Seats are not for feet

“The proof is left to the reader”

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Impostor

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Da xkcd

xkcd

Attendo ancora la ricetta del bacon dai bloggers

Filed under cucina
Jul 22, 2008

banc olidei (ristoranti di dublino, per capirci)

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Allora, riassunto delle precedenti puntate.
Questo weekend e’ venuto un mio amico/ex-collega di lavoro a Dublino e ho fatto un po’ da guida turistica per quanto ho potuto, ho cercato di farlo mangiare bene nella capitale ma il 50% dei miei tentativi sono falliti, vi avviso che la mia precedente raccomandazione per il Market Bar viene adesso ritirata visto che e’ diventato vergognoso, hanno cambiato il menu, e’ piu’ expensive e si mangia male, per cui se un giorno gli tiraste una molotov non ditegli che ve l’ho detto io.

Ho provato anche il ristorante greco a malahide, che pare sia l’unico greco di Dublino, ok Malahide non e’ Dub ma stica, ci siamo capiti, e anche quello mi e’ fallito miseramente; a parziale giustificazione va il fatto che non ci ero mai stato ne’ ci staro’ mai piu’ se non imbottito di esplosivo. Tuttavia sono stato a Londra in un posto greco che non era male. Ci consoleremo con l’arrivo in vacanza/lavoro del greco quello originale che dovrei aver linkato tra i blog.

Detto cio’ e messe da parte le mie manie esplosive, consiglio come al solito Zaytoon, che e’ l’unico kebab buono di dublino e un posto di mia nuova scoperta che si chiama Chapati Grill e sta dietro la distilleria della Jameson’s, davvero buono e cheap, molto consigliato.

Uno dei posti migliori dove sono stato questo weekend, ma gia’ lo sapevo, e’ il ristorante che sta dentro la Guinness storehouse, buonissimo e consigliato!!!

Andro’ presto a provare altri ristoranti per il bene del mio stomaco, in alcuni casi, e il male del mio portafoglio, spesso. Vi diro’ presto.

Saluti.

Filed under cucina, Irlanda
May 8, 2008

Cibarie e altro

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Dublin, 2 years etc

Allora, due anni sono passati quindi possiamo scrivere semplicemente 2 years senza dilungarci sui mesi; come due anni fa le elezioni sono state piu’ o meno il punto di svolta e hanno segnato la decisione che molto difficilmente tornero’ in Italia, ammeno di sconvolgimenti tellurici che coinvolgano buona parte della popolazione.

Detto cio’, la primavera a Dublino si fa aspettare e nonostante quello che avevo scritto alcuni post fa sul fatto che Dublino si sta cominciando a riscaldare, sembra che le mie previsioni si siano rivelate sbagliate… strano.

Parliamo di cibarie, ultimamente ho rivalutato l’Aya come giapponese pur mantenendo yamamori come primo della lista; certo non e’ un ristorante tradizionale, e’ un posto dove c’e’ una cosa scorrevole che passa attraverso tutti i tavoli con dei piattini, quindi chi vuole qualcosa la prende da sta specie di tapirulant (scusate i termini ma la mattina presto non e’ il momento ideale per postare), e poi si paga in base ai piattini che ci sono sul tavolo, ogni piatto ha un colore differente.

Detto cio’ non e’ male in termini di gusto di quello che si passa, l’unico male e’ andarci quando c’e’ la Last Call, cosa che ho fatto inconsapevolmente una domenica sera; praticamente la last call consiste nel fatto che gira tutto quello che e’ rimasto dalla mattinata (anzi dal weekend a dire il vero, sapete come funziona nei ristoranti), e tutti i piatti costano lo stesso, dove normalmente i prezzi cambiano a secnda del colore. Ora non voglio fare il razzista nei confronti dei miei connazionali, anche se considerando tutta la gente berlusconiana che c’e’ in Italia dovrei pensare di prendere la cittadinanza irlandese, ma quando sono andato io la domenica sera, non sapendo che esisteva questa cosa del last call, ho trovato il posto pieno di italiani che per risparmiare si fiondavano li’.

Quello che succedeva era che in questi tavoli dove si parlava italiano c’era la persona piu’ intrepida che si fiondava a raccogliere tutti i piattini sporgendosi anche dall’altro lato della cintura e sottraendoli, quindi, ai tavoli che l’avrebbero dovuti ricevere prima, in genere questa persona era cosi’ operosa che mentre sottraeva roba masticava allo stesso tempo, e il suo leggero sovrappeso non faceva altro che accentuare l’orrore di questa visione. Detto cio’, niente di male in tutto questo se non fosse che il tavolo a cui prendeva i piattini molte volte era il mio quindi penso che subito dopo il ristorante si sia fatta perlomeno 5 giorni di diarrea continua.

Ovvio che la tattica migliore in questi casi e’ prendersi subito tutti i piattini e lasciarseli nel tavolo per finirli con calma, invece di farlo pian piano, quando gia’ stanno per finire e i barbari sono all’opera. Ma non e’ questo il punto. Voglio dire esistono poche cose belle nella vita, non mi dilungo sulle altre ma in generale una delle migliori e piu’ piacevoli e’ il cibarsi, paragonabile solo all’atto sessuale, quindi non capisco come ci si possa godere il momento se nel frattempo si stanno facendo altre cose, tipo cercare di fottere il prossimo e stare in piedi masticando.

Finisco qui il racconto, senza continuare ad elencare le altre cose che mi danno fastidio, a parte un’altra cosa che odio in maniera assoluta che e’ la musica mentre si mangia, che impedisce ogni forma di discussione e distrae l’attenzione da quello che in quel momento e’ la cosa migliore, cioe’ il cibo.

Detto cio’, finisco di fare il lamentoso e il criticone e vado a farlo in un posto che e’ stato creato per questo

Saluti per ora
Antonio

Filed under cucina, Irlanda
Apr 21, 2008

L’induzione? Na gran stronzata

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Altro che Ramsey o quella bagasciona della Lawson, uno dei piu’ grandi cuochi italiani parla di cucina senza censura, da vedere

Vuole aggiungere qualcosa? No, me so rotto li cojoni

E dire che a casa ho l’induzione :D

Vissani at home, come Jamie Oliver

Tratto da KelaBlu

Saluti
-Il Direttore

Filed under cucina
Mar 14, 2008

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Dublin, 1 year, 11 months and so on

“Nessuno come il presidente Massimo Moratti, come tutti i tifosi dell’Inter, come tutta la nostra squadra, può capire come ci si senta dopo aver mancato un obiettivo al quale tenevamo moltissimo. Spero che tutti coloro che vivono il calcio capiscano gli sfoghi e l’amarezza in momenti così delicati. Un allenatore è sempre il punto di riferimento di un gruppo, ma quel gruppo si nutre delle emozioni più profonde. Dopo la partita ha parlato il cuore e l’amore di Roberto Mancini allenatore. Ringrazio il presidente Massimo Moratti per avermi dato forza, compreso il momento e avermi capito. Mi dispiace per gli equivoci e i fraintendimenti che possono essere nati. La squadra già lo sa: siamo pronti a lottare fino all’ultimo minuto, con grande intensità per conquistare il nostro terzo scudetto e per provare a vincere fin dalla prossima stagione la Champions League. Ringrazio infine lo straordinario pubblico nerazzurro che ieri sera ci ha sostenuto fino all’ultimo momento e ci ha applaudito all’uscita dal campo”
Dichiarazione di R. Mancini 12/3/2008

Come dire, vi ho presi per il culo. Ok, l’Inter e’ stata eliminata dalla Champions, ce lo aspettavamo un po’ tutti, ma da veri interisti ci speravamo. Sono andato a vedere la partita al Frazer’s, che ora non si chiama piu’ Frazer’s ma Mc qualcosa; che poi c’era chi lo chiamava frazer e chi freizer, il cambio di nome ha tolto ogni dilemma. Da notare che sotto, dove prima c’era un’altra stanza pub hanno sistemato tutto e rifatto il pavimento, ora sembra un posto dove ci si puo’ mangiare, con menu e altre cose del genere; ovviamente sopra ci sono le bolgie delle partite di calcio, ma questo e’ un altro discorso.

Noi interisti siamo usciti tutti con le facce da cani bastonati, che dire, era ovvio. Poi sono tornato a casa e ho letto di Mancini che andava via, vabbe’.

Nel contempo a mezzanotte ho festeggiato il mio 26esimo anno, altro motivo della mia assenza sul blog, ricevendo come regalo dal Fate il fatto che il boiler si sia spaccato e ha richieduto l’intervento del landlord+elettricista. Per fortuna era solo un loose wire, o qualcosa del genere, ora e’ di nuovo a posto.

Nella mia cucina adesso sono presenti uno steamer, comprato tempo fa ma dovevo dirvelo e ogni volta mi dimenticavo, e una macchinetta per il caffe’ regalatami per il mio compleanno. Come potrete capire questa e’ stata una manna dal cielo, per me che sono caffe’ dipendente; ormai non bevo piu’ neanche la moca, espresso uber alles, nonostante quello che dice Gizzo.

Per il resto che dire, in Irlanda tutto a posto, la recessione USA e’ alle porte, io mi tocco le palle. Ci sono i soliti trend negativi nelle costruzioni, ma siccome io non faccio il muratore ne’ ho intenzione di comprare casa un po’ me ne frego, come al solito ci sono i soliti che da quando sono arrivato in Irlanda, quasi due anni, dicono che sta tutto per crollare; in tutto cio’ io mi tocco le palle e pare che questa tecnica funzioni dato che mi e’ stato aumentato lo stipendio e addirittura ancora lavoro.
Poi penso che se un giorno crollera’ tutto sara’ un mondo migliore, chi l’ha detto che deve essere per forza peggio? =)

Si avvicina St Patrick, vorrei dire che la festa e’ nell’aria ma non e’ vero; al tesco cmq hanno cominciato a vendere i capelli quelli enormi verdi, barbe rosse finte e cose del genere, io come al solito credo di saltare la parata, anche perche’ ci saranno solo turisti e come direbbe il mio collega I didn’t even bother watching it on TV o qualcosa del genere, lo disse l’anno scorso ma io lo ricito.

Stavo pensando di scrivere un proxy per visitare repubblica.it, che mi filtrasse gli articoli con la parola “sondaggio” per eliminarli, in questa maniera potrei saltare tutti gli articoli di politica; mi rendo pero’ conto che dovrei sprecare tempo e denaro per fare quseta cosa, forse e’ meglio non visitare repubblica.

Dovrei anche fare la rubrica “il direttore risponde”, lo so che vi manca.

Saluti per il momento

Cers
-Il Direttore

Amarcord

Nelle foto: (1) 1994, Mastella, Berlusconi e Casini (2) Prodi, Pertini e Andreotti
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Filed under calcio, cucina, Irlanda
Mar 13, 2008

Variegato

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Dublin, 1 year, 10 months and so on

Avversari si’, ma non nemici, supposizioni diverse si’, ma non avversari, variegate ma non diverse; componendo i contrasti.

Domenica a Howth, come la blogsfera del ghetto vi ha gia’ abbondamentemente informato. Il giudizio culinario dice che siamo andati all’Oar House (www.oarhouse.ie), io ho preso Seafood chowder (zuppa di pesce), smokies (una teglia con merluzzo affumicato + cheddar, pomodoro e altra roba), grilled sardines e come main course a whole seabass trout (qui su wikipedia) alla griglia. Giudizio rapido dice che la zuppa era acquosa e non mi e’ piaciuta particolarmente perche’ sentivo chili di tonno e spezie varie piuttosto che il pesce… mi sa che sono io, sto meditando di non prendere piu’ seafood chowder, cmq la migliore so far e’ stata presa a malahide ma non rciordo il nome, smokies salatissimo e quindi da bocciare (il merluzzo era affumicato, il formaggio di suo e’ salato, non c’era bisogno di salare ulteriormente!), grilled sardines ok perche’ erano fresche, le anchioves (anciova) degli altri commensali erano very ok, il pesce molto buono, cottura perfetta e azzarderei a dire che era fresco. Abbiamo preso pure un vino ma io non ne capisco una sega quindi non mi esprimo, per me poteva essere anche super senza piombo, non l’avrei distinta. Cmq giudizio tutto sommato buono, darei un sette al posto in se’, non fosse altro che il pesce in se’ costava sulla ventina ma alla fine della fiera abbiamo pagato 40 eu.

A zigo zago ci sta un mago con la faccia blu, ecco io questo mago lo vorrei alleato

I miei esperimenti culinari personali continuano col pan brioche con la macchina del pane, ancora non ho avuto risultati soddisfacenti, poi pare che saro’ in quel di Galway questo weekend e altre cose

Oriella Dorella, Daniela Goggi, sono uomini importanti per il nostro paese

Le giornate lavorative proseguono come al solito, niente di nuovo da annunciare pubblicamente, Dublino ultimamente pare essere molto piu’ calda di zone del sud italia, non fosse che di notte ha ricominciato a fare freddo, non fosse per le patches of fog direi che si sta bene. E’ tanto che non piove o tira vento (or inclusivo ovviamente). Diciamo che non si sta male. I siculi emigrati (pallotron e Vincio) si sono sistemati quindi direi che non ci sono problemi di sorta.

Questo paese si puo’ cambiare, questa volta possiamo veramente riuscire a governare questo paese [buuu di fondo]. Sto scherzando sto scherzando

Facciamo una riflessione a lungo raggio, che non c’entra niente con quanto detto finora, ne’ con pallotron che e’ qui ne’ con quello che si dice nei blog; e’ una cosa che m’e’ venuta in mente adesso e la scrivo (mettiamo le mani avanti prima che qualcuno si offenda). Come sapete, vuoi per formazione vuoi per idee personali, non amo particolarmente il lavoro, ho la mia opinione, mi piace quello che faccio, lo faccio per vivere ma il sistema in se’ non mi soddisfa particolarmente; cio’ non vuol dire che in ufficio non mi impegno quando c’e’ da impegnarsi, ne’ che sono poco propositivo, del resto chi ha lavorato con me lo sa.

Ma non volevo parlare di me qui, voglio dire, a me viene da sorridere (non da ridere perche’ sarebbe troppo) quando la gente parla del proprio lavoro come se fosse il punto finale della propria realizzazione individuale, o come se fosse la cosa piu’ bella che gli e’ capitata nella vita, oppure vantandosi di ruoli da project manager o team leader o qualcos’altro similare… con tutti i “team leader” che ho sentito mi chiedo sul serio se esiste qualche italiano che fa il lavoro sporco o e’ un semplice team member, boh forse c’e’ una convenzione europea che lo vieta. Non parliamo poi del proprio stipendio, un’altra cosa che mi fa riflettere sulla condizione umana dell’interlocutore di turno e’ quando senza nessun tipo di richiesta si comincia a parlare di soldi a lavoro (e come ben capite non sono di certo io che inizio la discussione), l’italiano, piu’ in Italia che in Irlanda, esagera sempre il proprio stipendio, aumentandolo di un tot come se prendere una cifra minore fosse motivo di vergogna, calandosi nella mentalita’ che se hai meno
soldi devi essere inevitabilmente una cattiva persona no? Una mentalita’ che non so come definirla, capitalista.

L’albero che vedete nel nostro simbolo non ha piu’ la falce e il martello, ha un buco. Dentro quel buco vive pero’ un personaggio che per noi e’ molto importante: Lillo il Castoro

Per il bene di alcuni rapporti di amicizia e per piu’ generico, cerchiobottista e democristiano “quieto vivere” evitero’ di continuare questa riflessione perche’ potrei mettermi a parlare di una cosa che si chiama “incoerenza” ma potrei finire in un terreno minato, quindi mi fermo qui.
Per oggi abbiamo dato, aperto ai commenti come al solito.

Lillo vive nella foresta, e’ amico di tutti. E’ amico di Franco il criceto, e’ amico di Enrica la gazza, che gli ruba sempre la merenda. Ma Lillo abbozza per che’ Lillo e’ buono, perche’ Lillo e’ il simbolo di un’Italia che vuole crescere nella liberta’ e nella democrazia

Chi indovina le citazioni ricevera’ in regalo una lezione gratis all’italian school of cooking.

Saluti
-Il Direttore

Nella foto: papa’ castoro, non ho trovato lillo su google images :(

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Filed under cucina, Irlanda
Feb 19, 2008

La vita e’ dura

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Dublin, 1 year, 10 months e qualcos’altro

Curiosamente stamattina avevo pensato un post, davvero molto interessante, in cui facevo un certo tipo di osservazioni anche colte a volte. E stranamente per questo periodo di elezioni il post riguardava l’Irlanda, e non la situazione italiana, sfortunatamente mi sono dimenticato tutto quindi cerchero’ di scrivere le mie solite quattro stronzate.

Pallotron sta finalmente avendo un blog che updata sempre e ci informa che la situazione degli affitti a dub e’ cambiata, e oggi e’ anche venuta fuori una notizia sull’Indo che diceva che i prezzi stanno scendendo un po’ e la disponibilita’ aumenta, per via di gente che ha comprato la casa e sta cominciando ad affittarla visto che i tassi dei mutui si sono alzati di po’ in seguito alla crisi dei subprime (o perlomeno, questo e’ quello che ho capito). Prendiamo atto e informiamo, visto che questo blog e’ un blog di servizio come prima cosa.

Stamattina a Dublino c’era una nebbia assurda che adesso pare essersi diradata, sembrava di stare in val padana. Non che sia mai stato in val padana, ma si dice cosi’. Per il resto mi pare tutto ok, il global warming si fa sentire, i ghiacciai si sciolgono, a Dublino non piove da una vita (non che piova tantissimo, si deve dire) e stranamente per febbraio, che dovrebbe essere il mese piu’ freddo insieme a gennaio, fa piu’ caldo.

Per i fan cucinieri vi informo che sto documetando fotograficamente la crescita della pasta madre, cosi’ potete capire meglio di cosa parlo quando ne parlo (inutile dire che stamattina ho tirato fuori l’ennesimo pane buonissimo), poi ho intenzione di cimentarmi in altri esperimenti che come al solito non vi anticipo, anche perche’ la mia pigrizia potrebbe farmeli dimenticare nel giro di un’ora or so.

Cos’altro ci sarebbe da dire qui, niente di che, che dovrei marcare il 2008 con una visita a Galway quanto prima, giusto per onorare Lucagalway che mi ha offerto ospitalita’ per l’ennesima, e per l’emmesima io gli ho dato buca. Poi dite che non sono affidabile, deh.

Detto questo, pare che dopo l’exploit di Capello ingaggiato dalla nazionale inglese, Trapattoni possa finire ad allenare l’Irlanda, anzi la firma dovrebbe essere prevista per oggi, io attendo ancora la sua telefonata, gli ho detto di farsi un numero irish quando scende dall’aereo e mandarmi l’sms cosi’ me lo memorizzo.

Che altro ci sarebbe da dire, beh poco altro, che la mia scorta di pasta all’uovo e’ quasi andata quindi devo riorganizzarmi e rifarne uno-due chili, prevedo gia’ un pomeriggio di sangue, potrei coinvolgere anche il ghetto, chissa’ se condividono questi miei progetti DI PAZZIA.

Chissa’.

Se c’e’ una cosa che odio piu’ di tutte sono le donne, specifico, le donne che nelle occasioni “speciali” si improfumano, adesso in ufficio abbiamo tre temporanee ospiti e l’open space PUZZA dei litri di profumo che si sono caricate addosso. Maledette.
A che pro?

Come vedete ce l’ho fatta, ho fatto un post senza parlare della politica italiana.
Ce l’ho fatta

Saluti
-Il Direttore

Nella foto: La Sinistra – L’arcobaleno

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Filed under cucina, Irlanda
Feb 13, 2008

Sandei, mandei, eppi deis

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O qualcosa del genere.
Riapre la redazione il lunedi’, sebbene ci siano degli scioperi in corso per delle ragioni poco precisate.

Cominciamo dalle cose piu’ importanti, cibo, il market bar vicino l’Hogan’s e’ very ok per pranzare, il bloody stream, cioe’ il pub vicino alla fermata della DART di howth fa cacare, sebbene quello che dicano molti italiani, e sui gusti dei nostri connazionali ci sarebbe da ridire. Ho ricevuto altri consigli per Howth che sperimentero’ quanto prima.

Lunedi’ andare a lavoro mi pesa veramente tantissimo, non capisco, sto diventando proprio anziano? I weekend dovrebbero durare tre giorni per legge, anzi a dire il vero c’era uno che diceva che grazie alle macchine avremmo lavorato solo qualche ora al giorno per la stessa paga o sort of

In Italia le cose procedono, il PD invoca il governo tecnico, no perfavore non staccate la spina no no vi prego no dai papa’ ancora cinque minuti e mi alzo, no dai non voglio andare a scuola no no no no. Dai almeno le preferenze!! E che cazzo! (qui si chiede chi e’ stato al governo per 20 mesi).

In Irlanda tutto a posto, onestamente non sono molto in sync con le notizie locali, il weekend e’ stato davvero soleggiato, sono uscito ho fatto giri visto cose parlato gente o qualcosa del genere, non ricordo com’era. Del resto a quest’ora dovrei essere gia’ a letto, come dice Nanni Moretto. O qualcosa del genere. Approssimazione massima.

Tra poco aggiungeremo al blogroll il blog di pallotron, ora sono cosi’ weary che non ce la faccio neanche a linkarlo ma il suo arrivo e’ previsto a breve, davvero a breve, poi sara’ un altro discorso.

Detto questo io vi saluto, piu’ tardi devo fare il pane e non ho tempo da perdere con le canzonette.

Saluti
-Il Direttore

(ripubblichiamo a grande richiesta)

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Filed under cucina, figa, Irlanda, italia
Jan 28, 2008

Cibo, sicurezza e quant’altro

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Dublin -1 year, 10 months e un giorno

Scusate per la poca fantasia dei titolo ma proprio oggi non me ne viene.
Dopo aver mangiato un sostanzioso panino cheddar e bacon, e poi mi dite che non faccio abbastanza l’irlandese, mi preparo ad andare a lavoro. Non smettero’ mai di dire che gli ingredenti medi irlandesi sono assolutamente migliori degli ingredienti medi italiani che si trovano nei supermercati, peccato che questa nazione sta precipitando nel turbine del junk food dei mcdonald’s e compagnia bella, dovuto piu’ che altro ad un eccesso di soldi. Se avessi un caseificio farei formaggi assurdi con questo latte, ma comunque. Questa e’ un’altra storia, e sorprattutto un altro mestiere.

Avevo in mente di scrivere questo post da prima ma poi Mastella ha ben pensato di far cadere il governo senza neanche avvisarmi e chiedermi se avevo qualche post in mente, quindi ho dovuto dare la precedenza alle previsioni. Clemente, capisco che ti intercettano al cell ma almeno una mail potevi mandarmela. Comunque.
Dice Prodi che ha provato a rintracciarlo per due giorni e non l’ha trovato, vorrei ben vedere Romano, tu lo chiami col numero privato, quello non ti risponde, pensa che magari qualcuno vuole la raccomandazione.

Problema sicurezza a Dublino; questa questione e’ molto sentita, sia dai dublinesi che dagli italiani (non ho contatti con altre popolazioni), ma solo alcune specie di italiani, quelli che se gli dici che vivi a Mountjoy Square credono che ogni giorno rischi la vita. A parte che il monte della gioia (o la collina della gioia per i piu’ erotomani di voi) non e’ Ballymun, va anche detto che tutti quelli che stanno li’ sono stranieri quindi figurati se si mettono a delinquere. Comunque chi parla a sproposito non sa come funzionano le aree delinquenziali e dovrebbe, ugualmente, informarsi sul fatto che molto spesso queste sono piu’ “sicure” delle aree normali, il problema e’ che molte volte la legge fa eccezione.

Comunque, non era la percezione della sicurezza il discorso.

Quello che voglio dire, ditemelo se sbaglio, e’ che il problema della sicurezza a Dublino e’ affrontato in maniera sbagliata. I Garda si preoccupano di reprimere i singoli comportamenti ma ovviamente se la societa’, in certe parti della citta’, e’ fatta in una certa maniera, ci vorrebbe un garda per abitante per far funzionare questo metodo. Il problema knackers o roba del genere e’ principalmente una questione di devianza e emarginazione sociale. In qualche altro post gia’ scrissi che a Dublino la differenza tra ricchi e poveri e’ una delle piu’ grandi tra i paesi del mondo sviluppato (scusate ma non ho sottomano la fonte) e tutto cio’ si vede nella presenza di aree degradate. Ovviamente la smania costruttiva non ha scuproli riguardo questi problemi e si sono cominciati a costrurie palazzi e “rinnovare” zone quando attorno, in alcuni casi, c’era la poverta’. Le case quindi vengono vendute e affittate a prezzi esorbitanti e si separa il dentro col fuori tramite un bel po’ di filo spinato nei muri e gli allarmi nelle case. E il filo spinato rappresenta, idealmente, anche la separazione tra una parte della societa’, che guadagna e molto spesso e’ perbenista, e un’altra pate povera che vive con i sussidi statali e arrotonda lavorando in nero. Diciamo che una parola per esprimere meglio la divisione e’ ‘emarginazione’.

La societa’ dublinese e’ multiculturale ma sfortunatamente e’ frammentata, tornate al mio post sull’integrazione per capire meglio quello che dico, si privilegiano comportamenti esclusivi piu’ che inclusivi, anche all’interno della stessa popolazione dublinese/irlandese. Una testimonianza banale potrebbe essere quella di citare la separazione tra nord e sud, gia’ esistente molto tempo prima della tigre celtica.

Quello che manca secondo me sono i centri di aggregazione, quindi il singolo e’ lasciato a se’ stesso (o al suo minigruppo di amici) e assume comportamenti devianti, anche in risposta all’emerginazione che dall’altro lato viene portata avanti. Esisteva, stranamente, un centro sociale (seomra spraoi) ma i gardai hanno provveduto a chiuderlo quanto prima, non sia mai ci fosse un centro di aggregazione in mary street. Esistono in Italia le parrocchie, che nei quartieri degradati di molte citta’ del sud raccolgono i giovani dalla strada, non tutti certo, ma pur sempre una parte. Ok qui possiamo avere idee differenti su religione e chiesa, io sono il primo che e’ contro, pero’ queste cose non vanno negate. E non va negato anche quando si andava all’oratorio a giocare a calcio e poi ti davano il panino col prosciutto all’uscita della messa, che avveniva subito dopo la partita. Poi quando ho avuto 15 anni hanno smesso coi panini per problemi di moneta e sono passati ai ghiaccioli al limone, ca custavunu meno, e cosi’ via fino a smettere del tutto.

Ok, non lasciamoci trascinare dai ricordi, il problema principale secondo me e’ questo, l’aggregazione a dublino e’ essenzialmente delegata alle public houses ma il prezzo dei drink attuale non permette a certi strati della popolazione di accederci quindi si preferisce off-licence e via tutti a bere a casa, poi si esce e si caca il cazzo, si tirano le uova e cosi’ via.

Ma non voglio generalizzare, non sono tutti cosi’. Io non credo che gli irlandesi siano tutti cosi’, altrimenti da dove viene lo stereotipo dell’irlandese gentile e cordiale? Stereotipo che fuori Dublino gia’ si comincia a mettere in pratica? Io credo che molti problemi di devianza siano dovuti alla conformazione di una societa’ e al suo sviluppo, la crescita inesorabile dei prezzi delle case, la crescita immediata degli stipendi per certe fasce di popolazione e cosi’ via ha come side-effect questo. Ma non e’ una critica cieca al capitalismo e cosi’ via, lo Stato avrebbe potuto fare di piu’ (ovvio, lo Stato puo’ sempre fare di piu’), ma credo che al momento non abbiano in mano la vera soluzione che non passi dalla repressione e dagli articoli sui giornali riguardo la cocaina, quando l’alcool invece fa molto piu’ male. Per bilanciare il governo irlandese pompa soldi (del resto i soldi non mancano) nel welfare, paga sussidi di disoccupazione da 800 eu netti al mese e da aiuti per i figli (dal terzo in su si prende pure di piu’). Ovvio che a Dublino con queste cifre e’ difficile sopravvivere, ma esistono sempre i loan shark e le credit union. E allora diciamolo, abolire gli aiuti del welfare no, aumentarli per garantire una vita migliore no, il problema e’ guidare (o “governare”) la societa’ verso altre direzioni, dove i comportamenti devianti vengono percepiti come cose da non fare (e di per se’ inutili, perche’ in fondo sono inutili), e non come coes giuste da un lato e atti da knacker dall’altro.

Spero di essere stato chiaro.

A chiusura aggiungo nel blogroll il blog di gensuke che ha una visione completamente diversa dalla mia su molte cose dell’Irlanda, ma mi pare giusto che chi viene qui per cercare fonti e opinioni abbia una panoramica completa, poi la testa di ognuno deve essere capace di decidere e discriminare. Dublino non e’ una citta’ per tutti, come del resto tutte le altre citta’ del mondo. Prima di trasferirvi pensate alle vostre esigenze, magari fatevi un viaggio di un mese se siete studenti, e cercate di capire se queste esigenze verrebbero soddisfatte da questa citta’. Ho smesso da tempo di cercare di convincere le persone del fatto che Dub sia una citta’ perfetta. Sebbene a me piaccia tantissimo.

Saluti
-Il Direttore

Filed under cucina, Irlanda, italia
Jan 23, 2008

Uomo di poca fede – il nonno dublinese

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Dublin – 1 year, quasi 10 months

Rieccoci qui a postare, stavolta col doppio titolo perche’ non sapevo decidermi quindi quando non si puo’ decidere tra due cose e’ meglio averle entrambe, ma non ditelo alla vostra ragazza.

Gizzo, sant’uomo, ha piu’ pazienza e fede di me, che mi sono permesso di dubitare dell’azione della pasta madre. Io posso ritenermi l’ispiratore di una pasta madre liquida, che lui ha portato a compimento in stato solido in quel di Carlow, grazie agli influssi benefici dell’aria di c. Carlow (la county si chiama come la citta’), la sua conoscenza nell’arte dell’acqua e della farina e la fucina ove opera con sapienza ungherese.

Mi ero permesso di dubitare visto l’odore acetico che emanava ma sono stato semplicemente un miscredente, e come tutti i miscredenti avevo sbagliato e la colpa era mia, non della pasta madre, avevo messo poca farina e il processo di lievitazione era andato troppo avanti producendo dell’acido. Per fortuna qualche giorno fa l’ho recuperata, ieri rinfrescata e ci ho fatto del pane con una texture paurosa, un po’ insipido sempre per colpa mia, ma non ho nulla da recriminare. Adesso lei e’ ancora attiva nel frigo.

Questo e’ quanto per l’ambito culinario

Irlanda, o Dublino piu’ precisamente (che fa parte della); ieri sera camminavo per Dublino, piu’ precisamente le quays del nord e george/camdem st (non per andare al George), e mi rendevo conto di essere proprio un nonno dublinese, tediando i miei compagni di discussione con il racconto delle varie avventure o di quello che avevo fatto nei vari negozi che incontravo, “qui sono stato a comprare questo quando stavo in quell’altra casa”, “in questo pub ci sono andato con x per la festa di y”, “in quest’altro pub ho fatto questa cosa”, and so on, rendendomi conto sia di vita vissuta che di quanto potevo annoiare chi mi ascoltava (credo chi lo faceva se ne sia reso conto piu’ rapidamente di me). Come un nonno ripercorrevo momenti, storie, racconti, manco avessi fatto la guerra, manco avessi 80 anni; sebbene speri di arrivare a quell’eta’ ,se cominciamo gia’ da ora a comportarci accordingly siamo messi male.
In fondo Dublino e’ cosi’, o si ama o si odia, in ogni caso sebbene l’uscire possa essere a volte noioso e si sia tentati di restare a casa, credo che lo si debba fare, si scoprono sempre cose belle.

Per esempio, Libano maledetto, anzi per la precisione e per il sake dell’antirazzismo, il cibo libanese che fanno a Dublino nel ristorante di fronte Ciao Bella Roma, e’ proprio il peggio del peggio, ed e’ pure costoso. Maledetti. Mai piu’. Non andateci.
Per vostra informazione, comunque, non mi ha provocato fenomeni di iperdefecazione, incontinenza fecale o piu’ semplicemente attacchi diarroici.

Il direttore con questo vi saluta, visto che e’ anche ora di cena e bisognera’ pur nutrirlo questo fisico stremato da fatica e lavoro quotidiano.

I miei saluti
-Il Direttore

Filed under cucina, Irlanda
Jan 19, 2008