Dublin, 3 years etc etc
Avevo gia’ in mente questo titolo da uno o due mesi ma non avevo ancora trovato il modo e il tempo di fare un post; tuttavia e’ giusto parlarne.
Oggi sono stato fuori facendo una passeggiata, complice il bel tempo, e ho rivisto cose che gia’ avevo visto da circa un mesetto a questa parte.
Se a dicembre si poteva stare e ancora le strade erano piene di gente che faceva shopping e se anche a gennaio le cose non erano tanto cattive, a marzo e aprile le cose sono cambiate, ma di molto, almeno questo e’ quello che ho visto fuori.
Oggi la mia passeggiata ha interessato il centro cittadino e poi mi sono spinto giu’ verso Ranelagh, giusto per andare a vedere, quello che ho visto e’ chiaramente solo un’osservazione e non intende essere ne’ una teoria economica ne’ una indagine sociologica.
Prima di tutto, ristoranti, alcuni hanno chiuso, meritatamente va detto, per esempio il brasiliano vicino george street ha chiuso, l’aya ha chiuso (entrambi non mi piacevano) e anche qualcun’altro ha chiuso che adesso non ricordo ma mi pare di averlo appuntato in qualche post precedente, anche i ristoranti stellati soffrono, ormai, l’ecrivain offre tasting menu da 85 e 50 euro (senza vini) e anche thornton offre tasting menu da 50 euro.
E i ristoranti normali? Comuni? Beh, dipende dalle fasce di prezzo, da quello che vedo fuori esistono ristoranti *costantemente* pieni, insomma per capirci la gente continua a mangiare fuori, la recessione effettivamente sembra aver eliminato alcuni ristoranti di scarsa qualita’ (sfortunatamente il cafe’ bar deli e’ ancora li’) ma quello che e’ sopravvissuto sembra che stia abbastanza bene, oggi era sabato sera, sono passato davanti a yamamori e c’era la gente che faceva fila fino a fuori. Tra parentesi, al momento nei miei giri non ho visto un decadimento della qualita’ e ho anche scoperto qualche nuovo posto dove si mangia bene; verrebbe da pensare che la recessione colpisca quei ristoranti che stanno tra il costoso ma senza essere costosissimi, verrebbre da pensare che il loro target si sia spostato verso ristoranti piu’ economici, eppure posti come il mermaid cafe’, winding stairs e altri posti ceh adesso non mi vengono in mente continuano ad essere pieni.
Insomma, lo dicevo su, la gente continua a mangiare fuori ma fa piu’ selezione. Chiaramente non ho numeri ne’ quantita’, e’ probabile che ci sia meno gente a mangiare fuori tuttavia.
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Passeggiando ho notato una cosa strana per Dublino il sabato sera: il silenzio, gia’ dalle parti di harcourt st c’era silenzio, poi andando piu’ in giu’ non si sentiva un’anima viva, credo ci sia meno gente in citta’ ma non vorrei lanciarmi in stime
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Passiamo al tasto dolente: i pub. Oggi temple bar era pieno come al solito, del resto e’ sabato sera, i pub a temple bar erano pieni ma andando un attimo fuori da temple bar, nei locali che una volta letterarlmente *straripavano* di gente, adesso c’e’ il deserto. La cosa che mi ha piu’ *sconvolto* della passeggiata di oggi e’ stato passare davanti al Village alle 8:30 di sera (oggi e’ sabato, ve lo ricordo) e contare al massimo dieci persone dentro. E chi e’ stato al Village sa quanto e’ grande; il Whelan’s sfortuantamente non si vedeva dentro ma ricordo che una volta c’era la fila fuori, ora la fila non c’era piu’, idem per il Flannery’s (giusto per citare solo george st). Ancora, un pub qui vicino a smithfield ha uno striscione che dice di andare dal proprio local per salvare posti di lavoro, ci sono passato verso le nove di sera e c’erano si e no una decina di persone dentro anche li’.
Tornando al centro, l’Hogan mi sembrava pieno, altri pub vuoti, onestamente non so ma immagino che la gente stia a bere a casa o che in generale spenda di meno in alcool fuori, le tasse che sono arrivate hanno colpito molti portafogli, alcuni hanno anche perso il lavoro, altri sono on the dole. Insomma la recessione si sta facendo sentire anche nell’economia reale.
Di nuovo, lo ricito perche’ e’ un paradosso, ma il village vuoto alle 8:30 di sabato sera vuol dire tanto.
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Cosa vorra’ dire questa cosa? Le cose andranno peggio o meglio in futuro? Questa e’ una bella domanda e onestamente non so dare risposta, in questo momento non mi resta che osservare e aspettare che la tempesta passi. Ci siamo raccontati che forse la recessione avrebbe reso questo un posto migliore, probabilmente e’ una cosa che ancora penso, magari la gente comincera’ a conservare qualcosa per il rainy day (qui gia’ siamo a heavy showers, altro che rainy day), magari si comincera’ a pensare a qualche ‘valore’ invece che all’ultimo modello di scarpe; boh chissa’, onestamente come dicevo sopra, non so.
Sara’ questo un posto migliore? Io sono un inguaribile pessimista per quanto riguarda il genere umano, ma ogni tanto e’ giusto dare qualche speranza, e’ chiaro che se non sara’ un posto migliore ci cercheremmo un posto migliore, del resto se stiamo ancora qui e’ perche’ ancora ci piace.
E allora vi rimanderei al mio post sul Mayo per spiegarvi tante cose, il senso finale e’ che magari possono chiudere tutti i ristoranti, capirai cucino a casa, possono chiudere tutti i pub, bevo a casa, ma l’Irlanda (non Dublino) continuera’ ad essere li’ perche’ ha passato momenti peggiori di questo. Il vero dilemma sarebbe, in futuro, non proprio adesso, chiedersi se ha senso guadagnare dei soldi in un posto dove la poverta’ aumenta e possibilmente sara’ meno ospitale. Ecco, questo e’ un quesito a cui, tanto per cambiare, non so rispondere. Immagino che molti di voi si trovino nella mia stessa situazione, io da quando sono arrivato faccio perennemente il check-up per capire se vale la pena stare qui, ogni mese il check-up passa per qualche ragione e non ci sono stati dubbi finora, in futuro chissa’, speriamo continui a passare.
A me l’Irlanda piace.
cirs
