Dublin – 4 years, 9 months
Buonasera, finalmente posto! Come vedete ho anche cambiato il tema, sono convinto che nessuno stia seguendo piu’ questo blog, che tutti abbiano gia’ disattivato i feed e cosi’ via quindi sto scrivendo praticamente per me stesso
Inutile che vi aggiorni sulle notizie di attualita’, il possibile default, le banche salvate da EU, IMF e soprattutto i poveri taxpayers che dovranno mettere il piede nel conto (foot the bill, ahah che comicita’) e tutte le altre cose che potete altrimenti leggere su irishtimes.com, independent.ie e recentemente persino sul corriere con la soddisfazione di tutti coloro che prima credevano che Dublino fosse in Germania e ora sono diventati esperti di tutto.
Parlando di cose serie, una cosa che difficilmente troverete sui giornali e’ cosa sto facendo attualmente in irlanda, ma non cosa sta facendo un generico disoccupato o occupato (ultimamente i primi piu’ che i secondi), ma cosa sto facendo io, cosa ne penso del mondo bladybladyblah
Insomma tutta quella serie di cose intelligenti che scrivevo un tempo, che probabilmente riprendero’ a scrivere cominciando con questo post o, che ancora piu’ probabilmente, dimentichero’ di scrivere per un lunghissimo teeeempo.
In sostanza, ho sempre lo stesso lavoro, vivo sempre nello stesso posto, sto ancora con la stessa persona; questo dovrebbe darvi un’immagine di stabilita’ (o noia, a seconda dei gusti
), frequento ancora i pubs dublinesi sebbene con meno frequenza di prima, principalmente perche’ coloro con cui uscivo a tempo sono andati via e anche perche’ il tipo di vita che faccio adesso e’ diversa (probabilmente piu’ sana per il mio fegato).
Gli italiani mi circondano come al solito (o sarebbe piu’ corretto dire mi circondo di italiani? boh), ma sostanzialmente me ne frego, il senso di questo blog non e’ parlare d’Irlanda o dare notizie su Dublino e poi gli chiedi dov’e’ Farmleigh e neanche sanno dov’e', per dire. O non sanno chi e’ Meree. O, dio cristo, non seguono vinb su twitter ma sono attivissimi a postare in vari forum irlandesi (in italiano, non sia mai) ed indottrinare sulla loro enorme conoscenza dell’irlanda, loro si’ che la vivono.
Indubbiamente lo facevo anch’io una volta, ma come avete notato poi mi sono stancato (o mi hanno fatto stancare) o piu’ semplicemente le cose cambiano e anche le teste, l’importante e’ non cercare di cancellare il proprio passato se si cambia idea, e spero di non averlo mai fatto
Una volta feci un post storico sugli italiani in irlanda, ero in irlanda da meno di un anno (se non ricordo male) ma gia’ avevo catturato la situazione quale quella che era; ad oggi andrebbe aggiornato con un paio di categorie ma prima dovrei rileggerlo ma non ho proprio voglia.
Come procede qui? Booh, durante la recessione piu’ dura (2009) le conseguenze si sono viste e ne parlai anche tempo fa, ad esempio pub COMPLETAMENTE vuoti (che so, vari watering holes in george st ad esempio) o cose del genere, nel 2010 ho visto qualcuno in piu’ ma pare che tutto sia fermo ad uno standstill, certo meno grim che in passato ma in attesa di qualche putrella che arrivera’ con qualche budget, tassa straordinaria o semplicemente un rialzo dei tassi di interesse per coloro che hanno il mutuo.
Per fortuna, e si puo’ parlare solo di fortuna credo, io sono ancora in affitto; molti di coloro che sono qui da qualche anno, all’epoca del boom, pensavano di comprare casa, del resto stipendio quasi fisso, salari in rialzo, inflazione a palla, insomma questa specie di american dream (o irish dream actually) lo avevamo un po’ tutti, io incluso. Chiaramente con qualche eccezione. Alla fine non sono mai andato a vedere nessuna casa per fortuna, ma alcuni di coloro che conosco (non irish) e che adesso vivono fuori irlanda, stanno continuando a pagare mutui per case che per il momento non possono vendere (se non a circa la meta’ del valore, dicendo cosi’ molto approssimativamente). Non parliamo dell’indebitamento privato e cosi’ via.
Chiaramente i tempi sono cambiati ma non mi lancero’ mai in giudizi morali, in fondo quelli li lasciamo ai tuttologi o ai preti (specie ai secondi piu’ che ai primi), in fondo ognuno credo abbia scelto al meglio delle proprie conoscenze e oggi si ritrovano a pagare i risultati delle loro scelte. Certo, non possiamo sapere come le cose andranno tra 10 anni, vedremo, le prospettive comunque non sono molto chiare.
Emigration: molti sono andati via dall’Irlanda per vari motivi: irlandesi per andare a lavorare in australia, nuova zelanda, canada o UK, polacchi tornati a casa o altre persone che in cerca di altri sogni sono andate in altre nazioni europee (e ricordo http://andimabe.blogspot.com/ cosi’ a memoria).
Chiaramente coloro che decidono di andare via via, quasi automaticamente, si ritrovano a parlare male del posto in cui si trovano al momento, ne ho visti tanti, specie ai primi tempi italiani che andavano via in cerca del sogno che in molti casi era quello italiano, o alcune volte quello di un’altra nazione europea.
A volte, e specie in questi lidi, mi sono ritrovato a criticarli, eccetto chiudere un occhio quando si trattava di amici miei pensando che in fondo erano brave persone. Sostanzialmente l’errore da parte mia era (ed e’ ancora oggi in alcuni casi) di prendere qualsiasi critica sull’Irlanda come una cosa personale, come se criticassero me stesso o le mie scelte; questo tipo di argomentazione e’ drogata dal tipo di dibattito che, ho notato, avviene O in Italia O tra italiani. Altre popolazioni riescono a:
(a) rispettare l’opinione di altre persone, anche se non sono d’accordo o nel caso piu’ ESTREMO, smettere di argomentare
(b) non vedere il sostegno alla propria opinione come un tifo.
Insomma, qualsiasi confronto d’idee dovrebbe essere basato su uno scambio di opinione dove, sebbene non si sia d’accordo, si riesce ad ascoltare e imparare qualcosa da imparare persino dalla opinione piu’ stupida. Purtroppo a volte sembra che il confronto duro sia nel *sangue* di molti italiani, e quindi si finisce a dibattere di stupidaggini pensando di avere la verita’ infusa (o la versione GIUSTA dei fatti) o a, come dicevo sopra, prendendo le critiche alle opinioni come delle cose personali.
Con degli irlandesi mi e’ sempre risultato difficile litigare perche’ non sono inclini affatto al litigio verbale (perlomeno, da quello che ho visto in questo pochi anni), specie perche’, come dicevo sopra, e’ molto piu’ probabile che smettano di discutere piuttosto che offendere gli altri o, se c’e’ un deadlock, continuare a martellare sullo stesso punto pensando che prima o poi coloro che non la pensano come loro vengano sorpresi sulla via di Damasco e cambino completamente idea.
Chiaramente il “contro” del paragrafo precedente e’ che difficilmente si riesce a fare straight talking quando necessario, ma ogni cosa ha i propri pro e contro
Ci sono tante altre cose differenti nella cultura irlandese, come ad esempio i rapporti tra uomo e donna, il modo in cui ci si comporta in un pub etc etc, insomma a volte sembra di stare in un altro pianeta, si’ sempre in europa ma tante cose sono differenti sia dal punto di vista positivo che da quello negativo. Spero di riuscire a parlarvi di altre di queste cose, chiaramente solo dal mio PERSONALISSIMO punto di vista e senza sperare di avere la verita’ infusa.
Il ruolo dei commenti dovrebbe essere quello del confronto ma in genere quando ci si confronta civilmente ci sono pochi commenti quindi per il bene di questo blog vi invito ad essere cattivissimi con le stupidaggini che ho scritto.
Alla prossima!
