Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

RSS Feed

Monthly Archives: November 2008

ambientalismi vari

4 Comments

Quando ero piccolo ero iscritto al WWF, ma tanto tempo fa, potevo avere all’incirca dieci anni, se volessimo collocarlo nel tempo potremmo dire anni novanta. Quando ancora non era di moda essere ambientalisti.
Feci tante campagne in famiglia: per salvare la tartaruga, contro le bose di coccodrillo, l’avorio, le pellicce, etc; ero molto informato e mi guadagnavo anche qualche odio da parte dei parenti che indossavano animali morti.

Ma essere contro le pellicce negli anni novanta era una battaglia senza senso, come essere contro i telefonini oggi: chiunque aveva una pelliccia, specie il visone che era popolare tanto quanto gli asciugamani e le agende di Pierre Cardin.

Probabilmente se avessi continuato cosi’ sarei pure diventato vegetariano.
Per fortuna Dio mi ha salvato.

All’epoca c’era tutto questo interesse per gli animali, questo bambino prodigio a dieci anni poteva raccontarvi che i giapponesi ce l’avevano con le balene, che fine avevnao fatto le tartarughe italiane e tante altre cose. Mi ricordo che all’epoca mia, se non sbaglio, il presidente del WWF era Fulco Pratesi (spero di averlo scritto giusto).

Esisteva una specie di odio calcistico con Legambiente, non perche’ fosse fomentato da qualcuno, in fondo i giornaletti del WWF mi arrivavano a casa e tanto per cambiare nessuno dei miei amici era del WWF; pero’ per me quelli di legambiente erano i milanisti di turno, complice anche il periodo storico credo, all’epoca i Bilanisti vincevano tutto e noi avevamo Bergkamp, prima di Simoni per intenderci (tra parentesi uno dei miei preferiti).

Mi sono incontrato con quelli di Legambiente anni piu’ tardi, ma all’epoca non ero piu’ ambientalista e loro erano molto politicizzati. Il mio odio non e’ mai finito pero’.
Come voi sapete esiste una cosa chiamata ‘transumanza’, detta anche migrazione stagionale delle greggi. Ecco a Messina le pecore che d’inverno stagionavano a piazza Duomo, d’estate si spostano nei ‘lidini’, una sorta di baraccopoli con l’ingresso in lista (si’ capisco la contraddizione) in cui la sera si balla, negli ultimi anni questa cosa ha anche assunto contraddizioni ancora piu’ notevoli, tipo lidi con divani firmati che costano un boato, oppure case a tema tutte arredate da roba costosissima e cosi’ via. Chiaro, poi ci trovi i grassoni coi pantaloni alla zuava e le infradito, ma questo e’ un dettaglio.

Chi e’ di Messina e ha piu’ di 18 anni sa di cosa parlo.

Insomma, tornando al nostro ambientalismo, legambiente e’ sinonimo di lido perche’ accanto a tutti questi alla moda, fighetti o come volete chiamarli voi, esisteva il lido dei poveracci, degli strazzati o, per generalizzare, di quelli di sinistra.

Specifico che sto parlando col punto di vista del messinese medio.
Sebbene non sia molto diverso dal mio.

Ecco questo lido si chiamava lido legambiente o qualcosa del genere, e ci potevi trovare di tutto, cani, bonghi, etc etc. Senza nulla togliere al lido, a volte la mattina organizzavano anche iniziative culturali e altre cose. Ma la sera quando si balla si riversava li’ il peggio del peggio, la maggior parte erano persone che si dichiaravano di sinistra pero’ Mussolini qualcosa di buono l’ha fatto.

Dite, cosa c’entra con l’ambientalismo questo? Boh, dovreste chiederlo a Legambiente e perche’ decise di patrocinare quel lido. Ad oggi si chiama Horcynus Orca (bellissimo romanzo di Stefano D’Arrigo, semmai vi dovesse capitare tra le mani vi consiglio di leggerlo).

Chiaramente, da tradizione messinese, sta roba era ricettacolo dei peggio trentenni allora, quarantenni oggi (ma non preoccupatevi, non dubito che siano ancora li’), che il giorno vivevano alle spalle di genitori o con un lavoro ridicolo, e la notte venivano a lamentarsi della situazione messinese, o a ballare o a farsi ‘i cannoni’.

Del resto si dice, lamentati se vuoi stare bene.

Dici, ma perche’ ce l’hai con questi tipi, forse i fighetti sono meglio? Boh, non so, mi faccio trasportare, sono troppo tifoso, come anche in politica. solo che in questo caso e ultimamente in politica e’ un susseguirsi di milan-juve o di altre partite che in me suscitano poco interesse. Quindi in quel caso, per precisare, non tenevo per nessuna parte il particolare.

Ma per quale motivo abbiamo parlato di tutte queste cose? Non so, l’obiettivo e il titolo del post era prendersela con ‘change.ie’ e i riscaldamenti nelle case irlandesi, poi la premessa ha divagato, e’ diventata post e il post stesso che era sull’ambientalismo ha divagato. Quindi non ho tempo.

Penso che magari in qualcuno/a di voi possa suscitare qualche ricordo.

Salumi

Filed under Uncategorized
Nov 28, 2008

La fine dei blog irlandesi

33 Comments

Dublin, 2 years, 8 months, etc etc

L’idea di partire per l’Irlanda nacque leggendo un forum che adesso e’ stato rovinato da due deficienti; probabilmente non si sarebbe mai concretizzata se non avessi usufruito di quella gran cosa che erano i blog. C’era gia’ della gente in Irlanda che postava su questo forum e alcuni tenevano i blog, cosa che io seguivo con la stessa passione con cui si seguiva una soap opera una volta o i serial ammeregani oggi. Mi incuriosiva leggere le disavventure che capitavano coi coinquilini, o racconti di vita irlandese, etc.

Ma non perche’ avessi la passione dell’Irlanda, forse non l’ho mai avuta, ma perche’ mi piaceva e questi racconti mi stimolavano, mi chiedevo se un giorno ce l’avrei fatta a fare il grande passo. Per citarne alcuni mi ricordo An Lar di O’Connor, che scriveva spesso anche se poi smise per un po’ e poi abbandono’ definitivamente, irlanda.splinder.com di Pegasus, che aggiornava tanto ma poi smise perche’ torno’ a Roma, il blog di barbylucedistelle, poi chiuso, e VardaXiaCagna di Lorenzo. Questi erano quelli aggiornati piu’ spesso e penso anche i primi e storici blog di italiani in Irlanda, poi c’era una serie di blog che seguivo sporadicamente ma non venivano aggiornati quasi mai. Insomma, c’era gente che stava qui dal 2004!!

Questo per intenderci.
Considerando che nell’internet le cose si susseguono velocemente, potremmo chiamare questi loschi figuri blogger irlandiani di prima generazione.

Che fantasia eh?

Poi ci fu la seconda generazione, che e’ anche la mia, quindi chiaramente questo blog, il blog di Grazia, ormai discontinued, Gizzo che ha anche deciso di non scrivere piu’ niente, Gensuke che ha cambiato dominio ma sta sempre a lamentarsi e quel playboy di UtopieIrlandesi, al secolo Agata, senza il quale non avrei mai scoperto dove farmi stirare le camicie a Smithfield (mi dispiace per le bambine pakistane pero’, ma il prezzo e’ onesto), ebbene anche Agata ha deciso di porre fine al suo blog.C’era pure phdublin che ormai e’ poco aggiornato.

Potrei citarvi ancora altri blog che sono stati cancellati, rimossi (una notizia di cancellazione mi e’ giunta qualche ora fa) o che comunque hanno perso la verve originaria. Ultimamente chi seguo sono i Cavesi a Dublino, pallotron e andima.
Se ho dimenticato qualcuno perdonatemi ma sto citando a memoria e l’ora e’ tarda.

A questo punto mi chiedo, che fine hanno fatto i blog irlandesi? Non voglio fare un post generico o filosofico ma sono cosciente che molte persone sono passate a feisbuc, una roba in cui tu metti nome, cognome e la tua foto e scrivi messaggi di due righe riguardo quello che fai, cosi’ puoi incontrarti con i tuoi ex amici delle elementari (capirai) o vedere che fa qualche tua/tuo ex. Chiaramente i racconti riguardo quello che hai fatto sono delegati agli album fotografici, si sa che un’immagine vale piu’ di mille parole, vero?

Insomma, sta roba e’ come una spiaggia nudisti, tutti con le palle (o la passera) di fuori e mostriamo quello che ci pare. La differenza e’ che nella spiaggia nudisti perlomeno non c’e’ nome e cognome.

Come avrete capito io non sto su facebook, non ne voglio fare tuttavia una guerra religiosa, ma penso che questo strumento abbia costituito lo sfogo per la voglia di comunicazione (o esibizionismo) di molti che altrimenti si sarebbe persa o sfogata in un blog.

Potremmo dire che si stava meglio quando si stava peggio, ma io anche oggi mi godo i miei 10-15 minuti raccontando quello che e’ successo, scrivendo anche stronzate, ma accessibili a chiunque voglia leggermi senza che io lo sappia, senza che sia necessario che sia tra i miei ‘friends’ o senza che leda la privacy.
Tra parentesi da un bel po’ questo blog ha deciso di non stare piu’ su google, chi mi vuole mi legge tramite bookmark o arriva a me tramite qualche blogroll amico, che poi e’ una cosa bella, la gente ti linka perche’ pensa che quello che dici sia interessante, giusto o sbagliato che sia.

Probabilmente saro’ pure vecchio e antiquato, ma oggi c’e’ molto poco da leggere riguardo l’Irlanda sui blog, e un eccesso di informazione riguardo miliardi di cose su facebook. E come sapete anche voi, quando c’e’ l’eccesso non c’e’ niente.

E allora mi chiedo, chiudendo, perche’ e’ passata la verve di scrivere sui blog? So che alcuni di quelli che hanno smesso mi leggono, probabilmente loro potrebbero spiegarmi perche’ hanno perso le motivazioni alla scrittura.

Molti direbbe che hanno raccontato quello che volevano raccontare e hanno perso la voglia di scrivere, forse perche’ si e’ in una nuova fase della vita? Forse perche’ si sono persi gli stimoli?

E il vostro account facebook e’ cosi’ silenzioso e funerario come e’ adesso il vostro blog? Permettetemi di non credervi.

Saluti,
Antonio

Filed under Uncategorized
Nov 25, 2008

Inter 1 – JuveMerda 0

3 Comments

Dichiarazioni prepartita:
Ranieri: “Pagherei per vincere”.
Un metodo che funzionava, fino ad alcuni anni fa.

Tratto da I.org

Riguardo Villari:

Filed under Uncategorized
Nov 23, 2008

Povca Trovia

7 Comments

E se il commercialista di Sondrio se la prendeva con l’11 settembre anche quattro anni dopo, in Irlanda non ci facciamo mancare gli emuli, in questo caso il ministro dell’economia Brian Lenihan:

One of the main factors fuelling the domestic housing bubble in the Republic was the low interest rate policy pursued by the European Central Bank, said Lenihan.

“I’m not blaming Europe. I’m simply drawing your attention to the objective economic factors that are there,”he said to reporters.

Oggi la colpa e’ della Bce, ma non temete, a settembre Brian ha pienamente ammesso le responsabilita’ del FF nell’housing bubble:

Last September, Lenihan said on a radio programme: “You know, we’ve got to be honest about this as a people. We decided, as a people collectively, to have this housing boom. We decided not to have property taxes, to demand reductions in stamp duties, to demand interest for those who bought to-let properties, and there was no questioning in any part of the political system about that.”

Quindi al governo stanno gli altri e gli irlandesi hanno deciso ‘as a people collectively’.
Mi meraviglio che un simile genio non sia ancora stato assunto tra gli assistenti di Tremonti

(Tratto da Finfacts)

Filed under Uncategorized
Nov 18, 2008

Sanita’ irlandese 2008

26 Comments

Uno degli appunti che va fatto agli italiani in genere e’ quello di parlare senza dati alla mano, per sentito dire, o perche’ ho un amico che ha sentito questo, o perche’ ho avuto una brutta esperienza, etc etc etc. E’ uno dei difetti, potremmo cosi’ dire di approssimazione, ma e’ anche dovuto al fatto che la nostra stampa italiana e’ ridotta a gossip, le inchieste non esistono quasi piu’ e cosi’ via.

C’e’ la leggenda che gli zingari rubano i bambini, e’ stata fatta una ricerca da una universita’ padovana se non sbaglio (dovrei avere il link da qualche parte) e negli ultimi 30 anni c’e’ tipo un solo caso di un bambino rapito, e anche Gilioli ha commentato qui.

Al di la’ di questo, si parla con tanta approssimazione, per cui si sa che gli immigrati rubano il lavoro agli italiani, che evadono le tasse (con quali dati?), che al nord sono tutti evasori (invece la maggior parte dell’evasione fiscale e’ al sud) e cosi’ via. Insomma si parla per sentito dire ma sfortunatamente questo viene anche accettato dai media mainstream italiani che non verificano mai le loro fonti.

Al di la’ di questo, torniamo in topic, la sanita’ italiana e’ la migliore del mondo, a detta degli italiani chiaramente, fatto sta che oggi e’ uscita una ricerca, The 2008 Euro Health Consumer Index (EHCI) (il link vi porta al pdf), che fa il confronto tra tutte le sanita’ di Europa stilando una classifica basata su questi parametri:

1) Patient rights and information
2) e-Health
3) Waiting time for treatment
4) Outcomes (risultato delle cure)
5) Range of services provided
6) Pharmaceuticals

E ognuno di questi settori ha delle voci sulla base delle quali vengono assegnati dei punteggi, vediamo un po’ il confronto tra la ottima sanita’ italiana e la disastrata irlandese secondo queste ricerche, i dati completi li potete trovare da voi nel pdf a pagina 11.

Nel primo campo, patient rights and information, si nota che le leggi italiane consentono una sanita’ migliore per quanto riguarda i diritti del paziente, che il paziente e’ coinvolto nella presa di decisioni sia in Italia che in Irlanda, e che in italia non esiste assistenza web o al telefono 24/7 (si’ lo so che potete chiamare il medico di famiglia al telefono, ma provate a chiamarlo alle tre di notte, qui invece alcuni istituti propongono una sorta di call centre consultabile via telefono). In questo primo campo, ripeto patient rights and information l’Italia ottiene un punteggio di 100 e l’irlanda di 88.

Che schifo, buuu

l’e-Health e’ uguale tra italia e irlanda, 42 per entrambi, si tratta della digitalizzazione delle cartelle cliniche e di altre cose del gnere.

Waiting time for a treatment, vediamo un po’: Family doctor same day access, possiamo accedere al medico di famiglia nello stesso giorno in cui abbiamo un problema? pare di si’, solo che qui bisogna pagare, ma di sicuro non ci sono liste di attesa, o sbaglio? Accesso diretto agli specialisti, va male in Irlanda, in Italia invece c’e’ un bollino gia’, che vuol dire che va mediamente bene. Poi, major non acute operation in < 90 days, in italia sulla media, l'irlanda ha invece un bollino verde, quindi significa che le operazioni importanti vengono fatte in meno di novanta giorni. Per le cure per il cancro in < 21 giorni invece l'irlanda sta messa male e l'Italia sulla media, entrambe male per l'MRI in meno di sette giorni (risonanza magnetica, infatti in italia molte volte si va alla clinica privata per questo), e anche qui l'italia ha 120 e l'irlanda 107.

Che schifo, buuuu

Gli outcomes, cosa ne viene fuori dai trattamenti? E’ vero che in Irlanda si muore a causa di dottori maldestri? Pare che infarto, mortalita’ infantile. sopravvivenza a 5 anni dal cancro, suicidi e similari siano simili in Italia e Irlanda, e che dire delle infenzioni ospedaliere su cui ci hanno rotto tanto le palle i giornali irlandesi? Pare che ci siano molte infezioni ospedaliere (MRSA) in Irlanda, eppure un dato simile c’e’ in Italia, visto che anche qui compare il bollino rosso. E come mai i giornali italiani non ne parla? Boh forse devono occuparsi di un coglione che ha detto abbronzato a Obama… Punteggi 190 ad entrambe. Strano, non era molto migliore la sanita’ italiana?

Range and reach of services provided: dentisti e mammografie sono accessibili ugualmente in entrambi i paesi, in italia invece la vaccinazione e’ migliore e le operazioni di cataratta per gli anziani sono maggiori (e anche qui, probabilmente gratuite), 100 per l’Italia e 92 per l’Irlanda.

Andiamo sui pharmaceuticals: raggi X si fanno in entrambi i paesi ma che sostanzialmente in Irlanda e’ piu’ facile accedere a nuovi medicinali rispetto in Italia (lungaggini burocratiche? Bohhh), 125 all’Irlanda e 88 all’Italia.

Fine, totale: 640 Italia, 643 Irlanda: un po’ preoccupante se consideriamo che la sanita’ e’ la prima voce di spesa del bilancio statale in Italia e che vengono pompati li’ molti soldi dei contribuenti. Consideriamo anche che in Irlanda esiste la grassona che fa il ministro della Salute, in Italia invece abbiamo un’accorpamento di ministeri, dove il miistero del Lavoro Salute e Politiche sociali e’ gestito da quel genio di Sacconi (qualcuno lo ricordera’ per la trattativa Alitalia).

Consideriamo anche che due anni fa, 2006, l’irlanda era 25esima su 26 nazioni, e ora pare avere recuperato molte posizioni. In Europa l’ottima sanita’ italiana e’ 17esima, la precedono, in ordine di importanza: Olanda, Danimarca, Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania, Svizzera, Norvegia, Finlandia, Francia, Estonia, Belgio, UK, Ungheria, Irlanda e Repubblica Ceca.
La seguono: Spagna, Grecia, Slovenia, Cipro, Slovacchia, Malta, Lituania, etc.

Lo stesso vale per altri settori, in particolare l’istruzione, dove l’Italia va sempreeeee piu’ giu’, e altri paesi dove prima la situazione era preistorica recuperano, anche in tempi di recessione.

Vogliamo dirla la verita’? L’Italia ha problemi STRUTTURALI, che vanno risolti con riforme strutturali, dove i soldi non si danno a pioggia ma vengono dati in base al merito; stamani leggevo un interessante opinione su bistrotchezmaurice.com, eccola qui, mi permetto di citarne una parte:


Nel nostro paese manca il controllo, a tutti i livelli, dove c’è il denaro pubblico. Se la mia lavapiatti non fa il suo dovere, è automatico che rilavi tutta la pila di piatti non perfettamente puliti, ma quando si maneggia il denaro di nessuno – perché lo Stato non siamo noi, ma è di nessuno – il concetto di responsabilità non esiste più.
Perché il miniministro non pubblica i nomi dei capi degli (ex) assenteisti? Ok, il lavoratore è responsabile in primis, ma avrà pure un capo ufficio, un capo divisione, un dirigente che dovrebbe preoccuparsi del proprio personale.
Se una mia cameriera va al bagno, non si lava le mani e trasmette la salmonella a tutto il ristorante, chi va in galera sono io; perché lo stesso non vale nel pubblico?

E così, pur di risparmiare, nessuno controlla la qualità finché un intero asilo o un’azienda non va a finire all’ospedale intossicata. Però abbiamo risparmiato.

Fine della lamentela, almeno per oggi.

Saluti,
Antonio

Filed under Uncategorized
Nov 13, 2008

Stay hungry

4 Comments

Esiste un pezzo di Springsteen chiamato “This Hard Land” che si chiude cosi’:


Hey Frank won’t ya pack your bags
And meet me tonight down at Liberty Hall
Just one kiss from you my brother
And we’ll ride until we fall
We’ll sleep in the fields
We’ll sleep by the rivers and in the morning
We’ll make a plan
Well if you can’t make it
Stay hard, stay hungry, stay alive
If you can
And meet me in a dream of this hard land

Per il momento vorrei solo sottolineare la terzultima riga dove dice stay hard, stay hungry, stay alive e in particolare la parte centrale, stay hungry, per il resto magari ci vorrebbero altri due post dedicati :D

La riflessione di oggi parte da qui, mi rendo conto parlando, girando e vedendo, che esiste un piattume generale, specialmente per quanto riguarda la vita e le idee di molte persone. Piattume forse meriterebbe una definizione piu’ degna e corretta in italiano ma al momento non riesco a formularne. Quel pezzo lissu’ mi e’ sempre piaciuto per tanti motivi, e in particolare perche’ in sei parole sintetizza quella che dovrebbe essere la ragione di vita di molti se non tutti per rendere se’ stessi migliori o, volendo esagerare, il mondo un po’ migliore. Insomma l’avere stimoli, avere delle idee, portarle avanti in maniera civile, confrontarsi con altre persone che hanno altre esperienze e vedere cio’ che di meglio si puo’ trarre proprio dalle esperienze altrui.

Sfortunatamente questo non succede proprio perche’ le persone tendono ad ‘accontentarsi’ di quello che hanno e questo gruppo di persone tende a dividersi in due categorie, quelli che una volta accontentati si lamentano senza fine, e se andassi nella mia hometown adesso e prendessi un campione di persone qualsiasi ne ritroverei molte che stanno in questa categoria: si lamentano dello stato attuale delle cose, di quanto fa schifo giu’, di quanto fa cagare l’Italia o la citta’ in cui vivono e poi non fanno niente per cambiare o la citta’ in cui vivono, nel caso in cui volessero continuare a viverci, o la propria condizione esistenziale. Dopo decenni di ricerche la mia conclusione e’ che queste persone trovano la loro ragione di vita nel lamentarsi perche’ cosi’ altri li possono prendere in considerazione e compatirli o reagire in malomodo (e’ pur sempre una considerazione).

L’altra categoria di persone che si accontenta ricade in quelli che, diciamo cosi’, ‘hanno le loro idee’: questi sono coscienti del fatto che ci sono delle cose che non vanno ma sfuggono al cambiamento perche’ li spaventa, cambiare e’ vista come una cosa troppo rischiosa, in fondo io ho un lavoro, chi me lo fa fare? E poi, diciamocelo, il costo della vita nel nord italia (o nord europa, applicando i dovuti coefficienti) e’ piu’ del doppio, chi me lo fa fare a spostarmi? Anzi, guarda un po’, facendo due calcoli della serva, senza nulla togliere alle serve ma si dice cosi’, si scopre che addirittura io ci guadagno a stare qui col mio misero stipendio perche’ altrimenti dovrei pagare l’affitto, comprarmi il cibo, poi consideriamo anche che qui ho la macchina, li’ dovrei usare i mezzi pubblici. Insomma, ci guadagno.

Che poi, facendo gli stessi calcoli in maniera piu’ ragionata ci si rende conto che non e’ vero, perche’ anche nel caso in cui ci si perdesse qualche euro a cambiare la propria vita e la condizione lavorativa, comunque l’eventuale downturn economico sarebbe compensato da stimoli, esperienze, persone nuove conosciute, delusioni, sfighe, incazzamenti e cosi’ via, che nel bene e nel male sono cose che formano. Riguardo il discorso economico i calcoli sono talmente semplici che, come dice il sottotitolo, the proof is left to the reader.

Sappiamo che generalizzare fa male, te lo insegnano sempre, anzi a dire il vero a me hanno fatto una testa tanta co sta storia, ma voi spero che prendiate le cose cum grano salis e credo siate in grado di capire che queste due categorie non sono cosi’ fisse, che non tutti ricadono in queste, ci sono anche cose buone nel mondo e cosi’ via.

Infatti, a beneficio di costoro che potrebbero eventualmente porre la critica della generalizzazione, vorrei aggiungere un’altra categoria, coloro che si’ si lamentano, ma hanno la loro idea per migliorare la propria vita (faccio questo, faccio quello, faccio quest’altro). Ora, al di la’ della realizzazione di queste eventuali idee, la maggioranza di queste persone ha idee che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra, specie quando si tratta di aprire attivita’, trasferirsi in altri posti, definire il proprio percorso professionale in una certa maniera, e in genere tende a non ascoltare le esperienze altrui perche’ loro, senza esperienza, sono gli unici depositari della conoscenza e dell’idea giusta (avessero le idee giuste sarebbero gia’ diventati ricchi da un pezzo). La maggior parte delle volte, dimenticavo di dirlo, nessuna di queste ‘idee geniali’ si concretizza (non nel senso che fallisce, ma che neanche si materializza).

Ecco, tutte queste persone faliscono nell’atto di essere affamati (stay hungry), si accontentano dell’esistente.

Avevo gia’ in mente questo post da qualche tempo e sono contento quando la gente riepiloga le proprie esperienze a Dublino, nel caso in questione, e questa e’ una cosa che viene fatta in genere quando si fa un anno a dub, ecco proprio stamani e’ uscito questo post di andima che merita una lettura.

A chiudere, ammetto che scrivendo mi sono riconosciuto in tutte e tre le categorie di persone, per alcuni momenti della mia vita ho impersonato un ruolo o un altro, senza volerlo con coscienza, per fortuna a un certo punto sono stato capace di fare quello step forward che, ammettiamolo, mi ha cambiato la vita.

Saluti,
Antonio

Filed under Uncategorized
Nov 12, 2008

routine

15 Comments

Non che voglia fare un post al giorno ma a volte c’e’ piu’ ispirazione.

Passato il raffreddore e passato pure il freddo pare, non so se per via dei riscaldamenti a palla o del buco tappato (vedi qualche post precedente) ma la temperatura pare essere piu’ mite dei giorni scorsi. Perlomeno quando esco da lavoro non ho bisogno di mettermi i guanti, cosa che prima facevo.

Per il resto niente di che, ieri ho seguito la maratona elettorale fino alle due di notte, non perche’ sia interessato ad andare in America, o per qualche altro motivo, e’ che quando ci sono le maratone elettorali (anche le italiane) mi piazzo davanti alla TV per fare la nottata.
Poi ultimamente ho scoperto la vera PAZZIA, giocare a fifa 08 online con l’xbox (vi ho gia’ detto che mi e’ arrivata la broadband), finalmente posso trovare qualche avversario degno della mia caratura mondiale. Ovviamente presto mi forniro’ dello 09, non vorrei che quelli bravi fossero tutti passati li’. Tra parentesi, se qualche lettore e’ fornito di xbox + fifa e’ pregato di segnalarlo nei commenti.

Come vedete uso il blog per segnalazioni di servizio e fatti miei, vi pare una cosa corretta? Secondo me si’, del resto da circa un anno questo blog ha perso ogni velleita’ informativa (non che prima ne avesse tanta…) per trasformarsi in un blog di opinione, come dicono nei circoli letterari, o di ca**i miei, come dicono invece alla pescheria.

Non che abbia niente contro i pisciari, anzi.

Piuttosto, sapete che ultimamente NTL is my friend, avevo sentito in una trasmissione che in una settimana bisognerebbe mangiare una volta carne e tre volte dei pasti col pesce, ora non ricordo che trasmissione era, c’era una cicciona che doveva dimagrire comunque. Ora non so quanto sia vero, tra l’altro non e’ neanche expensive. Non e’ che i ready meal (che poi sono pieni di porcherie) siano poco expensive, voi sapete che io al supermercato giro tanto, guardo tutti i prezzi, i prodotti, etc, insomma e’ un’avventura. Stavo anche pensando di organizzare un meeting al Tesco.

Detto cio’, sono andato all’Ecrivain, che dovrei recensire quando ho tempo e voglia (aspetta e spera), comunque in un giudizio stringato il ristorante e’ favoloso, la sommelier e’ brava, secondo me la cucina non e’ al livello di Thornton’s ma alcuni piatti sono veramente spettacolare (noi abbiamo fatto il tasting menu che sta sui 95 eu se non sbaglio). Non continuo a descrivere perche’ non ho tempo, e poi se ci penso mi viene fame, e vista l’ora non e’ il caso.

Speaking of which, ho ancora un roll al cioccolato in frigo che attende di essere giustiziato.

Domani giustizia sara’ fatta.

Filed under Uncategorized
Nov 6, 2008

L’autobusso

7 Comments

Scena vista piu’ volte, ai tempi, quando ero utente dell’ATM

Filed under Uncategorized
Nov 4, 2008

Alla ricerca della stronzata perduta

18 Comments

Post notturno (ma neanche tanto) per conciliare il sonno.
Come sapete sto in una nuova casa, la recessione, la festa e’ finita e tutte quelle cose li’, alla fine ho cambiato casa, ma gia’ ve l’ho raccontato.

Girando per questa casa, che e’ stata consegnata per essere venduta (non a me) circa un anno fa, ho notato che esistono delle griglie bianche in alto vicino al tetto, e pare che servano per ventilazione (ventilation).

Ho pensato, chissa’ cosa ci sara’ dentro quei cosi bianchi, probabilmente un complicatissimo sistema per portare l’aria da fuori verso dentro, filtrarla, riscaldarla, e poi buttarla dentro in modo che non c’e’ neanche bisogno di aprire la finestra, che geni qui al nord. Mi sono quindi armato di sedia e pinza per smontare tutto. Tolgo la griglia grande e mi accorgo che in effetti c’e’ un BUCO nel muro lungo quanto il mio braccio e di circa 15cm di diametro, che porta fuori.

Mi sono quindi informato su internet e ho visto che questo buco c’e’ piu’ o meno in tutte le stanze e serve per rispettare le leggi sulla ventilation, altrimenti non ti danno il planning permission (o qualcosa del genere), siccome qui rispettano le leggi allora tutte le case nuove (o anche quelle vecchie, lo ricordo a killester) hanno sta stronzata.

Ora dico io, prima mi rompete i coglioni con change.ie, la pubblicita’, calcola l’efficienza energetica, e poi mi fate le camere col buco da cui entra 1) il rumore da fuori 2) l’aria FREDDA (specie adesso)? ma per cortesia.

Ho quindi ripreso la sedia e tappato il buco, sperando che prima o poi cambino la legge. Tra l’altro c’era una pubblicita’ di bord gais (insomma quelli del gas) che diceva assolutamente di non tappare i buchi perche’ si rischia di morire intossicati (se ci si dimentica il gas acceso). Fatto sta che noi non abbiamo gas, forse vogliono portarsi avanti?

Cmq abbiamo i doppi vetri cosi’ abbattiamo il rumore esterno e siamo energy efficient, e un po’ piu’ in alto sto buco, BELLA CAZZATA.

Cmq, io l’ho tappato, ME NE FREGO. Se voi avete delle motivazioni valide per cui questa cosa non dovrebbe essere fatta siete pregati di comunicarmele nei commenti, il builder deve solo ringraziare il signore che oggi dovevo vedermi il gran premio quindi non avevo tempo da perdere, e ho tappato il buco solamente con una maglietta. Avessi avuto mezza giornata a disposizione lo CEMENTIFICAVO e me ne fottevo del CARBON DIOXIDE del cazzo.

Questa comunque si aggiunge alle cose che non capisco delle case irlandesi, ma la lista e’ molto lunga. Non lo faccio per lamentarmi, anzi si’ lo faccio per lamentarmi perche’ nella bedroom faceva FREDDO e RUMORE, prima che io prendessi provvedimenti. Ora la situazione pare risolta, se dovessi trovare altri problemi provvedero’ a chiudere il buco.

PER SEMPRE.

Filed under Uncategorized
Nov 3, 2008