  • On August 6, 2008 at 8:21 pm giobbe said

    Qui a roma invece la macchina stamattina segnava 42 gradi. L’umidita’ sopratutto e’ insopportabile, ho dovuto buttare i panni nel cesto e farmi una doccia appena entrato in casa. Zanzare ovunque.

    Adesso sono sul letto a 37 gradi in camera con ventilatore acceso puntato VERSO DI ME. BOCCHEGGIO. Fuori 29 gradi. Assurdo.

  • On August 6, 2008 at 10:33 pm paolo valteroni said

    Idem con patate ragazzi. Ieri mattina mi sono inzuppato come non mi era mai successo prima in oltre 5 anni d’Irlanda. Mi son dovuto asciugare per 20 minuti sotto gli asciugamani elettrici dentro i bagni.
    Come se non bastasse, e magari a riprova che da vero maremmano son duro come pochi, anche stamattina mi son preso un’altra bella “bussata” d’acqua.
    Sta a vedere che mi tocca comprare un ombrello :-)

  • On August 6, 2008 at 10:38 pm bacco1977 said

    porca maremma…..
    :)

  • On August 7, 2008 at 9:19 am stefano said

    maremma bucajola,
    a me ieri invece non so come, e’ entrata l’acqua
    sotto i tappetini della macchina, non era mai successo prima, ed ora come faccio? Certo non si puo’ sperare che asciughi da sola con ‘sto tempo! E non so neppure a che presa attaccare l’asciugacapelli in strada….qualcuno ha idee migliori ??

  • On August 7, 2008 at 9:20 am direttore said

    lasciala al sole :D
    cmq mi pare che l’idea migliore sia la prolunga dalla finestra di casa tua e l’asciugacapelli in strada
    se possibile ovviamente
    senno’ boh, esistono gli autolavaggi qui?

  • On August 7, 2008 at 9:34 am pallotron said

    uno straccio. strizzi. olio di gomito. LAVORARE LAVORARE.

  • On August 7, 2008 at 9:58 am stefano said

    Una cosa che ricordo del periodo che ho trascorso a Catania erano gli autolavaggi ‘umani’. Pagavi la quota e un esercito di 10 persone lavavano a mano la macchina dentro e fuori…era troppo bello!!La macchina usciva che era nuova ;-)
    Non l’ho visto fare in nessun altro posto altrove

  • On August 7, 2008 at 10:31 am barbylucedistelle said

    no, infatti qui in irlanda la macchina te la devi lavare da solo. La pompa dell’acqua e’ a tempo (mi pare 1 euro 15 min o qualcosa cosi’) e sapone, spugna, ecc te li devi portare da casa.

  • On August 7, 2008 at 9:28 pm pam said

    Basta che ti porti un cambio di calzini e sei a posto – parlo per esperienza.

  • On August 14, 2008 at 7:46 pm Gizzo said

    calzini e ciabatte di cambio in ufficio.
    oltre a una tshirt.
    ah, e i pantaloni da pioggia sono essenziali. come avete fatto a resistere finora?

  • On August 15, 2008 at 8:49 am barbylucedistelle said

    diciamo che la pioggia torrenziale si e’ vista per la prima volta solo la settimana scorsa. Le altre volte ha piovuto solo a sprazzi.

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