ambientalismi vari
Quando ero piccolo ero iscritto al WWF, ma tanto tempo fa, potevo avere all’incirca dieci anni, se volessimo collocarlo nel tempo potremmo dire anni novanta. Quando ancora non era di moda essere ambientalisti.
Feci tante campagne in famiglia: per salvare la tartaruga, contro le bose di coccodrillo, l’avorio, le pellicce, etc; ero molto informato e mi guadagnavo anche qualche odio da parte dei parenti che indossavano animali morti.
Ma essere contro le pellicce negli anni novanta era una battaglia senza senso, come essere contro i telefonini oggi: chiunque aveva una pelliccia, specie il visone che era popolare tanto quanto gli asciugamani e le agende di Pierre Cardin.
Probabilmente se avessi continuato cosi’ sarei pure diventato vegetariano.
Per fortuna Dio mi ha salvato.
All’epoca c’era tutto questo interesse per gli animali, questo bambino prodigio a dieci anni poteva raccontarvi che i giapponesi ce l’avevano con le balene, che fine avevnao fatto le tartarughe italiane e tante altre cose. Mi ricordo che all’epoca mia, se non sbaglio, il presidente del WWF era Fulco Pratesi (spero di averlo scritto giusto).
Esisteva una specie di odio calcistico con Legambiente, non perche’ fosse fomentato da qualcuno, in fondo i giornaletti del WWF mi arrivavano a casa e tanto per cambiare nessuno dei miei amici era del WWF; pero’ per me quelli di legambiente erano i milanisti di turno, complice anche il periodo storico credo, all’epoca i Bilanisti vincevano tutto e noi avevamo Bergkamp, prima di Simoni per intenderci (tra parentesi uno dei miei preferiti).
Mi sono incontrato con quelli di Legambiente anni piu’ tardi, ma all’epoca non ero piu’ ambientalista e loro erano molto politicizzati. Il mio odio non e’ mai finito pero’.
Come voi sapete esiste una cosa chiamata ‘transumanza’, detta anche migrazione stagionale delle greggi. Ecco a Messina le pecore che d’inverno stagionavano a piazza Duomo, d’estate si spostano nei ‘lidini’, una sorta di baraccopoli con l’ingresso in lista (si’ capisco la contraddizione) in cui la sera si balla, negli ultimi anni questa cosa ha anche assunto contraddizioni ancora piu’ notevoli, tipo lidi con divani firmati che costano un boato, oppure case a tema tutte arredate da roba costosissima e cosi’ via. Chiaro, poi ci trovi i grassoni coi pantaloni alla zuava e le infradito, ma questo e’ un dettaglio.
Chi e’ di Messina e ha piu’ di 18 anni sa di cosa parlo.
Insomma, tornando al nostro ambientalismo, legambiente e’ sinonimo di lido perche’ accanto a tutti questi alla moda, fighetti o come volete chiamarli voi, esisteva il lido dei poveracci, degli strazzati o, per generalizzare, di quelli di sinistra.
Specifico che sto parlando col punto di vista del messinese medio.
Sebbene non sia molto diverso dal mio.
Ecco questo lido si chiamava lido legambiente o qualcosa del genere, e ci potevi trovare di tutto, cani, bonghi, etc etc. Senza nulla togliere al lido, a volte la mattina organizzavano anche iniziative culturali e altre cose. Ma la sera quando si balla si riversava li’ il peggio del peggio, la maggior parte erano persone che si dichiaravano di sinistra pero’ Mussolini qualcosa di buono l’ha fatto.
Dite, cosa c’entra con l’ambientalismo questo? Boh, dovreste chiederlo a Legambiente e perche’ decise di patrocinare quel lido. Ad oggi si chiama Horcynus Orca (bellissimo romanzo di Stefano D’Arrigo, semmai vi dovesse capitare tra le mani vi consiglio di leggerlo).
Chiaramente, da tradizione messinese, sta roba era ricettacolo dei peggio trentenni allora, quarantenni oggi (ma non preoccupatevi, non dubito che siano ancora li’), che il giorno vivevano alle spalle di genitori o con un lavoro ridicolo, e la notte venivano a lamentarsi della situazione messinese, o a ballare o a farsi ‘i cannoni’.
Del resto si dice, lamentati se vuoi stare bene.
Dici, ma perche’ ce l’hai con questi tipi, forse i fighetti sono meglio? Boh, non so, mi faccio trasportare, sono troppo tifoso, come anche in politica. solo che in questo caso e ultimamente in politica e’ un susseguirsi di milan-juve o di altre partite che in me suscitano poco interesse. Quindi in quel caso, per precisare, non tenevo per nessuna parte il particolare.
Ma per quale motivo abbiamo parlato di tutte queste cose? Non so, l’obiettivo e il titolo del post era prendersela con ‘change.ie’ e i riscaldamenti nelle case irlandesi, poi la premessa ha divagato, e’ diventata post e il post stesso che era sull’ambientalismo ha divagato. Quindi non ho tempo.
Penso che magari in qualcuno/a di voi possa suscitare qualche ricordo.
Salumi

Quando leggo ste cose penso che a tornare in italia, non ho proprio voglia.
Poi, ognuno e’ libero di pensarla come vuole.
non immagini quante risate mi son fatto con i post del direttore ahahahahahah grazie per i sorrisi