Riassunto:
un’atleta sudafricana vince gli 800m piani staccando tutti ben prima della linea del traguardo, ci sono sospetti che sia un uomo ma nessun ‘test’ lo ha mai confermato, la federazione internazionale le da il permesso di correre e lei vince:
Elisa Cusma, l’atleta di una nazione che non ha ottenuto neanche una medaglia a questi mondiali, arriva sesta e invece di prendersela con se’ stessa dichiara:
«Io quella che ha vinto, la sudafricana Semenya, nemmeno la considero, per me non è una donna, e mi dispiace anche per le altre» ha detto la Cusma al termine della finale. «Test della femminilità? – chiede l’atleta azzurra – Era già successo con la Jelimo, ma intanto a questa gente fanno vincere medaglie. È inutile giocare con queste cose, e non è giusto».
La Meadows, invece, atleta della nazione della regina, era in settima posizione, recupera tutte e alla fine riesce a vincere la medaglia di bronzo rischiando anche di superare la keniota sulla linea e prendere l’argento, prestazione pazzesca
L’atleta di questo popolo incivile che non ha neanche bidet, in merito alle polemiche riguardo il sesso della vincitrice, dichiara:
However, Semanya was rushed past the awaiting media by officials after celebrating her victory.
“It’s up to the IAAF to sort it out,” said Meadows. “You can’t do anything about who is out there.
“There’s just eight people on the track and you just have to make sure you’re in the first three to get a medal.”
E chiudiamo con
E se uno svizzero ti dice: “Italiano pizza spaghetti mandolino mamma,
mamma lo sai chi c’e'? E’ arrivato il merendero”,
tu non arrossire e non abbassare il capo, ma digli:
primo, tu non prendi parte neanche a una barzelletta.
Citazione libera.
Cara non so perche’ ma quando io ti vedo mi vien da vomitare
