Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

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Monthly Archives: January 2009

Crepate

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Siccome non era abbastanza dare il monopolio a Alimerda/CAI sulla tratta milano-roma ci pensa Marrazzo (quello di mi manda rai tre, presidente del lazio adesso), a chiarire le cose:


Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, durante il tavolo interistituzionale con i vertici Cai, ha annunciato lo spostamento a Viterbo delle attività di Ciampino. “Noi abbiamo uno scalo intercontinentale, Fiumicino – spiega Marrazzo – e abbiamo in predicato la chiusura di Ciampino perché stiamo andando verso la decisione condivisa di spostare a Viterbo l’attività ora di Ciampino. La Regione Lazio – continua il presidente regionale – ha impegnato 250 milioni di euro per il rafforzamento della tratta Roma-Viterbo, non daremo l’atterraggio ai low cost nel cuore di Roma, lo sposteremo come in tutta Europa in un aeroporto a distanza di un’ora dalla capitale. Questo – ha concluso – è un fatto che rafforza chi sceglie Fiumicino, che è uno scalo libero dalle cannibalizzazioni che hanno altri scali”.

Ovviamente la concorrenza fa male alle aziende poco efficienti (come quella di cui sopra), per cui ci pensa il governo (destra o sinistra e’ uguale, marrazzo e’ del PD) a dare l’ennesima manina.

Poi la gente si stupisce perche’ rispondo indignato quando, in Sicilia, mi chiedono “Perche’ non torni in Italia?”

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Jan 27, 2009

Di permanenza a Dublino

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Lo confesso, avevo gia’ in mente un post, avevo anche un draft da qualche parte e mi ero riproposto di scriverlo domenica, se non fosse che BT ha trovato un problema nel North Main Exchange e mi ha staccato l’adsl per 4 giorni, siano maledetti e muoiano tutti.

Sono sicuro che i soldi della mia bolletta li spenderanno tutti in medicine.

Torniamo a noi, ci sarebebro cosi’ tante cose da dire che la maggior parte le ho scordate, ogni volta che vedo o rifletto su una cosa mi viene in mente che potrei scriverla nel blog per dare cosi’ un’informazione a chi mi legge, ma alla fine il fatto che non giro col blocco notes (sic) (come alcuni che stanno sempre col moleskine per fare gli intellettuali) e che sono pigro mi fa dimenticare tutto.

L’argomento di cui volevo parlare era la permanenza a Dublino dei vari italiani.

Ho condotto uno studio sociologico sulla maggioranza degli italiani che conosco e ho conosciuto (e ce ne sono) e ho ricavato le seguenti conclusioni, smentititemi se sbaglio.

Ah dimenticavo, il tema e’: quanto in genere gli italiani restano a dub, da cosa e’ influenzata al loro scelta e, soprattutto, come cambia il giudizio nei confronti della capitale irlandese nel tempo.

Diciamo che ci sono vari periodi. Il primo periodo e’ quello della soglia dei sei mesi, in genere non supera questa soglia chi viene qui per una vacanza studio o ha comunque una data di ripartenza entro i sei mesi, coloro che invece vengono qui per fare un’esperienza (senza biglietto di ritorno per intenderci) passano tranquillamente questo traguardo.

Un anno, qui ci arriviamo quasi tutti, il giudizio di Dublino a questo punto e’ un misto tra quello che si pensava prima di partire (tutto bello, voglio trasferirmi, etc) e il confronto con la realta’. Gia’ verso l’anno molti sono scoraggiati dai mille difetti di Dublino e pensano di fare le valigie, del resto il ‘traguardo morale’ dell’anno e’ stato superato quindi possiamo pure andare via. In genere restare oltre l’anno richiede una prima “correzione”, senza questa correzione anche la piu’ entusiasta delle persone si scontra con la realta’ ed entra in crisi.

Oltre l’anno c’e’ un ‘cooling off period’, diciamo cosi’ perche’ siamo anglosassoni, di circa sei mesi, in cui si decide di andare via (del resto l’anno ormai e’ andato), se si supera questo periodo allora si entra nel periodo piu’ difficile, quello che va dall’anno e mezzo ai due anni e mezzo.

La grande crisi.

Dall’anno e mezzo fino ai due anni e mezzo il soggetto comincia a sperimentare pienamente i sintomi della crisi dublinese, questo significa cominciare a chiedersi cosa ci faccio qui, perche’ sono qui, perche’ non vado altrove, pianificare di andare altrove, cominciare ad odiare dublino in tutte le sue forme, e cosi’ via. A questo punto il soggetto e’ emotivamente vulnerabile e pronto a sclerare per qualsiasi cosa, spesso capita che resti a casa perche’ non ne puo’ piu’ di questa vita dublinese, a volte invece e’ contento. Dipende piu’ o meno dal giro di conoscenze che ha e dalla vita che fa. La grande crisi e’ l’incontro vero e proprio col peggio di Dublino pensato da se’ stessi. Ci si rende conto, come scriveva Lyndon altrove, che forse nell’italietta non si stava tanto male, capisco i soldi ma chi me l’ha fatto fare di restare qui, etc etc.

Questo e’ periodo in cui partono tutti, sono un pugno di persone in percentuale si salvano, la grande crisie colpisce tutti e non fa sconti, anche qui, per superarla ci vuole una ‘correzione’ ancora piu’ decisa, bisogna trovare se’ stessi, trovare la ragione della permanenza in Irlanda, visitare l’irlanda, cominciare ad amare qualcosa (la propria vita, se’ stessi, una donna/uomo, l’entroterra irlandese, l’xbox). Senza questo step molti vanno via, gli altri restano e si lamentano di qualsiasi cosa.

Trovato il senso della vita l’italico esemplare umano, dopo i primi sei mesi del secondo anno ormai ha una sua strada, pensa di seguirla e non ha piu’ scadenze, la grande crisi lo ha forgiato ed e’ pronto a sopportare la dublino giornaliera, ha qualcosa da fare nel weekend, probabilmente ha rimosso gran parte delle proprie amicizie italiane, ecco, comincia ad ambientarsi.

Detto cio’ si va verso il terzo anno, la facilita’ con cui si va dai due anni e mezzo al terzo anno probabilmente e’ superiore persino all’inizio, quando si mirava al primo anno. Da un pezzo si e’ smesso di festeggiare e contare i mesi a Dublino e, insomma, benvenuti nella realta’.

Il resto ancora non lo so, se riconto adesso sono 2 anni e 10 mesi a dublino.

Vediamo se nei commenti i miei fedeli lettori che mi avevano dato per disperso riescono a trovare qualche base solida per questo studio.

Anche qui, non pensiate che racconti (solo) la mia esperienza, ho raccolto molti dati prima di scrivere questa cosa quindi se sbaglio e’ colpa del campione :D

Cirs
Antonio

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Jan 23, 2009

Trash (1)

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Cominciamo il filone del trash, per i lettori che come me ne sono seguaci

E dopo averlo visto sarete pronti per Giuseppe Junior

E per completare gli stereotipi inseriamo un grande classico (da notare le acconciature): Tommy Riccio – Nu latitante

Nei commenti potete esprimere la vostra preferenza su uno dei tre video.

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Jan 9, 2009

Sottozero

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Ok, primo post del 2009, cerchiamo di cominciare l’anno con qualcosa di serio.

Innanzitutto fuori ci sono due gradi sottozero e questo e’ il giorno piu’ freddo dalla fine dell’inverno scorso. Ieri era anche stato il giorno piu’ freddo. Speriamo di non continuare su questo trend. Per fortuna non piove/nevica e stranamente non c’e’ vento.

Fine dell’aggiornamento del colonnello Bernacca (se lo ricorda qualcuno?).

Come sapete a Natale sono rimasto qui e a capodanno mi sono concesso una vacanza in donegal con pallotron, gizzo e rispettive fidanzate. Risate infinite, alcuni stavano per perdere diaframma e vita per le troppe risa :D

Bello il Donegal, un po’ rovinato dalla speculazione edilizia delle holiday homes in mezzo al nulla, ma la maggior parte e’ incontaminato. Noi abbiamo visitato in 4 giorni 3 piccole penisole (sono sicuro che pallotron fara’ a breve un post con i nomi e i dettagli), tra cui quella dove c’e’ Malin Head, il punto piu’ a nord d’Irlanda. Un freddo cane, sia li’ che al B&B, temperatura molto spesso sotto zero specie di notte; come potete immaginare abbiamo festeggiato il capodanno di notte. Per fortuna uno spettacolare camino ci ha riscaldato evitandoci il congelamento e evitadomi il congedo anticipato dalla ormai quasi deceduta blog sfera dublinese.

A Dublino in se’ ci sono poche novita’, ieri sono tornato a lavoro e oggi, dopo una giornata di riunioni, ho dedotto le mie priorita’ per le prossime due settimane, c’e’ un sacco di roba da fare e credo che saro’ costantemente impegnato. Cerchero’ di postare per quanto possibile.

Dublino/casa invece testimoia ormai da qualche settimana l’ascesa nella xbox del tenutario di quel capolavoro che e’ Fable 2, consigliatomi da alessandro, un ottimo acquisto, chiaramente non qui con prezzi da rip-off ireland (sui 51-52 euro), ma dai seller di amazon a 25-30 euro (ora non ricordo esattamente).

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Come quel babbione di Scalfari anche io metto le stellette

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New Year’s resolution: che dire, l’anno scorso non ricordo neanche se ne ho fatta qualcuna, grazie al blog ho recuperato quella del 2006, in cui mi ripromettevo di imparere l’inglese per bene e a quanto pare oggi possiamo dirla di avercela fatta; che dire, conoscere l’inglese parlato e scritto e’ davvero comodo, soprattutto perche’ si possono vedere film/telefilm in lingua originale senza sottotitoli (che al di la’ della bravura dei doppiatori italiani e’ tutta un’altra cosa) e riesco a leggere tranquillamente libri in inglese, molto meglio delle traduzioni, senza nulla togliere ai traduttori. E, tra parentesi, Pratchett non e’ stato tradotto.

Grazie a tutto questo recentemente mi sono avvicinato all’informazione anglofona (bbc/economist/nytimes etc etc), in Italia non riuscivo a concentrarmi per leggere gli articoli, devo dire che dopo aver letto molti libri riesco tranquillamente a seguire un articolo, leggerlo velocemente e capirlo tutto.

In tutto cio’, per l’apprendimento dell’inglese, continuo a sostenere che la lettura e’ una delle cose piu’ importanti, i primi libri saranno molto lenti, vista la poca conoscenza dei vocaboli, poi pian piano comincerete ad acquisirli ed andare velocemente avanti specie se siede avidi lettori come me :D

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Ma ve le ricordate le stellette che mettevano nei manifesti dei film “d’amore” sopra le tette all’incirca un 15 anni fa???

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Riguardando qualche post vecchio ho notato che anche lo scorso dicembre eravamo sotto zero a dublino, namo bene.
Un giorno andro’ a vivere in un warm place, come mi disse il mio collega tedesco che da Dublino si sposto’ a Seattle, citta’ famosa per ospitare la tomba di Bruce Lee, aver dato i natali a Jimi Hendrix e avere un clima demmerda.

Detto cio’, auguro un buon anno a tutti, anche a coloro a cui non ho fatto gli auguri e quelli che non se lo meritano, chiudo con una foto particolarmente suggestiva del mio viaggio in donegal.

E qualcos’altro di ulteriormente suggestivo per cominciare l’anno con allegria:

Saluti!

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Jan 6, 2009