“The proof is left to the reader”
Dublin – 3 years, 4 months, etc
Sembra strano che dopo tanto tempo dal mio arrivo parli di temple bar, sono abbastanza pigro per fare una ricerca sul blog e verificare in che termini ne avevo parlato prima quindi vi consiglio di fidarvi, questa probabilmente sara’ la prima volta in cui dedico un post a temple bar.
Che dire, ho sempre trovato atteggiamenti contrastanti tra chi dice che e’ piena di turisti e non ha intenzione di passarci neanche per sbaglio per non turbare la propria irlandesita’ acquisita e chi, invece, ci passa ogni venerdi’ e sabato (o ci passava, ai tempi) perche’ e’ li’ che c’e’ movimento (o “ci sono le fighe”, fate voi).
Cominciamo con lo sfatare un mito: a temple bar gli irlandesi ci vanno; d’estate, specie adesso, e’ piena di turisti, ma non pensate che ci sia qualche legge morale irlandese che gli vieta di andare a temple bar.
Come al solito ci sono due temple bar, quella mattiniera abbastanza tranquilla e pur sempre piena di turisti d’estate, e quella serale che e’ un po’ il simbolo del luogo notturno che e’ diventato temple bar; la mattina, specie di domenica, ci si puo’ fare un giro e rilassarsi, nella piazzetta dei bancomat (non so come si chiama, ma sono certo che avrete capito) ci fanno una fiera di libri usati e nei dintorni c’e’ un mercatino di prodotti tipici irlandesi (frutta, verdura, formaggi, carne, etc). Io ci ho messo anni prima di capire come trovare sto mercatino perche’ bisogna arrivare a una piazzetta abbastanza nascosta che trovavo puntualmente quando non volevo andarci e mai quando avevo intenzione di comprare qualcosa.
Di questi tempi una narrazione di Dublino che si rispetti non puo’ ignorare la recessione, infatti se passeggio con qualcuno appena arrivato a Dublino in genere faccio abbastanza il “nonno” dicendo “qui una volta c’era questo” etc etc, diciamo che Dublino e’ piena di posti che prima hanno fatto il ‘boom’ e poi il ‘bust’, citando la pubblicita’ di Hibernian, quindi e’ difficile che in queste narrazioni si faccia scena muta.
Tornando a noi, io di solito entro a temple bar da quella che nel 2006 fu battezzata “Piazza Palla”, chiamata cosi’ perche’ c’e’ una palla gigante; nella stessa piazza la cosa piu’ appariscente che potrete trovare sara’ un edificio stile repubblica dell’est post comunista: una colatona di cemento. Li’ dentro ci sta il financial regulator, che tanto clamore ha fatto ai tempi della crisi (dov’era? chissa’), sara’ per questo che il cancello lo trovo sempre chiuso.
Venendo da Dame st, sul lato destro della piazza ci stanno tutti gli adolescenti vestiti da adolescenti (vi aspettavate che si vestissero da nonni eh?), io ormai alla mia eta’ faccio fatica a seguire le mode di questi giovani, ma vi assicuro che c’e’ poco da guardare; non so se si possano classificare come “emo” o meno, dovrei chiedere alle mie cugine piu’ giovani; dal lato sinistro, invece, c’e’ un posto che si chiama Ray’s Pizza (sottotitolo: a slice of new york, del resto la pizza l’hanno inventata gli americani, come si crede in america), li’ una volta c’era Siroco, una specie di kebabbaro che intossicava gente ogni due-tre, poi qualcuno ha deciso che non era il caso di far venire la cagarella a mezza Dublino.
Il ruolo di questi kebabbari a temple bar (ancora ce ne sono), e’ abbastanza strategico: dopo un bel po’ di pinte diciamo che viene un po’ di fame chimica (ammesso che il vostro fegato sia ancora in mint condition), quindi o si va al burger king/mcdonald’s o dal kebabbaro di turno che con 10 euro riempira’ il piatto di carne e carboidrati vari per la vostra felicita’. In genere non dovrebbe venirvi la cagarella il giorno dopo, ammenocche’ non vi siete strafatti di Guinness.
Proseguendo verso il fiume, dopo aver sputato agli adolescenti o guardato abbastanza sorpresi la vetrina di Ray’s pizza, arriverete dall’altro lato della piazzetta che contiene: Gourmet Bourger, i bancomat e hagen dats (non so come si scrive e non mi mettero’ a cercarlo per voi, mi dispiace). Ai tempi ai bancomat c’era una fila assurda, oggi in una sera infrasettimanale ci trovi al massimo due-tre persone in fila, sara’ che i soldi in banca sono finiti quindi c’e’ poco da prelevare…
Dal lato nord di questa piazzetta ci sono vari locali, di cui uno con l’insegna verde che era sempre pieno; divagando, il mio ricordo piu’ vivido di quella piazzetta e’ il festeggiamento della vittoria dei mondiali del 2006, quando un mio amico completamente ubriaco compro’ una bottiglia di vino al centra, la apri’ e si mise a saltare, sto vino fini’ nella maglietta di Laura (che se mi legge la saluto), per fortuna si confuse col colore della maglietta quindi non si vide niente (la maglietta era bianca, il vino rosso).
A questo punto, dalla piazzetta e con le spalle rivolte a dame st, potrete fare due scelte, andare verso westmoreland street (non so neanche se l’ho scritto giusto), cioe’ A DESTRA o andare verso zaytoon/porterhouse, cioe’ a SINISTRA. Io in genere vado a sinistra perche’ abito da quel lato, pero’ a destra la strada chiamata temple bar dopo un po’ diventa fleet street quindi, cazzo, siete un po’ fuori dal giro.
Andando a sinistra troverete la vera temple bar (e la vera Irlanda, muahahahah), ieri ad esempio c’erano degli anziani con la barba bianca che suonavano e uno che ballava, attorno ci troverete turisti che si disporranno ad semicerchio BLOCCANDO tutta la strada e costringendomi a dare gomitate a destra e a manca pur di tornare a casa.
Potresti fare un’altra strada, direbbe il sapientino alla lettura, ma volete mettere il piacere di farsi largo tra la folla di gente con la macchina fotografica? Se sapessi rubare portafogli avrei gia’ un reddito fisso.
Piu’ avanti troverete la traversa del Mezz, famoso locale dove si suonava fino alle due, e in genere c’era musica dal vivo, era un pub abbastanza alternativo dove ci andavano tutti gli alternativi, un po’ il corrispondente del Southside della Pravda, non so se sapete di cosa sto parlando, spero di si’, anche se effettivamente il Mezz era mille volte meglio della Pravda; in genere non ci si poteva entrare, tanto era pieno, recentemente (bum, qualche mese fa) ci andai di sabato sera e c’era abbastanza spazio, sono anche riuscito a scoprire che lal fine del locale c’e’ un calcio balilla, abituato alla confusione assurda dei tempi d’oro credevo che quel locale non avesse fine, che fosse un lungo corridoio che ad un certo punto scendeva sottoterra e continuava fino alle docklands. Il fatto che abbia toccato la parete finale del mezz dovrebbe farvi capire a che punto siamo arrivati.
Continuando sulla strada normale, via temple bar, troverete dei ragazzi (in genere delle ragazze) in maglietta rossa che cercano di darvi sti bigliettini, una volta erano per il Club M, ai tempi, anche se ammetto di non esserci mai entrato, oggi invece sfoggiano una bella insegna con una donna seminuda attorno a un palo e nel biglietto c’e’ scritto (Club lap dance, o qualcosa del genere, non ho mai avuto il tempo di leggere il biglietto perche’ distratto dalle immagini).
Dato che sto citando a memoria di sicuro sto dimenticando vari posti, ma proseguiamo e andiamo avanti, ho saltato volontariamente il pub “Temple Bar”, sulla sinistra troverete vari posti che cucinano la qualunque (in genere fritta) e, prima che la strada cominci a curvarsi per portarvi al porterhouse/zaytoon, troverete un ristorante chiamato Milano, molto famoso tra gli irlandesi per dei motivi che non sto a spiegarvi, forse ne parlai in altri post, e di fronte il fitzsimmon’s e sulla sinistra il turk’s head; questi ultimi due posti hanno sempre costituito nella mia mente da nonno il puttanaio di temple bar; come nei grandi partiti c’erano due correnti, chi andava sempre al turk’s head e chi preferiva il fitzsimmon’s, io andavo al secondo non per una particolare scelta ma perche’ ormai mi ci ero abituato, curioso che ai tempi i bouncers guardassero dentro borse e zaini (forse lo fanno anche adesso) per verificare che nessuno si portasse dentro alcolici.
Che dire, al fitzsimmons’ ne sono successe di tutti i colori e ci sarebbe da ridere se ve le raccontassi, e’ probabile che ne abbia gia’ scritto… anyway il locale in se’ e’ ENORME, sono due piani + terazzo e un piano sotterraneo dove c’e’ musica piu’ tunz tunz. Ormai non ci entro piu’ da un bel po’ ma qunado passo ultimamente lo vedo abbastanza vuoto, forse di sti tempi coi turisti riesce a riempirsi.
Procediamo, andiamo piu’ avanti, sulla sinistra troverete l’entrata per il temple bar food market (ormai lo so), che come potete immaginare di sera e’ chiuso (c’e’ solo sabato e domenica se non sbaglio) e piu’ avanti, alla fine della strada, troverete zaytoon, un ottimo posto dove mangiare e un pessimo posto dove bere (al massimo coca cola), e il porterhouse, un pessimo posto dove mangiare e un ottimo posto dove bere; il porterhouse era famoso per fare musica dal vivo e onestamente fra i locali di temple bar era quello che preferivo (a patto di mangiare a casa), la gente era abbastanza easy going e ci si poteva entrare tranquillamente (ai tempi ancora mostravo l’ID ai buttafuori, ora mi vedono in faccia e pensano che sono nonno e mi fanno subito preparare una Guinness al bancone).
Detto cio’ temple bar finisce qui, potrete andare a sinistra verso il ponte e avventurarvi nel northsoyd, senza dimenticare di portarvi un coltello, andare a destra e rimettervi su dame st, o andare al centro, che onestamente preferisco, e fare delle stradine interne che sono abbastanza carine, su cow lane ci trovate queen of tarts (ef uai ai).
Detto cio’, sono sicuro di aver dimenticato posti importanti tra cui l’IFIL, forse un giorno riprendero’ l’argomento e ne parlero’ con un post a parte, di sicuro non ho parlato di quello che sta attorno alla via temple bar, speriamo ce ne sia di nuovo occasione.
Spero di aver fatto un post “alternativo”.
Cirs meits
ahahah il calcio balilla del mezz, ci ho giocato 40 minuti mentre gli irlandesi mi guardavano storto (c’era un concerto e la birra scorreva ma io me ne fottevo!).
un mio collega, che ha gia’ una veneranda eta’, mi diceva che quando era giovane lui si andava al pub per cuccare la domenica e il lunedi’ perche’ lui dice erano tipicamente i giorni liberi di badanti, colf e polizziotte (!)
Per gli appassionati di fotografia, sulla piazza del temple bar food market c’e’ una galleria fotografica fica, ogni tanto fanno esposizioni e i proprietari sono gran chiaccheroni.
fai venire voglia di andarci!!!!!
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bel post.
Io feci un colloqquio a DUB nell’aprile 2007. Era il bank Holiday del primo lunedi’ di maggio), ed io e manu non riuscimmo ad entrarci a temple bar!!
Non si poteva camminare!!!
Incredibile. Ora deve essere diventato un posto piu’ umano
Non l’ho mai frequentato tantissimo, proprio a causa della troppa gente.
Magari adesso si puo’ fare….
cirs
io non sono mai entrato a temple bar. troppa ressa. anche durante le sere della recessione.
@PALLATRONA
non mi riferivo a temple bar il PUB, ma all’intera strada. Non riuscivamo ad entrare. Provammo dal ponte sul Liffey. Provammo da dietro al FITZIMONSON. Alla fine ci arrendemmo e prendemmo la LUAS rossa per tornare all’IBIS hotel a red Cow.
Considera che non sapevo che esistesse un centro tipo Stephen Green o Gafton Street o la Dublino Georgiana… PEr me Dublino era Temple bar…Era la mia seconda visita BREVE…
ahahhah grazie del piacere:P Uncategorized si stava ingrandendo troppo, quasi quanto gli abbonamenti disdetti al milan quest’anno
L’unica avvertenza per il Mezz e’: vestitevi moooooooolto leggeri, anche se fuori fa freddo, dentro ci saranno sempre 40gradi!! Al Mezz la musica live e’ spettacolare, li’ ed anche al Porterhouse di temple bar, sono i posti dove mi piaceva piu’ ascoltare musica live.
Al pub TempleBar ho provato la mia prima Guinness a Dublino, la peggiore devo dire!
Proprio vicino la piazzetta degli ATM c’e’ un negozio, non ricordo il nome, dove si possono comprare cose assurde, perfetto se dovete fare regali carini e divertenti.
Al the Club ci sono andato a ballare una volta, abbastanza grande dentro, ma niente di che’ se paragonata alla discoteca piu’ grande di Dublino, il Barcode, che pero’ e’ un po’ fuori mano, ci andai una volta, immensa ma popolata da 18enni, insomma dopo qualche prova decisi che le disco dovevo evitarle!
Cmq gia’ mesi fa ricordo che il turkish head per esempio, alla fine di temple bar (e’ ancora temple bar li’, no?) si spopolava visivamente, anche li’, al piano di sotto, e’ un forno per ballare: andateci solo se ubriachi:)
la palla se non sbaglio e’ chiamata the Bronze Tree, o almeno cosi’ lo chiamava l’insegnante d’inglese.
ah, hai dimenticato di menzionare uno dei pilastri di temple bar! il tizio che spaventa la gente, quello con gli occhi e le orecchie da gatto, in piedi su una cascetta, immobile in attesa di monete, non ricordo sera senza lui a temple bar, e’ un po’ come il Joyce di Henry street, anche loro in fondo sono monumenti di Dublino:)
Saluti
“la piazzetta dei bancomat” LMAO
@Pallotron: Venerdi scorso io ero a Temple Bar e se non ricordo male anche tu eri li dopo aver cenato al Boxty
….Ricordi adesso? ![]()
Cmq durante il fine settimana c’è molta più confusione fino a tarda rispetto alla settimana lavorativa…Io ci sono stata pure Martedi ma già verso le 23:30 in giro ho visto poca gente sia a Temple Bar che tornando a casa (zona Christ Church)..Il Sabato è strapieno di gente…per non parlare dei locali….meglio cosi.. vuol dire che nonostante la crisi economica ci sono i soldi per andare in giro a mangiare e a bere
@kat:
“Cominciamo con lo sfatare un mito: a temple bar gli irlandesi ci vanno; d’estate, specie adesso, e’ piena di turisti, ma non pensate che ci sia qualche legge morale irlandese che gli vieta di andare a temple bar.”
A Luglio ed Agosto pare che la lingua ufficiale a Temple BAR sia l’Italiano.
Io sento parlare ovunque Italiano..sulla Luas al centro commerciale per le strade…e non solo a Luglio e Agosto…Dublino è piena di italiani…turisti e non..si vede che è la meta preferita dei nostri connazionali…
si vede che voi essenzialmente non sapete un cazzo.
allora al porteraus se ordini ghinness ti sputano. perché hanno la oister staut.
poi io ci ho mangiato un panino in fase pre-chimica, quindi posso dire con qualche certezza che non era male. i peti erano dovuti alle bibite, credo.
al tempol bar ci sono stato e non sono morto. non mi ricordo con chi ero, ma c’era una bolgia inumana.
sa va san dir che il mio locale preferito non é in tempol bar ma si sa, io sono nonno.
mi hai fatto venire voglia di ritornare a dublin ![]()
il mio “tempal bar” era alla fine di quello da te descritto, un pub non citato, il czech inn, che oltre al goliardico nome, ai tempi d’oro, offriva ottime chance di attracco con ragazze “non indigene” (a me notoriamente le irish fanno lo stesso effetto del kebabbaro tipico dublinese…) ed una birra ceca (quindi tra le migliori d’europa) ad ottimo prezzo rispetto ai prezzi da listino da usura degli altri locali.
dopo una certa ora, mi trasferivo al turk’s head, dove si poteva gustare la forsters a 4€ in perenne “offerta” e strusciarsi tra orde di spagnoli e arabi, sudando copiosamente (ad inizio serata, però, mi godevo le scelte musicali che spaziavano dal reggae allo ska, segnalo anche una serata in settimana, di solito il giovedi, reggae).
questa formula consolidata, mi ha dato ottime soddisfazioni, soprattutto nel primo semestre di permanenza dublinese, poi alla lunga mi aveva stufato.
altri locali quasi della zona mai frequentati, solo una volta il temple bar ed il porterhouse.
posso permettermi una considerazione OT?
non so per quale ragione, ma in irlanda non ho mai goduto delle bevute.
il giorno seguente sono sempre stato in hang over pesante.
ho elaborato una teoria che qualche sostanza chimica venga aggiunta alle birre in vendita nei pub, forse per stimolare a bere di piu’.
la notte seguente a bevute ho sempre avuto una forte disidratazione e mal di testa.
non si tratta del numero di pinte ingurgitate, visto che qui in rep ceka, con le birre alla spina nei pub a meno di 1€, mi sto sfondando e l’ho sempre fatto, eppure senza effetti collaterali indesiderati.
avete mai avuto lo stesso problema?
ahahahhaah scusa se rido pedro, ma non mi trovo, a Dublino ho avuto sbornie assurde ma gli hangover per me son sempre stati un po’ pesanti anche in Italia, se ti sfondi.. ti sfondi, c’e’ poco da fare
se vieni a Bruxelles ci andiamo a bere due, tre birre trappiste insieme, poi mi dici quali sono le migliori d’Europa;)
le birre belghe sono le migliori del mondo. Siano esse trappiste lager o qualsivoglia.
premetto che ho detto che le birre ceche sono TRA le migliori in europa.
pilsner deriva da plzen, una città ceca.
le bionde ceke (non parlo di ragazze) hanno un gusto semplice ma gradevolissimo, che le rende agli esperti, molto gradite (parola non mia ma di tedeschi e brits).
pensare che tra le migliori birre al mondo c’è l’italiana menabrea…quasi sconosciuta alla totalità di bevitori.
sull’hangover “chimico” sono serio.
non parlo di ubriacatura pesante, ma a me già dopo 3/4 pinte di birre commerciali (carl.er e hei…en) avevo nausea e mal di testa.
provando la differenza con altri paesi, mi sono posto questa mia teoria.
@pedro
Faccio fatica a seguirti al 100% (se ti devasti ti devasti …) pero’ devo ammettere che se anziche’ la lager vado di guiness l’hangover e’ sensibilmente inferiore…quindi la tua teoria potrebbe anche reggere!
mmmm
ieri sera tre heineken e son tornato a casa fresco come un uccellino.
Riflettiamo pero’.
E’ possibile che qualche pub ti combini lo scherzetto? Potrebbe anche essere. Gli imbroglioni sono ovunque.
Bisognerebbe verificare.
Pedro dove hai avuto questo problema che mi vado a distruggere li’ e ti do’ una risposta.
sono serio, x me era una costante.
mi sentivo letteralmente disidratato, bocca secca, mal di stomaco e testa.
dovrebbe essere normale se mi fossi pesantemente ubriacato, visto che l alcool favorisce la dispersione dei liquidi, ma era troppo accellerato e non dopo tantissime pinte.
come quando si beve pessimo vino.
da questo ho iniziato a pensare a qualcosa di chimico.
avete mai notato che le birre bionde commerciali dei pub, non hanno quasi schiuma e mentre le spinano sembra acqua che scende dal rubinetto?
nelle birrerie di tutto il mondo il bicchiere va posto angolato altrimenti la schiuma supererebbe il liquido…a dublin lasciano la pinta sotto il beccuccio…
chiedo scusa per l OT ma se ci fosse qualche chimico, sarebbe interessante da verificare
la menabrea é nettare degli dei.
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e l’ultimo commento di Pedro ha senso. se bevi lo stesso numero di pinte o di lattine, (pari litri) la sensazione effettivamente é diversa.
mah.