Uno degli appunti che va fatto agli italiani in genere e’ quello di parlare senza dati alla mano, per sentito dire, o perche’ ho un amico che ha sentito questo, o perche’ ho avuto una brutta esperienza, etc etc etc. E’ uno dei difetti, potremmo cosi’ dire di approssimazione, ma e’ anche dovuto al fatto che la nostra stampa italiana e’ ridotta a gossip, le inchieste non esistono quasi piu’ e cosi’ via.
C’e’ la leggenda che gli zingari rubano i bambini, e’ stata fatta una ricerca da una universita’ padovana se non sbaglio (dovrei avere il link da qualche parte) e negli ultimi 30 anni c’e’ tipo un solo caso di un bambino rapito, e anche Gilioli ha commentato qui.
Al di la’ di questo, si parla con tanta approssimazione, per cui si sa che gli immigrati rubano il lavoro agli italiani, che evadono le tasse (con quali dati?), che al nord sono tutti evasori (invece la maggior parte dell’evasione fiscale e’ al sud) e cosi’ via. Insomma si parla per sentito dire ma sfortunatamente questo viene anche accettato dai media mainstream italiani che non verificano mai le loro fonti.
Al di la’ di questo, torniamo in topic, la sanita’ italiana e’ la migliore del mondo, a detta degli italiani chiaramente, fatto sta che oggi e’ uscita una ricerca, The 2008 Euro Health Consumer Index (EHCI) (il link vi porta al pdf), che fa il confronto tra tutte le sanita’ di Europa stilando una classifica basata su questi parametri:
1) Patient rights and information
2) e-Health
3) Waiting time for treatment
4) Outcomes (risultato delle cure)
5) Range of services provided
6) Pharmaceuticals
E ognuno di questi settori ha delle voci sulla base delle quali vengono assegnati dei punteggi, vediamo un po’ il confronto tra la ottima sanita’ italiana e la disastrata irlandese secondo queste ricerche, i dati completi li potete trovare da voi nel pdf a pagina 11.
Nel primo campo, patient rights and information, si nota che le leggi italiane consentono una sanita’ migliore per quanto riguarda i diritti del paziente, che il paziente e’ coinvolto nella presa di decisioni sia in Italia che in Irlanda, e che in italia non esiste assistenza web o al telefono 24/7 (si’ lo so che potete chiamare il medico di famiglia al telefono, ma provate a chiamarlo alle tre di notte, qui invece alcuni istituti propongono una sorta di call centre consultabile via telefono). In questo primo campo, ripeto patient rights and information l’Italia ottiene un punteggio di 100 e l’irlanda di 88.
Che schifo, buuu
l’e-Health e’ uguale tra italia e irlanda, 42 per entrambi, si tratta della digitalizzazione delle cartelle cliniche e di altre cose del gnere.
Waiting time for a treatment, vediamo un po’: Family doctor same day access, possiamo accedere al medico di famiglia nello stesso giorno in cui abbiamo un problema? pare di si’, solo che qui bisogna pagare, ma di sicuro non ci sono liste di attesa, o sbaglio? Accesso diretto agli specialisti, va male in Irlanda, in Italia invece c’e’ un bollino gia’, che vuol dire che va mediamente bene. Poi, major non acute operation in < 90 days, in italia sulla media, l'irlanda ha invece un bollino verde, quindi significa che le operazioni importanti vengono fatte in meno di novanta giorni. Per le cure per il cancro in < 21 giorni invece l'irlanda sta messa male e l'Italia sulla media, entrambe male per l'MRI in meno di sette giorni (risonanza magnetica, infatti in italia molte volte si va alla clinica privata per questo), e anche qui l'italia ha 120 e l'irlanda 107.
Che schifo, buuuu
Gli outcomes, cosa ne viene fuori dai trattamenti? E’ vero che in Irlanda si muore a causa di dottori maldestri? Pare che infarto, mortalita’ infantile. sopravvivenza a 5 anni dal cancro, suicidi e similari siano simili in Italia e Irlanda, e che dire delle infenzioni ospedaliere su cui ci hanno rotto tanto le palle i giornali irlandesi? Pare che ci siano molte infezioni ospedaliere (MRSA) in Irlanda, eppure un dato simile c’e’ in Italia, visto che anche qui compare il bollino rosso. E come mai i giornali italiani non ne parla? Boh forse devono occuparsi di un coglione che ha detto abbronzato a Obama… Punteggi 190 ad entrambe. Strano, non era molto migliore la sanita’ italiana?
Range and reach of services provided: dentisti e mammografie sono accessibili ugualmente in entrambi i paesi, in italia invece la vaccinazione e’ migliore e le operazioni di cataratta per gli anziani sono maggiori (e anche qui, probabilmente gratuite), 100 per l’Italia e 92 per l’Irlanda.
Andiamo sui pharmaceuticals: raggi X si fanno in entrambi i paesi ma che sostanzialmente in Irlanda e’ piu’ facile accedere a nuovi medicinali rispetto in Italia (lungaggini burocratiche? Bohhh), 125 all’Irlanda e 88 all’Italia.
Fine, totale: 640 Italia, 643 Irlanda: un po’ preoccupante se consideriamo che la sanita’ e’ la prima voce di spesa del bilancio statale in Italia e che vengono pompati li’ molti soldi dei contribuenti. Consideriamo anche che in Irlanda esiste la grassona che fa il ministro della Salute, in Italia invece abbiamo un’accorpamento di ministeri, dove il miistero del Lavoro Salute e Politiche sociali e’ gestito da quel genio di Sacconi (qualcuno lo ricordera’ per la trattativa Alitalia).
Consideriamo anche che due anni fa, 2006, l’irlanda era 25esima su 26 nazioni, e ora pare avere recuperato molte posizioni. In Europa l’ottima sanita’ italiana e’ 17esima, la precedono, in ordine di importanza: Olanda, Danimarca, Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania, Svizzera, Norvegia, Finlandia, Francia, Estonia, Belgio, UK, Ungheria, Irlanda e Repubblica Ceca.
La seguono: Spagna, Grecia, Slovenia, Cipro, Slovacchia, Malta, Lituania, etc.
Lo stesso vale per altri settori, in particolare l’istruzione, dove l’Italia va sempreeeee piu’ giu’, e altri paesi dove prima la situazione era preistorica recuperano, anche in tempi di recessione.
Vogliamo dirla la verita’? L’Italia ha problemi STRUTTURALI, che vanno risolti con riforme strutturali, dove i soldi non si danno a pioggia ma vengono dati in base al merito; stamani leggevo un interessante opinione su bistrotchezmaurice.com, eccola qui, mi permetto di citarne una parte:
Nel nostro paese manca il controllo, a tutti i livelli, dove c’è il denaro pubblico. Se la mia lavapiatti non fa il suo dovere, è automatico che rilavi tutta la pila di piatti non perfettamente puliti, ma quando si maneggia il denaro di nessuno – perché lo Stato non siamo noi, ma è di nessuno – il concetto di responsabilità non esiste più.
Perché il miniministro non pubblica i nomi dei capi degli (ex) assenteisti? Ok, il lavoratore è responsabile in primis, ma avrà pure un capo ufficio, un capo divisione, un dirigente che dovrebbe preoccuparsi del proprio personale.
Se una mia cameriera va al bagno, non si lava le mani e trasmette la salmonella a tutto il ristorante, chi va in galera sono io; perché lo stesso non vale nel pubblico?
E così, pur di risparmiare, nessuno controlla la qualità finché un intero asilo o un’azienda non va a finire all’ospedale intossicata. Però abbiamo risparmiato.
Fine della lamentela, almeno per oggi.
Saluti,
Antonio
