Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

Differenze di civilta’ (parte 2)

Visto che con l’atletica non ha funzionato proviamo con la liberta’ dei giornalisti.

Questo e’ il primo ministro irlandese intervistato nel programma piu’ famoso d’irlanda (Late Late Show), un po’ come Berlusca con Bruno Vespa:

parte 1:

parte 2:

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Non sono d’accordo.
Credo che la civiltà di un popolo non si misuri ne dal senso di sportività, ne dai giornalisti che fanno domande VERE.

La civiltà di un popolo si misura da :
il numero di donne che si tromba il rpesidente
se la gente veste con scarpe alla moda
se le magliette dei colleghi sono pulite
se quando fai la cacca tiri subitoblo scarico per non far sentire la puzza
Se dopo la cacca ti fai il bidet
Se indossi abiti senza il minimo strappo.
Se i pavimenti dei pubs sono tirati a lucidi…

questi son segni di civiltà SERI.
Ma purtroppio tu sei meridionale……..
6 September 09 at 19:13
scusa glie rrori di battitura, ma io sono chiaramente incivile….
:)
6 September 09 at 19:14
Lorenzino
guarda direttore mi è capitato l’altro giorno di guardare studio aperto, non aggiungo altro…
6 September 09 at 19:30
tornando all’intervista… vi rendete conto che gli ha chiesto di scusarsi???????
6 September 09 at 20:32
Stefano
In Italia questo non solo non sarebbe possibile ma nemmeno immaginabile che accada…..Tubridy sembra una macchinetta che con tono pacato chiede cose tremende (tipico Irish style), va subito al succo senza girarci intorno e non molla la presa…
8 September 09 at 10:32
stefano, hai visto quando gli chiede se è vero che è un alcolizzato? Col sorriso, ma diretto al succo.

paese di incivili. Non hanno manco il bidet ed il miscelatore.
8 September 09 at 14:47
stefano
….e quando risponde: puoi fare tutte le domande che credi…e’ il tuo show!! Il Berlusca direbbe ‘ cambi tono questa e’ la mia tv!!’
8 September 09 at 20:32
Quella parte è una perla..
9 September 09 at 01:12
si, ma forse non considerate una cosa: all’estero votano (o non votano) qualcuno per quello che fa (o non fa), in Italia la maggioranza vota (o non vota) qualcuno per quello che è (o non è), a prescindere da qualsiasi cosa.

purtroppo (aggiungo io)

Andrea
17 September 09 at 21:52
anonimo
buffone d’un direttore si faccia vivo
21 September 09 at 13:56