Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

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Monthly Archives: December 2008

Ibra-dipendenti

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Esiste una corrente di pensiero, tra i cui esponenti figura il nostro tuttologo preferito, che dice che l’Inter e’ ibradipendente, e che se non fosse stato per Cobolli-Gigli probabilmente non avremmo mai vinto lo scudetto.

Ogni campionato finito (e vinto dall’Inter) accampano scuse, nel 2006-07 mancava la Juve e altre quattro squadre da serie A, quindi era un campionato ridicolo, e nel frattempo il Milan vinceva la coppa campioni, nel 2007-08 con juve, tutte le squadre da serie A venute dalla B, e il Milan campione del mondo l’unica concorrente semiseria al titolo e’ stata la Roma, per il 2008-09 ancora non si sa ma sono sicuro che qualcosa si inventeranno (facendo gli scongiuri del caso).

Tornando alla ibradipendenza, manco fosse un attaccante da 30 gol a stagione, oggi la gazza scrive questo:


Inter, tutti goleador!
Un’intera squadra in rete
Già 11 giocatori a segno: nessuno così in A. Solo i difensori, trascinati da Maicon, hanno segnato 8 gol su 31. Qualche difficoltà in attacco, che, escludendo le 10 reti di Ibrahimovic, ha prodotto solo 4 gol con Adriano, Obinna e Cruz. Ancora a secco Crespo e Balotelli

Il resto dei numeri sta nell’articolo, certo i nostri amici di cui sopra probabilmente non hanno molta confidenza con i numeri, le scuole umanistiche italiane formano grandi giornalisti, scrittori e tuttologi.

disclousure: ho fatto il classico

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Dec 29, 2008

Le stronzate di Vittorio Zucconi

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Tutti i miei amici che leggono quel sostituto della carta igenica chiamato repubblica, mi parlano sempre molto bene di due giornalisti, il primo e’ Ilvo Diamanti, gran sociologo mi dicono, ma ogni volta che leggo un suo articolo mi racconta solo quello che succede accanto alla sua casa benestante (qui e su repubblica qualche giorno fa riguardo quello che e’ succsso a Natale attorno a casa sua)

Il secondo e’ Vittorio Zucconi, che vive stabilmente a new york, pubblica le sue interessanti analisi sull’america, scrive libri di dubbio valore, etc. Insomma per intenderci, a confronto Diamanti ha vinto il Pulitzer.

Quando arrivano queste stime, da parte di giovani che hanno anche un certo tipo di studi universitari, resto sempre perplesso e realizzo che, alla faccia di Piaget e compagni, il senso critico in alcune persone non si sviluppa mai.

Ma perche’ questo post? Oggi leggevo repubblica, dopo aver visto le foto di qualche figa mi sono soffermato sui blog, e per la prima volta da mesi ho cliccato su “Tempo Reale”, il blog del direttore, cioe’ vittorio zucconi. Leggendo al volo il post su Santo Stefano (credetemi, non era mia intenzione fare le pulci) ho trovato subito due stronzate colossali in una frase, il post, chiamato “Santo Stefano ora pro nobis”, infatti comincia cosi’:

Le tre parole più temibili del vocabolario inglese sono quelle stampate sulle scatole dei giocattoli o sui diabolici cassoni dell’Ikea, “some assembly required”, cioè “da montare”.Per questo oggi auguro a tutti un Buon Santo Stefano (giorno che infatti nel mondo anglosassone, dove sanno leggere l’inglese e capiscono quelle tre spaventose parole, non viene festeggiato e viene chiamato il boxing day, il giorno dei cazzotti).

Certo, nei paesi anglosassoni non si chiama St Stephen’s Day, ma Boxing Day, eppure e’ sempre una festa, infatti non si lavora, cosa vuol dire che non viene festeggiato?

Ah, e boxing day, per dio, non vuol dire “giorno dei cazzotti”, probabilmente il nostro colto direttore si confonde con la boxe, e non si ricorda il termine box, probabilmente nella sua casa a new york non e’ molto usato quindi gli e’ sfuggito (reference: la solita entry su wikipedia).

Dimenticavo, wikipedia per i giornalisti tradizionali non e’ affidabile.

Curioso come i commentatori chiudano sempre un’occhio dicendo quanto e’ ironico e simpatico il direttore, certo era meglio se lo metteva tra virgolette cosi’ capivamo che era uno scherzo.

Buon Santo Stefano direttore, noi qui lo festeggiamo amngiando quello che resta del pranzo di natale dublinese. Anzi a dire il vero oggi e’ il 28 e a pranzo ho mangiato, ancora, quello che e’ rimasto del 25; e’ grave?

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Dec 28, 2008

La preistoria di internet (post lungo)

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Tutti i miei abbonamenti via internet da quando sono arrivato in Irlanda, ovviamente su lamentazioni.

Se siete cattolici, religiosi, deboli di cuore o whatever, siete pregati di non leggere il post, contiene una discreta dose di bestemmie e insulti.

WHATEVER I DO WHAT I WANT WHATHEVER
(come direbbe cartman out of control child)

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Dec 23, 2008

Interesting Times

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Dublin – 2 anni, 9 mesi, etc

Lo so che non scrivo da tanto, ma ho i miei buoni motivi: a lavoro abbiamo avuto delle settimane pazzesche, tra sperimentazioni, nuovi prodotti, coding e cose varie, e non ho avuto neanche il tempo per uscire e godermi un pasto fuori; tra lavoro, futura moglie e Inter non ho avuto tempo di fare niente.

Per fortuna da questo venerdi’ scatta il “liberi tutti” e ci si rivede a inizio anno prossimo, oggi abbiamo portato a termine tante cose interessanti e ci hanno anche fatto i complimenti :D

Detto cio’, approfitto della notte per scrivere questo post e poi vado a collassare a letto. Non l’ho intitolato “Natale a Dublino” per vari motivi, ad esempio perche’ probabilmente ci sono gia’ miei post vecchi con questo nome, un altro motivo potrebbe essere il fatto che non e’ ancora Natale.

Chiaramente, come vi ho gia’ raccontato, le decorazioni sono piu’ o meno ovunque, grafton e’ tutta illuminata, probabilmente anche TB (temple bar), ma il resto della citta’ non mi pare tanto illuminato, boh. Di sicuro di illuminato ci sono le case (popolari e non) dove le principali decorazioni sono quelle appiccicate alle finestre che sporgono sulla strada, ogni finestra ha i suoi neon/led/lampadine colorate che rendono il palazzo un insieme di luci e colori e portano nei nostri cuori un’atmosfera natalizia.

Una cosa inguardabile, vi giuro.

Non capisco che senso abbia mettere le decorazioni verso fuori.

Anyway, molti tornano giu’ per Natale, io invece resto qui, come al solito aggiungerei, e con tanta generosita’ mi prendo qualche oncall nella settimana di Natale, a beneficio dei miei colleghi che pensano piu’ alla loro famiglia.

***
Dopo due anni ho scoperto che nel pranzo di Natale a Dublino i piatti forti sono il turkey e l’ham, in realta’ pare che il turkey sia cosi’ diffuso per l’influenza americana (forse e’ anche piu’ facile da allevare? boh?), una volta si andava di goose e ham.

E pensate che so anche la che differenza passa traaaaa
goose e duck

Anche noi nel nostro piccolo avremo un pranzo di natale qui a Dublino, ancora dobbiamo pensare al menu’, le scorse due settimane mi e’ stato chiesto piu’ volte se avevo qualcosa in mente ma, come detto sopra, avevo altri pensieri per la testa. Considerando che domani e’ sabato, il giorno in cui Signore ha deciso di andare al Tesco per fare la spesa per la settimana, probabilmente potro’ sfruttare qualche ispirazione e comprare gli ingredienti.

***
Torniamo al titolo, che ho rubato da un libro di Terry Pratchett: come sapete qui c’e’ recessione, anche abbastanza marcata, e a noi tocca vivere questi tempi senza poterci fare piu’ o meno niente, girando un po’ per Dublino i ristoranti pero’ sono sempre pieni, sia quelli di fascia bassa che quelli di fascia medio alta. Qualche giovedi’ fa (prima che cominciasse il casino a lavoro) sono stato da uno stellato (quindi fascia alta) e il locale era tutto prenotato e i tavoli tutti pieni.

E io mi chiedo, sara’ vero che come dice Gizzo, con la recessione la gente mangia meno fuori? Boh, qui al momento sono tutti a fare Christmas party fuori. Non voglio lanciarmi in analisi economiche (questo blog non ha mai avuto la pretesa di farlo), pero’ boh.

***
Molti mi chiedono: ma posso venire in Irlanda a cercare lavoro? si trova lavoro? si sente la recessione? state morendo col maiale alla diossina?

Rispondendo all’ultima domanda, sfortunatamente non ho avuto modo di commentare, ma hanno repubblica.it e corriere.it hanno fatto terrorismo informativo, prendete per buona questa mia informazione.

Riguardo al resto delle domande, non so se il lavoro si trovi o meno, visto che non lo cerco da un bel po’ (il mio campo e’ l’IT), di casual jobs ultimamente mi dicono che non se ne trova, cosa che potrebbe anche avere un senso. Io sono sempre del parere che se una persona e’ motivata fa tesoro anche di una esperienza negativa, piuttosto che stare a lamentarsi della situazione attuale senza fare niente per migliorare la propria vita.
***

Chiudo facendo gli auguri di buone feste a tutti i lettori, non so se ci si rileggera’ prima o dopo Natale; con alcune persone di qui ho perso i contatti, altre invece hanno chiuso i contatti senza dirmi niente, saranno offese con me? abbiamo litigato? sono juventini/milanisti?
Quindi, riassumendo, ne approfitto per fare gli auguri a tutti coloro che conosco e che non ce l’hanno con me, se non ci siamo visti in tempo sappiate che un motivo c’e’ (leggere sopra :D ), a tutti quelli che invece sono incazzati con me consiglio qualche scopata in piu’, anche tra di loro, cosi’ magari si rilassano.

Buon natale!

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Dec 20, 2008

Accountability

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Avevamo gia’ parlato dell’abitudine a fare scarica barile anche da parte del governo irlandese.

Storia breve, ieri un meccanico di cinquant’anni che abitava a East Wall (evito di discutere dei prezzi degli affitti in quella zona) si e’ rotto le palle perche’ dei knackers gli tiravamo le uova nella casa, allora e’ uscito e li ha inseguiti, il tempo di girare l’angolo e entrare in una traversa e gli hanno sparato, il tipo e’ morto in ospedale.
E’ stato arrestato l’omicida: un ragazzo di tredici anni. Tredici.

Oggi il ministro della giustizia condanna il fatto:

Justice Minister Dermot Ahern has condemned the fatal shooting of a man in his 50s in Dublin’s north inner city last night.
The man was apparently shot dead after chasing a group of youths who were interfering with his home in the East Wall area.
A 13-year-old boy has been arrested in connection with the shooting.
Minister Ahern says Irish society has to ask itself how a teenager could get hold of a gun.

Come per l’housing bubble di cui parlammo, la responsabilita’ e’ sempre della societa’, o degli irlandesi. Mai di chi li governa.

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Dec 8, 2008

Intervista a Veltroni

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Riprendendo una moda che sta circolando per i blog attuali anche doblin3.net si pone all’avanguardia e propone ai propri lettori uno sgub alla Biscardi, un’intervista a Veltroni.
So che molti aspettavano questo momento.

L’originale, guarda un po’, si trova sul sito del partito democratico.

Diciamo la verità: non è un bel momento, per il Pd.
“Questo stillicidio quotidiano non fa male a me, fa male al partito e fa bene alla destra. Berlusconi è impegnato in un attacco contro di noi che non ha precedenti. Di fronte a questa offensiva io non invoco solidarietà o spirito di squadra. Capisco che sono termini “d’antan”, che oggi in politica non vanno più di moda. Ma pretendo trasparenza e coerenza, questo sì”.

traduzione: siamo nella merda e nessuno mi sostiene
[...]

Lei sta dicendo che in direzione sarebbe pronto anche a farsi da parte, se non fosse possibile ricomporre le fratture interne?
“Considero gli interessi generali più importanti di quelli personali. Ho sempre lavorato per il bene di questa “creatura”, un partito riformista di massa, una forza del 34% che in Italia non è mai esistita se non nella breve parentesi del primo governo Prodi, tra ’96 e ’98. In meno di un anno i risultati sono stati straordinari. La Summer School è stata un successo. La nostra tv sta andando benissimo. Il Circo Massimo è stato un trionfo. Abbiamo vinto le elezioni in Trentino e in Alto Adige. Abbiamo gioito per la vittoria di Obama, perché qui qualcuno aveva intuito che era uno straordinario seme di futuro. Siamo risaliti di 4 punti nei sondaggi mentre Berlusconi ha cominciato a cadere. Insomma, tutto stava andando per il meglio. Ho chiesto ai segretari regionali due giorni fa: cosa diavolo è successo in pochi giorni?”.

traduzione: abbiamo fatto tante cose buone, per quale motivo dovrei mettermi da parte? Ha presente Villari? ecco, mi dimettero’ dopo di lui

Se vuole le faccio l’elenco: i pizzini di Latorre, il ritorno in pista di D’Alema, il pasticcio della Vigilanza Rai, gli attriti sul partito del Nord, il de profundis di Parisi, ora persino la nuova “questione morale” esplosa a Napoli. Non basta?
“Sono cose molto diverse tra loro. Alcune possono essere persino delle opportunità, come la disponibilità di alcuni dirigenti a contribuire al progetto Pd. Altre appartengono alla solita sindrome auto-distruttiva del centrosinistra. Una sindrome che ha ucciso l’Unione, e che nel nostro popolo produce sconcerto e amarezza. Ma sia chiaro, il Pd non può fare e non farà la stessa fine. Il logoramento è un errore che non possiamo permetterci, nell’interesse non di una persona, ma dell’intero partito che si deve presentare al Paese con un’immagine determinata e coesa, con un progetto forte e innovativo. Questo sarà il messaggio con il quale mi presenterò alla direzione del 19″.

traduzione: diciamoci la verita’, sono circondato da un pugno di stronzi, tutti mi vanno contro e la gente non capisce. Ma mi sentiranno il 19, le cantero’ a Parisi e D’Alema

[...]

Ma intanto c’è chi l’accusa di essere un “dittatore” e chi la critica di essere troppo debole. Come è possibile?
“Questo è un vero paradosso. Ho letto un retroscena su un giornale, in cui un anonimo mi rimproverava di gestire il partito con metodi addirittura dittatoriali (mentre se ho un difetto è quello di essere troppo tollerante) e di aver tenuto in piedi un inciucio con la destra sulla Rai, mentre non vedo Letta da mesi, e non parlo con Berlusconi da dopo il voto. Bene, è proprio questo veleno quotidiano che deve finire”.

traduzione: ma magari! mi hanno accusato di tutto, anche per la Vigilanza, dove invece abbiamo condotto una grande battaglia per l’Italia. Letta non lo vedo da mesi e Silvio mi rifiuta sempre le chiamate, dopo il voto mi disse che nel suo ufficio ci entrano solo le donne. Ho provato anche qualche approccio orale ma lui e’ inflessibile, mi ha detto che non e’ possibile vederci

Lei continua a parlare di un governo in crisi, e di un centrodestra in enorme difficoltà. Ne è realmente così convinto?
“Basta vedere la giornata di martedì. Il premier la mattina dice “siamo disposti a rivedere la norma su Sky” e la sera chiede le dimissioni dei direttori del Corriere della Sera, della Stampa e di tutti i dirigenti della sinistra. È qualcosa che trasmette il senso di instabilità, di incertezza di chi in questi mesi ha detto tutto e il contrario di tutto, e che sulla crisi non ha fatto nulla, se non mettere le mani nelle tasche degli italiani. Oltre tutto senza avere l’onestà di Bush, che ha chiesto scusa al suo paese per la guerra in Iraq”.

traduzione: neanche Murdoch lo tira giu’ quello li’, pensa che io ci possa fare qualcosa? Ha chiesto dimissioni di direttori del Corriere e della Stampa e di tutti i dirigenti della sinistra. Per fortuna io non rientro in nessuna di queste tre categorie.

Diciamolo, onorevole Veltroni: la vicenda Villari è stata un mezzo disastro anche per il Pd.
“Abbiamo avuto un calo nei sondaggi, proprio nei giorni della vicenda Villari. Non voglio aggiungere altro, per amore di unità verso il partito. Altro che “atteggiamento dittatoriale”… E quello che mi sconcerta è che qualche giornale ha rappresentato Villari come una specie di campione della resistenza alla partitocrazia, un uomo che sta abbarbicato ad una poltrona contro il parere delle più alte autorità istituzionali e di tutte le forze politiche”.

traduzione: abbiamo fatto una cazzata, ora chi lo smuove a quello li’? Nel frattempo Zavoli muore e il massimo che possiamo proporre e’ la Bindi. Si rende conto? Chiaro che Berlusconi ci prende per il culo, lui la Carfagna e noi la Bindi

Un altro fronte aperto è la collocazione in Europa. Rutelli non morirà mai socialista, Fassino firma il manifesto del Pse. Insomma, è il solito caos.
“C’è qualcuno che pensa che la soluzione migliore, come ho letto in qualche agenzia di un certo tipo, sia quella di tornare ciascuno al passato? Cioè tornare ai Ds, alla Margherita, magari Ds insieme a i comunisti e Nichi Vendola e la Margherita insieme a Casini? E’ questa la prospettiva? Per me lo sbocco resta un altro. Io capisco che chi viene da una tradizione politica culturale diversa non se la sente di diventare socialista. Però capisco anche chi dice, perché è la verità, che nel campo socialista esiste gran parte delle leadership e delle politiche che stando al governo o all’opposizione incarnano nei singoli paesi lo schieramento di centrosinistra”.

traduzione: sono d’accordo con tutti; sa che abbiamo anche pensato al PPE? Decideremo dopo il congresso

Ma con quali alleanze pensa di rilanciare il Pd di qui alle europee?
“Questo Paese ha bisogno di avere finalmente ciò che nella storia gli è sempre mancato: un riformismo democratico, lo stesso che ha cambiato il volto di molti dei paesi europei. Per sconfiggere Berlusconi serve un cambiamento radicale del Paese. E questo cambiamento lo può fare solo il riformismo, non uno strano impasto di Dini e Caruso. Di fronte alla crisi di consenso della destra, se il riformismo italiano tiene la barra dritta può creare le basi per un consistente spostamento di elettorato da una parte all’altra. Questo significa “vocazione maggioritaria”. Noi dobbiamo poter dire all’Italia: provate noi, provate un’alternativa riformista, provate a fare come si è fatto negli Stati Uniti con Obama o in Inghilterra con Blair. Questa è la mia scommessa, e questo proporrò alla direzione”.

traduzione:All’epoca di Prodi la situazione era diversa, Dini e Caruso ancora valevano qualcosa, oggi con Bertinotti scomparso e con Di Pietro che mi pugnala alle spalle con chi mi dovrei alleare? Guardi, l’ho anche chiesto ha Fini, mi ha detto che abbiamo divergenza di vedute; gli ho detto “gianfranco, possiamo fare dei passi nella tua direzione”; ho chiesto a Storace, Santanche’, ma quella ora e’ di nuovo in Forza Italia. Ho chiesto a Casini ma la Binetti ha detto che era troppo moderato. Con chi mi dovrei alleare? Andremo da soli, una grande forza riformista col 20%

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Dec 4, 2008

Attendendo il natale a Dublino

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Dublino 2 anni, etc etc

In Ammerega lo shopping natalizio comincia dopo il Thanksgiving, cioe’ la scorsa settimana, e poi in teoria dovrebbe continuare fino a natale. In Italia le decorazioni natalizie si fanno dopo l’immacolata (8 dicembre) e la stessa cosa e’ pure in Irlanda. Negli ultimi anni pero’ i comuni cominciano ad addobbare le strade a festa qualche settimana prima, e infatti per il momento siamo addobbati a festa, persino nel northsoyd.

E via con le passeggiate da shopping in centro, in questo caso Henry Street, la via dello shopping e del mcdonald’s all’incrocio con capel street sempre pieno, anche alle undici di mattina, con penneys di fronte e il LIDL piu’ avanti in Moore street.

In parole povere, DEGRADO.

Ultimamente si sono messe le bancarelle dei tipi che vendono magliette/poster/sciarpe della vostra squadra inglese di calcio preferita, le bancarelle di chi vende il toblerone (non capisco il nesso tra natale-toblerone e Dublino, ma non credo che lo capiro’ mai) e soprattutto altre bancarelle con persone che urlano ‘mach three blades ten euroooooooo’. E io mi chiedo: 1) esiste l’inflazione? Come fanno questi tipi sotto natale ogni anno (sto per fare il terzo natale qui) a vendere le lamette sempre a 10 euro? 2) nel frattempo hanno inventato il Fusion e altri rasoi con tremila lame, roba che mentre ti fai la barba ti rade anche il pube con un solo movimento.

Capiamoci, non che la rasatura del pube sia una cosa da uomini (questo blog e’ politically correct quindi non diremo che ci pare una pratica da frocetti), ma il farsi la barba contemporaneamente alla rasatura del pube potrebbe giovare a molte donne del sud europa. Qui a Dublino invece si evita il tutto perche’ tanto i peli sono biondi.

Non capisco il nesso tra il pelo biondo e la presunta invisibilita’.
Certo se poi ci aggiungiamo una fake-tan che da quel colorito marroncino il biondo esalta.

Chiariamoci, sto parlando del northsoyd.

Andando giu’, sono anche passato in grafton street dove hanno messo delle decorazioni bianche che a me non piacciono affatto (se la memoria non mi inganna). Per fortuna non vedo da un po’ le peruvian flute band davanti al st stephen green shopping centre, ma in genere in grafton street continua ad esserci gente che suona (cosa che non mi dispiace).

Non so se vi ricordate, voi long haulers, ma c’era un periodo in grafton street in cui c’erano due ragazzi, uno suonava a CASO con la chitarra e l’altro cantava con la voce stonatissima. Dio mio.
Evitiamo anche di parlare del tipo che fa il mimo a temple bar o di quello che in grafton street ogni santo weekend fa il ballerino con la bambola finta.

Una volta c’era anche una tipa che suonava l’arpa oppure una con lo xilofono in una traversa di grafton ma non so che fine abbiano fatto.

Sempre a proposito della strada principale del southside, qualche settimana fa sono entrato per la prima volta nella mia vita nel powerscourt shopping centre.
Dici, quasi tre anni a Dublino e non ci eri mai entrato? No, tra l’altro io in quella zona mi perdevo SEMPRE il primo anno, soprattutto perche’ prendi una traversa, pensi di essere all’inizio di grafton e poi ti ritrovi a st stephen green.
Poi lo shopping centre lo vedevo solo quando uscivo dal dakota, in genere in preda ai fumi dell’alcool i primi tempi, e mi ripromettevo di visitarlo. Certo il giorno dopo con la nausea post-birra (o hangover, per fare gli internescional), chi si lo ricordava piu’?

Tra parentesi, mi ricordo il mio peggiore hangover, stavo ancora a killester, e mi duro’ fino alle sei di pomeriggio. Mio dio. Se ci penso mi torna la nausea.

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Dec 3, 2008

Conferenza stampa

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Buongiorno a tutti, prego prendete posto.
Cominciamo adesso la conferenza stampa, la sala e’ gremita e stiamo cercando di fare arrivare sedie in eccesso per i giornalisti che sono rimasti in piedi, mi scuso fin d’ora per il disagio provocatovi. Per le domande usiamo il solito metodo, uno alla volta, aspettate che risponda e poi potete replicare; com’e’ tradizione non sara’ fatta alcuna distinzione tra testate locali e nazionali. Siete pregati di dire il vostro nome, cognome e giornale, e poi formulare la domanda.

Bruno Alfieri, il Tirreno: Direttore, da piu’ parti si dice che il suo blog non parla mai di Dublino o dell’Irlanda, ci potrebbe dire in maniera piu’ specifica quello che sta succedendo?

Innanzitutto ringrazio il signor Alfieri per la domanda, e’ vero che da piu’ parti sono piovute critiche a questo blog, ma voglio tranquillizzarvi sull asituazione irlandese: l’isola ancora galleggia, al momento il problema principale che personalmente mi affligge e’ il freddo, questo fine settimana e’ stato pazzesco, uno e due gradi, le mie doti di metereologo sono state messe a dura prova

Marta Manzoni, la Repubblica: Direttore nello scorso post aveva intenzione di parlare dei riscaldamenti irlandesi ma non l’ha piu’ fatto, vuole dirci qualcosa in piu’?

Grazie per la domanda signorina Manzoni, come le dicevo le mie doti di metereologo sono a dura prova perche’ per usare questi termosifori irlandesi bisogna sapere in anticipo che tempo fara’ il giorno dopo e programmarli di conseguenza, chiaramente il venerdi’ non avevo previsto tutto questo freddo e il sabato a casa abbiamo fatto conoscenza di alcuni pinguini. E c’era anche una foca nel box doccia che ha dichiarato di venire da howth

Marco Cannavo’: la gazzetta dello sport: Direttore, a proposito di foche, Camoranesi ha dichiarato che nell’Inter l’unico che gioca e’ ibrahimovic, gli altri fanno numero, da tifoso interista si sente di replicare?

Grazie, innanzitutto non mi abbassero’ a commentare le dichiarazioni di Cagoranesi, e come seconda cosa lo invito a scoprire chi era il tizio abbronzato con la maglia numero 20 che ha fatto gol alla juve.

Se non fosse per il fatto che comprate gli arbitri…

Abbiamo un amico del signor Moggi qui

Il signor Moggi era una persona rispettabilissima

Sicurezza, perfavore, portiamo fuori questo juventino
Scusate l’interruzione, perfavore proseguiamo

Francesco Gagliardi: il corriere della sera: Walter Veltroni e la leadership del PD, lei cosa ne pensa? E’ la scelta giusta? Altrimenti chi al suo posto?

Guardi io non commento sulle vicende politiche italiane e in questo momento Water Veltroni e’ il mio ultimo pensiero
(risate di sottofondo)
Probabilmente anche quel loser Pat Rabbitte farebbe di meglio al suo posto.

Ma smettilaaaa, Veltroni e’ l’unico serio? Rivoi D’Alema?
Perfavore sicurezza, possiamo portare fuori Gizzo? E’ possibile mettere un ban su tutti gli juventini? Ce ne fosse uno che dice una cosa intelligente.

Marcella Garritta, Eco di Napoli: Direttore si trova ancora lavoro in Irlanda? Molti connazionali si vogliono trasferire e non sanno cosa fare
Guardi signorina, io sono qui, non cerco lavoro da due anni e mezzo oramai, cosa dovrei dire? Boh probabilmente per chi si impegna sul serio le opportunita’ ci sono ancora, io ultimamente sento solo gente che si lamenta che vuole cambiare lavoro e non ci riesce, cosa dovrei dirle? Che non c’e’ lavoro? Probabilmente loro vogliono essere compatiti per questa cosa, hanno bisogno di ricevere un po’ d’attenzioni. Lei pensa che io sia una baby-sitter?

No, guardi non intendevo dire questo

Allora guardi signorina mi faccia parlare, io ne avrei tante di cose da dire, capisco che le ragazze del sud Italia, anche lei stessa da precaria probabilmente, hanno dei problemi, non riescono a trovare lavoro e l’offerta delinquenziale per le donne e’ poca, allora se lo lasci dire da uno che ne capisce: si sposi un milionario invece di venire qui al freddo e al gelo.

(voci dal fondo)
Si vergogni, le sembra una cosa da dire a una precaria?

Mi scusi lei che squadra tifa?

Milan

Ecco.
Andiamo avanti perfavore

Bernardo Fumagalli, il Mattino: Direttore, molto rapidamente, noi le mostriamo delle immagini e lei ci da un aggettivo per commentarle

Ok, prego


Mortadella


Mortazza


Pirla


Aspirante ministra


Fascista


Puttaniere


Coglione


Mafioso

Grazie, abbiamo finito

Ok, ringrazio i giornalisti per la presenza, io adesso devo andare a sbrigare delle faccende importanti. Saluti a tutti.

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Dec 1, 2008