Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

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Monthly Archives: October 2008

Cold

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Volendo fare un po’ di etimologia, visto che noi siamo persone di cultura, la parola nel subject si utilizza sia per dire che una cosa e’ fredda, sia per indicare quando si prende il raffreddore + mal di gola (common cold, tecnicamente, si trova pure su wikipedia). I’ve got a cold, per esempio, o I’d got a cold perche’ l’ho preso la scorsa settimana e ora pare sia passato.
A parte questo, fuori non e’ che sia cold, it’s fucking freezing!!!! E ancora il meglio deve venire a quanto pare, ricordo l’anno scorso a gennaio, passeggiando vicino Four Courts a qualche grado sotto lo zero; insomma io non sono mica abituato a queste temperature; quando esco da lavoro mi pare di stare in montagna.

Tra parentesi, non ho neanche piu’ il mio beretto che spari’ quando lo dimenticai al Fresh di Smithfield l’anno scorso (mandando anche qualche maledizione), e ho scoperto su discovery channel che coprendosi col beretto si trattiene il 40% del calore del corpo, me l’ha spiegato il tipo di Born Survivor (o qualcosa del genere).

A parte questo, ultimamente ho scoperto le meraviglie di NTL, dopo due anni e mezzo (ci metto un bel po’ a realizzare eh?), per cui adesso guardo la BBC e altre robe, ogni tanto fanno anche dei bei film su altre reti dell’offerta base. L’ADSL con NTL, che ha pallotron pare andare benissimo ma purtroppo a casa mia non arriva, anche se arriva nel palazzo di fronte.

Sto quindi aspettando che BT mi mandi il modem, dopo aver mandato a cagare eircom e la loro adsl a pedali, dici, e come fai a postare senza adsl? Mi pare di aver gia’ detto che NTL arriva nel palazzo di fronte.

Halloween si avvicina, che come ribadisco sempre, e’ il capodanno celtico, quindi qui e’ particolarmente sentito (no non l’hanno inventata gli americani), nel northsoid sono gia’ cominciati spari di botti che pare di stare a Baghdad.

Adesso sta per cominciare Eastenders, che i primi tempi che stavo in Irlanda mi pareva ambientata a Dublino, del resto mi bastava vedere un fiume per pensare che fosse il Liffey, poi per fortuna una ragazza australiana mi chiari’ la situazione dicendomi che secondo lei avevano l’accento inglesi e doveva essere per forza a Londra; potevo non crederle?

Ultimamente sono abbastanza busy col lavoro, anche perche’ ho da finire dei progetti e maratone in cui scrivo codice e mi fermo solo per dormire 8 ore (cioe’ questa settimana), fortunatamente a breve la situazione dovrebbe rilassarsi. Tra l’altro non avendo adsl oggi ho impegnato il mio giorno off lavorando da casa del pallotron di cui sopra che mi ha offerto gentilmente il tavolo della cucina (thanks).

Il video con cui vi lascio e’ una cosa SPETTACOLARE che ho visto per la prima volta ieri da qualche parte su NTL

Forza Inter.
Antonio

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Oct 28, 2008

La storia di un “vostro amico italiano”

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Oggi approfitto del blog per raccontare una storia vera di un personaggio che forse qualcuno di voi ha visto bazzicare in giro, una volta aveva pure un blog chiamato italianshamrock.blogspot.com, forse qualcuno se lo ricorda, insomma avete presente di chi parlo.

Fatto sta che il signore qui presente si trasferi’ in Irlanda e subito comincio’ a lodare l’Irlanda scrivendo tanti post nel suo blog (chi lo leggeva di sicuro se li ricordera’) su quanto era fico stare qui e quanto erano stronzi, coglioni e via di altri termini gergali quelli che stavano in Italia. Si e’ trattenuto qui per circa un anno continuando a insultare chi restava in Italia e prendere per il culo coloro che rifiutavano offerte di lavoro in Irlanda perche’ un lavoro in italia l’avevano, e cosi’ via.

Anzi proprio su usenet scrisse robe come “In Irlanda sto alla grande” prendendo per il culo chi non la pensava come lui, non poteva essere che in Irlanda si stava male. Lui del resto si era spostato qui per il lavoro e lavorava troppo bene, stava troppo bene, lui un professionista con x anni di informatica alle spalle.

E questo e’ quello che propagandava, per darsi un tono, giustamente.

La verita’ e’ che era venuto qui perche’ aveva conosciuto un’irlandese, e subito si era stabilito da lei. A dire il vero e’ venuto qui, e’ stato a casa sua, facendole fare il ruolo della mamma’ che lavava i panni, cucinava, etc e non si e’ mai scomodato a cercare casa su daft per affittarsela. Anzi aveva anche fatto l’affare della sua vita comprando casa a circa 400mila euro; nonostante io che lo conoscevo (sort of) gli dicevo che i prezzi delle case sarebbero scesi di li’ a poco lui mi diceva ‘mah c’e’ chi dice che risalgono’, insomma era un’affare. Si stabili’ in questa casa e ebbe anche occasione di invitarci a cena facendoci mangiare qualcosa cucinato da lui? Mannoooo’, i cannelloni cucinati da mamma’, congelati e portati in aereo da tipico italiano.

Fatto sta che dopo un po’ il tipo in questione, dopo aver cambiato un paio di lavori (hai 10 anni e paassa di esperienza e non sai fare uno script in bash?) non ricevette piu’ offerte di lavoro (del resto la recessione si fa sentire eh), e allora decise di smerdare tutto, dicendo che uqi faceva cacare tutto e che se ne tornava in Italia. Chiaramaente non poteva vivere col pensiero che c’era chi, qui in Irlanda, poteva trovarsi bene, e’ un po’ una costante che chi lascia l’Irlanda deve smerdare chi ci resta, dicendo che solo loro sono i detentori della vera esperienza irlandese, solo loro hanno conosciuto irlandesi e guai a chi li contraddice dicendo che in fondo si trova bene, ti verra’ detto che tu frequenti solo italiani, per questo ancora ti trovi bene, oppure che ci stai solo per i soldi, invece loro hanno fatto la scelta giusta ad andarsene. Insomma storia trita e ritrita.

Andrebbe chiesto a chi ha sempre vissuto con la sostituta di mamma’ come ha fatto a vivere l’esperienza irlandese e capire tutto.

Chiaramente il tipo in questione che noi manterremo anonimo si e’ aperto un blog, anonimo, con un solo post tramite lo username ‘vivereinirlanda’ per spiegare agli italiani come si vive in Irlanda, lui si’e’ che l’ha capito (come prima aveva capito come si viveva in Italia), chiaramente dopo essersi svergognato a insultare tutti gli italiani che stavano in italia o chi si permetteva di dire qualcosa contro l’Irlanda e poi essere tornato in Italia da mamma’ con la coda fra le gambe, non poteva certo usare il suo vero nome. E allora ecco qui il link:

Il blog dell’amico italiano

Estrapolero’ solo qualche perla, chi lo conosce si rendera’ conto delle stupidaggini che dice:

ATTENZIONE NON E’ COSI’! EBBENE CHE SI SAPPIANO LE COSE PRIMA DI TRASFERISI IN IRLANDA
Il sentito dire e’ tipicamente e aggiungerei (stupidamente) dell’italietta dei bar degli sport e delle frazioni di capracotta.
Cominciamo col demistificare la pubblicita’ di quattro ragazzotti dell’interland milanese che vengono a fare un corso oppure si fanno la vacanzina con il volo low cost, che ne parlano bene.
TUTTE FESSERIE.
Ebbene che chi decida di trasferirsi per lavoro sappia a cosa va incontro.

ce le spiega lui…

3) LE PRINCIPALI CITTADINE (DUBLINO CORK) SONO PIENE DI VITA GIOVANILE E BRULICANO DI NIGHT LIFE.
Altra cazzata immonda. Le persone qui da 18 a 70 anni uomini e donne passano tutto il tempo dei propri weekend a ubriacarsi dentro i pubs.

Mi piace che il nostro amico giudichi anche Cork, nonostante non si sia mai mosso da Dublino, e’ questa la sua conoscenza dell’Irlanda?

4) IN IRLANDA C’E’ LAVORO E PAGANO BENE
Coniugate i verbi di questa frase al PASSATO! L’economia specialmente in quest’ultimo periodo sta andando malissimo, con il rischio ormai imminente della bolla specultativa sugli immobili e la fuga di molte aziende all’estero ormai anche in irlanda avere un buono stipendio e’ un miraggio. Trovano lavoro pochi specialisti (che gia’ trovavano lavoro in italia) e sono in bilico anche quelli.
Molti giovani che vengono, se trovano lavoro, trovano lavori mal pagati e senza valore aggiunto per skills future in italia ( certi bussiness park sono pieni di italiani a 250 euro a settimana come tester di giochi)

Ahahha forse perche’ le sue skill e la sua decennale esperienza da informatico (che non era capace manco di fare uno script in bash) erano troppo per questo paese, avere un buon stipendio e’ un miraggio, forse per chi ha poche competenze, caro amico, com’e’ il tuo caso. Vogliamo parlare dello stipendio che adesso (non) prendi in italia?

Di tester a 250 eu a settimana io non ne conosco, conosci cosi’ bene l’Irlanda che non sai neanche qual e’ la minimum wage

6) RISPETTO AGLI INGLESI FANNO MENO ATTENZIONE ALLA PRONUNCIA E AGLI ERRORI GRAMMATICALI
Non e’ cosi: molti di loro hanno una pronuncia incomprensibile e storcono il naso se fai errori di pronuncia la LORO CHE NOTORIAMENTE E’ INCOMPRENSIBILE ANCHE AGLI INGLESI.

Allora, io il tipo in questione l’ho sentito parlare inglese, davanti a italiani e persone madrelingua, il problema non era che gli irish storcevano il naso perche’ faceva degli errori di pronuncia, il problema era che non capivo neanche io che sono italiano!!!! Probabilmente il suo accento era cosi’ stretto che nessuno lo capiva, ma vi giuro, non si capiva niente (e posso portare anche testimoni).

10) LA QUALITA’ DELLA VITA E’ DECENTE
Basta cercare su un qualsiasi motore di ricerca la parola knackers e leggere molti post di emigranti italiani sui loro blog di certi ragazzini. Certe zone di dublino sono molto peggio di quarto giaro, di torbella monaca, di Zen o del quartiere sanita’ a napoli

Del resto se metti 400k per una casa in una zona come queste, spacciandola per la “zona dei ricchi” non e’ che fai un’ottima scelta.

poi dice altre stupidaggini dicendo che gli italiani piu’ di 2 anni non ci possono stare, di evitare gli ostelli come la peste (detto da uno che non c’e’ mai stato) e altre stupidaggini del genere. Poi dispensa la sua serie di consigli da professionista sulle agenzie di recruiting, dicendo inizialmente che le referenze non servono a un cazzo (del resto, afferma, se lasci una compagnia o ti licenziano o sei stato licenziato, quindi e’ impossibile che ti facciano delle buone referenze, cosa probabilmente vera nel suo caso, dato che cambiava lavoro ogni x mesi),


B) molte offrono dei lavori sulle pagine dei portali del LAVORO. Chiedete di fare appliance solo per quell’annuncio di lavoro.

Il suo inglese dopo un anno di irlanda si limitava ad ‘appliance’ per una posizione di lavoro, e vi assicuro che non e’ un errore di battitura perche’ l’ho sentito piu’ volte di persona. Senza storcere il naso.

Poi dice anche altre inesattezze, tipo che la pensione pubblica non esiste (e’ poca ma c’e'), che lavorando qui non si possono trasferire i contributi all’inps (non e’ vero), e altre cose.

La sua parte del post sulla cucina, mi dispiace infierire, ma esordisce cosi’:


“MANGIARE

Se non sapete cucinare IMPARATE PRIMA DI PARTIRE.

cosa che lui probabilmente non ha fatto

Ci spiega piu’ o meno come funziona qui, che ai ristoranti si paga 60/70 eu a persona e ci da i suoi due consigli, il Bar italia e dunnes e crescenzi, non esiste nessun altro ristorante buono a Dublino. Peccato non aver usato prima le sue doti di gourmet, a saperlo..

Il pezzo piu’ bello e’ quello in cui parla degli affitti, giustamente corto perche’ lui su daft non c’e’ mai stato, e in definitiva, RIPETO, non fatevi prendere dall’entusiasmo.


IN OLTRE FINCHE’ C’E’ AMORE C’E’ SPERANZA.
A parte sporadicissimi casi di irlandesi astemi (che devo ancora conoscere) provate a chiedere ad una ragazza locale se dovessero scegliere tra voi e una serata a birra o vodka e coke il sabato sera cosa sceglierebbero? segue un video esplicativo.

A parte che in Irlanda c’e’ la piu’ alta percentuale di astemi (e anche la piu’ alta percentuale di gente che beve, ma questo e’ un altro discorso), mi stupisce che lui che conosce cosi’ bene l’irlanda, da taggare il post come “dublino”, “cork” e “galway” non conosca neance un astemio. Boh forse sara’ il suo giro di conoscenze.

La conclusione del post, appena prima della firma “un vostro amico italiano”, recita:

MEGLIO POCO A CASA PROPRIA CHE QUALCOSA DI PIU’ IN UN PAESE DOVE COMUNQUE SIETE EMIGRANTI
E NON CREDETE ASSOLUTAMENTE A QUATTRO RAGAZZINI CHE VORREBBERO VIVERCI PERCHE’ E’ FANTASTICA L’HANNO VISTA PER POCO E CON I SOLDI DI MAMMA E PAPA’.

Un amico italiano che ormai non ha neanche la faccia per firmarsi col suo nome.

I giudizi li potete trarre da soli.

Saluti,
Antonio

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Oct 22, 2008

Dove vivere

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Arrivo a questo post dopo una serie di riflessioni personali che non hanno avuto la fortuna di concretizzarsi in post. Facciamo un riassunto delle puntate precedenti per chi non ha voglia di leggersi tutto il blog per capire come la penso.

Io penso che lo stare a Dublino, Londra, New York sia un’esprerienza personale, dopo oltre due anni e mezzo ho visto persone che sono andate via o rimaste per i piu’ svariati motivi, e altre volte ho anche visto persone che non sanno neanche loro perche’ stanno qui ma in fondo ci restano perche’ c’e’ qualcosa che gli piace (tutto questo senza dare giudizi di merito).

Passata la stagione del 2006, dove l’estate dublinese era piena di party, feste, turisti dal’italia che mi venivano a trovare, un sacco di gente con cui uscire, la gente con cui uscire per forza di cose e’ andata via, dato che ha passato i suoi 3 mesi o, per i piu’ studiosi, 6 mesi per imparare l’inglese, sebbene qualche amicizia sia rimasta e ci si senta ancora oggi.

Ecco, nella mia personale esperienza di Dublino non mi posso lamentare, ho fatto un bel po’ di traslochi (gli ultimi soprattutto sono stati particolarmente painful) ma alla fine ho trovato un buon posto dove vivere (per i miei canoni eh, torniamo al discorso della soggettivita’).

Pero’? C’e’ un pero’, come direbbe mio padre.

Il pero’ e’ che non so se Dublino e’ il posto dove vivrei per tutta la vita, anzi probabilmente non lo e’ ma al momento non mi sento di deciderlo, molto probabilmente non e’ il posto dove crescerei i miei eventuali figli. Quello su cui riflettevo, e che ho citato dicendo il post, e’ che alla fine bisognerebbe scegliere un buon posto in cui vivere, dove potersi ritagliare i propri spazi (ok lo stiamo facendo gia’ a dublino) ma che ti offra quello che ti manca.

Stupidaggine: a me il sabato mattina piace andare a fare colazione fuori, qui nel centro di Dublino ho sperimentato vari posti ma il migliore sembra Queen of Tarts, anche se l’ultima mia visita e’ stata molto deludente, ecco magari in una citta’ come Londra, Parigi o qualcos’altro di grande l’offerta e’ molto piu’ varia.

Lo so, e’ una stupidaggine e’ l’ho premesso ma ad un certo punto si cerca di capire dove vivere, certo ci sarebbe anche l’opzione sicula ma non sono assolutamente sicuro che ci vorrei tornare, altrimenti boh. Altrimenti si sceglie qualche citta’ e si va, traslochiamo, problemi con la lingua (nel caso in cui non sia l’inglese quella principale) e poi chi lo sa cosa ci aspetta.

Non che abbia paura di farlo, anzi probabilmente un giorno lo faro’, non ho delle scadenze al momento, solo che per giudicare delle citta’ non ci si puo’ basare sui viaggi (del resto sei sempre turista), ne’ sui racconti degli altri che sono necessariamente falsati da un discorso personale, ne’ su quelli di chi sta a Dublino dopo essere stato qualche anno in un’altra citta’ (per uno che se ne va ce ne sono 100 che restano probabilmente). E allora su cosa ci si puo’ basare? Su una nostra eventuale idea di ‘posto ideale dove vivere’?

Conoscendomi sono sicuro che alla fine finiro’ in qualche citta’ che l’entusiasmo iniziale decidera’ come ‘posto ideale dove vivere’, avra’ qualche imperfezione ma alla fine mi adattero’ e lo faro’ diventare sul serio quel posto, del resto ho lavorato tanto per Dublino e adesso non mi posso proprio lamentare, certo i fattori esterni come il numero di posti dove andare a mangiare o qualche altra stupidaggine non dipendono da me, pero’ una cosa e’ chiara, considerando la mia eta’ e che per ambientarsi in una citta’ passa almeno un anno, se mi sposto lo voglio fare definitivamente.

Definitivamente vuol dire che mi stabilisco li’ almeno 10 anni e bon, mi faccio una famiglia, mi cresco i miei figli, etc. Capisco che e’ bello girare ma a volte bisogna fermarsi e capire cosa si vuole dalla vita, trovare la donna ideale, smettere di fare i ‘vagabondi’ (senza nessuna offesa per chi lo fa), fare dei compromessi, farsi una famiglia. Ecco questo e’ quello a cui sto lavorando adesso, non che sia la cosa piu’ giusta per tutti, ripeto, io qui racconto la mia esperienza, poi se la vostra e’ diversa sono felice per voi, avremo meno cose in comune su cui discutere, pero’ sento che e’ la cosa che ho sempre cercato per me.

Se qualcuno vuole condividere il proprio punto di vista su dove andare a vivere o su che tipo di vita ha in progetto per se’, i commenti sono ben accetti

Saluti,
Antonio.

(foto spudoratamente rubata a pallotron, North Bull Island, vicino Clontarf, Dublino).

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Oct 17, 2008

Guardie e ladri a Dublino

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Quella che segue e’ una storia vera, cioe’ la mia storia.

All’incirca un anno fa, a luglio del 2007, dei ladri mi entrarono in casa quando stavo a dub8 per rubarmi un portatile che valeva non piu’ di 200 euro, un carica batterie del nokia e altre stronzate (niente di valore invero), a parte il portatile in cui avevo molta roba. Per fortuna sono un tipo che fa un backup.

Mi ricordo anche che ci feci un post, forse i miei lettori affezionati lo ricordano, o forse lo feci solo su lamentazioni, boh. Comunque, il punto e’ che non riesco a trovare questo post, se cerco ‘ladri’ sul search engine di wordpress mi spuntano solo i post dedicati alla Juve (sul serio :D ).
Non che il post fosse importante, conteneva solo un paio di maledizioni, bestemmie varie e il racconto di questo o questi pirla che forzando una finestra erano entrati e avevano messo a soqquadro la stanza di Tiziana e erano saliti nella mia per rubare quello che vi ho appena detto.

Ebbene, molti si lamentano della Garda a Dublino, forse perche’ non spara ai knackers che potrebbero attentare alla vita dei poveri italiani che girano indefesi per la citta’, molti altri si lamentano della sicurezza di Dublino, ma raccontiamo l’episodio.

Il giorno dopo il furto la mia coinquilina fece denuncia alla garda dicendo tutto quello che avevano rubato sti tipi, i gardai vennero con la scientifica e cominciarono a prendere le impronte di tutto, le fecero firmare la denuncia e le dissero ‘grazie signorina, le faremo sapere’. E ovviamente non ci fecero sapere perche’ non c’era niente da sapere.

Qualche giorno fa e’ arrivata a Tiziana una telefonata della Garda, era stato arrestato il tipo che ci aveva rubato a casa, probabilmente arrestato per qualche altra minchiata ma confrontando le impronte si erano accorti che era lui. Ovviamente dopo un anno e passa non c’e’ traccia della refurtiva, non che ci fosse sta gran refurtiva, ma fa soddisfazione sapere che questo tipo e’ stato preso, sappiamo che e’ lui, e probabilmente scontera’ quello che deve scontare.

Ovviamente, a differenza dell’Italia, il processo si terra’ subito e la mia coinquilina e’ stata chiamata a testimoniare (per aver fatto la denuncia).

Sono soddisfazioni.

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Oct 2, 2008