Attendendo il natale a Dublino
Dublino 2 anni, etc etc
In Ammerega lo shopping natalizio comincia dopo il Thanksgiving, cioe’ la scorsa settimana, e poi in teoria dovrebbe continuare fino a natale. In Italia le decorazioni natalizie si fanno dopo l’immacolata (8 dicembre) e la stessa cosa e’ pure in Irlanda. Negli ultimi anni pero’ i comuni cominciano ad addobbare le strade a festa qualche settimana prima, e infatti per il momento siamo addobbati a festa, persino nel northsoyd.
E via con le passeggiate da shopping in centro, in questo caso Henry Street, la via dello shopping e del mcdonald’s all’incrocio con capel street sempre pieno, anche alle undici di mattina, con penneys di fronte e il LIDL piu’ avanti in Moore street.
In parole povere, DEGRADO.
Ultimamente si sono messe le bancarelle dei tipi che vendono magliette/poster/sciarpe della vostra squadra inglese di calcio preferita, le bancarelle di chi vende il toblerone (non capisco il nesso tra natale-toblerone e Dublino, ma non credo che lo capiro’ mai) e soprattutto altre bancarelle con persone che urlano ‘mach three blades ten euroooooooo’. E io mi chiedo: 1) esiste l’inflazione? Come fanno questi tipi sotto natale ogni anno (sto per fare il terzo natale qui) a vendere le lamette sempre a 10 euro? 2) nel frattempo hanno inventato il Fusion e altri rasoi con tremila lame, roba che mentre ti fai la barba ti rade anche il pube con un solo movimento.
Capiamoci, non che la rasatura del pube sia una cosa da uomini (questo blog e’ politically correct quindi non diremo che ci pare una pratica da frocetti), ma il farsi la barba contemporaneamente alla rasatura del pube potrebbe giovare a molte donne del sud europa. Qui a Dublino invece si evita il tutto perche’ tanto i peli sono biondi.
Non capisco il nesso tra il pelo biondo e la presunta invisibilita’.
Certo se poi ci aggiungiamo una fake-tan che da quel colorito marroncino il biondo esalta.
Chiariamoci, sto parlando del northsoyd.
Andando giu’, sono anche passato in grafton street dove hanno messo delle decorazioni bianche che a me non piacciono affatto (se la memoria non mi inganna). Per fortuna non vedo da un po’ le peruvian flute band davanti al st stephen green shopping centre, ma in genere in grafton street continua ad esserci gente che suona (cosa che non mi dispiace).
Non so se vi ricordate, voi long haulers, ma c’era un periodo in grafton street in cui c’erano due ragazzi, uno suonava a CASO con la chitarra e l’altro cantava con la voce stonatissima. Dio mio.
Evitiamo anche di parlare del tipo che fa il mimo a temple bar o di quello che in grafton street ogni santo weekend fa il ballerino con la bambola finta.
Una volta c’era anche una tipa che suonava l’arpa oppure una con lo xilofono in una traversa di grafton ma non so che fine abbiano fatto.
Sempre a proposito della strada principale del southside, qualche settimana fa sono entrato per la prima volta nella mia vita nel powerscourt shopping centre.
Dici, quasi tre anni a Dublino e non ci eri mai entrato? No, tra l’altro io in quella zona mi perdevo SEMPRE il primo anno, soprattutto perche’ prendi una traversa, pensi di essere all’inizio di grafton e poi ti ritrovi a st stephen green.
Poi lo shopping centre lo vedevo solo quando uscivo dal dakota, in genere in preda ai fumi dell’alcool i primi tempi, e mi ripromettevo di visitarlo. Certo il giorno dopo con la nausea post-birra (o hangover, per fare gli internescional), chi si lo ricordava piu’?
Tra parentesi, mi ricordo il mio peggiore hangover, stavo ancora a killester, e mi duro’ fino alle sei di pomeriggio. Mio dio. Se ci penso mi torna la nausea.

Panettone is on the table, and everybody is drinking moscato.