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August 26th, 2008
Foto, fonte Dagospia, Bertinotti in vacanza a Cortina D’Ampezzo


Io sono uno di quelli che cerca(va) di opporsi al qualunquismo quando ti dicevano ‘tanto sono tutti uguali’, ma vedo che nei piani alti lo sforzo della plebe non e’ assecondato, quindi da qualche mese ho smesso di fare post sulla politica italiana. Giusto per ricordaselo
August 24th, 2008
Dopo che mezzo mondo ha passato queste settimane a interessarsi di sport importantissimi come tiro al piattello, gente imbottita che si ammazzava di calci (leggesi taekwondo o come si scrive non lo so), e pallavolo, che onestamente dopo il ritiro di Mila Atzuki dalla scena agonistica ha ben poco da offrire, finalmente siamo tornati al calcio giocato con l’Inter che conquista la supercoppa ai danni della Roma. Speriamo che questa volta non recriminino sugli arbitri.
La sfida finisce ai rigori, totti e stankovic sbagliano, poi si continua finche’ Juan non sbaglia il rigore decisivo e capitan Zanetti ci regala la supercoppa insaccando l’ultimo penalty.
Non ci sono ancora foto dal campo, tuttavia ho qui la foto dell’autore del rigore sbagliato, Juan:

Saluti e forza inter!
August 22nd, 2008
Copia/incollando dal blog della Lucarelli (qui)
Direi che di fronte a quest’immagine che ritrae la nuotatrice Manaudou in lacrime per la mancata vittoria, viene da dire che è davvero bello vedere sintetizzata la celeberrima solidarietà femminile in un solo click:

August 21st, 2008
Vabbe’ ogni tanto sto post va fatto, altrimenti mi si accusa che non penso alla patria, dio patria famiglia.
Uno potrebbe dire che il gabinetto del governo berlusconi e’ proprio penoso, lasciando da parte ministeri inutili, pagati coi soldi dei contribuenti, tra cui non ci sto io, tipo quello dell’attuazione del programma, e una ministra, a detta della Guzzanti, che si trova li’ per merito dei suoi bocchini, con tanti saluti all’onorevole Italo Bocchino.
Ma non lo diciamo, perche’ in fondo perlomeno la Carfagna e’ guaradbile.
Non diremo che e’ penoso finche’ non saremo costretti; stamani stavo giusto guardando il sito di un quotidiano di carta straccia, chiamato Il Foglio, che in un regime di libero mercato non esisterebbe visto che non lo compra nessuno. Tuttavia, grazie ai contributi dei pirla di cui sopra, riesce ad andare avanti e pagare gli ottomila euro mensili a Ferrara.
Al di la’ di questo, c’era quell’intelligentone di La Russa, ministro della difesa per chi non lo sapesse, reso simpatico da quell’altro genio di Fiorello che fa le canzoni sui fasci, e cosa diceva l’amico nostro?
Si parlava del piu’ e del meno con l’intervistatore del Foglio, che si adatta alla maretta italiana del leccaculismo, dove i giornalisti invece che fare domande sui contenuti suggeriscono le risposte (vedesi intervista a Tremonti sul Corriere).
Per chi avesse abbastanza pelo sullo stomaco l’intervista si trova QUI.
Si comincia parlando dell’eventuale entrata della Russia nella Nato, La Russa, il ministro dice che lui aveva gia’ consigliato prudenza, e in fondo li giustifica un po’ sti bombaroli, dice che ha anche provato a mettersi nei suoi panni.
L’articolo comincia cosi’:
“Roma. “Prudenza”, dice scandendo la parola il signor ministro della Difesa. Prudenza? “Grande prudenza”, risponde scandendo persino con maggior forza. Prudenza? “Estrema prudenza”. Chiaro. Ignazio La Russa – pur non logisticamente dislocato all’altro capo del pianeta come il ministro Frattini – ha seguito con attenzione (e apprensione) i fatti della guerra in Georgia.”
Prudenza, estrema prudenza, La Russa non e’ “logisticamente dislocato dall’altro capo del pianeta” come il ministro Frattini. Per chi non lo sapesse il nostro ministro degli esteri, mentre la Russia bombardava la Georgia e i ministri degli esteri europei si vedevano in Europa, ha deciso di mandare al suo posto il sottosegretario Vincenzo Scotti, dato che lui si trovava in vacanza alle Maldive (logisticamente dislocato all’altro capo del pianeta, appunto), e sne non sbaglio e’ ancora li’
Piu’ avanti il nostro novello Chamberlain dichiara al Foglio:
““Bisogna mettersi anche nei panni della nuova Russia, che poi ha conservato un po’ della mentalità e della cultura della Russia di sempre. E’ vero che i missili che stanno mettendo servono a un’eventuale difesa nei confronti dell’Iran;”
Chiaro i missili stanno li’ per difendersi dall’Iran, del resto si sa che l’Iran potrebbe riuscire dove non e’ riuscito ne’ Hitler ne’ Napoleone: invadere e conquistare la Russia con una guerra lampo, specie nel 2008.
Piu’ avanti:
““Ne sono convinto: grande prudenza. Perché io mi ci metto, nei panni della Russia. A prescindere dalla valutazione del comportamento dei russi di ora, che non apprezzo e non approvo, già da prima avevo provato a calarmi nei loro panni e ne comprendevo le ragioni”.”
Chiaro, signor ministro, diciamo tutto e il contrario di tutto, credo che lei non avrebbe problemi a mettersi nei panni di uno che stupra una perche’ gira in minigonna, comprenderebbe le sue ragioni ma “non apprezzerebbe e non approverebbe”.
Scrive il giornalista del Foglio:
Un altro fronte caldo – prima di arrivare a quello caldissimo della politica interna – per La Russa si trova in medio oriente. Ci sono alcune polemiche in corso. Il comandante del contingente Unifil, il generale Claudio Graziano, spiega che da quelle parti Hezbollah collabora con i Caschi blu, e che le uniche violazioni alla risoluzione dell’Onu avvengono da parte israeliana, con i jet sul Libano a volo radente. Cosa ne pensa il ministro della Difesa?
Uhhhh gli israeliani che violano le risoluzioni internazionali? MA DAI, non ci credo neanche se li vedo questi jet
Ma ovviamente La Russa ha la risposta pronta, non fa come il collega Scajola che chiamo’ “rompicoglioni” Biagi, ma poco ci manca:
“In occasione della mia visita al contingente in Libano, ho espresso pubblicamente il mio apprezzamento per il generale Graziano, perché ho ricevuto degli ottimi report, diciamo così, da parte di tutti: israeliani, americani, e tutti gli alleati. Credo però – e l’ho detto al capo di Stato Maggiore, generale Vincenzo Camporini, e per la prima e unica volta lo dico alla stampa – che in casi del genere i generali debbono comandare le truppe e parlare meno. Pure poco fa ho visto un’altra dichiarazione del genere, altrimenti, chissà, non avrei detto pubblicamente queste cose. Ma anche oggi il generale Graziano perde troppo tempo a spiegare alla stampa le sue buone ragioni, anziché fare quello che sa fare, l’ottimo comandante. Mah, si vede che non era ancora arrivato il mio cortese suggerimento…”.
Chiaro chiaro, comandare di piu’ e parlare meno, ci pensa il ministro col culo nella sedia ministeriale a spiegare alla stampa quello che succede in Libano
Andando avanti il nostro ministro divaga e ci parla dei tempi in cui era militare, come disprezzava le gerarchie, manco fosse un comunistaccio, e allora il fogliante gli chiede cosa ne pensa di questo fatto che e’ stata abolita la leva militare, cioe’, aggiungo io, quell’anno di tempo che si faceva perdere ai giovani pensando di ‘educarli’ alla vita, ecco qui lo spezzone:
E’ per questo che, scomparsa la leva obbligatoria, ha avuto la pensata di lanciare la mini naja? “Mi sono battuto per il superamento del servizio di leva, ma l’effetto negativo può essere quello di tagliare ogni contatto tra i giovani e le forze armate. Perciò ho immaginato un mese all’anno, per chi vuole, di addestramento atletico, mentale e militare, con una bella iniezione di riferimenti culturali. Un mese di educazione alla disciplina, che non fa male ai giovani di oggi.
Il bold l’ho messo io e non c’e’ bisogno di aggiungere altro, vedo che in Italia c’e’ una mentalita’ moderna all’orizzonte.
Sorvolo altri pezzi dell’intervista, di poca importanza, e’ curioso invece questo:
Le brucia ancora l’accusa di Famiglia cristiana di risorgente fascismo in Italia? “A me veramente non mi ha offeso, mi ha fatto fare una bella risata. Quando poi mi hanno detto che l’accusa veniva da un prete in vacanza al sole di Marettimo, ho proprio sghignazzato. La prova provata che questa storia del fascismo è una bufala sta proprio nel fatto che non solo lui dice queste cose, ma che sciocchezze del genere – così fuori dai tempi della storia e così indietro rispetto alle lancette dell’orologio – in Italia fortunatamente si possono dire senza nessuna conseguenza, né politica né personale. Più risposta netta di questa, che si può dire?”.
Praticamente chi sta in vacanza alle Egadi non puo’ dire che il governo e’ fascista, altrimenti fa ridere il signor La Russa, forse ce l’ha contro i siculi? Magari se fosse stato in vacanza a Rimini sarebbe stato meglio; o forse il ministro ce l’ha col fatto che e’ in vacanza? Possono andare i preti in vacanza? Del resto, ultimamente, con la decadenza morale dei giovani d’oggi, dovuta alla mancanza della naja, chissa’ quanti peccati dovranno confessare, si dovranno riposare un po’.
Ella non ci dicea alcuna cosa,
ma lasciavane gir, solo sguardando
a guisa di leon quando si posa.
Pur Virgilio si trasse a lei, pregando
che ne mostrasse la miglior salita;
e quella non rispuose al suo dimando,
ma di nostro paese e de la vita
ci ‘nchiese; e ‘l dolce duca incominciava
«Mantua…», e l’ombra, tutta in sé romita,
surse ver’ lui del loco ove pria stava,
dicendo: «O Mantoano, io son Sordello
de la tua terra!»; e l’un l’altro abbracciava.
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
(Dante Alighieri, Purgatorio, Canto VI)
August 19th, 2008
Come sapete e’ agosto, o perlomeno, secondo il calendario gregoriano dovrebbe essere agosto ma, considerando il tempo di Dublino, io credo che ci siano degli sbagli nei calcoli e in questi giorni sono impegnato tra disequazioni e funzioni convesse e concave e sto per finire la prova scientifica che dimostra che questi sbagli in effetti ci sono, la sottoporro’ quanto prima a Gregorio VII, anche se credo non sia ancora in giro.
Non essendo cretino ho telefonato subito all’ufficio stampa del Vaticano, quello che sta in via della Concezione a Roma, e mi hanno detto che loro saranno ben felici di analizzare la mia teoria scientifica, il Papa attuale e’ uno moderno, attento ai cambiamenti, e sempre pronto a recepire senza pregiudizi le ultime teorie, sono soddisfatto. Tuttavia mi hanno detto di scriverla in latino, non so perche’. Q.E.D.
Al di la’ di questo, io non sono in vacanza, come invece voi antipatici lettori avreste potuto credere vista la frequenza degli aggiornamenti, sono invece qui a Dublino a beccarmi il mese piu’ piovoso dell’anno, chiamatelo come volete sto weather, miserable o crap la sostanza non cambia, piove in maniera assurda. I’ll move to a warm place, someday…
Come sapete io giro per i dintorni di Dub alla ricerca di non si sa cosa, quindi esploro; ultimamente ho trovato un posto che per i dolci potrebbe anche essere meglio di Queen of Tarts, ma ancora non ho provato tutto il range quindi non posso esprimermi, e un macellaio che vende l’agnello che ha sapore d’agnello. Non fosse altro che costa quanto il salmone organic, a 17 eu al chilo, ma in effetti c’e’ qualcosa di cui mangiare. E’ anche vero che, nonostante ce l’abbia coi vegetariani, mangio carne circa una volta a settimana, come facevano gli antichi. E con l’eta’ che avanza ne ho da sentirmi anticipo.
Ieri dovevo, quindi, cucinare quest’agnello, siccome mi servivano le patate sono andato a prenderle al LIDL (e persino le patate facevano cacare), che in genere e’ pieno di gente di varia umanita’, essendo ormai del posto “me la squaro”, come si dice qui; innanzitutto vicino ai “salumi” (che sarebbero quei cosi di plastica confezionati il cui sapore e’ gomma + nitrati), c’era una famiglia palermitana e il padre con forte accento do buoioiuoggu, si rivolgeva al figlio dicendogli “Ignazio ma non vedo il pane”, poi superfila alle casse in cui mi meraviglio di tutta la merda che la gente ha nel carrello, dici hai visto non capiscono una sega di cibo, invece ci sono un sacco di italiani.
Dici, si risparmia, certo del resto con gli stipendi di Dublino c’e’ bisogno di risparmiare quei 10 eu a spesa a settimana per comprare il peggio del peggio (a parte QUALCHE eccezione che ha un senso), robe di plastica, instant pasta, salse pronte fatte in cruccolandia e cose del genere. E ho riconosciuto pure la coppia di comunistazzi italiani, lui e lei con la kefia, co sto carrello pieno di merda, a fare la spesa al LIDL, solo perche’ devono risparmiare, anche loro, quei 10 euro a settimana per farci chissa’ cosa; e ovviamente dove vai a fare la spesa? Al LIDL, che in confronto l’Esselunga e’ il giardino dell’Eden delle politiche lavorative. Ma probabilmente il lavoro e loro non andavano d’accordo.
Dici, ma sei estremista, no non sono estremista, perche’ potrei farvi un rant simile su tutta la roba organic che la gente compra, pensando di mangiare chissa’ quale prelibatezza, rimangiandomi un post scritto mesi fa, grazie alle mie successive ricerche nel campo foraggiate da Gizzo. E aspettatevi anche un post di questo tipo, un giorno lo faro’.
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In tutto cio’ ieri tornavo a casa, e mi stavo bagnando, tanto per cambiare. Io non mi lamento del tempo perche’ il tempo in Irlanda, specie a Dublino, e’ ok, TRANNE AD AGOSTO, e mi chiedevo, ma come e’ possibile che non ci sono i portici. Dici, ma non piove tanto, piove solo quando esci da lavoro, e’ raro che ci siano acquazzoni come in Italia, ok dico io, ma… vabbe’.
August 13th, 2008
Dublin - 2 anni e qualcosa
Proseguo la canzone iniziata nello scorso post visto che la pioggia non e’ affatto smessa, anzi dopo qualche giorno quel fatidico post e’ successo l’inferno, con allagamenti vari a Dublino, allagamenti vari nelle case dei miei colleghi e cosi’ via. Per fortuna vivere in un appartamento che non sta al ground floor in genere salva da queste cose
Comunque, al di la’ di questo, agosto e’ peggio dell’inverno, e questo lo sapevamo, e’ INCREDIBILE, non se ne puo’ piu’ di tutta questa pioggia infinita. Ieri ci siamo rifugiati in un ristorante di quelli a basso prezzo e consigliati da me stesso che ci ha soddisfatto come al solito. Ovviamente la pioggia non era finita neanche quando siamo usciti, dopo un lauto pasto, e abbiamo deciso di tornare a casa in taxi.
Dici, e’ smessa la pioggia? COL CAZZO, ha continuato tutta la notte, mi e’ stato riferito che stamani c’era sole ma io ero ancora sotto le coperte, quando sono uscito non ce’ra piu’ niente. No non posso lamentarmi del tempo
Del resto scrivevo il 29 Agosto 2006: “Dublino, agosto 2006, abbastanza piovoso, adesso sembra essersi risistemato ma siamo a settembre, pare sia il mese migliore, vedremo”
Ne ho approfittato per rilegere agosto 2007, era crap anche quello ma mi scoccio a fare copia/incolla, notavo che le mie crisi passeggere riguardo lo stare qua o meno mi venivano sempre ad agosto quindi dovrebbe essere tutto ok.
Per il resto, ho una serie di ristoranti in lista che dovrei visitare, compreso qualche cinese, visto che in due anni non sono mai stato in un cinese a Dublino, poi eventualmente mi aggiornero’, tanto ormai questo blog sta diventando solo un blog culinario, ci metterei pure qualche fotografia se avessi il tempo di uploadarle
A quanto pare in Irlanda oggi gli studenti ricevono i risultati del Leaving Cert (che sarebbe la maturita’, famo a capisse), e a quanto pare la correzione avviene in maniera centralizzata, cosa buona secondo me, visto che nelle scuole italiane si tende a privilegiare quelli che sono i preferiti dei professori, che quindi possono stare anche un anno senza studiare (come ho fatto io del resto). Comunque ci sono particolari concerns per i risultati matematici dei leaving certs irlandesi perche’ sempre meno studenti decidono di iscriversi a materie scientifiche quindi il governo vuole prendere qualche provvedimento.
Lo leggevo ieri sul giornale mentre pranzavo ma non ho indagato ulteriormente. Sappiatelo e basta.
Saluti
Direttore
August 6th, 2008
incontrano Licia per casoooooo, poi Mirko finita la pioggia s’incontra e si scontra con Licia e cosiiiii’
Allora, veniamo a noi
Finalmente, a capo di mattina, ho trovato un attimo di tempo per aggiornare questo blog, visto che tanti blog ormai si sono dati a storici perche’ hanno perso la vena creativa e hanno smesso di aggiornare, tanti altri sono invece col secchiello, le pinne, fucile ed occhiali, a godersi le meritate vacanze, l’unico baluardo dell’irlandianita’ pare restare questo spazio autonomo.
Racconto di ieri: come sapete, e se non lo sapete e’ bene che lo sappiate, cari miei, vivo a 10 minuti a piedi da lavoro. Ieri pioveva, cosa abbastanza normale per l’agosto irlandese, anzi l’altro giorno con Angelo riflettevamo che piove di piu’ in Agosto che in inverno, abbiamo redatto un mini report per mandarlo a met.ie, speriamo che ce lo accettino.
Anyways, sto vicino l’ufficio, pioveva, esco e becco pioggia. Come sapete, lo scrissi anche altrove, le possibilita’ di beccare pioggia andando a lavoro a piedi/bicicletta in tutto l’anno sono il 3%, ecco ieri faceva parte di quel 3%. Mi venturo uscendo con la giacca leggera, faccio due passi e capisco che NON CI SARA’ SALVEZZA. Continuo a camminare e mi inzuppo tutto, mi pare di stare a Galway due anni fa, maledico tutto quello che si puo’ maledire demolendo le gia’ solide certezze della cattolica Irlanda, finiti i santi passo ai beati e a tutti coloro che hanno un processo di canonizzazione in corso, ma continua a piovere e niente sembra fermare la situazione.
Arrivo a lavoro coi jeans bagnati, i capelli bagnati, la FACCIA BAGNATA, i miei colleghi mi guardano sconvolti, manco fossi stato in Vietnam, eh vedi la comodita’ di vivere vicino al lavoro? Ah dimenticavo, le scarpe bagnate, comprese le calze, che sono la cosa piu’ odiosa. Per fortuna il mio ingegno italico, unito ai miei due anni e mezzo in Irlanda, coniugato alla mia ormai certa perdita dell’eventuale purgatorio dopo la morte, mi suggeriscono che e’ ora di prendere dei provvedimenti.
Azioni irrevocabili, niente mi fara’ cambiare idea.
Mi reco nella nostra mini libreria dove sono accatastati numeri di Linux journal che nessuno legge, e essendo noi i systems engineer credo che siano rivolti a noi, scavo questo archivio e trovo un numero del meno tecnologico “Totally Dublin”, lo prendo, lo apro, strappo PAGINE A CASO ed esco dall’ufficio per recarmi nei bagni che si trovano nell’atrio principale, li’ dentro mi imbottisco di giornali per fare asciugare i jeans, le scarpe e compagnia bella, sono uscito che sembravo robocop.
Azioni prese dopo il post-mortem:
1) abbonarsi a totally dublin (tanto e’ gratuito), e conservare le ultime due copie sotto il desktop
2) portarsi un phon a lavoro per asciugarsi in queste situazioni di emergenza, saranno pure il 3% ma quando capitano rischio che il mio processo di beatificazione sia compromesso
3) uscire con la giacca pesante se piove ad agosto, perche’ tanto piovera’ tanto
4) considerare l’uso dell’ombrello comprato a Parigi che giace nel salone da secoli e che potrebbe pure essere usabile visto che d’estate non fa vento
5) trovare una destinazione adeguata per i Linux Journal
Detto questo, cambiamo argomento.
In Sicilia durante questo periodo e co sto caldo si fronteggia l’emergenza zanzara tigre, non si puo’ dormire perche’ le zanzare ti aggrediscono, a Dublino con tutto sto caldo si fronteggia l’emergenza invasione-italiani, ovunque vai senti parlare italiano, tutti i gruppi di ragazzi che si trovano per strada nel centro di Dub sono italiani, e poi dicono che in Italia c’e’ la crisi…
Dovrei emendare l’elenco di azioni precedenti con 6:
6) trovare un modo per fronteggiare l’emergenza italiani
Non so se le copie di Linux Journal possano aiutarmi in questo arduo compito.
Comunque, basta, per il resto non ho nient’altro da dire, il blog come al solito non fa post politici perche’ da subito dopo le elezioni ha deciso di abbandonare la politica italiana, per quanto riguarda la irlandese qui non succede mai niente di eccitante, tipo che so, un Di Pietro che impazzisce, o Berlusconi che racconta barzellette noiosissime. Comunque non pensiate che mi occupi di queste cose, anzi ultimamente su youtube mi sto sparando tutti i video di quel genio di Heston Blumenthal.
Cheers
Direttore
August 1st, 2008
Segnalano vari blog italiani, tra cui quello di Paul the Wine Guy che il sito del ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha deciso, per l’appunto, di innoversi e diventare meno statico, burocratico, istituzionale e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
Infatti cliccando su questo meraviglioso sito si nota che in basso a sinistra sono comparse due sezioni, una “vignette” in cui ci sono tutte le vignette satiriche dedicate al ministro che e’ stato piazzato li’ solo per non far sembrare basso Berluscopoli, e quella piu’ giu’ con delle scritte vergognose sui muri “VIA I FANNULLONI”, “ANDATE A LAVORARE” e cose del genere, il nostro ministro inneggia il cittadino graffittaro che si lamenta della PA.
La cosa che mi rende perplesso e’ che se cliccate su Vignette, che il blogger di cui sopra ha fatto notare, si vede proprio la carta del fax e la data scritta a penna. Menomale che questo e’ il ministero dell’innovazione 
July 31st, 2008
Facciamo questa recensione altrimenti poi mi dite che non posto mai etc etc
Premessa:
Da un po’ di tempo avevo intenzione di andare in un ristorante “serio” a Dublino, come mio riferimento, anche perche’ mi pare quello piu’ affidabile per un posto piccolo come dub, avevo la guida Michelin e gli “stellati” che ci sono nei dintorni son sei, e ve li elenco per vostra comodita’: Mint (a Ranelagh), Bon Appetit (Malahide), Thornton’s, Patrick Guilbaud, Chapter One, Ecrivan. Dovrei averli citati tutti. Mint e Bon Appetit sono entrati in guida nel 2008, con disappunto del nostro. Tra parentesi Guilbaud ha due stelle e Thornton’s ne aveva due fino al 2001.
Passiamo alle cose serie: visto che la spesa non era banale ho cercato di ragionare riguardo il posto in cui andare e alla fine ho scelto Thornton’s per vari motivi che non vi sto a spiegare, anche perche’ dovrei ricordarmeli prima; Kevin Thornton, per chi non lo sapesse, e’ irlandese e da molto tempo aveva un ristorante a Dub (zona Portobello), poi si e’ spostato al Fitzwilliam’s, l’albergo di fronte la fermata della Luas a St Stephen’s e ultimamente ha anche rinnovato il ristorante, ad oggi la sala puo’ ospitare fino a 60 persone.
La prenotazione e’ andata bene, ho scelto mercoledi’ perche’ non c’e’ casino e si poteva mangiare in tranquillita’, visto che una persona, in teoria, va in questi posti per l’”esperienza culinaria”, o whatever. Non so quanto tempo prima si debba prenotare per i weekend, io per il mercoledi’ ho prenotato un giorno prima e nella sala erano occupati tre tavoli da due e uno da cinque.
Arrivati al Fitzwilliam’s, c’e’ un’entrata separata per Thornton’s e si sale al terzo piano, noi abbiamo fatto le scale perche’ siamo atletici, siamo stati fatti accomodare, ci e’ stato chiesto se volevamo passare al bar per un aperitivo, che sta sempre sullo stesso piano ma dal lato interno, o straight to the table; considerando che stavamo entrambi morendo di fame (siamo abituati a mangiare alle sette ed erano gia’ le otto), siamo andati straight to the table, abbiamo cominciato con dello champagne (niente prosecco, cosi’ Barbara e’ contenta), e ci sono stati portati i menu’.
Menu’: si puo’ andare alla carta (il sito non riporta il prezzo della carta ma se non sbaglio erano starters/main course/dolci a 35/45/25) o attingere dal menu degustazione che ha una opzione a 5 portate (95 eu), 8 portate (125 eu), 14 portate (185 eu), e mi pare si possano scegliere le portate. Altrimenti c’e’ l’opzione 8 Course Surprise Menu, 125 eu, che dipende dallo Chef e se non sbaglio ci sono anche pietanze che non stanno ne’ nella carta ne’ nel menu degustazione. Insomma, siamo andati per quest’ultimo, l’unica restrizione e’ che tutto il table deve prendere lo stesso menu. Per il vino niente di particolare, non siamo esperti quindi siamo andati al bicchiere e non chiedetemi i vini perche’ non me li ricordo (tranne qualcuno), la sommelier ha deciso per noi.
Partiamo: all’inizio un turbot fillet con champagne foam e caviale, piatto favoloso, il sapore del rombo con lo champagne ci stava benissimo, sono rimasto in estasi per qualche minuto pensando al sapore del pesce che era finito subito! Poi siamo passati al secondo appetizer che consisteva in un piatto con un assaggio di sea trout, uno di insalata, un uovo di quaglia fritto e delle uova di salmone (dentro l’uovo di quaglia c’era qualcosa che non ricordo) accompagnato da una crema di asparagi; io ho cominciato dalla trota e subito dopo aver assaggiato ho alzato gli occhi per chiedere alla mia commensale (di cui non faccio il nome per questioni di privacy) se le era piaciuta la trota, e ho trovato il piatto vuoto, visto che gia’ aveva spazzolato tutto! Anyway, tutto buonissimo, la trota e l’insalata favolose, il fritto non e’ la mia cup of tea e le uova di salmone buone as usual (le servono anche da yamamori).
Dopo tutto cio’ arriva un piatto famoso di Thornton con bacon e cabbage (riadattamento di questo(?)), una crema di piselli congelata che si associava benissimo col caldo del bacon, e una salsa di shallots ad accompagnare, anche qui, niente da dire sul piatto, spettacolare, anche qui un equilibrio di sapori unico, sono rimasto di nuovo scioccato; altro piatto: foie gras servito con truffle in vari modi, il foie gras era racchiuso in scaglie di tartufo e poi ad accompagnare, nello stesso piatto, c’era una composizione con del tartufo fritto e altre versioni di tartufo (non ricordo), buonissimo, il tutto accompagnato da una warm brioche!
Dopo e’ arrivato tutto l’ambaradan per servirci il ricci, un riccio di mare a testa con una salsina all’interno, il contenitore dei ricci e’ stato raffreddato all’esterno con dell’azoto liquido (se non sbaglio) e poi c’era una tutta una spiegazione su alghe e vapore acqueo che vi risparmio; il riccio era buono ma a me i ricci non sono mai piaciuti quindi diciamo che non sono impazzito per questo piatto.
Subito dopo sorbetto al limone, con del liquore di cui non ricordo il nome, il sorbetto era buono, il limone favoloso ma mi e’ sembrato un po’ congelato all’interno, forse l’unica cosa che non mi ha soddisfatto pienamente.
Dopo tutto cio’ siamo andati con un altro main course, del guinea fowl con cabbage, carote e qualcos’altro che non ricordo, davvero buonissimo! Poi ci e’ stato servito un piatto con del cashel blue cheese, grapes, delle fettine di mela sottilissime e un’altro formaggio che non ricordo esattamente quale fosse, buono sul serio, ci fosse stato un “carrello dei formaggi” sarebbe stato ancora meglio ma forse non c’e’ tutta questa richiesta di formaggio, boh! Comunque in effetti il sapore del cashel era forte, a me quel tipo di formaggi piacciono, magari a chi non piacciono non piace il piatto, boh
Per essere completi ci e’ stato chiesto prima di iniziare se c’era qualcosa che mangiavamo, se il foie gras per noi era eticamente corretto, allergie e cose varie, ovviamente se noi, se non ci fossero questi costumi civili, mangeremmo pure carne umana (attenzione e’ ironico, non sono serio!!)
Andiamo avanti, il dolce e’ stato qualcosa di spettacolare, ma forse io ho un debole per i dolci, ci e’ stato servito un marshmallow, che non era niente di eccezionale, ma accanto c’erano, attenzione, un gelato al latte e una tortina di cioccolato che una volta spezzata era calda dentro, ed e’ venuta fuori una crema di cioccolato buonissima!!! Ad accompagnare tutto cio’ un bicchierino di succo di mele preparato sul momento.
A chiudere abbiamo preso due single espresso (fatti bene, non c’e’ che dire) e ed e’ arrivata anche della piccola pasticceria buonissima, ma a quel punto stavamo gia’ scoppiando e non abbiamo potuto degustare appieno; for the records i vini sono costati intorno ai 56 eu al persona, caffe’ + piccola pasticceria 7 eu a persona, e l’acqua e’ stata l’unica cosa che mi ha scandalizzato del conto quindi non citero’ il prezzo, comunque un totale di 385 eu per due, tutti meritativ visto che la cena e’ stata favolosa!!
L’unico contro era lo staff che forse era un po’ troppo teso e non all’altezza del posto, alcuni si’ e altri no, ma niente di particolarmente grave da pregiudicare me che ero concentrato sul cibo
Spero di essere stato abbastanza completo
(foto presa da flickr da un tipo che ha cenato da thornton’s due anni fa)

UPDATE: aggiungiamo una nota di colore
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