Varie ed eventuali
Dublin, 3 years, 1 month, etc
Credo ci sia gia’ da qualche parte nel blog un post con questo titolo, non mi fido molto della mia originalita’, specie se si tratta di titoli di post, spero che non me ne vogliate.
In Italia c’erano, almeno finche’ ci stavo io, alcuni periodi dell’anno in cui, specie nelle reti mediaset, replicavano sempre gli stessi film, tipo all’ora di pranzo a natale c’era lo stesso film dell’anno prima, e cosi’ via, spero di essermi spiegato; se non sbaglio su raiuno facevano anche i cartoni animati, ma chi si ricorda piu’.
Titolo copiato, replica dei film, esiste una relazione? Puo’ darsi, ero in dubbio se fare questo post o meno, pensavo che alla fine sarei finito a dire sempre le stesse cose, subito dopo pero’ ho girato gli occhi e ho visto il cumulo di lettere arrivate in redazione e ho capito che i miei lettori sono con me.
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First off, l’italiano questo sconosciuto, ultimamente sto avendo difficolta’ a scrivere cose di senso compiuto in italiano (tra parentesi, ho dovuto scritto per due volte ‘Italiano’ e ho dovuto risistemare in lowercase), certo non ero Manzoni ma 5 anni di liceo classico credo siano serviti a spiegarmi come si costruisce una frase, che parole usare e dove mettere le virgole, tra l’altro a suo tempo leggevo tanto.
Oggi siamo in una situazione molto ibrida: tv, libri e conversazioni sono in inglese (a parte quelle con barbara e qualcun’altro/a a Dublino), negli ultimi mesi, soprattutto, mi viene naturale inserire parole in inglese quando parlo in italiano, credo di non riuscire a scrivere piu’ roba di senso compiuto in italiano e cosi’ via, non so se capiti anche a voi.
Ecco, l’italo irlandese che rinnega la propria lingua e parla inglese anche con gli italiani. Beh, Dio me ne scansi e liberi, per vostra fortuna non sono io, ma credo che la carenza di letture in italiano giovi all’impoverimento della lingua, chiedo ai lettori che stanno qui da tanto tempo (se Martina mi legge forse e’ la piu’ indicata), se e’ capitato anche a loro questo e come hanno rimediato (se hanno rimediato).
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Continuando la saga dell’italo irlandese vi voglio raccontare che ormai il mio distacco nei confronti dell’Italia sta assumendo dimensioni spaventose, una volta mi ricordo che mi incazzavo se succedeva qualcosa o se qualche ‘lider’ politico faceva qualche dichiarazione fuori posto, oggi diciamo che me ne frego e anzi chiedo a coloro che stanno all’estero a che pro mi passano i video di iutub che dovrebbero farmi scandalizzare (io almeno passo quelli che fanno ridere!), o gli articoli del corriere in cui si racconta l’ennesima magagna dei nostri politici. Ormai dobbiamo rassegnarci al fatto che e’ questo quello che gli italiani hanno scelto, se non viviamo piu’ in Italia ci sara’ un motivo (e almeno per me non e’ una cosa affatto casuale) etc etc. Voglio dire, non sara’ il corriere della sera che ritirera’ fuori l’italia dal blocco in cui si e’ cacciata.
Ogni tanto vedo anche qualche video sulla mafia(/camorra/ndragneda), il discorso e’ lo stesso, non saranno i video che risolveranno le cose e, no, non credeteci, nemmeno il fatto che la gente veda quello che la mafia fa, la soluzione sta nell’intervento dello Stato, finche’ lo Stato non interviene e ripristina la legalita’ dove non c’e', la mafia e le altre magagne esisteranno sempre. Non si puo’ chiedere al cittadino comune di fare l’eroe, quest’ultima cosa la diceva Falcone e ogni tanto la ritiro fuori io (non che io mi voglia paragonare a un vero eroe, che di sicuro non si sarebbe candidato alle europee con l’idv, ogni rif agli eroi di cartone dei nostri giorni e’ puramente casuale).
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Fatta questa filippica sulla mafia e sullo stato delle cose in Italia (vi assicuro che mi sto trattenendo per non dilagare), torniamo a Dublino, la situazione e’ sempre la solita, siamo usciti sia venerdi’ che sabato sera e il deserto regna sovrano, una dublinese ha detto che ‘the city looks normal’, in effetti questo cambiamento temporaneo della celtic tiger con ubriachi che si gettavano per strada il venerdi’ sera o madness ovunque, deve essere sembrato a loro qualcosa di passaggio, mi rendo conto che io da emigrato ho una concezione diversa di “prima” e “dopo” rispetto a quella che puo’ avere una persona che vive a Dub da 30 anni. Ecco, per dire.
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Forse dico sempre le stesse cose, come dicevano i francesi repetita iuvant, ma al momento non ci sono grandi cambiamenti all’orizzonte a Dublino, le cose procedono come al solito da uno-due mesi a questa parte, ad occhio sembra che chi sia ancora in citta’ resti a bere a casa, che la crisi spaventa chiunque e che pochi lasciano il paese in cui si trova al momento privando quindi l’Irlanda del ricambio di persone, specie adesso che molti vanno via perche’ licenziati (o perche’ si sono stufati dell’Irlanda). Sembra ci sia un clima di attesa, attesa di vedere quando questa crisi passera’ e di come si evolveranno le cose a Dublino. Noi stiamo qui a guardare.
Per il momento mi fermo qui, se ho altre cose da dire le integrero’ con un altro post.
Cia’.

Beato te che riesci a non incazzarti. Io, ad ogni articolo o video che vedo, mi faccio una belva, bestemmio in turco, e puntualmente facevo un post sui cavesi.
Al momento non faccio piu’ i post, ma la bile viene sempre prodotta in quantita’ industriale. Sara’ che forse non amo il mio paese, o forse lo amo troppo. In ogni caso, le bestemmie le tengo per me e non le distribuisco in pubblico, ma ti assicuro che passo intere giornate chiuso in camera ad imprecare .
Ecco, forse dovrei ritornare a casa e provare a lottare per migliorare le cose. Ma io quando dico “Eroi”, lo faccio in senso provocatorio, e so benissimo che la stoffa del salvatore della patria (che poi sara’ immancabilmente defunto prematuramente) mi manca
Per l’Inglese tranquillo. la lingua Italiana e’ nella tua mente. Solo ricordati che sei siciliano, ed anche la lingua Italiana, come l’Inglese, e’ una lingua straniera per te. Ci fu imposta dai piemontesi, con la forza e con il sangue, e chi si oppose e’ stato consegnato alla storia con l’appellativo di “brigante”. Ecco a me piacerebbe imparare a scrivere il mio dialetto, e poterlo usare liberamente senza l’ausilio di questa lingua straniera che sto usando anche in questo momento per scrivere.
Ops. COmmento troppo lunqo.
Ossequi.
Forza Napoli!
direttore, non ti preoccupare anch’io ho gli stessi corti circuiti, ormai non parlo piu nessuna delle mie tre lingue come si deve (inglese, italiano, veneto), penso sia il prezzo da pagare per continuare tenere due piedi in una staffa (o un piede in due staffe?)
in questo periodo mi chiedo se io sono al sicuro col lavoro o se prima o poi tocchera’ a me. ma mi sento piu’ preponderante per la prima ipotesi. staremo a vedere.
PS Se vuoi la certezza del posto prova con il pubblico in italia….:)
Tutti quelli che sono qui in Irlanda ci son passati, anche chi come Antonio, o Angelo, io, freddy ed altri, gia’ lavoravano in italia, sanno benissimo che qui le condizioni lavorative sono molto piu’ favorevoli.
La cosa che mi fa ridere e quando si dice : “si pero’ in irlanda possono licenziare da un giorno all’altro, in italia sei tutelato”.
Ecco, chi afferma questo vuol dire che il mercato del lavoro italiano non lo ha mai visto, o quanto meno , ne avra’ letto solo sui giornali ma mai sperimentato direttamente.
L’italia e’ la patria del mobbing. Quando lavoravo in telecom c’erano degli uffici chiamati “I cimiteri degli elefanti”. Erano in degli scantinati, e ci metetvano le eprsone che dovevano essere licenziate. niente riscaldamenti, fotocopiatrici, fax. A volte manco il PC.
A riguardo suggerisco questo film:
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35304
Che spiega come funzionano le cose nel emrcato del lavoro del Bel paese.
Mio padre perse il lavoro ricevendo una lettera a casa che lo informava di “riduzione del personale”. Quella che qui viene chiamata “Redundancies” esiste anche in italia. E gli ammortizzatori sociali da noi fanno cagare, per non dire che sono inesistenti.
DALLA SERA ALLA MATTINA. Proprio come in irlanda
La fabbrica di mia madre, la “Marzotto” di salerno, chiuse dalla sera alla mattina lasciando a casa oltre 1000 persone (come la DELL? ma almeno la DELL la chiusura l’ha annunciata prima!!!).
Prima di parlare giusto per areare la cavita’ orale, bisognerebbe conoscerle, averle vissute, le cose.
Io parlo sempre per esperienze dirette.
PS In Italia con un regolare contratto ti danno il preavviso che varia in base agli anni di lavoro, le aziende preferiscono licenziare con preavviso cosi non hanno nessun problema con la legge..
Quella piu’ grandi hanno bisogno di un motivo.
La riduzione di personale e’ un motivo.
In pratica si Kat, e’ come dici tu.
Ho solo aggiunto altri dettagli.
Son partito con un monologo perche’ mi sono rivenuti alla mente alcuni brutti episodi.
la risposta era in topic ai commenti precedenti (che a loro volta erano off topic!
ha citato una sua esperienza, e non mi pare di aver letto da nessuna parte che lui abbia contestato qualcosa scritta da qualcuno
quello che non capisco io invece barbara e’ perche’ mi sembri sempre cosi’ sulle difensive con la gente in generale…
Non penso ci sia bisogno di avvocati difensori, se non in tribunale.
Io credo che le persone si assumono le proprie responsabilità, e questo implica il non parlare a nome o in difesa di altri, altrimenti se tutti iniziamo a commentare così non si capisce chi sta rispondendo a cosa. Riprendo il mio studio. A dopo.
basta io me ne vado
perché anche io come Bacco mi incazzo quando leggo le stronzate che i fantocci governanti fanno in italia.
mi incazzo come una bestia.
e mi incazzo ancora di piu con chi ormai non ci crede, ma non posso incazzarmi con lui, allora mi incazzo con me stesso e mi chiedo se é giusto che mi incazzo. o se dovrei fregarmene. rimanere qui.
poi dico no, voglio tornare e fare qualcosa di buono.
é un loop da cui non si esce vivi
Ma son troppo a pezzi,e domattina me ne vo’ a Seattle.
Preparo la strada al sovversivo…..
@Gizzo: incazzarsi purtroppo non serve a cambiare le cose, dovremmo essere tutti come Falcone e Borsellino, quindi, avere grande senso del dovere dello Stato e amore per il prossimo..
Questo intervento lo inserisco nelle “varie ed eventuali”..:)
-prima fammi vedere quanto sei brava te col microfono.
w la dignitá della donna.
ora peró torna in cucina e non scassare o’ cazz
Barbi come puoi tu, con tale guru del trash al tuo fianco, non conoscere Apicella???? sono deluso.
http://dublinscumbags.wordpress.com/author/bacco1977/
leggo che ti definisci:
“A poor immigrant in a barbarian shit hole.”
insomma se l’Italia e’ un paese di merda, se l’Irlanda e’ uno barbarian shit hole, non ti va bene niente!??? io son sempre il primo a dire che il paradiso non esiste, ma la tua equazione di felicita’ cosi’ sembra alquanto complicata e mi dispiace.
p.s. se invece il tizio su quel sito e’ un tuo omonimo (ma ne dubito perche’ gli autori sono due, tale bacco1977 e l’altro e’ zio freddy), ti porgo le mie piu’ sentite scuse per l’errore.
p.p.s antonio scusa se continuo con l’off topic:)
Quel sito lo stiamo aggiornando io e freddy.
Sto ricevendo molte fotografie dai miei colleghi, ed anche dei video e li sto uploadando.
Quando avremo raggiunto una cinquantina di post stavo pensando di inviare una mail a qualche giornale, se freddy era d’accordo.
Il sito lo leggono anche i miei colleghi, e la frase “barbarian shit hole” la uso spesso in ufficio per sfotterli.
Come dire, sono io a sfottere loro e non loro me. Eppure potrebbbero insultarmi sulla monnezza a Napoli. Ma hanno preferito farlo con te…..
Diveriti…..Ma lasciami i miei sfotto’ ai colleghi.
Credo che ora si stia un po’ esagerando.
Non credi la si possa smettere?
Riportiamo qualche vecchio post di bacco che critica la “barbarie” degli irlandesi:
http://cavesiadublin.blogspot.com/2008/11/seats-are-not-for-feet.html
Ed il buon andima rispondeva cosi’:
“piedi sui sedili non sono neanche la peggiore delle loro abitudini per questi maghi delle buone maniere e dell’igiene, secondo me dovrebbero studiare i loro anticorpi perche’ sono sicuramente migliori dei nostri, altrimenti non si spiega come fanno a vivere a lungo nonostante tutto
Premesso che condivido il tuo commento.
Se vai sui cavesi a dublino ne trovi una marea in cui critico gli irlandesi.
Dai rutti in ufficio, alla citta’ sporca, etc.
Sono anche un sostenitore di freddy (anche se a volte in disaccordo).
IN sostanza voglio dire :” Io l’Irlanda l’ho sempre criticata. Critico l’Italia pure. Mi spieghi cosa c’e’ che non va?”
Direttore chiedo scusa per l’Off Topic. Ma ancora non capisco l’accanimento di andima, su un commento in cui ho fatto una critica al mio paese in base ad esperienze vissute da me ed amici.
Vedo che, rispetto al post originario di antonio si e’ un po…come dire “divagato”
Beh, per quanto mi riguarda, io comincio ad avere difficolta’ con entrambe le lingue: a lavoro parlo solo italiano, e spesso alcuni termini mi vengono piu naturali in inglese….mentre parlando inglese (solo la sera e manco sempre, ahime’) mi confondo spesso e ho piu’ immediatezze italiane.Saro’ fusa? O sara’ lo specchio di certe confusioni che un giorno mi fanno sentire innamorata di questi luoghi e di tutte le loro abitudini, un altro mi sembra che siano dei tontoni fessi zozzi e cfaccio il paragone con Italia e la sensazione e’ di non farci un tubo qui, ma poi ancora ricordo le mie esperienza lavorative e gli show “cafoni” italiani e mi dico che alla fine qui e’ meglio se non altro c’e’ piu rispetto, etc etc.
Insomma…potrebbe essere lo stesso anche se fossi che so..in Olanda!?
Enjoy the life!!
vabbe’, pero’ devi ammettere che, leggendo quella descrizione sull’Irlanda, non e’ mica facile pensare a uno sfotto’!
nessun accanimento bacco, son finito su quel blog dopo mesi e ho trovato nuovi post, poi ho fatto caso che ora postavi anche tu li’ e leggendo quella descrizione ci son rimasto. il tuo chiarimento va benissimo:)
continua a seguirlo che ho delle foto eccezionali da uploadare….E non sono da “voyerismo”(nn so come si scrive) come direbbe il direttore
Saluti a tutti
ci scrive pure alberoni!
AI EM PIDI!
saluti
“chi schifu, ma picchì si fannu tutti sti poccarii, ai vogghia chi ddici, unu chi si martoria pa sta manera u so coppu non ava stari bbonu i testa”
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Quelli ai quali l’italiano viene fuori misto all’inglese spontaneamente non me ne vogliano, ma credo lo facciano spesso con un po’ di consapevolezza e autocompiacimento (accidenti, sono talmente integrato che mi scordo persino la mia lingua madre…). Quando così non è, l’unico modo di evitare il mix è stare attenti. Il problema è che è lo stesso tipo di attenzione che abbiamo verso le seconde lingue che non parliamo perfettamente, e mai penseremmo di doverlo fare anche con la nostra.
E comunque, se qualcuno riesce a battere il “raisare” (una request, naturalmente) che ho sentito recentemente al lavoro mi faccia sapere.
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D’accordo anche sul clima di attesa, tutti sono in attesa che la tempesta passi, purtroppo (per loro) anche quelli che in tempi più normali avrebbero già fatto le valigie verso posti (per loro) più civilzzati.
Saluti