Dublino, la citta’ divisa
Post molto rapido perche’ dovrei andare a letto, e’ tardi e non ho neanche il tempo di raccogliere qualche pensiero da scrivere…
Se vivete a Dublino e vi interessa sapere qualcosa della “vostra” citta’ vi consiglio questo report chiamato “Divided City”, che parla dello sviluppo di Dublino negli ultimi 40 anni, e’ anche corredato di mappe con zone ricche/meno ricche e il relativo cambiamento delle stesse nel corso del tempo.
Due precisazini, una sulla possesso e una sul rapporto in se’; una cosa che mi ha colpito del rapporto e’ quando parla del tipo di famiglia diffusa a Dublino e secondo il censo il 50% delle famiglie sono lone-parent (cioe’ un solo genitore con uno o piu’ figli). Considerando che si prende la single-mother allowance non so quante di queste famiglie siano vere o false, pero’ questo dimostra che in effetti le chiacchere del Papa sulla famiglia fondata tra uomo e donna non servono a tanto.
Detto cio’, il report parla della citta’ in se’, questa che ho fatto io e’ una nota a margine che viene citata nel documento ma che non c’entra molto nel documento, se siete interessati anche a capire cosa sono quei palazzoni vicino connolly station e perche’ sheriff street e’ cosi’ degradata, ecco il report ve lo spiega.
Riguardo il possesso, avrei tante cose da dire, sopra ho scritto la vostra citta’, chiaarmente non mi riferivo ai ragazzi che vivono qui da uno/due settimane ma a quelli che stanno qui oltre un mese, io credo che Dublino sia una citta’ da fare propria, anche con le coes brutte, che ci sono eh, perche’ in fondo viviamo in questa citta’, onestamente dire che la mia citta’ e’ Messina suonerebbe un po’ stonato perche’ in fondo saranno oltre 5 anni che non vivo li’.
So che puo’ sembrare strano ma per il momento Dublino e’ la mia citta’ e nel mio piccolo, anche con tanti sbagli, sia chiaro, sto cercando di fare di tutto per ambientarmi; probabilmente alcuni pensano che l’ambientamento sia andare al pub con irlandesi, altri che sia conoscere i pub del centro (che conosco, vi posso anche raccontare quelli che stanno chiudendo), altri ancora pensano che sia dell’altro; ecco, cosa penso io per il momento lo tengo per me visto che non ho veramente una risposta definitiva, spero che il tempo mi schiarisca le idee e contribuisca a risolvere questo incontro/scontro con dublino (odi et amo, quare id faciam, fortasse requiris?, direbbe qualche francese).
Detto cio’, quello che vedo e’ che molti italiani, anche quelli che sono qui da molti anni, continuano a fare i turisti permanenti, sbagliato? giusto? onestamente credo di non essere in posizione per dirlo. Sono pero’ sicuro che cosi’ si perde il contatto con Dublino e l’Irlanda e si cade vittime di generalizzazioni facili.
Notte

Qui siamo in un posto con una storia controvera e cio’ che vediamo non e’ sintetizzabile in un post.
E’ frutto di anni di storia ed ideali, ed anche di cose andate male, ed ideali andati a puttane.
Certo, c’e’ chi dopo un anno ha compreso tutto, ha capito che il pub e’ la chiave di lettura, e che il cattivo gusto nel vestire giustifica tutto,ma io purtroppo sono ben lontano da capire l’irlanda.
Turisti permanenti…
Quando per ogni minimo problema te lo fai risolvere da mamma’ in italia.
Quando non sei mai andato da un dottore qui.
Quando senti dire GP e credi che l’anno prossimo faranno il Gran premio di Cork di F1.
Quando non sai chi e’ il primo ministro o quello delel finanze.
Quando scrivono taoiseach e credi che sia un cantante pop
Quando non conosci il sindaco di Dublino ed il presidente della Repubblica.
Quando non leggi i giornali del luogo.
Quando su heral AM e City vedi solo le figure delle modelle e dei calciatori.
Quando le tue serate si limitano ai pubs nel centro. Ed e’ impensabile che qualcuno la domenica mattina non sia fradicio e sia in giro a goderso altre cose belle.
Quando ogni capo di vestiario lo compri in Italia.
Quando torni in italia ogni 2 mesi.
Quando ti ostini a comprare solo prodotti alimentari italiani pagandoli 4 volte tanto.
Quando ti chiedono i formaggi irlandesi e rispondi ceddar.
Quando credi che la letteratura Irlandese si limiti a Joice.
Quando ti dicono munster pensi che sia una squadra di Rgby e non una provincia.
Quando non conosci l’inno irlandese.
Quando non conosci le “4 proud provinces of ireland”.
Potrei andare avanti all’infinito
Sicuro che molti si riconosceranno e rosicheranno.
ci credo che conosci i pob del centro, sei un alcolista!!!
e resterai sempre messinese.
Grazie per il contributo