Arrivo a questo post dopo una serie di riflessioni personali che non hanno avuto la fortuna di concretizzarsi in post. Facciamo un riassunto delle puntate precedenti per chi non ha voglia di leggersi tutto il blog per capire come la penso.
Io penso che lo stare a Dublino, Londra, New York sia un’esprerienza personale, dopo oltre due anni e mezzo ho visto persone che sono andate via o rimaste per i piu’ svariati motivi, e altre volte ho anche visto persone che non sanno neanche loro perche’ stanno qui ma in fondo ci restano perche’ c’e’ qualcosa che gli piace (tutto questo senza dare giudizi di merito).
Passata la stagione del 2006, dove l’estate dublinese era piena di party, feste, turisti dal’italia che mi venivano a trovare, un sacco di gente con cui uscire, la gente con cui uscire per forza di cose e’ andata via, dato che ha passato i suoi 3 mesi o, per i piu’ studiosi, 6 mesi per imparare l’inglese, sebbene qualche amicizia sia rimasta e ci si senta ancora oggi.
Ecco, nella mia personale esperienza di Dublino non mi posso lamentare, ho fatto un bel po’ di traslochi (gli ultimi soprattutto sono stati particolarmente painful) ma alla fine ho trovato un buon posto dove vivere (per i miei canoni eh, torniamo al discorso della soggettivita’).
Pero’? C’e’ un pero’, come direbbe mio padre.
Il pero’ e’ che non so se Dublino e’ il posto dove vivrei per tutta la vita, anzi probabilmente non lo e’ ma al momento non mi sento di deciderlo, molto probabilmente non e’ il posto dove crescerei i miei eventuali figli. Quello su cui riflettevo, e che ho citato dicendo il post, e’ che alla fine bisognerebbe scegliere un buon posto in cui vivere, dove potersi ritagliare i propri spazi (ok lo stiamo facendo gia’ a dublino) ma che ti offra quello che ti manca.
Stupidaggine: a me il sabato mattina piace andare a fare colazione fuori, qui nel centro di Dublino ho sperimentato vari posti ma il migliore sembra Queen of Tarts, anche se l’ultima mia visita e’ stata molto deludente, ecco magari in una citta’ come Londra, Parigi o qualcos’altro di grande l’offerta e’ molto piu’ varia.
Lo so, e’ una stupidaggine e’ l’ho premesso ma ad un certo punto si cerca di capire dove vivere, certo ci sarebbe anche l’opzione sicula ma non sono assolutamente sicuro che ci vorrei tornare, altrimenti boh. Altrimenti si sceglie qualche citta’ e si va, traslochiamo, problemi con la lingua (nel caso in cui non sia l’inglese quella principale) e poi chi lo sa cosa ci aspetta.
Non che abbia paura di farlo, anzi probabilmente un giorno lo faro’, non ho delle scadenze al momento, solo che per giudicare delle citta’ non ci si puo’ basare sui viaggi (del resto sei sempre turista), ne’ sui racconti degli altri che sono necessariamente falsati da un discorso personale, ne’ su quelli di chi sta a Dublino dopo essere stato qualche anno in un’altra citta’ (per uno che se ne va ce ne sono 100 che restano probabilmente). E allora su cosa ci si puo’ basare? Su una nostra eventuale idea di ‘posto ideale dove vivere’?
Conoscendomi sono sicuro che alla fine finiro’ in qualche citta’ che l’entusiasmo iniziale decidera’ come ‘posto ideale dove vivere’, avra’ qualche imperfezione ma alla fine mi adattero’ e lo faro’ diventare sul serio quel posto, del resto ho lavorato tanto per Dublino e adesso non mi posso proprio lamentare, certo i fattori esterni come il numero di posti dove andare a mangiare o qualche altra stupidaggine non dipendono da me, pero’ una cosa e’ chiara, considerando la mia eta’ e che per ambientarsi in una citta’ passa almeno un anno, se mi sposto lo voglio fare definitivamente.
Definitivamente vuol dire che mi stabilisco li’ almeno 10 anni e bon, mi faccio una famiglia, mi cresco i miei figli, etc. Capisco che e’ bello girare ma a volte bisogna fermarsi e capire cosa si vuole dalla vita, trovare la donna ideale, smettere di fare i ‘vagabondi’ (senza nessuna offesa per chi lo fa), fare dei compromessi, farsi una famiglia. Ecco questo e’ quello a cui sto lavorando adesso, non che sia la cosa piu’ giusta per tutti, ripeto, io qui racconto la mia esperienza, poi se la vostra e’ diversa sono felice per voi, avremo meno cose in comune su cui discutere, pero’ sento che e’ la cosa che ho sempre cercato per me.
Se qualcuno vuole condividere il proprio punto di vista su dove andare a vivere o su che tipo di vita ha in progetto per se’, i commenti sono ben accetti
Saluti,
Antonio.

(foto spudoratamente rubata a pallotron, North Bull Island, vicino Clontarf, Dublino).
